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Cascate Stroppia e Lago Niera dal Campo Base

Cascate Stroppia e Lago Niera dal Campo Base

21-06-2008
Campeggio Senza Frontiere (1660) – Cascate Stroppia – Rifugio Stroppia (225) – Lago Niera (2280) e ritorno.
8,3 Km. circa.
650 m. circa.
Erika Federica e soundofsilence.
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praticamente tutto E, per escursionisti medi, anche se alcuni punti salendo al Rifugio sono un po’ esposti, ma il sentiero è largo. EE, per escursionisti esperti, la salita alternativa al Lac d’Ars attraverso il sentiero indicato in loco come sentiero esposto, ma, nell’occasione, ne avevamo percorso solo un pezzo, comunque niente di difficile.
Da Genova a Savona coll’autostrada dei fiori e quindi fino a Mondovì con la Savona-Torino. Da Mondovì si segue per Cuneo e, da Cuneo, per Caraglio, Dronero e Val Maira. Si Risale la Val Maira quindi fino ad Acceglio e si prosegue ancora fino a Chiappera, dove si imbocca la strada per le cascate di Stroppia e il Rifugio Campo Base, si raggiunge il campeggio senza frontiere e si prende la sterrata sulla sinistra e dopo qualche centinaio di metri si parcheggia, in corrispondenza dell’inizio del sentiero Icardi, noi, giusto per cambiare qualcosa, abbiamo invece parcheggiato 800 metri prima, presso il camping senza frontiere.
si imbocca il sentiero Icardi e si sale verso le Cascate dello Stroppia (se presenti, d’estate il salto principale è quasi sempre asciutto…) raggiungendo quindi il verde ripiano del Lac d’Ars (un ruscelletto stagnante) o tramite il sentiero principale o tramite una scorciatoia identificata come sentiero esposto. Dal Lac si risale una pietraia e in cima alla stessa si attraversa un rio piegando a sinistra, dove iniziano i tornanti che portano al Rifugio Stroppia. Poco dopo il Rifugio si raggiunge il Lago Niera, il ritorno avviene per la stessa via.
a primavera quando le cascate sono nel pieno del loro splendore è indubbiamente un percorso meraviglioso, le cascate sono veramente imponenti, tra le più belle che si possano vedere, bello anche il trasparente Lago Niera e la cornice di cime attorno, peccato appunto che in piena estate, sia cascate che lago spariscano.
21-06-2008
Campeggio Senza Frontiere (1660) – Cascate Stroppia – Rifugio Stroppia (225) – Lago Niera (2280) e ritorno.
8,3 Km. circa.
650 m. circa.
Erika Federica e soundofsilence.
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Cascate Stroppia e Lago Niera dal Campo Base


