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Pertuzo do Cante e Cittadella dell’Immacolata anello da Via Chiapparo

Pertuzo do Cante e Cittadella dell’Immacolata anello da Via Chiappar...

04-12-2021
Via Chiapparo (70) – Pertuzo do Cante (540) – Monte Borriga (Cittadella dell’Immacolata - 546) – Via Chiapparo (70).
12 Km. circa.
750 m. circa.
Francesco, Matteo, René, Maria e soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
Tutto E (per escursionisti medi), a parte i pochi passi per il Pertuzo do Canté, che sono infrascati e leggermente scomodi, e che possono essere classificati EE (per escursionisti esperti). La visita alla grotta è facile, ma una lampada frontale è necessaria e il casco consigliato.
Da Genova si raggiunge Corso Europa e lo si percorre fino al cavalcavia sulla destra per il Gaslini, che imbocchiamo verso destra appunto. Giunti in cima al cavalcavia si prende a sinistra in via Carrara e si prosegue dritti per circa 400 metri fino a giungere ad un parcheggio sulla destra nei pressi di un campo sportivo, dove lasciamo la macchina.
dal parcheggio prendiamo a sinistra Via del Chiapparo che sale ripida e stretta tra le case, e proseguiamo dritti fino ad incrociare Via Canneto di Apparizione, che imbocchiamo verso destra. Seguiamo quindi la strada asfaltata, che quindi si trasforma in sentiero pressochè pianeggiante fino ad immettersi nuovamente sull’asfalto di via Lanfranco, che imbocchiamo verso sinistra. Seguiamo quindi Via Lanfranco in piano per circa 1.8 km, e, in corrispondenza di una sterrata che scende sulla destra, imbocchiamo un sentiero a sinistra che si interseca col percorso del metanodotto. E’ indifferente salire seguendo il metanodotto per la massima pendenza o seguendo i tornanti del sentiero segnato, in ogni caso dopo circa 600 metri ed a quota 550, imbocchiamo il sentierino verso destra, che corre stretto ed in piano verso la Cresta di Monte Moro. Dopo poco più di 250 metri arriviamo sotto il Pertuzo do Cantè, dove troviamo un tubo dell’acqua e, risalendo pochi metri a sinistra, troviamo un cancelletto aperto che da accesso alla grotta, che percorriamo per i pochi metri in piano che non richiedono capacitù speleo. Visitata la grotta torniamo sul sentiero che proprio in questo punto presenta un bivio, noi abbiamo preso a destra il sentiero più evidente, ma si scorcia parecchio il percorso prendendo invece il sentierino che sale a sinistra ed in breve raggiunge il crinale a nord della Cresta di Monte Moro; se si vuole salire al Monte Fasce questa è la scelta indubbiamente più breve, altrimenti, prendendo invece il sentiero in piano di destra, si arriva ad intercettare il crinale ben a sud della Cresta di Monte Moro e quindi, volendo, salirla. Noi abbiamo preso a destra e siamo arrivati quindi a sud della Cresta di Monte Moro in corrispondenza di un rudere, dove abbiamo invertito marcia incominciando a seguire il crinale verso nord, ma al bivio dopo poco più di 200 metri, abbiamo preso a sinistra, evitando di salire in vetta alla Cresta di Monte Moro. Il sentiero imboccato quindi taglia abbastanza in piano il versante ovest della Cresta di Monte Moro, superata la quale iniziamo a salire abbastanza ripidamente seguendo il crinale ed il segnavia T rosso, che seguiamo fino a quota 680, dove, in corrispondenza di un rudere, prendiamo il sentiero a sinistra (proseguendo dritti si arriva in breve in vetta al Monte Fasce), che subito si biforca ed è abbastanza indifferente quale seguire. Noi abbiamo preso a destra, traversando in piano fino al crinale, raggiunto il quale pieghiamo a sinistra in ripida discesa, fino a ricongiungerci con la larga sterrata lasciata al bivio precedente. Seguiamo quindi la sterrata fino al primo tornante, dove proseguiamo dritti su traccia che in breve scende all’asfalto, che imbocchiamo verso sinistra. Compiano quindi un tornate e percorriamo circa 350 metri di asfalto, per poi lasciare la strada principale e proseguire dritti per la Cittadella dell’Immacolata, sempre su strada asfaltata. Seguiamo quindi la stradina sulla destra fino ad arrivare al grande piazzale davanti al Santuario. Qui ci dirigiamo alla grande croce e, sulla destra della stessa, troviamo un sentierino che scende ripidamente per qualche metro e poi digrada più facilmente, ma non è tanto evidente. Seguiamo quindi il sentierino per poco più di 250 metri, quindi prendiamo una traccettina quasi invisibile a destra, tralasciando quella che prosegue dritta, per scendere in pochi metri alla strada asfaltata, che seguiamo in discesa per una trentina di metri, quindi prendiamo una sentierino parallelo sulla destra, che subito si biforca e noi seguiamo quello di sinistra che procede abbastanza parallelo alla strada, per poi scendere ad incrociarla nuovamente dopo un Km. Qui continuiamo dritti sulla scalinata in discesa che prende il nome di Via Crocetta di Apparizione e, in pochi metri, ci ritroviamo sul percorso dell’andata, con il quale scendiamo fino alla macchina.
gita che indubbiamente andrebbe conclusa salendo quanto meno la Cresta di Monte Moro o il Monte Fasce, cosa che comporta comunque ben poco sforzo aggiuntivo, ma che nell’occasione non abbiamo fatto dato il maltempo. In ogni caso non si tratta, a mio parere, di uno dei giri più interessanti per raggiungere il Monte Fasce, che, secondo me, invece partono tutti da Nervi e passano per i laghetti dei vari torrenti, questo giro ha comunque il vantaggio di essere più semplice e veloce, e di offrire bei panorami sulla città, nonché la visita al Pertuzo do Cantè che per chi non è abituato alle grotte può risultare interessante.
04-12-2021
Via Chiapparo (70) – Pertuzo do Cante (540) – Monte Borriga (Cittadella dell’Immacolata - 546) – Via Chiapparo (70).
12 Km. circa.
750 m. circa.
Francesco, Matteo, René, Maria e soundofsilence.
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