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Monte Sagro per lo Spallone e Monte Borla da Campo Cecina

Monte Sagro per lo Spallone e Monte Borla da Campo Cecina

Percorso Inedito
19-05-2012
Foce di Pianza (1270) – Monte Spallone (1639) – Monte Sagro (1749) – Foce di Pianza (1270) – Monte Borla (1469) – Foce di Pianza (1270).
9,5 Km circa.
700 m. circa.
Aldo51, Em, Soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
EE, per escursionisti esperti, solo lo Spallone per parti senza traccia, ripidità e, in alcuni punti, strettezza della cresta e leggera esposizione, niente comunque di problematico anche per un escursionista medio, purchè in condizioni di asciutto, tutto il resto E, per escursionisti medi.
da Genova in autostrada sull’A12 fino a Sarzana. Da Sarzana si prende per Fosdinovo e, quindi, si seguono le indicazioni per Campo Cecina. L’ultimo pezzo della strada è sterrato (in realtà è solo l’asfalto coperto di terra e polvere di marmo) e si arriva a parcheggiare in un grande spiazzo di fronte alla cava, dove la marmifera si biforca, procedendo dritta davanti a noi verso una galleria e a sinistra inizia a scendere leggermente.
Dal grande spiazzo di Campo Cecina (in realtà il vero Campo Cecina è un prato verso il Rifugio Carrara, qui ci troviamo a Foce di Pianza) si procede per poche decine di metri sulla marmifera verso la galleria, per poi lasciarla per il sentiero segnato sulla sinistra (172 e 173). Dopo 500 metri il sentiero si biforca e noi continuiamo a destra dritti sul 172; Dopo poco più di un Km. si arriva a un nuovo bivio: a sinistra il sentiero per la vetta (l’unico E ed il più semplice di quelli che salgono alla vetta del Sagro), a destra il 172 che inizia a scendere verso Colonnata; noi prendiamo il 172 per circa 25 metri e, poi, deviamo a sinistra, senza traccia, iniziando a dirigersi alla meglio verso la prima elevazione dello Spallone del Sagro. Si continua alla meglio avvicinandosi al crinale fino alla vetta della prima elevazione; raggiunta la vetta si continua sulla cresta, in alcuni punti anche stretta e un poco esposta, fino a scendere ad una evidente sella. Dalla sella si prende una traccia a sinistra, che si discosta un poco dal crinale della successiva troppo ripida elevazione, fino a giungere sotto un breve canalino erboso che permette di arrivare a pochi metri dalla predetta elevazione, che si raggiunge, di nuovo senza traccia, brevemente, per ripidi prati. Si continua di nuovo, quindi, sul crinale, scavalcando più facilmente di quello che poteva sembrare, le successive elevazioni e si arriva, quindi, in vista della vetta del Sagro, che si raggiunge, in breve, risalendo ripidi prati su tracce di sentiero. Dalla vetta si prende il sentiero segnato verso ovest e lo si segue per poco meno di 300 metri fino ad arrivare ad un bivio; noi dovevamo continuare dritti a destra per scendere ripidamente al sentiero 173, preferiamo invece prendere a sinistra la più semplice via normale, data la pioggia iniziata proprio in quel momento. La via normale porta in poco più di un km a ricongiungersi col sentiero 172 percorso all’andata. Dato che il tempo, nel frattempo, si è rimesso al bello decidiamo di dirigersi alla vetta senza nome di fronte a noi 400 metri più avanti (dal bivio vetta-172); pochi metri fuori sentiero e siamo anche su questa vetta, dove mangiamo. Scendiamo quindi per sil sentiero dell’andata fino al punto di partenza, dove però prendiamo il sentiero sulla destra (173), per il Rifugio Carrara, e lo seguiamo per 1,2 Km circa, fino a un bivio segnalato con freccia sulla sinistra che porta al Monte Borla. Saliamo quindi il facile sentiero che porta prima ad una casa e poi alla panoramica vetta (in realtà la vera vetta, pochissimi metri di differenza è un poco prima ed è meno panoramica), dalla quale torniamo indietro alla macchina per lo stesso sentiero.
Gita scelta come ripiego veloce, causa le previsioni di brutto tempo per il pomeriggio, si è dimostrata, pur corta, tutt’altro che un ripiego: le apuane difficilmente deludono, non c’è un monte che sia banale, che non abbia una sua personalità e che non presenti panorami e particolarità che valga la pena di vedere; così è stato per la bellissima cresta dello Spallone, affilata, ma non difficile e oltremodo panoramica, in special modo sulle isole (ne abbiamo viste 7, le 3 di porto venere, Elba, Corsica, Capraia e Gorgona), sul Pizzo d’Uccello e il Cavallo, per non parlare del bellissimo affioramento di marmo (visibile solo da qui) sulle pendici sud del Sagro e che ricorda quello della Penna di Sumbra al Passo Fiocca. Indubbiamente lo Spallone è il più bel sentiero per salire al Sagro, altamente consigliabile, specie si ha a disposizione solo mezza giornata consente una gita breve e di grande soddisfazione. Il resto del percorso è comunque sempre aperto e panoramico, anche se assolutamente non ai livelli della cresta.
Percorso Inedito
19-05-2012
Foce di Pianza (1270) – Monte Spallone (1639) – Monte Sagro (1749) – Foce di Pianza (1270) – Monte Borla (1469) – Foce di Pianza (1270).
9,5 Km circa.
700 m. circa.
Aldo51, Em, Soundofsilence.
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