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Bric Cassin da Prato Ciorliero anello attraverso doline e laghi

Bric Cassin da Prato Ciorliero anello attraverso doline e laghi

Percorso Inedito
05-08-2018
Parcheggio Prato Ciorliero (1830) – Prato Ciorliero (1965) – Passo Gardetta attraverso doline (2450) – Bric Cassin Sud-Est (2635) – Passo Gardetta (2450) – Prato Ciorliero (1965) – Parcheggio Prato Ciorliero (1830).
10,8 Km circa.
850 m. circa.
Soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
EE, per escursionisti esperti, l’attraversamento delle Doline perché a tratti ripide e un poco esposte, in particolare un passaggio verso la cima dove ho dovuto aggirare sulla sinistra uno sperone di roccia, passaggio probabilmente evitabile con un altro percorso. F (alpinistico facile) il tratto di cresta dalla vetta Sud-Est verso la Nord-Ovest, dove troviamo tratti esposti ed una paretina di II grado. Tutto il resto E, per escursionisti medi.
Da Genova a Savona coll’autostrada dei fiori e quindi fino a Mondovì con la Savona-Torino. Da Mondovì si segue per Cuneo e, da Cuneo, per Caraglio, Dronero e Val Maira. Si Risale la Val Maira quindi fino ad Acceglio dove, all’ingresso del paese, si svolta a sinistra per Chialvetta e Viviere (indicazioni scarse/assenti). Si prosegue dritti per la strada asfaltata ignorando tutte le deviazioni a sinistra che portano ai suddetti paesi, fino ad arrivare ad un bivio a quota 1813 dove entrambe le direzioni diventano sterrate. Qui si può lasciare la macchina o anche proseguire sulla sterrata che, pur non avendola fatta ci è sembrata percorribile, per poco più di un km fino al parcheggio di Prato Ciorliero, guadagnando così 100 metri di dislivello.
dal parcheggio si continua sulla sterrata verso sud, e, dopo 200 metri, si ignora un bivio a destra per il Colletto. Dopo ulteriori 500 metri, a destra inizia il sentiero per il Passo Escalon o il Colletto Vittorio, ma noi continuiamo dritti sulla sterrata. Ancora 500 metri circa di sterrata e, in vista e a pochi passi da Prato Ciorliero, lasciamo la sterrata per prendere a sinistra un sentiero segnato con cartelli per il Passo della Gardetta. Saliamo quindi sul nuovo sentiero fino a giungere in vista di un bunker, che si trova a quota 2335 circa; qui il sentiero piega decisamente a destra, mentre noi andiamo dritti a sinistra verso la cresta delle doline. Proseguiamo quindi dritti tra un cratere e l’altro, cercando i punti migliori di passaggio, ma non vi è un percorso obbligato per giungere al Passo della Gardetta, si sceglie quello che ci ispira di più e che ci sembra fattibile. Io, dopo 250 metri circa, ho piegato a sinistra per poi riprendere a salire dritto verso il passo, incontrando, poco prima di giungervi, un passaggio più ostico per evitare a sinistra un grosso sperone roccioso che ostacola la percorrenza del bordo della dolina. Passato questo si arriva in un attimo al sentiero segnato sul crinale del Passo Gardetta. Qui prendiamo a sinistra il sentiero segnato e, dopo 400 metri circa, troviamo il bivio per il Cassorso sulla destra, mentre noi prendiamo a sinistra per il Bric Cassin. Qui evitiamo di seguire la traccia segnata per dirigerci in diagonale per facili prati, al ciglio della cresta che scende dal Bric Cassin. Percorriamo quindi la facile cresta in salita verso sinistra fino alla vetta. Dalla vetta si può proseguire a due successive e vicine elevazioni che si raggiungono facilmente; oltre la cresta diventa più ostica, ma ho provato comunque a percorrerne un pezzo, affrontando una paretina di circa 3 metri con passaggi di II, per poi fermarmi poco dopo, essendo solo e sembrandomi che le difficoltà aumentassero per l’ancora lontana vetta Nord-Ovest. Sono quindi tornato per la stessa via fino al punto in cui avevo raggiunto il crinale della Gardetta, per poi continuare la discesa fino al passo, evitando di deviare in mezzo alle doline. Dal passo si scende a destra sul sentiero segnato per Prato Ciorliero. Giunti al bunker presso il quale in salita avevo abbandonato il sentiero, notiamo più in basso un poggio erboso a destra del quale passa il sentiero, punto dove in discesa ho abbandonato la traccia per scendere sulla sinistra del predetto poggio, seguendo il torrentello ivi presente. In breve giungiamo in vista di un primo laghetto, al quale scendiamo facilmente, sempre per prati. Continuando a scendere dritti per altri 150 metri circa, giungiamo ad un secondo laghetto, dal quale, scendendo in leggera diagonale verso destra, troviamo in breve una chiara traccia, che seguiamo in discesa fino a giungere al sottostante e già visibile Prato Ciorliero. Attraversiamo quindi Prato Ciorliero fino ad imboccare, verso destra, la sterrata dell’andata, con la quale torniamo sui nostri passi al punto di partenza.
gita in cui avevo progettato anche la salita alla vicina Punta Eco, alla quale poi ho rinunciato per il brutto tempo incombente; nonostante questo si tratta di una piacevole e tranquilla gita, effettuabile facilmente in mezza giornata, con l’interessante deviazione attraverso le doline e quella del ritorno per i laghetti che rendono più vario l’itinerario. Bello il panorama di vetta su Rocca la Meja, un po’ rovinato in questa occasione dal brutto tempo.
Percorso Inedito
05-08-2018
Parcheggio Prato Ciorliero (1830) – Prato Ciorliero (1965) – Passo Gardetta attraverso doline (2450) – Bric Cassin Sud-Est (2635) – Passo Gardetta (2450) – Prato Ciorliero (1965) – Parcheggio Prato Ciorliero (1830).
10,8 Km circa.
850 m. circa.
Soundofsilence.
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