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Monti Roncalla e Groppo Rosso anello per Valle Tribolata e Rocca Marsa da Priè

Monti Roncalla e Groppo Rosso anello per Valle Tribolata e Rocca Marsa...

Percorso Inedito
24-04-2021
Priè (1160) – Monte Bocco (1383) – Valle Tribolata (1450-1380) – Passo Crociglia (1475) – Monte Crociglia (1578) – Passo Crociglia (1475) – Ciappa Liscia (1682) – Monte Roncalla (1685) – Groppo Rosso (1595) – Rifugio Astass (1585) – Priè (1160).
14,4 Km. circa.
800 m. circa.
Ivonne e soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
E, per escursionisti medi, da Priè al Monte Bocco, con qualche piccola difficoltà di orientamento per sentiero non segnato e in qualche tratto non evidente prima di raggiungere la vetta. EE, per escursionisti esperti, la valle tribolata, senza sentiero e con passaggi tra massi tipo scogliera e ripida discesa nel bosco verso il sentiero segnato. E fino al Monte Crociglia, senza alcuna difficoltà. EE il crinale della Rocca Marsa fino alla Ciappa Liscia se senza neve, F (alpinistico facile) con neve come l’abbiamo trovato noi e con necessità di avere i ramponi. E tutto il resto del ritorno.
Da Genova si possono scegliere vari percorsi, più o meno tutti equivalenti. Per chi soffre le curve conviene andare in autostrada fino a Lavagna risalire quindi a Borzonasca e poi a Parazzuolo per la Sp586 dove ci si ricongiunge con il percorso alternativo che da Genova arriva a Bargagli e quindi scende in val Fontanabuona per la Galleria delle Ferriere per poi risalire il Passo della Scoglina e arrivare infine al predetto bivio di Parazzuolo. Da Parazzuolo si procede verso Rezzoaglio e ci si ricongiunge, dopo poco, anche con l’altro itinerario alternativo che da Genova porta alla Scoffera e quindi prosegue sulla SS45 della Val Trebbia fino al bivio con Fontanigorda che si imbocca per prendere poi per Casoni e valicare il Passo del Fregarolo per quindi ricongiungersi con il percorso che sto descrivendo. Giunti quindi a Rezzoaglio proprio in corrispondenza del cartello che segna 15 Km da Santo Stefano d’Aveto è estremamente vantaggioso ignorare le segnalazioni che invitano a proseguire dritti a destra e svoltare invece a sinistra fino a ritrovare, 2 km dopo, le segnalazioni per Santo Stefano che indicano di svoltare a destra; questa volta si seguono le indicazioni e in 5 Km si arriva a Santo Stefano, risparmiandone così circa 8… Da Santo Stefano si seguono le indicazioni per Rocca d’Aveto e si lascia la macchina in località Priè, 800 metri prima del parcheggio di Rocca d’Aveto appunto e 150/200 metri prima della biforcazione della strada in 2 carreggiate a senso unico. Qui inizia il sentiero sulla sinistra (poco visibile dalla macchina, a dir la verità), in corrispondenza di un piccolo slargo in cui si può parcheggiare.
dal parcheggio imbocchiamo il sentierino sulla sinistra della strada e arriviamo in breve ad un ponte, che attraversiamo verso sinistra, e, dopo 1 Km. circa, arriviamo ad una fonte, presso la quale occorre prendere il sentiero segnato in salita sulla destra. Dopo poco meno di 400 metri incontriamo un bivio, dove un cartello indica a destra per la Valle Tribolata, ma noi prendiamo a sinistra la traccia non segnata per andare anche al Monte Bocco (variante che però non merita granchè e quindi anche andare a sinistra va più che bene). Seguiamo quindi la traccia non evidentissima in direzione ovest ed evitando anche alcuni alberi caduti, fino a incrociare il sentiero 103 che imbocchiamo verso sinistra e che seguiamo per circa 200 metri fino alla ben poco evidente sommità del Monte Bocco. Torniamo quindi sui nostri passi e continuiamo poi sul sentiero 103, sul quale, più avanti, incrociamo due bivi successivi a destra in salita, il primo è il sentiero 197 che stavamo percorrendo prima di deviare verso il Monte Bocco, il secondo è quello per la Ferrata Ferrari. Ignorati i due bivi ci immettiamo quindi nella Conca Tribolata, dove lasciamo il sentiero per dirigerci a sinistra, più o meno a piacimento, verso le guglie più appariscenti. Giungiamo così a un paio di torrioni gemelli, con una finestra sul torrione di sinistra, visitati i quali ci dirigiamo verso sinistra cercando di raggiungere l’estremità dell’altopiano in un punto che consenta di scendere al ripiano sottostante e cercando di dirigerci verso l’evidente spunzone di roccia (Rocca del Cornin, il più grande che si vede in lontananza verso nord). La cosa non risulta particolarmente difficile, ma bisogna comunque scegliere il percorso più agevole. Raggiunta quindi la Rocca del Cornin, la cui salita è decisamente esposta ed alpinistica, pieghiamo verso destra (nord-est) per ricongiungerci col sentiero segnato (qui poteva essere meglio continuare invece in direzione nord per raggiungere un punto panoramico sulla Valle Tribolata, da cui una traccia riporta più facilmente sul sentiero) con una ripida discesa nel bosco. Imbocchiamo quindi il sentiero segnato verso sinistra, per giungere quindi ad un bivio, dove prendiamo a destra in salita e arriviamo