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Mont Gimont (Grand Charvia) e Cima Saurel anello dal Lago Nero

Mont Gimont (Grand Charvia) e Cima Saurel anello dal Lago Nero

Percorso Inedito
16-09-2018
Lago Nero (2030) – Rifugio Capanna Mautino (2115) – Lago Fontanafredda (2180) – Lac Gignoux (2330 - o Lago dei 7 Colori) – Mont Gimont (2640 - o Grand Charvia) – Cime de Saurel (2455) – Lago Saurel (2300) – Lago Fontanafredda (2180) - Rifugio Capanna Mautino (2115) - Lago Nero (2030).
12,7 Km. circa.
750 m. circa.
Stefy, Gheroppa, Kay e soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
Quasi tutto E, per escursionisti medi, tranne il ripido pendio senza sentiero prima di svalicare e scendere al Lac Gignoux, possibile qui anche passare più a sinistra dove il terreno è meno ripido, ma resta comunque un percorso assolutamente privo di traccia e indicazioni quindi necessità comunque di almeno un buon senso dell’orientamento o di un GPS al seguito, quindi EE, per escursionisti esperti.
Da Genova fino a Voltri, per qui prendere la A21 fino ad Alessandria, dove si prende la A26 per Torino. A Torino si segue la tangenziale per prendere poi la A32 per Bardonecchia, per uscire quindi allo svincolo di Oulx Est. All’uscita seguiamo la SS24 (strada statale del Monginevro) fino a Cesana. Giunti a Cesana, alla prima rotonda seguiamo per Sestriere e San Sicario, attraversiamo il paese e giungiamo ad una seconda rotonda, dove proseguiamo dritti per Bousson. Proseguiamo quindi dritti fino alla frazione Bousson per circa 3 Km, dove prendiamo a destra la strada segnalata con cartello marrone per il Lago Nero. Seguiamo quindi la sterrata fino ad una piccola cappella sopra una elevazione nei pressi del lago Nero dove parcheggiamo in uno slargo. Durante la lunga sterrata occorre fare attenzione ad alcune deviazioni, segnalate comunque con cartelli e, soprattutto, al fondo stradale non sempre in buon stato e che presenta alcuni tratti ripidi e, in particolare, un breve ‘schuss’ alla sommità del quale è presente una discreta buca che sicuramente non tutte le macchine sono in grado di superare facilmente.
dalla Cappella ci dirigiamo brevemente a sinistra fino a Lago Nero, quindi risaliamo su traccia per prati fino a ricongiungerci più in alto alla sterrata. Qui, con breve deviazione a sinistra su altra sterrata, possiamo avere una bella vista panoramica sul lago, goduta della quale torniamo sulla sterrata e, subito, imbocchiamo una scorciatoia a sinistra che ci porta nuovamente alla sterrata pochi metri prima della deviazione a sinistra per il Rifugio Capanna Mautino. Imbocchiamo quindi la deviazione e passiamo davanti al Rifugio per continuare quindi sulla carrareccia a sinistra, ignorando un sentiero sulla destra. Continuiamo quindi sulla carrareccia giungendo subito ad un bivio con un’altra carrareccia, dove prendiamo destra, lasciando a sinistra quella per il Col Bousson. Dopo 400 metri la carrareccia piega a destra in salita, mentre noi continuiamo dritti su sentiero in piano e, in breve, giungiamo alla bella zona paludosa del Lago di Fontanafredda, di cui percorriamo la sponda destra seguendo la traccia. Superato il lago saliamo brevemente al basso valico susseguente tra due collinette erbose, sempre seguendo la traccia. Scendiamo quindi brevemente sull’altro versante con bella vista sul Lac Sous Bousson e, alla prima curva del sentiero, che scende verso il lago, lo lasciamo per prendere a destra una carrareccia che rimonta una rampa erbosa. Quasi sulla sommità della rampa (interessante variante al giro qui proposto potrebbe essere quella invece di continuare sulla rampa e per crinale poi raggiungere il Lago Saurel e da qui il Gignoux e, al ritorno, compiere un anello più largo che invece di passare dal Lago Saurel continuasse ancora un po’ per cresta), prendiamo a sinistra in orizzontale su traccia poco visibile e da qui in poi procediamo senza sentiero in direzione pressochè ovest dirigendoci allo spoglio crinale calanchivo visibile