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Cascata e Grotte della Fada e Sorgente Redarca da Ameglia

Cascata e Grotte della Fada e Sorgente Redarca da Ameglia

Percorso Inedito
02-10-2021
Ameglia (115) – Cascata della Fada (110) – Grotte della Fada (140) – Grotta Redarca (260) – Ameglia (115).
10 km circa quelli percorsi da noi, 8 Km circa se si parcheggia nel posto giusto e non si va avanti indietro cercando una strada alternativa per il ritorno.
400 m. circa.
Stefs e soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
T (turistico) fino ad inizio sentiero per la Cascata della Fada. EE (per escursionisti esperti) il sentiero per la Cascata, nonché quello per le grotte e quello che risale al sentiero segnato in quanto si tratta di tracce esili, non sempre riconoscibili e anche un po’ infrascate, inoltre per scendere al torente prima della Cascata occorre affrontare una discesa ripida, scivolosa e anche un po’ esposta, il resto del percorso è più facile ma la parte di risalita al sentiero segnato non è chiara pur essendo segnata attualmente con nylon biancorossi. E (per escursionisti medi) tutto il resto del percorso. La visita alle grotte necessità di lampada e casco e se si va avanti occorre bagnarsi, ma in nessuna si può andare tanto avanti perché presentano tutte dei sifoni. Nella Grotta seconda della Fada vi è subito all’inizio un passaggio di arrampicata di II grado in cui ci si aiuta con le radici, per il resto si affronta qualche punto in cui occorre procedere a carponi. Consigliati stivali sia per visita a torrente e cascata, sia per le grotte.
Da Genova fino all’uscita di sarzana con l’A12, quindi seguiamo per Arcola ed Ameglia, poi solo per Ameglia, attraversiamo quindi il paese ed al primo parcheggio sulla destra in via Cristoforo Colombo, lasciamo la macchina (noi in realtà, sbagliando l’abbiamo lasciata qualche centinaio di metri più avanti).
dal parcheggio seguiamo l’asfalto a ritroso fino ad imboccare via Cavour sulla sinistra, quindi subito, in corrispondenza di una Chiesetta in mezzo alla strada, troviamo un bivio, dove prendiamo a destra, mentre da sinistra ritorneremo. Seguiamo quindi i segnavia biancorossi che ci guidano prima su strada, poi su sentiero fiancheggiante e quindi di nuovo su strada per poco meno di 150 metri. Dopo questi 150 metri di strada deviamo a sinistra su sentiero appena accennato, in corrispondenza della prima curva accentuata verso destra che si incontra sulla strada. Si prosegue quindi alla meglio paralleli e sulla destra del torrente, fino a trovare, dopo poco più di 100 metri un bivio a sinistra che consente di scendere ripidamente al torrente. Giunti al torrente lo attraversiamo e risaliamo su traccia l’altro versante per giungere in pochi metri in vista della bella cascata della Fada della quale possiamo visitare anche un interessante anfratto sulla sinistra (allagato però e ci piove pure) riccamente concrezionato. Visitata la cascata torniamo sui nostri passi fino al punto in cui siamo scesi al torrente, e quindi continuiamo sul sentiero e neanche 100 metri dopo possiamo deviare brevemente al torrente che qui presenta qualche interessante vaschetta, per poi continuare a destra dello stesso fino a giungere alle due grotte, una a sinistra (Grotta della Fada) ed una a destra (Grotta Seconda della Fada). Qui oltre alla visita delle Grotte è possibile risalire una soprastante cascata asciutta con l’ausilio di una corda, arrivando ad un piccolo laghetto soprastante, non particolarmente meritevole comunque. Visitate le grotte attraversiamo il torrente poco a valle e continuiamo su traccia in ripida salita, che più avanti è segnata anche con nylon bianchi e rossi,che seguiamo. Giunti ad un bivio abbiamo seguito i nylon verso sinistra in piano, che con un lungo traverso, di quasi 200 metri, porta ad intercettare il sentiero segnato, che imbocchiamo verso destra in salita. Dopo 180 metri circa incontriamo un bivio a sinistra che avremmo voluto usare per il ritorno, ma che invece non siamo riusciti non avendo indovinato il percorso giusto. Proseguiamo quindi a destra, Dopo 1 Km troviamo quindi un primo bivio a destra che ignoriamo, quindi un crocevia: a sinistra tornando indietro la possibile via per il ritorno che abbiamo tentato sbagliando (indicazioni per Zanego), davanti a sinistra per località la Serra, mentre noi prendiamo a destra. Dopo poco meno di 250 metri prendiamo quindi a sinistra ad un bivio, dopo ulteriori 200 metri e poco più sbuchiamo su una strada asfaltata, che imbocchiamo verso destra per pochi metri, per poi imboccare il sentiero sulla sinistra. Dopo 60 metri troviamo quindi un bivio, dove prendiamo a sinistra, cosa che facciamo anche al successivo bivio per sbucare poi poco dopo su un selciato, che seguiamo in discesa, incontrando subito a destra il sentiero per il Monte Branzi, che ignoriamo per continuare ancora sul selciato per circa 130 metri, per prendere quindi a sinistra una strada campestre che seguiamo per circa 100 metri fino alla sorgente Redarca. Qui abbandoniamo il sentiero per seguire per pochi metri il ruscello e giungere quindi all’imboccatura della grotta in discesa. Visitati i pochi metri di grotta prima che sia allagata, torniamo sui nostri passi fino all’incrocio dove abbiamo visto le segnalazioni per Zanego, da cui, volendo, si può tornare, anche se noi siamo dovuti tornare indietro perché il sentiero spariva in una proprietà privata, seguendo però il sentiero segnato per Zanego al primo bivio, invece di prendere a sinistra come abbiamo fatto noi, si dovrebbe poter evitare di passare nel privato. Detta di questa possibilità noi siamo invece tornati indietro sui nostri passi fino al punto in cui siamo risaliti dalle Grotte, qui continuiamo sul sentiero segnato, che in 800 metri circa, porta al bivio iniziale presso la Chiesetta, dal quale torniamo sui nostri passi alla macchina.
molto bella la cascata della Fada e le concrezioni circostanti nel torrente, un po’ meno interessanti le grotte in effetti, anche in relazione alla scomodità di certi passaggi. Forse non vale la pena di estendere il giro alla Grotta Redarca che si percorre per pochissimi metri, potrebbe essere più interessante invece salire al vicino Monte Branzi, cosa che però non abbiamo avuto il tempo di fare.
Percorso Inedito
02-10-2021
Ameglia (115) – Cascata della Fada (110) – Grotte della Fada (140) – Grotta Redarca (260) – Ameglia (115).
10 km circa quelli percorsi da noi, 8 Km circa se si parcheggia nel posto giusto e non si va avanti indietro cercando una strada alternativa per il ritorno.
400 m. circa.
Stefs e soundofsilence.
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