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Forte Ratti anello per Torre Quezzi e Forte Santa Tecla da Marassi

Forte Ratti anello per Torre Quezzi e Forte Santa Tecla da Marassi

06-01-2022
Marassi (75) – Torre Quezzi (345) – Cappella Cacciatori (290) – Forte Ratti (515) – Forte Richelieu (460) – Camaldoli (360) – Forte Santa Tecla (335) – Madonna del Monte (300) – Marassi (75).
18,3 Km. circa.
650 m. circa.
Gruppo Fare Trekking Genova e soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
E, per escursionisti medi.
Dall’uscita di Genova Est si attraversa il Torrente Bisagno sulla copertura, quindi si prende a destra verso sud e quindi a sinistra in Corso de Stefanis che percorriamo fino allo stadio, prendendo quindi a sinistra in via Bertuccioni, dove cerchiamo parcheggio.
da via Bertuccioni raggiungiamo la Chiesa di Santa Margherita di Marassi, quindi imbocchiamo la ripida salita sulla sinistra della stessa, Via del Camoscio. Saliamo quindi la ripida stradina asfaltata, ignorando un bivio a sinistra ed uno a destra, proseguendo invece dritti su una scalinata a mattoni rossi che termina con una rampa di grigi scalini che sbucano in Viale Bracelli. Attraversiamo Viale Bracelli quindi imboccando la salita dirimpetto, salita dell’aquila, prima asfaltata e che poi si trasforma in una scalinata in cemento e, successivamente, a mattoni rossi, fino a sbucare su un piazzale presso i Giardini Loria. Dai Giardini saliamo sulla strada asfaltata a sinistra e in breve raggiungiamo via Fratelli Cervi, che percorriamo brevemente verso sinistra fino ad una pensilina per una fermata dell’autobus sul lato opposto della strada, dove imbocchiamo il sentiero, indicato da dei cartelli in legno, oltre che dal segnavia rombo rosso vuoto, che già abbiamo notato nel percorso precedente. Dopo 300 metri di sentiero giungiamo quindi nuovamente sulla strada asfaltata che percorriamo a fianco ad una villetta sulla destra, per giungere quindi ad un bivio, dove proseguiamo dritti, lasciando la strada asfaltata sulla sinistra. Saliamo quindi seguendo i segnavia su una rampa erbosa che ci porta a raggiungere nuovamente la strada asfaltata, sulla quale ci immettiamo scavalcando il guardrail in corrispondenza del soprastante Forte Quezzi. Imbocchiamo quindi la strada asfaltata verso destra e, dopo pochi metri, la lasciamo salendo la ripa sulla sinistra dove troviamo più comodo farlo, trovandoci così a percorrere un sentierino poco distante e parallelo alla strada stessa. Sempre percorrendo il crinale poco sopra la strada giungiamo alla rossa Torre Quezzi che, volendo, possiamo visitare all’interno, cosa che nell’occasione non ho avuto il tempo di fare. Dalla torre continuiamo a percorrere il crinale per quasi 700 metri, giungendo così ad una piazzola asfaltata (possibile parcheggio), presso la Cappella dei Cacciatori. Dalla Cappella dei Cacciatori continuiamo a destra, sempre su una specie di sterrata/carrareccia, che seguiremo ancora per 2 Km e mezzo, fino al bivio principale per il Forte Ratti (se ne trovano altri prima, meno evidenti e più ripidi), che imbocchiamo verso sinistra. Seguiamo quindi il nuovo sentiero dritti fino al portale del Forte, che poi possiamo visitare a piacimento. Visitato il forte, usciti dal portale principale, proseguiamo pochi metri ed imbocchiamo un sentiero a sinistra con il quale scendiamo verso la cava del forte Ratti, evitando deviazioni a sinistra che portano verso il Monte Poggiasco. Giunti alla cava scendiamo alla sterrata principale e la imbocchiamo verso sinistra. Giungiamo quindi sotto il Forte Richelieu, per raggiungere il quale esistono varie deviazioni, delle quali imbocchiamo l’ultima. Visitato il forte Richelieu torniamo sui nostri passi e riprendiamo a seguire la sterrata che, in breve, diventa asfaltata e giunge ai Camaldoli. Dai Camaldoli scendiamo per Via Berghini fino al bivio con Via Pianderlino, che imboccheremo in seguito, mentre prima continuiamo su via Berghini per 400 metri, quindi la lasciamo in un tornante per imboccare Via al Forte di Santa Tecla, con la quale arriviamo al Forte e ne compiamo il giro, per tornare poi sui nostri passi al bivio per Pianderlino. Seguiamo quindi via Pianderlino fino ad arrivare al Santuario della Madonna del Monte, da dove imbocchiamo sulla destra la scalinata rossa in discesa (Salita dell’Orso), con la quale arriviamo a sbucare in Via Biga. Attraversiamo quindi via Biga e prendiamo una nuova scalinata che continua la discesa, fino a sbucare in Corso Sardegna, dove attraversiamo la strada ed imbocchiamo Corso de Stefanis, che percorriamo fino all’incrocio con Via Bertuccioni, dove abbiamo lasciato la macchina.
giro un po’ lungo, forse non pienamente giustificato dalla visita al Forte Santa Tecla in quanto non visitabile all’interno e dalla visita alla pur panoramica Madonna del Monte, ma che non offre viste diverse dal resto del percorso, possibile quindi abbreviarlo tramite ritorno da Quezzi, come proposto in altra pagina di questo sito. In ogni caso il Forte Ratti e la Torre Quezzi sono molto interessanti ed il giro offre bei panorami sulla città, ma costringe anche ad attraversarne un discreto tratto, anche se attraverso vecchie crose e scalinate.
06-01-2022
Marassi (75) – Torre Quezzi (345) – Cappella Cacciatori (290) – Forte Ratti (515) – Forte Richelieu (460) – Camaldoli (360) – Forte Santa Tecla (335) – Madonna del Monte (300) – Marassi (75).
18,3 Km. circa.
650 m. circa.
Gruppo Fare Trekking Genova e soundofsilence.
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