Utilizzando il GPS anche come navigatore stradale scopriamo una nuova strada per arrivare in Val Maira: invece della classica uscita a Mondovì, il city navigator ci fa uscire a Fossano e proseguire verso Villafalletto e la strada si rivela effettivamente molto veloce, anche se probabilmente non più corta, ma, d’altronde avevo impostato ‘minor tempo’e non ‘distanza più breve’… Nonostante questo grazie alla solita ora tarda di partenza, di cui incolpiamo come al solito i bambini, anche se non vengono, parcheggiamo presso il campeggio senza frontiere a Chiappera verso le 13… Scopriamo poi che, nonostante la strada sterrata, il fondo è buono e si sarebbe potuto proseguire (divieto solo per i camper) in macchina fin oltre il rifugio campo base, fino al bivio dove inizia il Sentiero Icardi, cosa che comunque non fa risparmiare più di un cinque minuti di strada a piedi. Già dal parcheggio comincio a scoprire, comunque, perché la Val Maira piace a molti in questo forum: io c’ero già stato da ragazzo nel campo estivo ACR a Pratorotondo, ma all’epoca non ero molto interessato alla montagna (sigh! Quante occasioni sprecate…) e pur facendo alcune gite non avevo saputo cogliere la bellezza dei posti… Dal parcheggio in effetti il colpo d’occhio è già splendido con un piccolo laghetto di fronte alla Rocca Castello e alla Rocca Provenzale e con bellissimi cime aguzze a chiudere la valle (dovrebbero avere qualcosa a che fare con lo Chambeyron, ma non sono sicuro…). Bellissime poi le creste aguzze della Rocca Bianca, per non parlare poi delle Cascate dello Stroppia, già ampiamente visibili e tra le più belle che abbia mai visto… In effetti lungo tutta la salita si incontrano e si scorgono numerosissime cascate (probabilmente abbiamo indovinato il momento giusto per venirci:..) e ci verrebbe voglia di fare alcune deviazioni, ma non abbiamo tempo e, inoltre, la Federica non è molto ispirata a camminare veloce e così, caricatala sulle spalle la voglia di esplorare scende ancora… Superato il cartello di inizio del sentiero Icardi si lascia la strada e si incomincia a salire, si giunge così a un bivio che segnala un sentiero esposto sulla destra in salita e la continuazione del sentiero per il Rifugio Stroppia in piano sulla sinistra. Proviamo per un tratto il sentiero esposto fino ad avere un bel colpo d’occhio sulla cascata, ma poi non sapendo niente sulle difficoltà, e avendo la piccola sulle spalle, prendiamo una traccia di collegamento che ci riporta, in discesa sul sentiero originale. Qui in realtà i sentieri sono due, ma uno non è al momento praticabile perché guada direttamente il torrente, cosa non possibile attualmente, occorre invece tenersi sul sentiero leggermente più alto che è dotato di un ponticello. In questo punto vi è anche un cartello che segnala 30 minuti al rifugio, ma è l’indicazione più sbagliata che abbia mai trovato (seguita però a breve distanza da quella all’inizio del sentiero Icardi che segnala 1 e 1 quarto sempre al rifugio Stroppia). In realtà è certamente possibile arrivare in 30 minuti da questo punto al Rifugio Stroppia però non è certo l’andatura dell’escursionista medio (quello dei 3-4 km ora e 300/400 metri di dislivello, sempre all’ora) a cui siamo abituati la segnaletica faccia riferimento… Da questo punto ci sono invece ancora almeno 300 metri di dislivello e quindi sarebbe più corretto indicare 1 ora di percorrenza, tanto più, che sempre stando alle indicazioni i primi 200m di dislivello avremo dovuto percorrerli in 45 minuti… In effetti la guida che ho io riporta invece un tempo totale tra 1.45 e 2 ore che mi sembra decisamente più corretto. Ritornando al sentiero sedicente esposto nominato in precedenza si dovrebbe comunque ricongiungere con quello principale, non so bene in che punto. Dal cartello indicante mezz’ora al rifugio il sentiero inizia a salire ripidamente e, offrendo bellissimi scorci sulla/e cascata/e, arriva al ripiano erboso chiamato Lac Ars (che non è un lago, ma pare, una sorgente), da cui si gode bellissima vista sia sulla Cascata che sulle guglie della Rocca Bianca. Qui, vista l’ora tarda e capito che la mezz’ora è pura utopia decidiamo di dividerci e io salgo da solo, almeno così credo perché in seguito la Federica vorrà salire più in alto anche lei, verso il Rifugio. Dal Lac Ars al Rifugio ci metto 20 minuti, comprese varie soste per le foto. Il sentiero superata una prima pietraia svolta decisamente a sinistra e procede a tornanti molto suggestivi affacciati sul precipizio e resi più divertenti dalle numerose cascate che occorre attraversare, tanto che non si capisce se sono le cascate che attraversano il sentiero o il sentiero che attraversa le cascate… Indubbiamente suggestivo e comunque non difficile né pericoloso. Il Rifugio è adagiato su un piccolo prato pensile e non è custodito e offre un’altra bella vista sulla parte superiore delle cascate e sulla guglie della Rocca Bianca. Superato quindi un altro ponticello subito dopo il rifugio che permette di passare tra una spettacolare cascata di sopra e una di sotto, arrivo in breve al bel Lago Niera. Il Lago non è molto grosso ma è particolare per colore e forma ed è circondato da una magnifica corona di cime e dalle bellissime guglie della Rocca Bianca ed ha di fronte la Rocca Castello e la Rocca Provenzale… Torno quindi velocemente da mia moglie e mia figlia e ho la sorpresa di trovarle in cima al ghiaione, subito prima che il sentiero svolti a sinistra, non c’è però tempo per proseguire e quindi torniamo tutti insieme, con la Federica che dopo l’exploit volontario in salita, ci cammina anche per quasi tutta la discesa…