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Monte Trevine anello per Faggio 3 Comuni e Passo Incisa da Grondana

Monte Trevine anello per Faggio 3 Comuni e Passo Incisa da Grondana

05-01-2012
Torre Piezometrica Grondana (1020) – Faggio dei 3 Comuni (1400) – Monte Trevine (1660) – Laghetto del Penna (1450) – Passo Incisa (1470) – Monte Quatese (1283) – Torre Piezometrica Grondana (1020).
14 Km. il percorso pulito.
800 m. circa.
Dani80 e soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
E, per escursionisti medi, tutto il percorso, qualche difficoltà al parcheggio per la mancanza di segnalazioni che, però, iniziano più avanti.
Da Genova in autostrada A12 fino a Lavagna, quindi a nord per Carasco. A Carasco si prende a destra per Borgonovo e la Val d’Aveto. Giunti a Borgonovo si lascia a sinistra la provinciale per la Val d’Aveto e ci si dirige a destra verso il Passo del Bocco (strada provinciale Valmogliana). Dal passo si scende a est verso Santa Maria del Taro. Arrivati a Santa Maria del Taro si attraversa il paese e si trova sulla sinistra il bivio per Grondana, che si imbocca; si prosegue quindi fino a Grondana e, quindi, si continua sulla stessa strada asfaltata fino a giungere ad un valico sotto la riconoscibile torre Piezometrica; qui i parcheggia, essendo presenti alcuni slarghi.
Dal parcheggio si prende la sterrata sulla sinistra, che porta alla Torre Piezometrica; si supera la torre e si continua sulla sterra per circa 380 metri, incontrando quindi i primi cartelli indicatori: a sinistra si va sull’865b verso la diga sul Canale dell’Incisa (e da lì verso il Passo Scaletta), mentre a destra si prende l’865a per che va verso l’Anello del Penna; lasciamo quindi la sterrata e prendiamo l’865a che segue pressochè il crinale fino a raggiungere il sentiero Incisa-Faggio dei 3 Comuni (863), facente parte dell’anello del Penna. Poco prima di giungere al sentiero 863 vi è però un ulteriore bivio segnalato (mi pare che dica a sinistra per il Passo Incisa e a destra per il Faggio dei 3 Comuni); qui noi abbiamo preso a sinistra, ma credo non avrebbe cambiato niente prendere invece a destra, visto che, comunque, giunti sull’863, ci siamo comunque diretti verso destra fino al Faggio dei 3 Comuni. Raggiunto quindi, in un modo o nell’altro, il Rifugio in località Faggio dei 3 Comuni, si prende sulla sinistra il sentiero segnato per il Monte Penna (871). Dopo un’iniziale salita di circa 200 metri, si giunge in cresta nei pressi della vetta del Monte Trevine, del quale, volendo, si può percorrere la cresta anche verso destra (fuori sentiero) fino ad un anticima distante 400 metri per ammirare i precipizi che da essa discendono; si torna quindi sui propri passi fino all’incrocio del sentiero colla cresta e si prosegue dritti (sinistra per chi non abbia deviato per la cresta) fino alla panoramica vetta del Trevine. Dalla vetta, proseguendo circa 500 metri sul sentiero in direzione ovest si giunge a incrociare il sentiero attrezzato per la vetta del Penna; volendo si può raggiungere anche questa cima imboccandolo verso sinistra (EE, circa 400 metri di sentiero attrezzato fino in vetta) e scendere dalla vetta verso il Passo dell’Incisa; noi invece abbiamo preferito proseguire invece a destra (con la neve il tratto attrezzato può trasformarsi in un pericoloso scivolo che ricopre interamente le attrezzature) per giungere, dopo circa 120 metri, a un altro bivio, dove occorre prendere a sinistra il sentiero segnato triangolo giallo, lasciando a destra il sentiero 831 per ‘La Nave’ e il Passo del Chiodo. Dopo poco meno di 500 metri sul triangolo giallo, lo lasciamo proseguire dritto a destra, per prendere invece a sinistra un sentiero, credo segnato con bollo giallo, che in poco meno di 200 metri porta al laghetto del Penna. Costeggiamo quindi il laghetto sulla sponda destra, quindi pieghiamo a destra seguendone l’emissario per poi guadarlo verso sinistra (qui i bolli gialli ci dovrebbero essere). Dal guado, in circa 150 metri, seguendo i bolli gialli, si raggiunge una sterrata che seguita verso sinistra (ovest), porta in 200 metri circa a raggiungere la sterrata per il Passo Incisa, che imbocchiamo in salita verso sinistra. Si segue quindi la sterrata fino al Passo dell’Incisa, dove si lascia sulla sinistra il sentiero per la vetta del Penna, e, a destra quello per i Porciletti, prendendo quindi il sentiero in mezzo a questi due, costituito dalla sterrata di fronte diretta al Faggio dei 3 Comuni. Dopo circa 1 Km. si ritrova il bivio da cui siamo provenuti all’andata, che si imbocca quindi verso destra, ripercorrendo quindi tutto il crinale dell’andata fino al parcheggio. Al ritorno però abbiamo fatto qualche piccola deviazione dal sentiero segnato per salire le piccole elevazioni a cui il sentiero passa poco sotto, l’ultima delle quali, a quota 1280 circa, costituisce il Monte Quatese.
Sicuramente dal Trevine si ha la miglior vista sul Penna e il monte stesso, pur dalla sommità piatta, è interessante per il precipite versante nord; sempre carino il Laghetto del Penna, anche ghiacciato, meno interessanti, indubbiamente, i lunghi tratti di sterrata nel bosco; molto panoramica, seppur non spettacolare, invece, la salita da Grondana, sicuramente una valida, e probabilmente migliore, alternativa alla salita classica dalla Casa Forestale. Indubbiamente consigliabile.
05-01-2012
Torre Piezometrica Grondana (1020) – Faggio dei 3 Comuni (1400) – Monte Trevine (1660) – Laghetto del Penna (1450) – Passo Incisa (1470) – Monte Quatese (1283) – Torre Piezometrica Grondana (1020).
14 Km. il percorso pulito.
800 m. circa.
Dani80 e soundofsilence.
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