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Monte Cavallo Nord anello per la cresta ovest ed il Canal Cambron dalla Val Serenaia

Monte Cavallo Nord anello per la cresta ovest ed il Canal Cambron dall...

Percorso Inedito
01-07-2018
Val Serenaia (1080) – Rifugio Orto di Donna (1485) – Foce di Monte Cavallo (1690) – Cima Nord Cavallo (1865) – Canale Cambron (1830-1620) – Foce di Cardeto (1640) – Val Serenaia (1080).
8,5 Km circa.
900 m. circa.
Stefs e soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
E, per escursionisti medi, fino al Rifugio Orto di Donna e al successivo bivio per la Foce di Monte Cavallo, EE, per escursionisti esperti, la salita alla Foce di Monte Cavallo, senza traccia e in certi punti ripida, occorre saper scegliere la strada migliore e possono capitare passaggi in cui aiutarsi con l’erba. La salita della cresta ovest presenta un tratto veramente ostico quando si raggiunge un primo risalto roccioso che sembra sbarrare la strada (circa 100 metri dalla foce), che noi abbiamo aggirato su una evidente ed espostissima cengia a sinistra (presente anche un vecchio chiodo), ma non sono in effetti sicuro abbiamo fatto la scelta migliore. La cengia presenta tratti molti esposti, a tratti su terreno molto ripido e, soprattutto, instabile, sia per le rocce friabilissime, sia per passaggi su zolle di terriccio sospese nel vuoto che non sembrano dare tanto affidamento, probabilmente è molto meglio arrampicare la placca rocciosa in cresta, molto meno esposta, anche se non certo solidissima, ma, non avendolo fatto, non so dire con certezza. Valuterei questo tratto con un impegno paragonabile ad un PD+ (alpinistico poco difficile superiore), il resto della cresta è indubbiamente più facile e, soprattutto, meno pericolosa, e potrei valutarla come un F+ (alpinistico facile superiore), dove le mani, comunque, si usano praticamente solo sull’erba. EE poi la discesa dalla Cima Nord del Cavallo, ed F la assai ripida discesa (e insidiosa per l’erba scivolosa) dal Canale Cambron, dove nel primo tratto occorre tenersi all’erba per non scivolare. E poi fino a Foce Cardeto ed EE la discesa verso la Val Serenaia per la presenza di un saltino roccioso quasi subito e per un tratto attrezzato con cavo poi. Utile corda di una trentina di metri essendo presente in loco, oltre il citato chiodo, anche un cordino per doppia che può aiutare a superare un ripido tratto in discesa su erba.
Da Genova in autostrada prima sulla A12 e quindi sulla A15 (La Spezia – Parma) fino ad Aulla. Si prende quindi la strada per il Cerreto (ss63) in direzione Fivizzano fino al bivio con la sr445 (strada regionale della garfagnana) in località Gassano. Si segue la sr445 in direzione di Piazza al Serchio e Castelnuovo Garfagnana fino a Casola in lunigiana, dove si svolta a destra passando a fianco di una caratteristica torre sulla sede stradale imboccando così la SP59 per Minucciano. Poco dopo Minucciano (1 Km circa) si svolta a destra sulla strada segnalata per Orto di Donna e Val Serenaia che si percorre per 5 Km, fino a giungere al Rifugio Val Serenaia in località Orto di Donna, dove esistono amplissime possibilità di parcheggio.