in tale direzione. Il percorso è pressochè libero, si può camminare liberamente dappertutto, basta raggiungere il crinale, dal quale poi puntiamo verso il visibile Mont Gimont, perdendo leggermente di quota e, successivamente, appena visibile, puntiamo ad una capanna che spunta appena dal crinale in discesa dal Gimont verso est, nei pressi dell’omonimo colle. Così facendo troviamo una traccia sulla destra che imbocchiamo per giungere quindi al Lac Gignoux. Percorriamo quindi la sponda sinistra del lago e quindi, alla testata dello stesso, continuiamo dritti su larga traccia in ripida salita fino ad un colletto, dopo il quale imbocchiamo il sentiero più a sinistra. Da qui vediamo chiaramente tutto lo sviluppo della traccia che dobbiamo seguire fino in vetta. Il sentiero sale via via più ripidamente fino ad un colletto, per poi giungere a destra e raggiungere la rocciosa vetta. Il ritorno avviene per la stessa via fino a che il sentiero passa a fianco alla base dei ghiaioni e pietraie sotto il colletto a sua volta sottostante la vetta del Gimont (quota 2500 circa), Qui lasciamo il sentiero per traversare a sinistra su un costolone erboso fino alla cresta in discesa dal Gimont, che raggiungiamo senza quasi risalire. Seguiamo quindi la facile cresta verso destra e giungiamo ad un colletto prima di una discreta elevazione che risaliamo abbandonando la cresta per un sentierino che punta pochi metri a destra della sommità della stessa. Giunti col predetto sentierino sul crinale, raggiungiamo la sommità con una breve deviazione a sinistra e, da qui, riprendiamo a scendere seguendo scrupolosamente il crinale, giungendo così al Col Gimont, dove troviamo la capanna che avevamo usato come riferimento visuale all’andata. Dopo la capanna riprendiamo a salire giungendo in vista di due elevazioni che saliamo facilmente, la seconda della quali è la Cima Saurel. Dalla Cima Saurel scendiamo al sottostante colletto a nord-est e, da qui, invertiamo direzione seguendo una sterrata a destra. Quando la sterrata incomincia a compiere tornanti, la lasciamo per una traccia a destra che traversa in orizzontale. La traccia continua poi parallela e poco sopra alla sterrata e, dopo poco più di 150 metri, dove il pendio sottastante è spoglio di vegetazione, tagliamo dal sentierino alla sottostante sterrata e, quindi, continuiamo il taglio nella stessa direzione fino ad incrociare un sottostante sentiero segnato, che imbocchiamo verso sinistra. Il sentiero ci porta in breve al Lago Saurel, dopo il quale troviamo un bivio: a sinistra si tornerebbe alla Capanna Mautino con percorso più breve, mentre noi prendiamo a destra perché vogliamo tornare a rivedere il Lago di Fontanafredda. All’uopo, dopo 400 metri circa di sentiero, e a quota 2250 circa, lasciamo la traccia per prendere a sinistra (sud), senza alcuna traccia, giungendo in pochi metri ad un ciglio che ci consente già di vedere il Lago e il percorso da fare per raggiungerlo. Scendiamo quindi al lago a vista e a piacimento, visto che il pendio lo consente, e, quindi, torniamo alla macchina per il sentiero dell’andata.
rilassante e veloce gita tra bei laghi e morbidi pendii, in questa occasione resi meravigliosi dai rossi cespugli di mirtilli, molto bello e solitario il Lago di Fontanafredda, ma, purtroppo, non così colorato come ammirato in una foto della settimana prima che mi ha invogliato alla visita. In ogni caso consiglio la gita comunque, i panorami sono rilassanti e il percorso pure, e buona metà del percorso si svolge in zone solitarie dove non si incontra nessuno.
Percorso Inedito
16-09-2018
Lago Nero (2030) – Rifugio Capanna Mautino (2115) – Lago Fontanafredda (2180) – Lac Gignoux (2330 - o Lago dei 7 Colori) – Mont Gimont (2640 - o Grand Charvia) – Cime de Saurel (2455) – Lago Saurel (2300) – Lago Fontanafredda (2180) - Rifugio Capanna Mautino (2115) - Lago Nero (2030).
12,7 Km. circa.
750 m. circa.
Stefy, Gheroppa, Kay e soundofsilence.
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