quindi ad innestarci sul sentiero 1, che imbocchiamo verso sinistra. Il nuovo pressochè pianeggiante sentiero ci porta in 750 metri circa all’asfalto presso il Passo Crociglia. Imbocchiamo quindi la strada asfaltata verso sinistra, per abbandonarla dopo 130 metri circa e prendere la sterrata a destra che indica 30 minuti al Monte Crociglia. Dopo poco meno di 100 metri la sterrata si biforca, ma si tratta solo di una scorciatoia, che seguiamo prendendo a sinistra. Ritornati dopo poco più di 50 metri sulla sterrata principale, la seguiamo ancora per poco più di 150 metri, per poi prendere a destra una traccetta nel bosco, riconoscibile per il chiaro passaggio tra gli alberi. In breve la traccetta sbuca fuori dal bosco e quindi risaliamo i parti sommitali fino alla vetta del Monte Crociglia, sormontata da un altare con statua in memoria dei caduti in guerra, il tutto recintato. Dalla vetta torniamo poi sui nostri passi fino al punto in cui ci siamo innestati sul sentiero 1 e qui proseguiamo dritti pochi metri, per trovare quindi un ulteriore bivio, dove prendiamo a destra il sentiero 197, lasciano l’1 a sinistra. Il sentiero che una volta seguiva più fedelmente il crinale ora se ne discosta un po’ di più, probabilmente a causa di una frana, ma credo sia comunque possibile seguire il crinale, anche se la vegetazione sembra ostacolare un po’, noi però, soprattutto a causa della neve, abbiamo preferito seguire fedelmente i segnavia. Dopo quindi un primo tratto sul crinale in cui possiamo ammirare da vicino la cresta della Rocca Marsa che si diparte verso destra dal crinale principale, si lascia il crinale per scendere nel bosco e lo si risale quindi ripidamente (attenzione con neve) per ritrovarsi sul crinale e seguirlo abbastanza fedelmente fino al punto più alto della cresta, del quale in realtà sentiero passa una decina di metri sotto. Questo punto potrebbe essere la vera vetta della Rocca Marsa, o essere un’ulteriore cima chiamata La Ciava Liscia, nome troppo simile a quello della vicina Ciappa Liscia, ma che le quotazioni diverse e realistiche su alcune mappe possono far pensare che non sia un errore. In ogni caso resta qualche dubbio sull’intepretazione corretta e su quale sia la vera vetta della Rocca Marsa. Comunque, dalla sommità della cresta, scendiamo pochi metri ad un’insellatura e quindi risaliamo ripidamente all’erbosa sommità della Ciappa Liscia. Dalla Ciappa Liscia continuiamo sul crinale erboso raggiungendo in breve il Monte Roncalla, dal quale scendiamo continuando nella stessa direzione (sud) e trovando dopo poco un bivio, dove abbiamo preso il sentiero segnato a sinistra che si addentra nel bosco, ma anche quello di destra probabilmente sarebbe andato bene. Scendiamo quindi sul sentiero 197, fino ad incrociare il 198, che imbocchiamo verso destra per raggiungere la vetta del Groppo Rosso. In breve arriviamo quindi ai contrafforti, da questo lato erbosi, che costituiscono la cima del Groppo Rosso, saliamo quindi prima il contrafforte di destra, la cima più alta, e quindi quello più a sinistra, la cima più distante. Torniamo quindi sui nostri passi al bivio tra 197 e 198 e continuiamo sul 198 in direzione Rocca d’Aveto, come segnalato. In breve giungiamo quindi al Rifugio Astass, dove continuiamo la discesa verso destra, sempre sul 198, lasciando a sinistra il sentiero 198aper il Passo Roncalla. Dopo 1,3 Km circa ci innestiamo quindi su una carrareccia, che imbocchiamo verso destra in discesa, sempre seguendo indicaizoni per Rocca d’Aveto, dove giungiamo dopo poco meno di 500 metri. Qui lasciamo a sinistra la strada asfaltata e prendiamo il sentiero sulla destra che, dopo 250 metri, ci riporta di nuovo ad incrociare la strada, ma noi prendiamo, dopo pochi metri di asfalto, di nuovo a sinistra un sentiero che dopo 180 metri giunge ad un incrocio, dove continuiamo dritti, scendendo sulla sinistra del Rio Grosso, che costeggiamo fino a giungere al ponte attraversato all’inizio e, da qui, proseguendo dritti e lasciando il ponte a destra, in pochi metri giungiamo al parcheggio.
giro che per me è il più bello della Val d’Aveto, sicuramente il più particolare. Molto belli i torrioni di roccia basaltica che caratterizzano la Valle Tribolata e che indubbiamente sono più suggestivi se si esce dal sentiero e si esplora, bellissima anche la cresta della Rocca Marsa, anche più bella che in passato dopo che una frana ha fatto nascere 3 torrioni sulla sua sommità, infine molto bello anche il Groppo Rosso e i suoi contrafforti rocciosi. La salita al Monte Crociglia, non obbligatoria se si vuole fare prima, permette di rendere il percorso un po’ più lungo e offre bei prati ed un panorama ampio.
Percorso Inedito
24-04-2021
Priè (1160) – Monte Bocco (1383) – Valle Tribolata (1450-1380) – Passo Crociglia (1475) – Monte Crociglia (1578) – Passo Crociglia (1475) – Ciappa Liscia (1682) – Monte Roncalla (1685) – Groppo Rosso (1595) – Rifugio Astass (1585) – Priè (1160).
14,4 Km. circa.
800 m. circa.
Ivonne e soundofsilence.
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