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Malga Bocche da Paneveggio

Malga Bocche da Paneveggio

25-07-2009
Paneveggio (1620) – Malga Bocche (1946) – Paneveggio (1620).
7 Km.
300 m. circa.
Federica, Erika, Laura e soundofsilence.
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T, per turisti.
da Predazzo in Val di Fassa i prende la strada per il Passo Rolle e passato il lago di Paneveggio, al successivo bivio, si prende a sinistra per Paneveggio, dove iniziamo a seguire la strada per il Passo Valles. Noi, dopo 760 metri circa, abbiamo parcheggiato, ma volendo si può proseguire altri 300 metri, proprio in corrispondenza del bivio per il sentiero.
dal parcheggio continuiamo sull’asfalto per poco meno di 300 metri, quindi si prende a sinistra il sentiero, un strada campestre in realtà, che seguiamo senza difficoltà fino a Malga Bocche. Il ritorno avviene per la stessa strada.
rilassante passeggiata con bel panorama sulle Pale di San Martino.
25-07-2009
Paneveggio (1620) – Malga Bocche (1946) – Paneveggio (1620).
7 Km.
300 m. circa.
Federica, Erika, Laura e soundofsilence.
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Malga Bocche da Paneveggio


Al bivio per Malga Bocche i 2 posti del parcheggio sono già occupati, proseguiamo quindi per 300 metri fino a un parcheggio più ampio e completamente deserto. Risaliamo quindi i 300 metri di strada a piedi e notiamo, con sorpresa che i 2 posti occupati adesso sono liberi, non è un buon segno. La spiegazione sta in un foglio appena visibile attaccato all’imbocco del sentiero che spiega che il sentiero è chiuso per lavori e che per andare a Malga Bocche bisogna salire da Paneveggio; non mi sembra però il caso di scendere più a valle e aggiungere almeno 100 metri di dislivello: sarà già difficile che la Federica riesca a fare i 300 previsti… Confidando così anche in numerose deviazioni dal sentiero principale che ho segnate sulla cartina verso quello che sale da Paneveggio decidiamo di andare a vedere com’è la situazione. Il sentiero è costituito da un’ampia strada sulla quale è comunque difficile immaginare pericoli, ma, passate alcune centinaia di metri, iniziano una serie di minacciosi cartelli di divieto di accesso ai non addetti ai lavori e di pericolo dovuto a caduta pietre causa appunto i lavori in corso. I cartelli aumentano man mano che si va avanti, ma di lavori nemmeno l’ombra, sarà perché sabato è festa… In realtà i lavori sembrano, in ogni caso, praticamente finiti e anche se le tracce del cantiere non sono ancora state rimosse, mi sembra un po’ esagerata tutta questa serie di divieti, si potrebbe perlomeno permettere l’accesso nei fine settimana quando non c’è proprio nessuno a lavorare… Giungiamo quindi in piena tranquillità, d’altronde sul sentiero non c’è anima viva, fino alla Malga Bocche: magnifica vista sulle Pale di San Martino e ampi prati per giocare per la Federica, peccato soltanto che sia tornata indietro insieme alla mamma, troppo stanca dopo solo 50 metri di dislivello…