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Monte Tibert da San Magno

Monte Tibert da San Magno

18-12-2016
Santuario San Magno (1810) – Grange Nollo (2010) – Gias Sibolet (2105) – Monte Tibert (2650) – Gias Sibolet 2105() – Grange Nollo (2010) – Santuario San Magno (1810).
9 Km circa il percorso fatto da noi, ma, indubbiamente, con neve, non esiste un percorso preciso, ma si possono seguire varie tracce a piacimento, e quindi la lunghezza può risultare anche un poco differente.
850 m. circa.
Maury76, Stefy, Gheroppa, Kay e soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
EAI, Escursionismo invernale attrezzato, quindi con ciaspole e ramponi, anche se noi abbiamo usato soltanto i secondi, data la neve dura, per il resto pendio mai troppo ripido e con possibilità di passare quasi ovunque.
da Genova a Savona sull’A10 e quindi fino all’uscita di Mondovì sulla Savona-Torino.A Mondovì si segue per Cuneo e, poco prima di entrarvi, si prende a sinistra in una rotonda seguendo le indicazioni per la Val Maira (per la Val Grana non ricordo se ci sono). Arriviamo quindi a Caraglio dove si prende a sinistra per la Val Grana, giungendo quindi a Pradleves e a Castelmagno, da dove proseguiamo per il Santuario di San Magno. Giunti al Santuario proseguiamo ancora per circa 350 metri e al bivio prendiamo a destra e qui proseguiamo, a seconda delle condizioni della strada e delle nostre gomme e/o catene, fino al parcheggio in un’ampio slargo a sinistra a quota 1810, o ci fermiamo prima dove troviamo posto.
dal parcheggio si prosegue su asfalto più o meno innevato o ghiacciato per oltre 250 metri e quindi si piega a sinistra su sterrata. Seguiamo quindi la sterrata, o tagliamo sulle varie tracce di sci o ciaspole che troveremo, fino alla Grange Nollo (2010). Da qui possiamo proseguire ancora sulla sterrata o tagliare verso destra seguendo le tracce più dirette. Noi abbiamo continuato su sterrata fino alla successiva Grange Sibolet e oltre per poi, in corrispondenza di un profondo affossamento da scavalcare per continuare verso il colle Intersile, abbiamo preferito continuare verso il crinale sulla destra ricongiungendoci quindi alle tracce più dirette sulla cresta tra il colle Intersile e la vetta, che abbiamo quindi percorso per oltre 500 metri verso est, giungendo così in vetta. Dalla vetta siamo poi scesi evitando la cresta percorsa all’andata scendendo invece direttamente verso sud, praticamente seguendo le tracce sulla massima pendenza, per incrociare quindi l’itinerario dell’andata un centinaio di metri sopra la Grange Sibolet, e da qui ritornare sui nostri passi fino al parcheggio.
gita indubbiamente consigliabile con neve, mentre in condizioni estive perde probabilmente parte del suo fascino. E’ possibile ampliare il giro poi salendo alla vicina Punta Tempesta o all’altrettanto vicina Punta Sibolet, noi ci abbiamo rinunciato perché abbiamo perso tempo a montare le catene e perché andando verso il Colle Intersile si sprofondava decisamente di più che dirigendosi più direttamente verso la vetta. In definitiva un piacevole giro invernale non molto lungo e faticoso, la cui bellezza indubbiamente dipende anche dalle condizioni di innevamento, bello comunque il panorama di vetta sulla Punta Tempesta e sulle Alpi Marittime.
18-12-2016
Santuario San Magno (1810) – Grange Nollo (2010) – Gias Sibolet (2105) – Monte Tibert (2650) – Gias Sibolet 2105() – Grange Nollo (2010) – Santuario San Magno (1810).
9 Km circa il percorso fatto da noi, ma, indubbiamente, con neve, non esiste un percorso preciso, ma si possono seguire varie tracce a piacimento, e quindi la lunghezza può risultare anche un poco differente.
850 m. circa.
Maury76, Stefy, Gheroppa, Kay e soundofsilence.
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