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Monte Roccerè e Roccias Fenestre anello da Sant’Anna di Roccabruna

Monte Roccerè e Roccias Fenestre anello da Sant’Anna di Roccabruna

Percorso Inedito
28-11-2021
Sant’Anna di Roccabruna (1255) – Grotta di Balmascura (1685) – Monte Roccerè (1829) – Roccias Fenestre (1775) – Monte Roccerè (1829) – Colle Ciabra (1723) – Sant’Anna di Roccabruna (1255).
9,3 Km circa il percorso pulito, noi abbiamo effettuato 10,4 Km circa per aver fatto una deviazione inutile alla ricerca della Roccias Fenestre.
650 m. circa, 750 quelli effettuati da noi come specificato sopra.
Stefy, Kay, Ornella, Maury76 e soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
in condizioni in parte invernali come lo abbiamo trovato noi EAI (per escursionisti medi con attrezzatura invernale, quindi ramponi ed eventualmente ciaspole), altrimenti E (per escursionisti medi), ad eccezion fatta della deviazione per la Roccias Fenestre che presenta alcuni punti un poco ripidi e magari anche leggermente esposti, ma dipende anche da dove si passa, dove il punto chiave resta comunque la salita e l’attraversamento della finestra, ripido (I grado, si usano le mani) e anche un poco esposto dall’altro lato, quindi questa parte va valutata EE (per escursionisti esperti, o EEAI, in condizioni invernali come l’abbiamo trovato noi.
Da Genova a Savona coll’autostrada dei fiori e quindi fino a Mondovì con la Savona-Torino. Da Mondovì si segue per Cuneo e, da Cuneo, per Caraglio, Dronero. Arrivati a Dronero lo si attraversa, quindi alla rotonda si prende a destra e, subito dopo, a sinistra per Sant’Anna di Roccabruna, continuando quindi fino alla Chiesa del paese, di fronte alla quale si parcheggia.
dal parcheggio si prosegue oltre il Santuario e si prende la strada asfaltata sulla destra seguendo anche la segnaletica in legno che indica l’anello del Roccerè, Dopo poco più di 100 metri di asfalto si svolta a sinistra in una strada forestale che seguiamo per 600 metri circa fino ad un trivio: a sinistra ci si collega alla via del ritorno, al centro vi è un’alternativa più breve di salita al Roccerè, mentre noi prendiamo a destra. Dopo circa 300 metri noi abbiamo deviato a sinistra su una vecchia sterrata molto infrascata per cercare di raggiungere il crinale del Roccerè, ma, essendo il tentativo fallito, ritengo sia decisamente meglio continuare dritti sul sentiero segnato. Il sentiero segnato prosegue lungamente in falsopiano, prendendo poca quota, fino a giungere ad un bivio, dove prendiamo a sinistra, compiendo quasi un tornante, per la Grotta di Balmascura. Da qui in poi iniziamo quindi a salire più ripidamente e giungiamo ad incrociare quindi il sentiero proveniente dal Colle di Balmascura, che imbocchiamo verso sinistra, giungendo subito alla grotta omonima che possiamo visitare sulla destra. Visitata la grotta continuiamo nella stessa direzione verso il Monte Roccerè, salendo quindi fino al crinale, che poi imbocchiamo verso sinistra. Dal crinale giungiamo in breve alla Croce di vetta, dalla quale riscendiamo brevemente ed imbocchiamo il sentiero verso sinistra. Dopo pochi metri, prendiamo a sinistra in corrispondenza di un sedile in pietra sotto una parete rocciosa. Scendiamo quindi seguendo la traccia fino a giungere ad un evidente tetto di roccia sulla destra (sull’albero adiacente è anche attaccato una specie di cartello con un simbolo). Qui se proseguiamo dritti arriviamo ad masso panoramico sopra uno strapiombo, dal quale possiamo vedere la successiva cresta di grossi massi a cui dobbiamo scendere, occorre invece piegare a destra in corrispondenza del tetto di roccia e ci dovrebbe anche essere un sentiero che permette di scendere agevolmente, ma, data la neve, noi non l’abbiamo non siamo riusciti a seguirlo esattamente e abbiamo seguito invece il pendio dove ci sembrava più abbordabile. Dobbiamo comunque scendere verso la zona rocciosa di grossi massi sottostante, ripiegando a sinistra appena il pendio lo permette, giungendo così all’estremita di una parete rocciosa, dove notiamo sull’altro lato delle corde, non proprio indispensabili, che aiutano la percorrenza del sentiero che useremo per risalire. Qui occorre piegare a destra per circa 30 metri e poi individuare un sentiero che scende o comunque un pendio scendibile, dirigendosi in diagonale a sinistra verso la cresta rocciosa. Scendendo dobbiamo cercare di fare attenzione a scorgere la finestra che stiamo cercando, cosa non facile data la vegetazione. Una volta scorta la finestra vi ci dirigiamo alla meglio e la attraversiamo su scomode roccette, arrivando ad un terrazzino retrostante dal quale possiamo ammirarla meglio. Visitata la Roccias Fenestre torniamo sui nostri passi lungo le corde, che ci guidano lungo una facile cengia, esaurita la quale possiamo piegare a sinistra verso il tetto citato precedentemente e, da qui, sui nostri passi fino al sentiero segnato che imbocchiamo verso sinistra. Si scende quindi senza difficoltà fino al Colle Ciabra, riconoscibile dai cartelli e da una roulotte ivi parcheggiata, ignorando, poco prima del colle, un bivio a sinistra, che comunque torna più brevemente al punto di partenza e che, volendo, possiamo sfruttare. Arrivati invece al Colle Ciabra, troviamo un trivio, dove prendiamo la strada a sinistra in piano, lasciando al centro il crinale, e a destra un’altra strada sterrata, se ricordo bene. Seguiamo quindi la sterrata a sinistra per soli 130 metri, quindi ci troviamo ad un bivio, dove prendiamo ancora a sinistra tra due percorsi più o meno paralleli, ma lasciamo subito anche questa nuova traccia, per compiere quasi un tornante verso sinistra dopo appena 50 metri, imboccando quindi una sterrata in discesa. Seguiamo quindi lungamente la sterrata fino a che a quota 1400, o poco più, giungiamo ad un bivio, dove continuiamo sulla sterrata principale a destra, mentre a sinistra finiremmo al trivio menzionato all’andata. In circa 1 Km dal bivio giungiamo quindi ad immetterci su una nuova strada che, continuando nella stessa direzione, ci porta in breve al parcheggio.
gita resa interessante dalla deviazione per la bella finestra naturale, per il resto il panorama è vasto ed abbastanza interessante, ma sicuramente consigliabile solo in invernale o, al massimo, nelle mezze stagioni, quando l’aria è tersa, e consente di goderne. Peccato che la neve ricoprisse le interessanti incisioni dell’area archeologica presso la vetta.
Percorso Inedito
28-11-2021
Sant’Anna di Roccabruna (1255) – Grotta di Balmascura (1685) – Monte Roccerè (1829) – Roccias Fenestre (1775) – Monte Roccerè (1829) – Colle Ciabra (1723) – Sant’Anna di Roccabruna (1255).
9,3 Km circa il percorso pulito, noi abbiamo effettuato 10,4 Km circa per aver fatto una deviazione inutile alla ricerca della Roccias Fenestre.
650 m. circa, 750 quelli effettuati da noi come specificato sopra.
Stefy, Kay, Ornella, Maury76 e soundofsilence.
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