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Rocca Crovaglia e Calanchi Rio Lavandara da Sottovalle

Rocca Crovaglia e Calanchi Rio Lavandara da Sottovalle

Percorso Inedito
30-03-2019
Sottovalle (455) – Rocca Crovaglia (585) – Borgata Costa (280) – Rio Lavandara (275-310) – Sottovalle (455).
9,5 Km. circa.
500 m. circa.
Ornella, Daniela, Em e soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
E, per escursionisti medi, al limite dell’EE, per escursionisti esperti, per la salita alla Rocca Crovaglia in alcuni tratti abbastanza ripida e con un po’ di esposizione in vetta. E il sentiero fino a Borgata Costa. EE da Borgata Costa al Rio Lavandara, senza traccia e con problemi di orientamento ed infrascamento, EE anche la risalita del Rio Lavandara, seppur semplice, non la si può considerare come un normale sentiero. E la risalita dal Rio Lavandara a Sottovalle, su comoda sterrata. Consigliabile per questo itinerario essere dotati di GPS e scaricare la traccia su questo sito e consigliabile anche usare o portarsi dietro gli stivali per una più agevole percorrenza del torrente.
da Genova in autostrada fino ad Isola del Cantone, quindi si procede sulla Sp35 in direzione Milano superando subito l’abitato di Pietrabissara e, quindi, svoltando a sinistra per Sottovalle. Si prosegue dunque fino quasi al paese e, a circa 2 Km. dalla svolta, parcheggiamo in una piazzola sterrata a destra, dove si trovano di solito fascine di legna tagliata.
Proseguiamo per pochi metri sull’asfalto, per imboccare a destra la carrareccia sterrata in leggera discesa. Dopo 600 metri lasciamo la sterrata a sinistra e proseguiamo dritti ed in salita più ripida verso la Rocca Crovaglia. Dopo 130 metri ignoriamo un bivio sulla destra che imboccheremo successivamente e proseguiamo in salita assai ripida fino alla vetta della Rocca Crovaglia (o Becco dell’Aquila). Dalla vetta torniamo al bivio e lo imbocchiamo a sinistra. Percorriamo quindi il sentiero per 700 metri circa, pressappoco in direzione nord, fino ad immetterci sul sentiero segnato in biancorosso (Sentiero E1, europa 1), che imbocchiamo verso destra. e percorriamo per 200 metri circa, per trovarci quindi ad un bivio: a sinistra il sentiero E1 continua verso Arquata (segnalazioni), mentre noi prendiamo a destra. Proseguiamo sul nuovo sentiero per 170 metri circa per immetterci quindi su un altro, che imbocchiamo verso destra, compiendo una specie di tornante. Percorriamo quindi un tratto nel bosco per poi arrivare a passare a fianco ad un rudere e sbucare dubito dopo in una zona calanchiva. Seguiamo quindi il sentiero che passa sul ciglio di un calanco (possibile seguirne il filo anche più fedelmente di quanto faccia la traccia) e quindi passa sotto una ripa con belle stratificazioni, per giungere infine in vista delle case di Borgata Costa, alle quali scendiamo tramite una carrareccia. Attraversate le prime case, giungiamo alla strada principale, dove imbocchiamo subito, dritto davanti a noi, un sentiero segnato in giallo che scende al torrente. Giunti al torrente lo seguiamo, a fianco o nel letto, per qualche decina di metri verso destra, per poi passare sull’altra sponda. Qui noi, cercando di evitare le zone più infrascate abbiamo compiuto una specie di tornante, dirigendoci prima a sud-est per 80 metri, quindi a sud-ovest per un’altra ottantina ed infine a nord-ovest per un centinaio, ritrovando quind anche una specie di traccia con dei segni gialli che va seguita, non escludo però che si possa fare di meglio, dirigendosi direttamente verso sud-ovest una volta che si è abbandonato il torrente, o invece seguendo integralmente i segni gialli che abbiamo lasciato per il torrente e poi ritrovato in seguito. Imbocchiamo quindi una ripida cresta calanchiva, salendo immediatamente a sinistra della stessa, per poi continuare su più chiara traccia che ci porta fino ad una piattaforma di cemento e quindi ad affacciarsi sul ciglio di una grande scarpata calanchiva con bella vista sui calanchi stessi. Qui occorre scendere per il bosco a sinistra fino al torrente ed iniziare a risalirlo verso destra (nell’occasione abbiamo percorso anche un centinaio di metri di torrente nell’altro senso, senza grosse difficoltà, con l’intenzione di vedere se c’era qualcosa di interessante). Risaliamo quindi il torrente prima pianeggiante e poi più ripido, ma in mezzo a spettacolari calanchi. Dopo il tratto ripido il torrente torna più pianeggiante ma non si scorgono più per un tratto i calanchi a fianco. Dopo questo tratto raggiungiamo una zona più aperta, dove si iniziano a scorgere grandiose formazioni calanchive sulla destra. Proviamo a salire la prima cresta quindi, ma si rivela troppo ripida ed esposta, saliamo quindi il primissimo tratto di una seconda che permette una vista ancora migliore, ma anch’essa diventa troppo ripida sopra. Da questa seconda cresta scorgiamo però una stradina sterrata sulla sponda sinistra (destra idrografica) del torrente ed a questa ci dirigiamo. Percorriamo quindi il torrente per ancora un centinaio di metri per quindi portarci sulla sponda sinistra (destra idrografica) e raggiungere in pochi metri la predetta stradina, che inizia in una piazzola con bel panorama sui calanchi. Dopo poco la sterrata si biforca e noi prendiamo il ramo di destra. La sterrata sale lungamente fino a che giungiamo, a quota 370 circa, ad un bivio con un prato a sinistra, dove ci sono anche delle arnie colorate, da qui siamo proseguiti sulla sterrata per circa ancora 60 metri per lasciarla e tagliare dritti lungo una zona disboscata verso la strada asfaltata, ma, probabilmente, non è stata una buona scelta perché la sterrata credo arrivi all’asfalto con solo qualche metro in più da fare, mentre noi ci siamo trovati di fronte una barriera di spine per accedere alla strada. Giunti in ogni caso alla strada la imbocchiamo verso destra ed in poco più di un Km. torniamo al parcheggio.
trattasi di una variante del giro qui descritto in altra pagina di questo sito, da cui si differenzia per la partenza da Sottovalle e non da Borgata Costa, ma soprattutto per aver percorso un tratto in più del torrente Lavandara (tratto che vale sicuramente la pena!) invece di risalire per una cresta calanchiva, anche questa molto interessante comunque, mi riprometto in futuro di risalire anche l’ultimo tratto del Lavandara per completarne l’esplorazione. Si tratta in ogni caso di un giro veramente bello, al pari, se non più, di quello a cui ho accennato, tanto che il massimo sarebbe metterne insieme le parti migliori, cosa che appunto tenterò di fare in futuro, un ambiente altamente spettacolare ed inusuale, con la particolarità poi di camminare proprio nel cuore, se non sopra, ai calanchi.
Percorso Inedito
30-03-2019
Sottovalle (455) – Rocca Crovaglia (585) – Borgata Costa (280) – Rio Lavandara (275-310) – Sottovalle (455).
9,5 Km. circa.
500 m. circa.
Ornella, Daniela, Em e soundofsilence.
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