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Monti Roncalla e Groppo Rosso anello per La Guardiola e Rocca Marsa dal Passo Crociglia

Monti Roncalla e Groppo Rosso anello per La Guardiola e Rocca Marsa da...

Percorso Inedito
20-05-2021
Passo Crociglia (1475) – Località Pietre Sorelle (1190) – Rocca di Cornin (1430) – La Guardiola (1365) – Groppo Rosso (1595) – Monte Roncalla (1685) – Ciappa Liscia (1682) – Rocca Marsa (1583) – Passo Crociglia (1475).
9,5 Km. circa.
600 m. circa.
Psiconauta e soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
E (per escursionisti medi), dal Passo fino al punto in cui si lascia il sentiero 107, EE (per escursionisti esperti) la risalita verso la Valle Tribolata e la traversata della stessa, necessita in effetti di senso di orientamento e di scelta del percorso migliore non essendovi alcun tipo di traccia o segnavia, inoltre vi è qualche passaggio ripido ed un canalino un poco friabile dopo la finestra nella roccia, che rappresenta forse il punto più delicato del percorso, ma indubbiamente non è detto si debba o si riesca a passare esattamente negli stessi punti. E (per escursionisti medi) la parte successiva fino alla salita della Rocca Marsa. EE (per escursionisti esperti) la salita alla vetta della Rocca Marsa, ripida ed esposta (non obbligatoria comunque), come anche alcune altre parti della cresta sul vecchio sentiero che indubbiamente è più panoramico del nuovo che passa più in basso. Tutto il resto E (per escursionisti medi).
Da Genova si possono scegliere vari percorsi, più o meno tutti equivalenti. Per chi soffre le curve conviene andare in autostrada fino a Lavagna risalire quindi a Borzonasca e poi a Parazzuolo per la Sp586 dove ci si ricongiunge con il percorso alternativo che da Genova arriva a Bargagli e quindi scende in val Fontanabuona per la Galleria delle Ferriere per poi risalire il Passo della Scoglina e arrivare infine al predetto bivio di Parazzuolo. Da Parazzuolo si procede verso Rezzoaglio e ci si ricongiunge, dopo poco, anche con l’altro itinerario alternativo che da Genova porta alla Scoffera e quindi prosegue sulla SS45 della Val Trebbia fino al bivio con Fontanigorda (si può prendere anche la deviazione prima, che passa per Canale) che si imbocca per prendere poi per Casoni e valicare il Passo del Fregarolo per quindi ricongiungersi con il percorso che sto descrivendo. Giunti quindi a Rezzoaglio proprio in corrispondenza del cartello che segna 15 Km da Santo Stefano d’Aveto si prende a sinistra la SP586 e la si segue ignorando due deviazioni a destra per Santo Stefano d’Aveto e prendendo invece la terza deviazione per Boschi e Torrio, che con una stradina stretta e tortuosa porta al Passo di Crociglia, dove parcheggiamo sulla sinistra della strada.
dal passo si imbocca il sentiero 107 sulla destra, con indicazione per le Pietre Sorelle. Il sentiero scende lungamente nel bosco fino a giungere ad una radura, dove il percorso è sbarrato da un recinto in filo spinato, forse una volta apribile, ma attualmente no, quindi occorre passarvi sotto. Proseguiamo quindi su percorso più pianeggiante, ma su sentiero non molto chiaro e pulito e raggiungiamo un bivio, dove continuiamo a sinistra, lasciando a destra il sentiero che scende a Torrio. Da qui abbiamo proseguito ancora 430 metri e quindi preso a sinistra nel bosco, quando ci sembrava più praticabile, rispetto alla parte precedente dove la vegetazione è più fitta e il passaggio complicato da grossi e caotici massi. Nel bosco subito pieghiamo a sinistra per oltre 100 metri, seguendo una specie di traccetta, quindi saliamo per la massima pendenza una ripida collinetta erbosa con grossi massi in cima. Giunti in vetta alla collinetta possiamo vedere il resto del percorso che ci aspetta per giungere alla Valle Tribolata. Dobbiamo in effetti scendere prima brevemente dalla collinetta (caratterizzata da un grosso masso quadrato sulla cima), quindi attraversare il successivo breve bosco e quindi risalire un ripido pendio di roccia e sfasciumi per giungerne quindi sulla rocciosa sommità rocciosa. Da qui attraversiamo il successivo bosco, cercando di piegare a sinistra in modo da raggiungere una caratteristica zona di guglie rocciose, cosa non facile senza traccia GPS, in quanto la zona non si vede finche non la raggiungiamo. Raggiunta la zona di guglie rocciose passiamo attraverso od a fianco di una carratteristica finestra, quindi pieghiamo a destra e scendiamo, dal castello di rocce su cui ci troviamo, attraverso un ripido ed instabile canalino, per poi quindi proseguire verso