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Punta Martin anello per Cresta Federici e Pietralunga da Branega

Punta Martin anello per Cresta Federici e Pietralunga da Branega

Percorso Inedito
22-11-2020
Colla di Prà (310) – Colla dei Termi (420) – Fontanin (400) – Masso Ferrante (445) – Corno Stella (765) – Dito Mondini (950) – Punta Martin (1000) – Monte Piazza (1000) – Monte Penello (995) – Monte Fontanabuona (970) – Cima Dria (960) – Monte Cuccio (900) – Colle Baiarda (715) – Torre Baiarda (700) – Monte Pietralunga (720) – Punta Pietralunga (665) – Colla dei Termi (420) – Colla di Prà (310).
10,2 Km. circa.
900 m. circa.
Em, Maury76 e soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
da Case Colla al Masso Ferrante E, per escursionisti medi, F, alpinistico facile, la salita per la via Federici evitando i tratti più difficili, si trovano infatti alcuni passaggi su roccia, magari anche evitabili che il percorso non è sempre obbligato, ma è difficile comunque che non capiti mai di dover usare le mani, si tratta comunque di singoli passaggi non esposti tra il I e il II (Forse uno finale di III in una gola rocciosa poco prima di giungere in cima), mentre forse difficoltà maggiori presentano alcuni tratti ripidi su erba, da evitare con terreno non asciutto. Da Punta Martin al Colle Baiarda E, EE, per escursionisti esperti, la salita alla Torre Baiarda, E pure il successivo percorso sulle altre vette fino alla Punta Pietralunga, la cui discesa in traversata però è quantomeno EE, ripida ed un po’ esposta con passaggi forse di I. EE anche il successivo sentiero fino alla Colla dei Termi che presenta qualche tratto un po’ ripido.
da Genova con l’A10 fino all’uscita di Voltri\Prà, dove prendiamo a sinistra verso est e alla prima rotonda svoltiamo a sinistra in via Taggia per immetterci quindi in Via Branega, che seguiamo con attenzione, data la strettezza della strada. Giungiamo ad un bivio dove teniamo quindi la sinistra e superiamo poi alcuni stretti ponticelli, un tratto veramente strettissimo dove si passa appena, poi alcuni ripidi e stretti tornanti per giungere finalmente in cima alla Colla di Prà, dove parcheggiamo alla meglio. Tenere presente comunque che Via Branega non è adatta ad essere percorsa con macchine grandi e che incrociare in alcuni punti potrebbe essere disastroso, conviene piuttosto raggiungere questo punto di partenza dall’Acquasanta, cosa che non abbiamo fatto per non sconfinare nel comune di Mele, dato il lockdown a cui siamo sottoposti attualmente.
dal parcheggio imbocchiamo la sterrata sulla destra e subito la lasciamo per imboccare a sinistra il sentiero Frassati per la Colla dei Termi. Giungiamo quindi ad un bivio, dove prendiamo a sinistra sempre per la Colla dei Termi, lasciando a destra il sentiero Frassati, per incontrare quindi, subito dopo, un guado sul Rio Condotti, e giungere infine alla Colla dei Termi, dove a destra è la variante EE del Sentiero Frassati da cui tornermo, mentre noi proseguiamo dritti per Fontanin. Dopo 500 metri passiamo quindi a sinistra di una miniera di Belenite, per poi giungere alla Località Fontanin, dove proseguiamo dritti seguendo i cartelli che indicano per il Masso Ferrante ed il sentiero Carlo Poggio. Il sentiero, segnato in biancorosso, scende quindi nel letto del Rio Baiardetta e ne percorre un breve tratto per giungere all’evidente Masso Ferrante, oltre il quale il Sentiero Frassati si dirama verso destra, mentre noi continuiamo a sinistra sul Carlo Poggio, paralleli e a sinistra del Rio Baiardetta, al quale possimao scendere dopo 300 metri per visitare un bel laghetto. 250 Metri circa dopo il laghetto incontriamo un nuovo bivio, a destra il sentiero Carlo Poggio sale al Colle della Baiarda, mentre noi continuiamo a sinistra iniziando la Via Federici, segnalata lungo il percorso da bolli bianchi e azzurri. Nel primo tratto è possibile seguire a piacimento la cresta rocciosa, che non presenta difficoltà superiori al II e non è mai esposta, oppure passare più o meno lato, per giungere poi nei pressi della base delle pareti rocciose del Corno Stella, che si raggiungono aiutandosi con un cavo, cosa che però non è necessario fare, in quanto per continuare sul nostro percorso è assai meglio traversare sotto il cavo, fino alla pietraia