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Monte Beigua anello per Monte Priafaia e Sentiero Megalitico da Alpicella

Monte Beigua anello per Monte Priafaia e Sentiero Megalitico da Alpice...

23-02-2019
Alpicella (400) – Rocca Sant’Anna (655) – Bric Vultui (760) – Bric Montebe (965) – Monte Priafaia (950) – Monte Cavalli (1100) – Monte Beigua (1285) – Bric dell’Aquila (1050) – Sentiero megalitico (670) – Monte Greppino (665) - Alpicella (400).
20,5 Km. circa.
1100 m. circa.
soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
tutto E, per escursionisti medi. forse al limite dell’EE, per escursionisti esperti, il breve tratto dalla Cappella alla Grotta di Sant’Anna, in cui si scende un paio di metri su roccia senza una chiara traccia.
Da Genova a Varazze in autostrada A10, quindi si devia a destra sulla SP542, seguendo le indicazioni per Alpicella, dove si parcheggia nella piazza principale del paese.
dal parcheggio prendiamo la strada asfaltata sulla destra (Via Ceresa) e, dopo 200 metri, ad un bivio, prendiamo a sinistra seguendo sempre via Ceresa e lasciando a destra Via Belvedere. Percorriamo quindi 1,6 Km di asfalto e giungiamo ad un crocevia, poco dopo un tornante, dove prendiamo dritti continuando a seguire Via Ceresa, come da cartello, mentre comunque a sinistra in salita continua un altro ramo di Via Cersa. Altri 900 metri quindi e giungiamo al termine della strada asfaltata e qui imbocchiamo davanti a noi una rampa cementata in salita, dove iniziano anche i segnavia (noi prendiamo il segnavia L, lasciando a destra la N, da cui arriveremo al ritorno): La sterrata termina con una curva a sinistra che porta alla Cappella di Sant’Anna, posta su un grosso roccione a picco. Dalla Cappella continuiamo scendendo con attenzione alle rocce sottostanti, quindi una traccia piega a sinistra passando davanti all’anfratto denominato Grotta di Sant’Anna. Dalla Grotta continuiamo a costeggiare le rocce e quindi pieghiamo a sinistra risalendo alla sterrata appena percorsa, che seguiamo a ritroso, fino al primo bivio a sinistra, che imbocchiamo. La nuova sterrata compie subito una curva a sinistra e, quindi, si dirige in direzione nord-ovest ed in 500 metri circa raggiunge il sentiero segnato con un triangolo rosso. Qui, invece di imboccare il triangolo verso destra, facciamo una breve deviazione a sinistra per raggiungere la vetta del Bric Vultui, dopodichè torniamo sui nostri passi ed iniziamo a seguire il sentiero segnato. Passiamo quindi in prossimità delle pareti rocciose del Bric Montebe e le superiamo sulla sinistra; al primo bivio prendiamo però a destra una traccia non segnata per raggiungerne la vetta. Raggiunta questa prima vetta continuiamo sulla chiara traccia fino alla vetta del Monte Priafaia, sormontata da una croce; torniamo poi sui nostri passi e riprendiamo a seguire il triangolo rosso verso destra. A quota 1065 circa ci immettiamo sul sentiero napoleonico (segnato con un cappello stilizzato rosso), che imbocchiamo verso destra e, dopo 300 metri, ci troviamo ad un incrocio, dove il sentiero napoleonico va sia a destra che a sinistra: noi lo imbocchiamo verso destra fino alla vetta del Monte Cavalli, dove troviamo un pannello informativo su una roccia, per poi tornare sui nostri passi e riprendere a seguire il sentiero napoleonico in direzione opposta, verso la vetta del Beigua. Dopo 700 metri circa giungiamo all’asfalto della rotabile che sale in vetta, e la imbocchiamo verso destra. Seguiamo quindi l’asfalto fino alla chiesetta posta in vetta al Beigua, quindi torniamo sui nostri passi per circa 370 metri e, a quota 1270 circa, imbocchiamo a sinistra il sentiero segnato + rosso, che seguiamo fino a quota 1050, circa, dove possiamo fare una breve deviazione a sinistra, fino all’anonima vetta del Bric dell’Aquila. Riprendiamo quindi a scendere sul triangolo rosso e lo seguiamo lungamente fino a quota 685, dove troviamo un incrocio, qui prendiamo a destra il sentiero segnato con una N rossa. Prima di imboccarlo però esploriamo la zona notando una specie di circolo megalitico sulla sinistra, o almeno così dovrebbe essere, che proprio un cerchio completo non sono riuscito a vederlo. Finita la strada megalitica, a 630 circa di quota, troviamo un bivio a sinistra, segnato con una T rossa, che imbocchiamo per andare in vetta al Monte Greppino. Ignorato un primo bivio a destra, continuiamo sulla T rossa, arrivando quindi, pressochè in piano ad un’edicola votiva, dove il sentiero si biforca e noi imbocchiamo a destra seguendo sempre la T Rossa fino in vetta al Monte Greppino. Torniamo quindi sui nostri passi e riimbocchiamo la N in discesa verso sinistra, ed, in circa 600 metri, ci riimmettiamo sul sentiero dell’andata che imbocchiamo verso sinistra, praticamente alla fine della rampa cementata dopo le case di Ceresa e, da qui, torniamo sui nostri passi fino al parcheggio.
gita che andrebbe fatta in una giornata tersa, se no il panorama ne perde molto, ed, in effetti, non avendola trovata, sono rimasto un po’ deluso, Per quanto riguarda gli altri punti di interesse direi che la cosa più interessante è la strada megalitica, la Rocca di Sant’Anna e la omonima grotta non sono in effetti molto spettacolari, mentre tutte le vette, senza grande panorama, perdono molto; un po’ più interessanti il Montebe ed il Greppino, un poco più rocciosi degli altri.
23-02-2019
Alpicella (400) – Rocca Sant’Anna (655) – Bric Vultui (760) – Bric Montebe (965) – Monte Priafaia (950) – Monte Cavalli (1100) – Monte Beigua (1285) – Bric dell’Aquila (1050) – Sentiero megalitico (670) – Monte Greppino (665) - Alpicella (400).
20,5 Km. circa.
1100 m. circa.
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