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Monti Bastia Trensasco e Pinasco anello per Sentiero Acquedotto da Staglieno

Monti Bastia Trensasco e Pinasco anello per Sentiero Acquedotto da Sta...

14-11-2020
Staglieno (35) – Chiesa di Staglieno (90) – Sentiero Acquedotto (90-140) – Ponte Sifone sul Geirato (140-130) – Sentiero Acquedotto (130-150) – Abbazia San Siro (165) – Via alla Chiesa di San Siro di Struppa (165-150) – Sentiero Acquedotto (150-130) – Ponte Sifone sul Geirato (130-140) – Sentiero Acquedotto (140-130) – Monte Pinasco (335) – Monte Trensasco (440) – Monte Bastia (465) – Valico Trensasco (390) – Monte Croce di Pinasco (210) – Sentiero Acquedotto (100-90) – Chiesa di Staglieno (90) – Staglieno (35).
26,5 Km. circa.
600 m. circa.
soundofsilence.
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tutto E, per escursionisti medi, tranne un breve tratto in corrispondenza dell’attraversamento del torrente Trensasco, dove una frana costringe ad una variante un po’ stretta e a cui si accede con una scaletta in ferro appoggiata, e tranne l’attraversamento del Ponte Sifone, estremamente scivoloso (attrezzato anche con cavi metallici nel tratto più insidioso) e che richiede di uscirne ed entrarne tramite alcune staffe, quindi EE, per escursionisti esperti.
si parte dal parcheggio più a nord tra quelli relativi al cimitero di Staglieno, praticametne all’estremità nord ovest dello stesso. Parcheggio che si raggiunge prendendo a sinistra al primo bivio all’uscita dell’autostrada e, quindi, ancora a sinistra, pochi metri dopo, al secondo bivio. Si giunge così ad un semaforo, dove prendiamo ancora a sinistra, proseguiamo per 300 metri, e giriamo a sinistra, in corrispondenza di un altro semaforo, sul primo ponte disponibile sul Bisagno. Alla fine del ponte giriamo quindi a destra e quindi a sinistra per parcheggiare nell’ultimo parcheggio di fronte all’evidente Cimitero di Staglieno.
Usciamo dal parcheggio verso monte e subito incrociamo via delle Gavette, che imbocchiamo verso sinistra e, in pochi metri, giungiamo ad una curva a destra della strada, dove inizia una scalinata in mattoni rossi (cartello indicante il percorso dell’acquedotto), che imbocchiamo in salita. La scalinata sbuca quindi su asfalto in corrispondenza della Chiesa San Bartolomeo di Staglieno, dove prendiamo a sinistra e quindi subito a destra, sul fianco della Chiesa, imboccando così il classico percorso dell’acquedotto, su stretto viottolo cementato e pianeggiante, che caratterizza la maggior parte del percorso. Seguiamo quindi il viottolo passando prima sotto il viadotto dell’autostrada e poi a fianco della Garitta del Dazio (come da cartello), quindi un primo breve ponte sul Rio Figallo e poi uno decisamente più lungo ed interessante, al termine del quale sbuchiamo sull’asfalto di Via Lodi. Percorriamo quindi qualche metro di via Lodi, per riprendere quindi a sinistra il viottolo cementato dell’acquedotto, come da cartello, salendo alcuni gradini. Il sentiero quindi continua sempre in piano ed attraversiamo poi una serie di brevi ponti, fino a giungere ad uno in corrispondenza di un evidente tornante, si tratta del ponte sul Rio Cicala. Qui è possibile proseguire a sinistra del rio, sempre su viottolo cementato, ma indubbiamente più stretto e meno bene conservato. Imbocchiamo quindi tale viottolo\sentiero che in 80 metri si esaurisce nel letto del torrente, nel quale è possibile proseguire per altrettanti metri fino ad un bel laghetto con cascata che sbarra il proseguimento del percorso. Torniamo quindi sui nostri passi al ponte sul Rio Cicala e riprendiamo a seguire il sentiero dell’acquedotto. 800 Metri dopo il ponte, notiamo a sinistra, segnalato da cartello, il sentiero AQ1, che seguiremo al ritorno e, quindi, dopo altri 800 metri, sbuchiamo su asfalto sulla Sp80 di Trensasco, che imbocchiamo in salita verso sinistra. Percorriamo quindi la provinciale per circa 150 metri e prendiamo poi a destra al primo bivio su un ponte (cartello sentiero acquedotto). Saliamo quindi su alcune scalette e giunti in breve in cima, prendiamo a destra, per arrivare in breve ad un punto in cui il tracciato è franato in corrispondenza dell’attraversamento del torrente Trensasco. Qui una scaletta ci consente di scendere ad un sentierino sottostante poco più di un metro e seguirlo fino a riimetterci sul sentiero dell’Acquedotto. Proseguendo notiamo quindi a sinistra un nuovo bivio per il sentiero AQ1 che imboccheremo al ritorno, sbucando poi sull’asfalto della strada diretta a Pino Soprano. Qui attraversiamo la strada, imboccando Viale di Pino Sottano, sul quale proseguiamo pochi metri, per seguire quindi a destra il cartello marron del sentiero