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Tete de l’Homme anello per il Passo Terre Nere e l’Infernetto da Grange Collet

Tete de l’Homme anello per il Passo Terre Nere e l’Infernetto da G...

Percorso Inedito
12-07-2012
Grange Collet (1950) – Passo Terre Nere (3090) – Tete de l’Homme (3202) - Passo Terre Nere (3090) - Colle Gippiera (2930) – Col Finestra (2820) – Colle Infernetto (2780) - Grange Collet (1950).
14,6 Km. circa.
1300 m. circa.
Em, Maury76 e Soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
EE, per escursionisti esperti, la discesa dal Terre Nere e la risalita al Gippiera, specie con neve come abbiamo trovato noi, ma un EE decisamente facile e senza problemi, salvo quelli provocati dalla neve. EE la discesa dal Colle dell’Infernetto, che si effettua su ripidi ghiaioni. EE, ma già più difficile per mancanza di traccia e ripidità la salita al Passo Terre Nere fino al tratto attrezzato. Un discorso particolare merita poi il tratto attrezzato: c’è chi lo classifica EE, come sui cartelli in loco, chi lo classificherà EEA (escursionisti esperti attrezzati), ma io direi che queste due valutazioni non danno assolutamente idea delle difficoltà e dell’esposizione; a mio parere la difficoltà che si incontra a superare questo tratto, pur attrezzato con catene e usando assolutamente l’imbragatura, (veramente sconsigliabile farlo senza, data l’enorme esposizione) può equivalere a una valutazione F+ (alpinistico facile superiore) su un tratto non attrezzato. Si tratta certamente di uno dei tratti di ferrata più difficili ed esposti che io abbia mai affrontato, dove poi la presenza di ghiaietto e la roccia che si sfalda rendono le cose ancora peggiori. Il primo pezzo attrezzato è il più semplice essendo abbastanza abbattuto; si incontra poi un breve salto verticale e quindi una espostissima cengia orizzontale all’inizio anche leggermente strapiombante e poi talmente stretta da richiedere, almeno a me, una discreta quantità di manovre per trovarvi spazio. Superata la cengia la salita verso la vetta presenta due brevi traversi su roccia in cui prestare attenzione.Tutto il resto del percorso è E.
Da Genova a Savona coll’autostrada dei fiori e quindi fino a Mondovì con la Savona-Torino. Da Mondovì si segue per Cuneo e, da Cuneo, per Caraglio, Dronero e Val Maira. Si Risale la Val Maira quindi fino ad Acceglio e si prosegue ancora fino a Chiappera, dove al bivio per il campo base si prende a destra la strada che dopo poco diventa sterrata, ma in buono stato. Si segue la sterrata per poco più di 3 Km, fino a quota 1950 circa e si parcheggia alla Grange Collet, dove sono presenti 2-3 case in pietra e uno spiazzo per lasciare la macchina.
Si continua a piedi sulla sterrata per circa 600 metri e quindi la si lascia per il sentiero sulla sinistra che si segue fino ai laghi dell’Infernetto. Si passa un primo lago, poi un secondo, doppio, e, infine, al terzo lago (2700 metri circa) si prende a sinistra senza chiara traccia, risalendo il ghiaione che sale al Passo Terre Nere, riconoscibile per le rocce di colore più scuro di quelle circostanti. Si risale quindi il ripido ghiaione senza chiara traccia, ma con qualche ometto ogni tanto, fino ad incrociare, a quota 2850 circa, il sentiero Cavallero (segnavia rosso-blu), che iniziamo a seguire il salita sempre verso il Passo Terre Nere; il sentiero non migliora ma i segni di vernice ne facilitano l’individuazione. Si arriva quindi al tratto attrezzato che porta a sbucare sull’altro versante. Dal passo prendiamo una traccia sulla sinistra che passa in un intaglio nella roccia, quindi attraversa una seconda fascia rocciosa, dove occorre prestare attenzione e stare attenti agli ometti per passare nel punto giusto; si giunge quindi a un ripido ghiaione dove si gira a destra e lo si risale con un poco di difficoltà, per giungere quindi a un colletto da dove seguiamo il sentiero sulla cresta fino in vetta. Torniamo quindi sui nostri passi al Passo Terre Nere, quindi scendiamo seguendo il Cavallero, verso il lago dei Nove Colori e quindi risaliamo al Colle Gippiera, su percorso reso un po’ malagevole da pietraie e nevai. Dal Gippiera si prosegue verso sud fino al lago del Vallonasso e al vicino Bivacco Barenghi. Qui si prende a sinistra il sentiero per l’Infernetto, che, dopo un poco di salita, porta al Col Finestra, appena sotto l’arco naturale della Finestra di Stroppia. Qui spariscono, per un tratto, i segnavia del sentiero Icardi, mentre restano quelli biancorossi; in realtà il sentiero Icardi passa solo leggermente più sotto per qualche centinaio di metri. Giunti nei pressi di due laghetti si prende a sinistra per l’Infernetto, come da cartello segnalatore, e si risale a un primo colletto, per giungere poi al Lago della Finestra e proseguire poi, attraverso un successivo colletto e giungere infine a quello dell’Infernetto, da cui si scende ripidamente nel vallone sottostante. Giunti a fondovalle si prende a destra il sentiero dell’andata che si segue a ritroso fino al punto di partenza.
Giro molto bello e vario che costituisce, in pratica, una scorciatoia del sentiero Icardi che parte invece dal campo base e permette, quando attive, di ammirare le cascate di Stroppia e il Lago Niera. Il sentiero Icardi nella sua interezza resta quindi più bello (e più facile), ma indubbiamente anche decisamente più lungo e faticoso. Peccato non aver salito la Tete de l’Homme nell’occasione (per problemi ad un ginocchio), che sarebbe stata un’indubbia ciliegina sulla torta, così come lo era stata la Tete de la Frema per il sentiero Icardi. Descrivo comunque anche la salita perché mi sono mancati veramente pochi metri e l’ho poi fatta in un’altra occasione.
Percorso Inedito
12-07-2012
Grange Collet (1950) – Passo Terre Nere (3090) – Tete de l’Homme (3202) - Passo Terre Nere (3090) - Colle Gippiera (2930) – Col Finestra (2820) – Colle Infernetto (2780) - Grange Collet (1950).
14,6 Km. circa.
1300 m. circa.
Em, Maury76 e Soundofsilence.
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