dal parcheggio continuiamo sulla strada asfaltata che inizia a salire verso il Rifugio Donegani, e, dopo poco meno di 250 metri, imbocchiamo a sinistra il sentiero 180, che procede parallelo e sottostante alla strada (comunque non visibile dal sentiero). Entriamo quindi nel bosco e a poco più di 1200 metri incontriamo a sinistra il bivio per la Foce di Cardeto, che ignoriamo, continuando sul 180. A quota 1490 circa ci immettiamo sul sentiero 179 nei pressi del Rifugio Orto di Donna e lo imbocchiamo verso sinistra (a destra si raggiunge in breve il Rifugio): Il nuovo sentiero attraversa subito una pietraia e passa sopra un bivacco nel bosco. Seguiamo quindi il sentiero 179 per circa 600 metri da quando l’abbiamo imboccato e, a quota 1545 circa, lo abbandoniamo per salire per ripidi prati verso la visibile Foce di Monte Cavallo Salendo traversiamo verso sinistra onde evitare alcuni saltini di erba e roccia, per poi, raggiunta una zona meno ripida, traversare a destra e raggiungere il canale in discesa dalla Foce. Risaliamo quindi alla meglio il ripido canale erboso e raggiungiamo quindi in breve la Foce in questione. Da qui iniziamo a salire a sinistra la cresta ovest del Cavallo, su traccia stretta ma chiara. Dopo 100 metri circa ci troviamo il cammino sbarrato da una parete rocciosa inclinata, qui noi abbiamo preso a sinistra seguendo una evidente traccia su cengia erbosa che, dopo pochi passi giunge in un esposto piccolo ripiano ai piedi di una friabile paretina (presente chiodo) a destra e la continuazione della cengia che sembra finire nel vuoto a sinistra. Noi abbiamo proseguito ancora a sinistra risalendo poi per assai esposti gradini eborsi e quindi riprendendo una più agevole, ma ancora esposta traccia poco sotto le rocce della cresta (che possono servire per tenersi, seppur con attenzione, data la friabilità delle stesse). Superato questo tratto veramente pericoloso (forse è meglio risalire direttamente la paretina rocciosa, ma non avendolo fatto non lo posso dire con sicurezza) troviamo un cordino attorno ad uno spunzone di roccia, nel quale possiamo passare una corda in doppia, onde scendere a destra lungo una ripida cengia erbosa che evita un tratto di cresta rocciosa difficilmente superabile altrimenti. Passato anche questo punto si risale verso il crinale, seguendo esili tracce, su prati molto ripidi, ma su terreno comunque decisamente più tranquillo. Passiamo quindi sulla destra di un rilievo, del quale, con pochi metri di salita, possiamo anche raggiungere la cima volendo, e, quindi, risaliamo per prati molto ripidi il pendio finale che ci porta in vetta alla Gobba Nord del Cavallo. Da qui scendiamo decisamente più facilmente verso l’evidente forcella che ci separa dalla vetta Nella predetta forcella notiamo prima il ripidissimo Canale Cerignano e, subito prima dell’inizio della salita verso la cima, il più abbordabile Canale Cambron, dal quale decidiamo di scendere per provare un percorso nuovo. Nella Prima parte della discesa ci teniamo al centro, per poi passare vicino alle pareti di destra, dove, volendo, si può anche usufruire di varie soste attrezzate a cui, eventualmente, attaccare una corda in doppia. Usciti quindi dalla gola del canale ci troviamo su prati meno ripidi, dove possiamo anche incontrare qualche ometto. Per l’ultima parte della discesa, dove il pendio presenta un ultimo salto, abbiamo scelto di seguire il canale di sinistra, che ci sembrava più abbordabile e, superatolo, in breve si giunge al sotto stante sentiero per la Foce di Cardeto, che imbocchiamo verso sinistra. Giunti alla Foce, iniziamo la discesa sul sentiero 178 (lasciando quasi subito a sinistra il 179 per il Rifugio Orto di Donna) che dopo una prima parte panoramica, ma con qualche saltino di roccia, inizia a presentare alcuni tratti nel bosco, per poi affrontare un breve tratto attrezzato con cavi, al termine del quale rientriamo definitivamente nel bosco e, seguendo il percorso assai tortouso del sentiero, torniamo in Val Serenaia presso il parcheggio.
ormai al Cavallo ci sono quasi di casa, ma, indubbiamente, non mi stufa mai, è una vera è propria meraviglia della natura. La cresta ovest mi ha forse deluso un pochino perché panoramicamente non mi ha offerto molto di più della vista già goduta dalla Cima Nord, ma questo forse, anche perché l’espostissima ed insicura cengia affrontata mi ha fatto concentrare più sulla voglia di tornare a casa che sui panorami… Il giro qui proposto scende poi per il Canale Cambron, che però non consiglio di fare se non come rapida via di fuga (anche se la discesa dalla normale, pur richiedendo più tempo per raggiungerla, è molto più facile) e che abbiamo voluto provare solo per vedere com’era, ma piuttosto di continuare in cresta per la vetta e quindi scendere per la normale al sentiero 167 e risalire poi alla Forcella di Porta, come descritto in altri itinerari in questo sito, giro più facile e molto, molto, più bello, che la discesa dal canale. In definitiva consiglierei proprio di evitare questo percorso, salvo prossima verifica se il passaggio in cresta è più sicuro della cengia percorsa, in quanto troppo pericoloso e poco più interessante della traversata nord dalla Foce di Cardeto, descritta in altra pagina di questo sito.
Percorso Inedito
01-07-2018
Val Serenaia (1080) – Rifugio Orto di Donna (1485) – Foce di Monte Cavallo (1690) – Cima Nord Cavallo (1865) – Canale Cambron (1830-1620) – Foce di Cardeto (1640) – Val Serenaia (1080).
8,5 Km circa.
900 m. circa.
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