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Pizzo d’Uccello per la Ferrata Foce Siggioli anello da Ugliancaldo

Pizzo d’Uccello per la Ferrata Foce Siggioli anello da Ugliancaldo

Percorso Inedito
28-05-2017
Ugliancaldo (730) – Cave del Cantonaccio (905) – Ferrata Tordini Gallicani (1020) – Foce Siggioli (1380) – Picco di Capradossa (1570) – Pizzo d’Uccello (1770) – Foce Giovetto (1495) – Foce Siggioli (1380) – Poggio Baldozzana (1295) – Ugliancaldo (730).
14,5 Km. circa, che richiedono perň molto piů tempo a percorrerli di quanto richiederebbe la distanza, data la lunga e impegnativa ferrata e anche vari tratti di cresta, nonché la salita al Pizzo d’Uccello, in cui certo non si corre.
1300 m. circa.
Stefy, Gheroppa, Maury76 e soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
sempre difficile valutare una via ferrata in assoluto, che indubbiamente č una cosa ben diversa sia dai sentieri EE, per escursionisti esperti, che dai percorsi al limite dell’alpinismo (F, F+), nonostante questo, per come l’ho trovata io, la paragonerei ad un F+ (alpinistico facile superiore), si tratta in effetti di una ferrata non facile, perlomeno nel tratto medio-iniziale, dove č presente almeno un punto in cui occorre tirarsi su a forza di braccia col cavo senza avere appigli per le mani, e altri punti perlomeno scomodi in cui occorre scavalcare piů volte il cavo; più tranquilla, anche se sempre molto esposta, la parte finale. Nel complesso una ferrata medio-difficile, con un singolo passo difficile, come spiegato in precedenza. Per il resto tra l’EE e l’F la salita al Pizzo d’Uccello che presenta vari punti di breve arrampicata intervallati da tratti di sentiero: si tratta comunque di punti non particolarmente esposti e praticamente tutti di I grado, al massimo II facile, quindi propenderei piů per l’EE. Propenderei invece più per l’F per quanto riguarda il sentiero che da Foce Siggioli porta in cresta al Picco di Capradossa, si tratta in effetti di sentiero molto stretto e a tratti decisamente esposto, in cui l’uso delle mani non serve forse a tirarsi su, ma č indispensabile per prevenire pericolosissime scivolate. Per il resto abbiamo ancora il ritorno da Foce Giovetto a Foce Siggioli che presenta un tratto attrezzato con cavo ed č quindi EE, e la cresta Capradossa fino al bosco precedente al Poggio Baldozzana che può anche essere considerata EE, seppur semplice, per un poco di esposizione. Tutto il resto E, per escursionisti medi.
Da Genova in autostrada prima sulla A12 e quindi sulla A15 (La Spezia – Parma) fino ad Aulla. Si prende quindi la strada per il Cerreto (ss63) in direzione Fivizzano fino al bivio con la sr445 (strada regionale della garfagnana) in località Gassano. Si segue la sr445 in direzione di Piazza al Serchio e Castelnuovo Garfagnana fino a Codiponte, dove prendiamo a destra per Ugliancaldo. In poco più di 2 Km e mezzo giungiamo quindi a Casciana e continuiamo sulla stretta stradina asfaltata fino a giungere ad Ugliancaldo, dove noi abbiamo parcheggiato in un piccolo slargo presso una Chiesetta in disuso. In realtà sarebbe stato meglio proseguire per altri 300 metri e parcheggiare in un ben più ampio spazio presso la Chiesa di Sant’Andrea.
