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Monte Grondilice anello da Vinca

Monte Grondilice anello da Vinca

31-10-2009
Vinca (745) – Capanna Garnerone (1290) – Foce Rasori (1345) – Finestra Grondilice (1743) – Grondilice (1809) – Foce di Giovo (1495) – Vinca (745).
13 Km circa.
1000 m. circa.
Em e soundofsilence.
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EE (per escursionisti esperti) – Forse F (alpinistico facile) la salita alla vetta con un unico passaggio esposto, ma non difficile, in cui prestare attenzione anche per la presenza di ghiaietto.
Da Genova in autostrada prima sulla A12 e quindi sulla A15 (La Spezia – Parma) fino ad Aulla. Si prende quindi la strada per il Cerreto (ss63) in direzione Fivizzano fino al bivio con la sr445 (strada regionale della garfagnana) in località Gassano. Si segue la sr445 in direzione di Piazza al Serchio e Castelnuovo Garfagnana fino al bivio per Gragnola che imbocchiamo verso destra. Proseguiamo quindi ignorando i bivi a sinistra per Isolano ed a destra per Equi Terme, continuando dritti per Monzone e quindi proseguendo per Vinca, dove parcheggiamo nella piazza principale del paese.
attraversiamo il paese e quindi imbocchiamo una comoda carrareccia numerata prima 175, poi 38, che si trasforma quindi in sentiero (173) per arrivare fino alla Capanna Garnerone. Da qui in breve, attraversando un bosco, giungiamo alla Foce Rasori, da dove inizia la parte più interessante del percorso sul sentiero ora numerato 186. Salendo un ripido pendio in bell’ambiente roccioso giungiamo quindi alla Finestra del Grondilice, da dove, in pochi minuti, prendendo a sinistra, si sale in vetta. Dalla vetta riscendiamo sui nostri passi fino alla Finestra, da dove continuiamo a sinistra scendendo verso il Rifugio Orto di Donna, ma pieghiamo a sinistra sul sentiero 179 poco prima di raggiungerlo. Col 179 giungiamo quindi a Foce di Giovo, da dove prendiamo il 175 sulla sinistra in discesa, che ci riporta sul sentiero dell’andata poco prima di giungere a Vinca.
l’ho solo intravisto in due volte che sono salito al Grondilice, ma il panorama di vetta deve essere molto bello, specie sulle gobbe del Cavallo, ma anche sul Pizzo d’Uccello, mentre il percorso, specie quello dell’andata, è abbastanza interessante attraversando una bella zona rocciosa, può essere reso più interessante ancora salendo alla vicina Forbice del Grondilice, come descritto in altra pagina di questo sito.
31-10-2009
Vinca (745) – Capanna Garnerone (1290) – Foce Rasori (1345) – Finestra Grondilice (1743) – Grondilice (1809) – Foce di Giovo (1495) – Vinca (745).
13 Km circa.
1000 m. circa.
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Monte Grondilice anello da Vinca


Partenza alle 6,15 da Corso De Stefanis (magari un po’ anticipata rispetto al necessario, ma avevo esigenza di tornare presto), uscita ad Aulla e arrivo a Vinca poco dopo le 8. Parcheggiamo nella piazza principale del paese, ma volendo risparmiare un poco di tempo (Diciamo una decina di minuti tra andata e ritorno) si può, al bivio all’ingresso del paese, prendere la strada di destra e parcheggiare subito dopo la fine delle case. In ogni caso Vinca, bel paesino medievale, merita una visita e non siamo pentiti di averlo attraversato 2 volte. Il sentiero una volta, usciti dal paese, si trasforma ben presto in una comoda carrareccia numerata 38, che si trasforma nuovamente in sentiero (numerato 173) per salire alla Capanna Garnerone, dove giungiamo dopo circa un’ora con, ogni tanto, qualche bella vista sulla cresta Garnerone. Dopo pochi minuti nel bosco siamo alla Foce Rasori, da dove inizia la parte più interessante del percorso, numerata 186. Dalla Foce ci si dirige, sempre più ripidamente, verso le rocce e, dopo poco, lasciamo i prati per trovarci in un bel circo roccioso con guglie, creste e ghiaioni. Il cielo non è nitido, ma godiamo comunque di una bella vista sul Torrione Figari e la Punta Questa con alle spalle creste culminanti nella Pania della Croce. La ripidità del pendio ci permette di arrivare in breve alla Finestra del Grondilice e, da qui, in pochi minuti in vetta. La vista di vetta è decisamente interessante soprattutto per il Pizzo d’Uccello, che, da qui, sembra il Monviso che domina sulla pianura, per l’imponente Pisanino e per le bellissime gobbe del Cavallo, che, causa nebbia, riusciremo appena ad intravvedere ad intermittenza… Per la salita da Vinca abbiamo impiegato circa 2 ore e 10, compresa qualche sosta tecnica. La discesa attraverso la Foce di Giovo ci prenderà circa 2 ore e 15 e risulterà meno interessante dell’andata. Qualche tentazione alla Foce di Giovo di salire anche al Pizzo d’Uccello, dopotutto sono solo 200 metri, ma ho paura di fare tardi, devo essere a Genova prima delle 17 e, così, ci tocca rinunciare… Attraversiamo quindi le rovine di un paesino di cavatori abbandonato e rientriamo nel bosco per arrivare a Vinca alle 13,40. In conclusione è sicuramente una gita che merita, anche con tempo non molto nitido come abbiamo trovato, pur essendo una meta un po’ trascurata.