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Cima Pisciadù anello per la Val de Mezdì da Colfosco

Cima Pisciadù anello per la Val de Mezdì da Colfosco

19-08-2012
Colfosco (1690) – Val de Mezdì – Rifugio Boè (2873) – Antersass (2907) – Cima Pisciadù (2985) – Lago Pisciadù (2600) – Collegamento Val Mezdì – Colfosco (1690).
14 Km il percorso pulito, noi, indubbiamente, avremo fatto qualcosa in più, specie Enrico che è salito anche al Piz Boè.
1550 m. circa.
Em e soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
E, per escursionisti medi, fino agli ultimi metri della Val de Mezdì, dove occorre scegliere se risalire una ripida lingua di neve ghiacciata (con picozza e ramponi) sulla destra, e qui siamo sicuramente nell’alpinistico, almeno F (alpinistico facile), ma direi anche F+ (ma non avendo provato questa soluzione non posso valutare con precisione), o un sentiero attrezzato sulla sinistra. Noi abbiamo fatto il sentiero attrezzato che nel primo tratto è abbastanza precario sia per le rocce instabili, sia per la corda non assicurata e che si sfilaccia abbastanza (per fortuna ce ne sono due). Il tratto in questione è breve ma abbastanza insidioso (piuttosto sconsigliabile in discesa) perché è comunque necessario tirarsi su con la/le corde. Superata la prima fascia rocciosa il sentiero diventa decisamente più semplice e le attrezzature più sicure. La valutazione è quindi EE, per escursionisti esperti, o, a limite EEA (per escursionisti esperti con attrezzatura), anche se l’imbragatura sarebbe utile più nel primo tratto, ma l’assenza di fittoni di fissaggio la rende inutile, mentre nel secondo tratto se ne può fare tranquillamente a meno… Il resto del percorso fino alla base della Cima Pisciadù è decisamente E e anche la salita alla cima stessa è per me più E che EE, in quanto, nonostante le apparenze, si svolge sempre su sentiero evidente e non occorre mai arrampicare, nonostante la ripidità del percorso. Torniamo nell’EE nell’ultimo tratto di discesa dal Lago Pisciadù alla Val de Mezdì e sicuramente EEA proprio per l’ultimo passaggio attrezzato, decisamente l’unico difficile e in cui ci si può certamente sentire più sicuri con l’imbragatura.
Si parte da Colfosco. Si lascia la macchina nel parcheggio gratuito della seggiovia Sodlisia, breve bivio a sinistra venendo da Corvara, 20 metri dopo aver passato (sulla destra) strada Janin.
Dal parcheggio della funivia si prende a destra la sterrata in leggera discesa e, al primo bivio, si prende a sinistra, lasciando a destra la sterrata che porta verso la ferrata Tridentina. Si attraversa quindi il ponte sul rio Pisciadù e si raggiunge una nuova sterrata che si imbocca sulla destra per poi lasciarla, sempre a destra, per l’inizio ufficiale del sentiero 651 per la Val de Mezdì. Si inizia quindi a salire ripidamente a sinistra del torrente, lasciando a destra vari bivi per la Tridentina e per la Cascata Pisciadù. Si inizia quindi a salire su ghiaione, non molto ripido e con sentiero sempre tracciato, giungendo poi al bivio per il Rifugio Pisciadù a quota 2150 circa; si lascia a destra anche tale bivio e si prosegue dritti sul ghiaione fino a quando questo si restringe in una stretta e molto ripida gola coperta di ghiaccio vecchio e duro, a sua volta coperto di detriti; qui conviene prendere a sinistra sfruttando con prudenza le corde e catene piazzate in loco che portano, in breve, al Rifugio Boè. Qui si prende, a destra, il sentiero 647 per l’Antersass e lo si percorre, tenendosi magari anche più a destra di quanto facciano le tracce, onde godere meglio del panorama, in particolare di un bel gruppo di torrioni dopo l’Antersass. Subito dopo i torrioni si lascia il 647 sulla sinistra e si continua dritti sul sentiero che diventa 666 e, successivamente, si lascia a sinistra anche il sentiero 649 per la Sella Pisciadù. Si continua quindi in salita sul 666 fino a svalicare e scendere verso la forcella antistante la Cima Pisciadù. Ci si dirige quindi a destra alla base della predetta cima e si inizia a risalirla per evidenti tracce e bolli rossi; si torna quindi alla forcella per lo stesso percorso e si riprende il sentiero 666 in discesa verso il Lago Pisciadù. Giunti al lago, poco dopo lo stesso, si lascia a sinistra il bivio per il Rifugio e si prende a destra il sentiero 676 che, prima in piano, e poi in discesa anche attrezzata, riporta in Val de Mezdì, che ripercorriamo quindi a ritroso fino alla macchina.
Grandioso giro che può essere completato per chi ne abbia le gambe e, magari, non ci sia salito già 4 volte, con la salita al Piz Boè, per goderne dello strepitoso panorama. Affascinante la solitaria e selvaggia Val de Mezdi, ma soprattutto estremamente panoramico il percorso dal Rifugio Boè in poi e meritevole la salita alla Cima Pisciadù che offre un panorama diverso da quello del Piz Boè, ma egualmente apprezzabile. Probabilmente la più bella via di salita al Piz Boè, sempre che lo si salga, anche se lascio il giudizio sospeso sulla cengia del sentiero Lichtenfels, che ho percorso nella nebbia più assoluta…
19-08-2012
Colfosco (1690) – Val de Mezdì – Rifugio Boè (2873) – Antersass (2907) – Cima Pisciadù (2985) – Lago Pisciadù (2600) – Collegamento Val Mezdì – Colfosco (1690).
14 Km il percorso pulito, noi, indubbiamente, avremo fatto qualcosa in più, specie Enrico che è salito anche al Piz Boè.
1550 m. circa.
Em e soundofsilence.
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