dell’Acquedotto. Passiamo quindi sulla sinistra di una grande campo di calcio e troviamo sulla destra il cartello indicante il ponte Sifone sul Geirato, in corrispondenza di un cancello. Il cancello in questione dovrebbe venire aperto ogni secondo sabato del mese, ma, nonostante fosse il giorno giusto, io l’ho trovato chiuso. In ogni caso un’apertura nello stesso consente comunque di accedervi ed iniziare la discesa assai scivolosa, da effettuare con prudenza. Dopo la prima parte in discesa se ne affronta una in piano, per poi risalire sull’altro versante, passando, ad un certo punto, sotto un basso cavalcavia della strada soprastante. Qui, sulla destra, alcune staffe permettono di risalire alla strada ed abbandonare il ponte, che proseguirebbe invece ancora per una cinquantina di metri, dove però troveremmo un altro cancello, stavolta non superabile se chiuso. Risalita quindi sulla strada, la imbocchiamo sulla sinistra (in riferimento alla direzione in cui abbiamo percorso il ponte) e la percorriamo per circa 80 metri, per prendere quindi a destra dove troviamo anche un nuovo cartello del sentiero. In 50 metri sbuchiamo quindi in via alle Brughe, che imbocchiamo verso destra, passando quindi davanti al cancello che chiude l’uscita del Ponte Sifone. Continuiamo quindi passando sotto la Chiesa di Santa Maria Assunta prima e ad un cimitero poi, per continuare ancora fino a giungere sull’asfalto di via di Creto, in corrispondenza di un tornante, che imbocchiamo in salita verso sinistra, per girare quindi ancora a sinistra in salita Bertora, con la quale sbuchiamo davanti all’Abbazia di San Siro di Struppa. Qui imbocchiamo a sinistra via alla Chiesa di San Siro che seguiamo fino ad un incrocio, dove continuiamo sulla strada asfaltata di centro (che è comunque sempre Via alla Chiesa di San Siro) e continuiamo quindi fin dove la strada termina e notiamo sulla destra una scalinata in salita, mentre noi prendiamo a sinistra in discesa Salita Superiore Ca’ Baghini che, in breve, ci riporta sul percorso dell’andata. Seguiamo quindi il percorso dell’andata ripercorrendo il Ponte Sifone e giungendo quindi al primo bivio AQ1, che imbocchiamo verso destra. Saliamo quindi seguendo gli abbondanti segnavia biancorossi per giungere dunque sulla Cima del primo monte, il Monte Pinasco, poi al Monte Trensasco, dove troviamo anche cartelli esplicativi delle fortificazioni un tempo ivi presenti. Dal Trensasco saliamo quindi al Bastia, dal quale scendiamo seguendo sempre il sentiero segnato e le indicazioni per Forte Diamante e Neviera. In breve giungiamo su una stradina asfaltata pianeggiante, che seguiamo verso sinistra e raggiungiamo quindi, in poco meno di 300 metri, la sp80 in corrispondenza del Valico di Trensasco. Qui attraversiamo la strada e imbocchiamo la sterrata che passa davanti alla Baita del Forte Diamante, ignorando a destra il sentiero per il predetto Forte, continuiamo in piano lungamente sulla sterrata. Dopo 1,8 Km. troviamo, chiaramente segnalato sulla sinistra, il bivio per il sentiero AQ1, che imbocchiamo in ripida discesa. Il nuovo sentiero scende poi meno ripidamente fino a raggiungere la croce e l’altarino che indicano la sommità del Monte Croce di Pinasco, dal quale la discesa si fa più ripida e si raggiunge in breve il sentiero dell’Acquedotto che, da qui, seguiamo a ritroso sul percorso dell’andata fino alla macchina.
giro non proprio rispondente ai miei gusti, in quanto preferisco indubbiamente le bellezze naturali a quelle di valore storico-architettonico, ma comunque abbastanza interessante perché permette di sentirsi fuori dalla città e osservarla dall’alto senza di fatto mai uscirne. Il passaggio per i monti al ritorno rende il giro un po’ più di ampio respiro, ma può essere evitato se si vuole abbreviare, come può essere invece allungato e reso più interessante salendo al vicino Forte Diamante. Da ultimo potrebbe essere interessante allungare un pochetto il percorso partendo da Via delle Ginestre per attraversare anche il Ponte Sifone sul Veilino oltre quello del Geirato già compreso nel mio percorso.
14-11-2020
Staglieno (35) – Chiesa di Staglieno (90) – Sentiero Acquedotto (90-140) – Ponte Sifone sul Geirato (140-130) – Sentiero Acquedotto (130-150) – Abbazia San Siro (165) – Via alla Chiesa di San Siro di Struppa (165-150) – Sentiero Acquedotto (150-130) – Ponte Sifone sul Geirato (130-140) – Sentiero Acquedotto (140-130) – Monte Pinasco (335) – Monte Trensasco (440) – Monte Bastia (465) – Valico Trensasco (390) – Monte Croce di Pinasco (210) – Sentiero Acquedotto (100-90) – Chiesa di Staglieno (90) – Staglieno (35).
26,5 Km. circa.
600 m. circa.
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