successiva alla parete, dove pieghiamo a sinistra, risalendo, qui guidati anche da alcuni ometti e, attraverso un ripido prato arriviamo all’altrezza della vetta del Corno Stella, che si può raggiungere facilmente e brevemente in piano sulla sinistra. Visitato il Corno Stella continuiamo seguendo abbastanza fedelmente la via su una cresta rocciosa non difficile, per poi giungere alla base di una nuova parete rocciosa, che aggiriamo sulla destra seguendo quindi un facile canalino di sfasciumi assestati che ci porta quindi in vista del Dito Mondini sulla destra, che raggiungiamo per ripidi prati in cui occorre attenzione. Visitato il Dito prendiamo il ripido prato sulla sinistra e saliamo fino ad un caratteristico intaglio di roccia nel quale ci infiliamo superando, all’interno dello stesso, un primo passaggio di arrampicata tra il II ed il III grado, ma non esposto, quindi un successivo passaggio più facile, per sbucare quindi su un’anticima di Punta Martin, dalla quale si raggiunge scendendo dritti il sentiero segnato, con il quale, in breve, si arriva in vetta. Dalla cima quindi prendiamo il sentiero sulla destra diretto verso il Monte Penello e, dopo 300 metri, ad un bivio prendiamo la variante di destra che permette di toccare la poco rilevata vetta di Monte Piazza, per poi ricollegarci al sentiero lasciato al bivio, con il quale puntiamo dritti al bivacco di Monte Penello, dal quale una breve deviazione a sinistra consente di raggiungere la cima del Monte Penello, riconoscibile da una tavola di orientamento. Tornati al bivacco proseguiamo dritti verso sud per 400 metri circa, per poi dirigerci senza traccia al crinale sulla destra. Raggiunto il crinale lo seguiamo fedelmente, toccando prima una vetta più alta, ma senza nome, quindi il Monte Fontanabuona, poco dopo Cima Dria, indicata da una targhetta di cemento (non è detto si tratti di una denominazione ufficiale, ma forse del nome e Cognome – Andrea Cima – di chi ha posto la targhetta, ma io non avrei niente in contrario che lo diventi, che così spesso succede per i toponimi) e poi ancora il Monte Cuccio, scendendo il cui crinale raggiungiamo il Colle della Baiarda, indicato da cartelli. Dal Colle proseguiamo dritti per una sessantina di metri, quindi prendiamo a destra in discesa per altri 50, per deviare quindi a sinistra sulla traccia che sale alla Torre Baiarda. Visitata la torre torniamo sui nostri passi fino al punto in cui abbiamo iniziato a scendere, dove prendiamo a destra sul sentiero per pochissimi passi, per deviare quindi a destra senza traccia verso la vetta del Monte Pietralunga, che raggiungiamo in una sessantina di metri. Dalla vetta continuiamo per crinale verso sinistra, raggiungendo nuovamente il sentiero segnato nei pressi di una cappelletta, dalla quale continuiamo verso destra sul sentiero segnato dirigendoci verso la Punta Pietralunga, di cui raggiungiamo la sommità con una breve deviazione a destra. Dalla vetta si scende sull’altro versante con prudenza, per poi piegare a sinistra, sempre con molta attenzione, e raggiungere il sentiero segnato, che scende ripido fino alla Colla dei Termi, dalla quale torniamo sui nostri passi fino alla macchina.
bella la via Federici in ambiente roccioso e solitario e assai spettacolare il Dito Mondini, probabilmente il più bel modo di salire a Punta Martin, ma interessante anche la discesa attraverso gli sconfinati e panoramici altipiani sommitali, nonché attraverso l’ambiente roccioso e severo della Baiarda, assolutamente consigliato, un po’ meno consigliata Via Branega, assai difficile ed insidiosa da percorrere in macchina, meglio o partire dall’Acquasanta (cosa che rende però il percorso più lungo) o raggiungere la Colla di Prà in macchina dall’Acquasanta stessa.
Percorso Inedito
22-11-2020
Colla di Prà (310) – Colla dei Termi (420) – Fontanin (400) – Masso Ferrante (445) – Corno Stella (765) – Dito Mondini (950) – Punta Martin (1000) – Monte Piazza (1000) – Monte Penello (995) – Monte Fontanabuona (970) – Cima Dria (960) – Monte Cuccio (900) – Colle Baiarda (715) – Torre Baiarda (700) – Monte Pietralunga (720) – Punta Pietralunga (665) – Colla dei Termi (420) – Colla di Prà (310).
10,2 Km. circa.
900 m. circa.
Em, Maury76 e soundofsilence.
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