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Monte Gottero anello per la Foce dei 3 Confini dal Passo della Cappelletta

Monte Gottero anello per la Foce dei 3 Confini dal Passo della Cappell...

10-05-2008
Passo Cappelletta (1090) – Passo del Lupo (1150) – Bocca del Lupo (1240) – Monte Gottero (1640) – Foce dei 3 Confini (1408) - Bocca del Lupo (1240) - Passo del Lupo (1150) - Passo Cappelletta (1090).
11,3 Km circa.
600 m. circa.
Erika, Federica e soundofsilence.
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E, per escursionisti medi.
Partenza da Genova alle 10,15 circa, uscita a Sestri Levante e da qui si segue per Casarza Ligure e quindi Varese Ligure, e quindi per il Passo Cento Croci. Poco prima del passo si gira a destra su stretta rotabile asfaltata (indicata da cartello per il passo della Cappelletta) che in qualche Km porta al Passo in questione riconoscibile per i grandi generatori eolici. Parcheggiamo quindi nell’ampio spazio a disposizione.
dal parcheggio ci dirigiamo verso la Cappelletta che gli da il nome, per lasciare quindi l’asfalto per prendere la sterrata sulla destra, o anche il sentiero all’immediata sinistra che la scorcia. Io all’andata ho preso il sentiero, che sale vicino alle pale eoliche, e quindi ricongiungersi alla sterrata, che però dobbiamo ignorare per continuare sul sentiero, che sale ora ripidamente fino ad un monumento con un croce in ricordo di un incidente aereo. Superato il monumento si può scegliere tra il sentiero sulla sinistra che taglia a mezzacosta le pendici del Monte Bertola o salire per crinale, brevemente, allo stesso, come ho fatto al ritorno, il che comporta comunque un paio di superamenti di filo spinato. Superato il Monte Bertola le due tracce si riuniscono al Passo del Lupo, dove anche si diparte una carrareccia sulla sinistra che useremo al ritorno per variare il percorso. Proseguiamo invece dritti sull’AVML e arriviamo quindi all Bocca del Lupo a quota 1240 circa. Continuiamo quindi e poco meno di 300 metri dopo la Bocca del Lupo troviamo un bivio con una strada forestale che useremo al ritorno per arrivare con quella, come accennato, fino al Passo del Lupo. Altri 100 metri quindi e troviamo un nuovo bivio, stavolta segnalato, che, prendendo a sinistra porta alla Foce 3 Confini, mentre noi continuiamo a destra sull’AVML. Saliamo quindi lungamente nel bosco, fino a sbucare nei prati della dorsale sommitale del Gottero, dalla quale giungiamo brevemente e facilmente in vetta. Dalla vetta si continua scendendo fino alla Foce dei 3 Confini, dove si prende il sentiero a sinistra che riporta poco sopra alla Bocca del Lupo, dalla quale torniamo sui nostri passi alla macchina.
una gita che non mi è piaciuta molto, bei crinali prativi, ma niente di più, peccato non aver visto il panorama per il brutto tempo, ma non credo che fosse comunque niente di speciale.
10-05-2008
Passo Cappelletta (1090) – Passo del Lupo (1150) – Bocca del Lupo (1240) – Monte Gottero (1640) – Foce dei 3 Confini (1408) - Bocca del Lupo (1240) - Passo del Lupo (1150) - Passo Cappelletta (1090).
11,3 Km circa.
600 m. circa.
Erika, Federica e soundofsilence.
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Monte Gottero anello per la Foce dei 3 Confini dal Passo della Cappelletta


Inizio gita alle 12,30 circa, dopo aver svegliato e dato da mangiare alla Federica, tenuta prudentemente senza latte, per via della strada tortuosa. La temperatura è abbastanza calda (17°) ma vi è un vento fortissimo, che fa capire il motivo del posizionamento dei sunnominati generatori. Sul posto è presente anche un pannello indicatore che segnala tra le varie cose la presenza di un bel laghetto sul versante settentrionale del Gottero (senza altre indicazioni sulla sua ubicazione; purtroppo è un brutto vizio comune a molte guide e pubblicazioni, nonché, come in queto caso, a pannelli indicatori di nominare e celebrare posti senza dare alcuna indicazione sul come raggiungerli…); avevo letto anche da qualche altra parte, ma non ricordo dove, che sul versante settentrionale, appunto, si formano stagionalmente pozze d’acqua. Ritenendo che sia la stagione giusta parto con la speranza che al ritorno (per il quale è previsto il passaggio sul versante settentrionale appunto) riusciremo ad avvistare almeno un laghetto. Per l’andata seguiamo l’AVML fino a poco dopo il passo del Lupo, qui, a quota 1300 circa, vi è una deviazione segnalata per la vetta del Gottero, che seguiamo. Il sentiero è costituito quasi sempre da una strada nel bosco, per niente panoramica, tranne che per il primo tratto dove invece si ha un bel panorama quasi circolare. A farmi apprezzare maggiormente l’amenità del posto ci pensano poi gli oltre 20 kg di Federica sulle spalle, ai quali si aggiungono poi a controbilanciare sul davanti, altri 10 e più dello zaino di mia moglie che ha mal di schiena.. Riusciamo comunque ad arrivare in vetta poco dopo le 13, quando ormai il sole ci ha abbandonato e la vista non è per niente nitida. Sul versante nord ancora abbondanti tracce di neve, mentre il versante sud è completamente pulito, ma l’erba gialla e secca fa capire che non è molto che si è sciolta… Dalla vetta si riesce appena a intravedere il mare e la penisola di Bocca di Magra, si distingue bene il Penna e ci vuole uno sforzo di immaginazione per vedere le Apuane… Sarebbe stato bello venirci d’inverno, ma, per adesso, con la Federica piccola che non sempre cammina, nello zainetto rischierebbe di prendere troppo freddo. Dopo un’abbondante sosta in vetta, dove la Federica gioca con un cane portato da altri 2 escursionisti, proseguiamo sull’AVML verso est scendendo ripidamente, in breve, alla Foce dei 3 Confini. Da qui in poi, ma anche in precedenza, a parte il primo tratto, il percorso si snoda nel bosco, sempre senza alcun panorama… Dalla Foce dei 3 Confini fino al bivio preso all’andata poco dopo il passo del lupo, il sentiero si sviluppa prevalentemente in piano, sempre nel bosco, e attraversa numerosi corsi d’acqua, che ci hanno dato, di volta in volta, la speranza di trovare il famigerato laghetto, purtroppo però di laghetti non ne abbiamo visto neanche l’ombra… Forse avremmo dovuto seguire i corsi d’acqua principali e esplorare un po’ la zona, ma non ce la siamo sentita, sempre con la Fede sulle spalle e un ritardo che continuava ad aumentare rispetto alla tabella di marcia prevista, sarà per un’altra volta, e anche per ricordarmelo scrivo queste righe… In conclusione il ritorno per la Foce dei 3 Confini allunga solo il percorso del ritorno, di una buona mezz’ora, ma non offre, almeno secondo me, alcuno spunto d’interesse (a parte i cippi presenti alla sunnominata foce…) se non la possibilità di esplorazione in cerca di laghetti… Ritorniamo alla macchina per le 18 circa constatando che come al solito, alla sera, il tempo si rasserena e la visibilità è molto migliore, tanto da farci rimpiangere di non essere ancora in vetta…