dal parcheggio si prosegue sulla strada asfaltata fino alla Chiesa di Sant’Andrea, dove prendiamo a destra una strada asfaltata in leggera discesa con indicazione per le Cave del Cantonaccio. Dopo pochi metri la strada diventa sterrata, sterrata che dobbiamo seguire per circa 5 Km., in cui perdiamo anche un po’ di quota, fino alle cave. Alle Cave troviamo un bivio con una marmifera in discesa sulla destra, ma noi iniziamo invece a salire a sinistra, seguendo anche i segnavia e le indicazioni per le ferrate (sia foce Siggioli che Zaccagno, anche se quest’ultima è chiusa). Al termine della marmifera i segnavia ci portano in un bosco in cui risaliamo fino ad attraversare un rio pressochè asciutto (tratto attrezzato) e quindi a salire ancora fino all’attacco della ferrata. La ferrata ci porta quindi quasi 400 metri più in alto e, al termine della stessa, scendiamo brevemente al sottostante sentiero, che imbocchiamo verso destra, giungendo subito a Foce Siggioli. A Foce Siggioli troviamo un bivio, dove prendiamo a destra l’esile sentierino di cresta segnato con tacche rosse. Seguendo scrupolosamente le tacche rosse sull’esile filo di cresta prima e poi attraverso una ripida scarpata erbosa, giungiamo in vetta al Picco di Capradossa, dal quale in breve, e più facilmente, arriviamo ad incrociare la normale verso la vetta del Pizzo d’Uccello che iniziamo a seguire verso destra. Giunti in vetta torniamo sui nostri passi fino al punto in cui abbiamo incrociato la via di salita al Pizzo, qui, quindi, lasciamo a sinistra la cresta percorsa all’andata, scendendo invece dritti fino al Passo del Giovetto. Qui prendiamo a sinistra il sentiero 181 per Foce Siggioli, che dopo pochissimi metri presenta una deviazione sulla destra per il rifugio Donegani, che tralasciamo. Proseguiamo quindi in leggero saliscendi, e superando un tratto attrezzato in discesa, fino a Foce Siggioli, dove continuiamo dritti per cresta, risalendo una settantina di metri. Percorriamo quindi la Cresta Capradossa, toccando alcune vette senza nome, e quindi iniziando a scendere prima leggermente e poi in modo più accentuato quando entriamo in un suggestivo bosco. Usciti dal bosco giungiamo quindi nella zona prativa del Poggio Baldozzana, 180 Metri dopo il Poggio, troviamo un bivio, a sinistra si arriva alla marmifera percorsa all’andata, mentre noi prendiamo dritto a destra proseguiamo per Ugliancaldo. Attraversiamo quindi prima prati, facendo attenzione ai segnavia, e quindi nuovamente nel bosco, fino a sbucare sulla strada asfaltata che, in qualche centinaio di metri, ci riporta ad Ugliancaldo e al parcheggio.
gita interessante quanto impegnativa e lunga, che magari si potrebbe anche abbreviare un poco percorrendo, fin dove possibile, la marmifera in macchina e quindi, al ritorno, scendere dal Poggio Baldozzana direttamente alla marmifera. A parte queste considerazioni si tratta di una gita praticamente tutta panoramica, a parte la marmifera iniziale, con frequenti pittoresche viste sull’impressionante parete nord del Pizzo e in cui si percorrono alcune esili e suggestive creste, bello poi il panorama dal Pizzo d’Uccello sia verso il Cavallo e gli altri giganti delle Apuane, che verso Portovenere e le Isole.
Percorso Inedito
28-05-2017
Ugliancaldo (730) – Cave del Cantonaccio (905) – Ferrata Tordini Gallicani (1020) – Foce Siggioli (1380) – Picco di Capradossa (1570) – Pizzo d’Uccello (1770) – Foce Giovetto (1495) – Foce Siggioli (1380) – Poggio Baldozzana (1295) – Ugliancaldo (730).
14,5 Km. circa, che richiedono perň molto piů tempo a percorrerli di quanto richiederebbe la distanza, data la lunga e impegnativa ferrata e anche vari tratti di cresta, nonché la salita al Pizzo d’Uccello, in cui certo non si corre.
1300 m. circa.
Stefy, Gheroppa, Maury76 e soundofsilence.
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