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Cima del Vallonetto e Monte Seguret anello per la cresta sud e la Via dei Torrioni dal Colletto Pramand

Cima del Vallonetto e Monte Seguret anello per la cresta sud e la Via ...

Percorso Inedito
17-07-2021
Colletto Pramand (2100) – Via dei Torrioni (2450-2875) – Monte Seguret (2915) – Colle Argentiera (2790) – Cima del Vallonetto (3217) - Galleria dei Saraceni (2215) – Colletto Pramand (2100).
12,7 Km. circa, ma tenere presente che l’andata tutta fuori sentiero e alpinistica richiede molto più tempo che un normale sentiero.
1250 m. circa.
Em, Maury76, Ivonne e Soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
EE (per escursionisti esperti) dal parcheggio fino all’imbocco del canale dove inizia la Via dei Torrioni, su prati ripidi, ma senza difficoltà. F+ il canalino ed i successivi pendii fino al raggiungimento della cresta sommitale del Monte Seguret, il canalino in effetti presenta passaggi continui di I grado, con qualcuno di II ed il successivo pendio può essere insidioso in quanto assai ripido e scivoloso. EE la cresta sommitale e la discesa al Colle Argentiera. F la salita della cresta sud per la Cima del Vallonetto, che alterna tratti camminabili ad altri ripidi e altri ancora in cui usare le mani, ma che necessita sempre la scelta dei passaggi migliori. EE la discesa dalla Cima del Vallonetto su pendii assai ripidi, E tutto il resto, con necessità di una lampada per percorrere la Galleria dei Saraceni.
da Genova si prende la A21 fino ad Alessandria, dove si prende la A26 per Torino. A Torino si segue la tangenziale per prendere poi la A32 per Bardonecchia, quindi usciamo a Oulx est e prendiamo subito a destra per Exilles ed al successivo incrocio continuiamo dritti per Salbertrand, lasciando a sinistra le indicazioni per Bardonecchia. Giungiamo quindi dopo 2 Km. a Salbertrand, dove proseguiamo ancora e, passati due tornanti, prendiamo la strada a destra con indicazioni per Eclause e Pramand, giungendo quindi al bivio tra le due predette località, dove prendiamo a sinistra per Pramand e Moncellier, lasciando a destra per Eclause e Grange della Valle. In breve giungiamo quindi a Moncellier e, passate le poche case, la strada diventa sterrata. Ora ci aspettano 8 Km. di strada sterrata non sempre buona, ma comunque percorribile, fino a giungere al Colletto Pramand, facilmente riconoscibile per il grande spiazzo pianeggiante e l’incrocio di sterrate ivi presente.
dal parcheggio imbocchiamo a destra un ripido canalino terroso, o anche la più larga traccia a destra, dirigendoci verso gli evidenti torrioni del Monte Seguret. Superato il canalino iniziamo a salire per ripidi prati, talvolta percorsi da qualche traccia che possiamo seguire, non vi sono però né ometti, né altro a guidare la nostra salita, però è molto chiaro già da qui il canale in mezzo ai torrioni che dobbiamo percorrere. Dopo pochi metri di salita incontriamo un boschetto un poco più fitto, che ci consiglia di proseguire un poco più verso destra. Superato il boschetto si continua per ripidi prati, perlopiù a piacimento, avendo sempre come guida il canale sopra di noi. Giunti a 2300 metri circa, facciamo una breve deviazione a destra per raggiungere una croce panoramica sul fondovalle. Riprendiamo quindi a salire verso il canale, che raggiungiamo a quota 2450 circa. Il canale inizia con un tratto di arrampicata continua di I, con forse qualche passo di II, poi si allarga e permette varie scelte. Meglio forse, come abbiamo fatto noi, tenersi sul fondo di un canalino roccioso ivi presente, piuttosto che salire all’esterno su ripido ed insidioso ghiaietto. Quando poi arriviamo ad un punto in cui il canale si biforca, noi prendiamo a sinistra giungendo quindi in vista di un torrione isolato, sulla sinistra appunto, in una zona erbosa. Occorre quindi dirigersi verso il torrione e raggiungerlo, raggiunto il torrione seguiamo una traccia che traversa per prati e roccette a sinistra, fino a che la traccia non attraversa in modo delicato un canale, qui abbiamo preferito lasciarla e risalire direttamente il pendio piegando a destra sulla massima pendenza. Saliamo quindi fino a raggiungere un terreno meno ripido e più agevole e, quindi, pieghiamo a sinistra verso il filo di cresta, che raggiungiamo poco sopra uno sperone roccioso proteso verso la sottostante vallata. Qui, poco sopra lo sperone, una deviazione verso destra (salendo, ma in realtà non ci siamo arrivati scendendo qualche metro), permette di avere una splendida visione sui torrioni che caratterizzano il versante sud-est del