destra, cercando di raggiungere l’evidente ed imponente guglia di roccia chiamata Rocca di Cornin. Raggiunta la base della Rocca, continuiamo nella stessa direzione attraverso il caso di rocce e guglie sottostante alla Rocca. Scendiamo quindi su una rampa sfasciumosa e, individuata in lontananza la Guardiola, vi ci dirigiamo a vista piegando un poco a destra. Giunti alla base della Guardiola ne risaliamo la ripida ma facile rampa rocciosa (attenzione in caso di roccia umida) fino alla strapiombante vetta. Scendiamo quindi sui nostri passi e quindi risaliamo in direzione sud-est attraversando alla meglio una zona di grossi massi, oltre i quali si prosegue su sfasciumi più semplici fino a giungere al cospetto di un bel torrione a sinistra e di due guglie gemelle con finestra sulla destra. Da qui, continuando nella stessa direzione, in breve raggiungiamo il sentiero segnato che imbocchiamo verso destra. Sul sentiero segnato troviamo subito il bivio a sinistra per la Ferrata Ferrari, quindi un secondo bivio per il Groppo Rosso, che imbocchiamo sulla sinistra. Dopo oltre 350 metri di salita non ripida, lasciamo a destra il bivio per Priè e continuiamo a salire fino a giungere in vista della vetta del Groppo Rosso, che si raggiunge con una breve deviazione a destra. Visitata la vetta riprendiamo il sentiero e dopo poco più di 50 metri, imbocchiamo una traccettina non segnalata e assai poco evidente, almeno all’inizio, che risale diretta verso la vetta del Monte Roncalla, poco a destra del ciglio della montagna. In breve arriviamo in vetta e continuiamo sul crinale seguendo il sentiero che in breve ci porta sulla vetta della Ciappa Liscia, dalla quale scendiamo ripidamente all’intaglio che la separa dalla Rocca Marsa. Giunti all’intaglio il sentiero continua, sotto la cresta, ma si può, con prudenza, passare più in alto, in cresta o quasi, che in certi punti gli alberi rendono difficile il passaggio, e raggiungere quindi l’esposta vetta (che in realtà è sì, il punto più alto della cresta della Rocca Marsa, ma per alcuni la vetta è invece posta su un crinale laterale, io propenderi per considerarle due vette distinte, anche se risulta confusionario chiamarle entrambe Rocca Marsa), dalla quale riscendiamo al sentiero. Seguiamo quindi il sentiero segnato che si tiene a pochi passi dalla cresta, quindi, quando piega decisamente a destra giù per il bosco, continuiamo sulla vecchia traccia, ora sbarrata da un legno per terra (il vecchio sentiero è stato lambito da un frana e vi è un punto da percorrere con cautela) e affrontiamo un basso saltino di rocce instabili per continuare poi su più facile traccia. Poco più avanti una breve deviazione a sinistra ci permette di godere di una bellissima vista sul crinale che si stacca verso sinistra, caratterizzato da torrioni e rocce tormentate ed instabili, il cui punto più alto è per alcuni la vera vetta della Rocca Marsa. Passato il punto panoramico scendiamo in breve ad un bivio, dove continuiamo dritti per il Passo Crociglia, trovando poco dopo un altro bivio sulla sinistra (il primo è sulla destra) ed ignoriamo anche questo, giungendo in breve al Passo Crociglia dove abbiamo lasciato la macchina.
giro che propone un punto di partenza alternativo per la visita della suggestiva Valle Tribolata, piuttosto che partire da Priè o dalla vicina Rocca d’Aveto, ciò permette di fare un anello più corto e dedicare più tempo alla visita della predetta valle, ma è anche vero che la parte bassa non risulta molto interessante e richiede molto tempo per attraversarla, quindi non so se il gioco vale la candela. In realtà lo scopo era passare dal basso per vedere le “Pietre Sorelle” e quindi risalire alla Valle Tribolata, cosa che avrebbe reso più giustificato il fatto di raggiungerla dal basso, però non siamo riusciti a trovarle, forse sono più avanti sul sentiero 107, mi riprometto di cercarle di nuovo quindi. Detto questo il giro comunque merita molto, sia per la Valle Tribolata, sia per il crinale della Rocca Marsa, e anche le altre vette raggiunte non sono certo da disprezzare e, tutto sommato, il raggiungimento fuori sentiero della Valle, non risulta particolarmente difficile o reso difficile dalla vegetazione.
Percorso Inedito
20-05-2021
Passo Crociglia (1475) – Località Pietre Sorelle (1190) – Rocca di Cornin (1430) – La Guardiola (1365) – Groppo Rosso (1595) – Monte Roncalla (1685) – Ciappa Liscia (1682) – Rocca Marsa (1583) – Passo Crociglia (1475).
9,5 Km. circa.
600 m. circa.
Psiconauta e soundofsilence.
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