Monte Seguret. Riprendiamo quindi a salire seguendo il filo di cresta o una traccia a sinistra dello stesso, fino ad arrivare su un’anticima segnata con due croci. Continuiamo quindi in cresta e, superate un paio di altre anticime, arriviamo in vetta al Monte Seguret. Da cui scendiamo ripidamente fino al Colle Argentiera, seguendo il sentiero segnato in biancorosso. Al colle ignoriamo i sentieri a sinistra ed a destra e continuiamo lungo il filo di cresta, seguendo comunque una chiara ma esile traccetto, salendo un primo basso rilievo. Subito giungiamo quindi ad una prima zona rocciosa, che superiamo tramite un ripido ed instabile canalino, riportandoci quindi sul filo di cresta, sempre guidati da un’esile traccetta. Dopo quindi un tratto facile giungiamo in vista di un secondo e più grande sbarramento roccioso, che si supera a destra seguendo una chiara traccetta. Superate le rocce rimontiamo sulla destra delle stesse fino al filo di cresta, che riprendiamo a seguire su traccetta labile, ma abbastanza riconoscibile. Giungiamo quindi ad un terzo sbarramento roccioso, che superiamo direttamente con qualche passo in cui usare le mani, sbucando quindi in un’inaspettata zona prativa piuttosto pianeggiante. Superata la zona prativa giungiamo quindi ad un quarto sbarramento roccioso, che superiamo tramite una facile breccia sulla sinistra, a cui ci guida la traccia. Superiamo quindi un ripido rilievo rossiccio, e quindi rimontiamo ad un cocuzzolo di detriti sormontato da una roccia sporgente, quindi proseguiamo fino a dei più aguzzi rilievi biancastri, dove occorre scendere sulla sinistra per evitare un salto di roccia. Evitato il salto risaliamo in diagonale al filo di cresta e riprendiamo a salirlo su traccetta. Troviamo quindi un saltino che interrompe la cresta, forse evitabile sulla sinistra, ma noi l’abbiamo affrontato direttamente, facendo attenzione agli sfasciumi aggettanti che rischiano di far scivolare verso il saltino di un metro circa. Siamo ormai in vista del castello di vetta della Cima del Vallonetto e qui occorre scegliere se continuare sulla cresta fino in vetta, pare sia possibile con qualche passo di facile arrampicata, o tagliare i ghiaioni a sinistra, che qui sono meno ripidi, per ricongiungerci alla vicina via normale. Noi siamo saliti ancora un poco sulla cresta per poi tagliare a sinistra appena sotto un grosso roccione a metà del ghiaione, e quindi raggiungere il sentiero segnato che imbocchiamo verso destra in salita. In breve quindi raggiungiamo il bivacco posto pochi metri sotto la vetta e quindi ridiscendiamo sui nostri passi e continuiamo poi a scendere sul sentiero segnato, che seguiamo poi lungo il crinale, fino ad un bivio, dove prendiamo a sinistra, scendendo verso un sottostante e visibile lago. Il sentiero segnato in realtà si ricongiunge alla cresta neanche 200 metri più avanti, ma noi continuiamo invece a scendere verso il lago, su chiara traccia non segnata. Raggiunto quindi il primo lago, deviamo a destra per raggiungerne un secondo, sempre visibile dall’alto, quindi pieghiamo leggermente a sinistra e seguiamo il bordo dell’altopiano con vista sul sottostante terzo lago, al quale scendiamo piegando poi a sinistra su evidente traccia. Dal terzo lago pieghiamo poi a sinistra, su facile terreno, fino ad intercettare il sentiero segnato in discesa dal Colle Argentiera, che imbocchiamo verso destra in discesa. Raggiungiamo quindi l’evidente Ricovero Vin Vert, posto su una collinetta erbosa, e quindi continuiamo a scendere nella stessa direzione fino a raggiungere la strada sterrata sottostante nei pressi dei ruderi di una caserma. Qui imbocchiamo quindi la strada sterrata verso sinistra fino a raggiungere l’imbocco della galleria dei Saraceni, per la percorrenza della quale occorre una lampada. Percorsi quindi gli 800 metri di galleria continuiamo sempre sulla strada fino al parcheggio.
percorso molto selvaggio e di ricerca che permette di compiere un anello sicuramente di grande soddisfazione, ma riservato ad escursionisti decisamente esperti. Molto belli i torrioni che si incontrano sia salendo al Seguret che al Vallonetto.
Percorso Inedito
17-07-2021
Colletto Pramand (2100) – Via dei Torrioni (2450-2875) – Monte Seguret (2915) – Colle Argentiera (2790) – Cima del Vallonetto (3217) - Galleria dei Saraceni (2215) – Colletto Pramand (2100).
12,7 Km. circa, ma tenere presente che l’andata tutta fuori sentiero e alpinistica richiede molto più tempo che un normale sentiero.
1250 m. circa.
Em, Maury76, Ivonne e Soundofsilence.
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