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Monte Cavallo dalla Val Serenaia anello per il Rifugio Orto di Donna

Monte Cavallo dalla Val Serenaia anello per il Rifugio Orto di Donna

Percorso Inedito
27-11-2016
Val Serenaia (1060) – Foce Cardeto (1640) – Passo Focolaccia (1650) – Forcella Porta (1745) – Monte Cavallo (1884) – Forcella Porta (1745) – Passo Focolaccia (1650) – Foce Cardeto (1640) – Rifugio Orto di Donna (1485) – Rifugio Donegani (1150) – Val Serenaia (1060).
14 Km circa.
1100 m. circa contando tutti i saliscendi.
Stefania, Gheroppa, Kay e soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
EE, per escursionisti esperti, la salita da Orto di Donna a Foce Cardeto, con alcuni tratti attrezzati, ma comunque levigati e scivolosi, specie in questa stagione, in cui prestare attenzione, tanto che abbiamo preferito cambiare strada per la discesa. E, per escursionisti medi, poi fino a Forcella Porta, quindi EE su un sentierino stretto ma non difficile, ma in cui comunque conviene prestare attenzione dati i ripidi pendii erbosi sottostanti, fino alla cresta del Cavallo. La cresta è quasi tutta EE, ma il passaggio in discesa dalla Quota 1872 è alpinistico e può essere valutato F+ (alpinistico facile superiore), presentando alcuni passaggi di I+, su terreno esposto e potenzialmente scivoloso; si può comunque passare in sicurezza attaccando una corda al chiodo presente poco dopo la cima della predetta quota. EE, anche se meno sostenuto, il sentiero per il Rifugio Orto di Donna, che presenta comunque un passaggio ostico su una roccia, nelle condizioni in cui l’abbiamo trovata, molto scivolosa. E infine la marmifera per tornare al parcheggio.
Da Genova in autostrada prima sulla A12 e quindi sulla A15 (La Spezia – Parma) fino ad Aulla. Si prende quindi la strada per il Cerreto (ss63) in direzione Fivizzano fino al bivio con la sr445 (strada regionale della garfagnana) in località Gassano. Si segue la sr445 in direzione di Piazza al Serchio e Castelnuovo Garfagnana fino a Casola in lunigiana, dove si svolta a destra passando a fianco di una caratteristica torre sulla sede stradale imboccando così la SP59 per Minucciano. Poco dopo Minucciano (1 Km circa) si svolta a destra sulla strada segnalata per Orto di Donna e Val Serenaia che si percorre per 5 Km, fino a giungere al Rifugio Val Serenaia in località Orto di Donna, dove esistono amplissime possibilità di parcheggio.
dal parcheggio, si prosegue sul sentiero 178 per la Foce di Cardeto, che sale con un po’ di cambi di direzione nel bosco e affronta poi qualche salto roccioso attrezzato con cavi. Ormai in vista della Foce di Cardeto giungiamo al bivio per il Rifugio Orto di Donna sulla destra, sentiero che percorreremo al ritorno. Dalla Foce di Cardeto iniziamo a scendere qualche decina di metri sul sentiero 179, giungendo quindi ad un bivio, sulla sinistra segni azzurri indicano il percorso per il Pisanino, mentre noi proseguiamo superando un passaggio esposto segnalato da paletti di legno con tacche rosse. Continuiamo quindi sempre sul 179, con percorso abbastanza pianeggiante, fino a raggiungere la sottostante marmifera. Seguiamo quindi la marmifera, scorciandone un tornante seguendo le frecce rosse sul marmo, fino al Passo della Focolaccia. Passiamo quindi sull’altro versante (sud), e raggiungiamo in breve il Bivacco Aronte. Da qui una traccia di sentiero, subito non evidentissima, ma poi segnata (167), sale sulla destra alla già ben visibile (se non c’è nebbia…) Forcella Porta. Alla Forcella abbandoniamo il sentiero segnato per prendere una traccia che procede a mezza costa sulla destra senza perdere quota. Procediamo quindi pressoché in piano sullo stretto sentierino per poco più di 300 metri e, quindi, svoltiamo a destra in ripida salita, seguendo la traccia e anche qualche ometto qui presente. Ci dirigiamo quindi verso l’evidente insellatura tra la Quota 1872 e la Quota 1850 del Cavallo, seguendo la traccia, vero e proprio solco seminascosto dall’erba alta, ma a tratti assai profondo, che ci porta a destinazione senza grosse difficoltà. Giunti alla sella prendiamo prima a destra e percorriamo l’aerea ma facile cresta fino alla Quota 1850, prima e più bassa delle vette del Cavallo. Torniamo quindi all’insellatura e iniziamo a salire la Quota 1872, tenendoci leggermente a sinistra della cresta, su roccia solida che con tempo buono non dà problemi. Giunti alla seconda vetta occorre scendere lungo il filo di cresta, tenendosi, leggermente a destra e, magari, facendo sicurezza con una corda da attaccare ad un chiodo (verificarne la tenuta) ivi presente. Si superano così una decina di metri esposti e assai ripidi (I+) e si giunge alla sella prima della quota 1870, normalmente non considerata tra le vette del Cavallo; nonostante questo ci tocca comunque salirla e quindi continuare facilmente fino alla vetta principale. Continuare da qui per giungere alla cima nord diventerebbe assai problematico e poi incomincia pure a far tardi e quindi toraniamo indietro sui nostri passi fino prima alla Forcella Porta, poi al Passo Focolaccia e quindi alla Foce di Cardeto. Scendiamo quindi ancora sul sentiero dell’andata dalla Foce di Cardeto, ma dopo 100 metri prendiamo a sinistra il sentiero per il Rifugio Orto di Donna. Percorriamo quindi il nuovo sentiero che con andatamento leggermente digradante, ma comunque a saliscendi, ci porta in 40 minuti circa al Rifugio. Da qui trascuriamo il bivio a destra per la Val Serenaia (niente in effetti vieta di prenderlo volendo far prima, ma noi, essendo ormai quasi buio, abbiamo preferito percorrere la più lunga, ma sicuramente più tranquilla nell’oscurità, strada marmifera) e continuiamo dritti sulla strada marmifera che, pur lunga, perde comunque abbastanza rapidamente quota. La predetta strada giunge poi a un punto dove si biforca (quota 1260 circa), qui occorre prendere a destra, quasi tornando indietro per un breve tratto, e quindi riprendiamo a scendere incontrando poi una scorciatoia sulla destra che permette di scendere direttamente al Rifugio Donegani, evitando un amplissimo tornante. Noi invece, sempre per il buio, abbiamo percorso il tornante, quindi siamo passati davanti al Rifugio e, in circa 600 metri, siamo scesi alla strada asfaltata in cui abbiamo lasciato la macchina, da imboccare brevemente verso destra.
Gita veramente stupenda, bella dall’inizio alla fine, ma, indubbiamente, la cresta del Cavallo ne è il clou: panorami senza pari e percorso veramente emozionante, peccato che la giornata corta ci abbia impedito di esplorare un po’ di più, ma è andata più che bene così, visto che eravamo già abbondantemente fuori stagione per una salita in “stile estivo” al Cavallo…. Consiglio in effetti, per avere più ore di luce e non trovare sorprese di ghiaccio o erba o rocce bagnate, estremamente pericolosi in alcuni punti (e noi in effetti qualcosa abbiamo trovato), di non andare oltre fine ottobre o prima di maggio inoltrato.
Percorso Inedito
27-11-2016
Val Serenaia (1060) – Foce Cardeto (1640) – Passo Focolaccia (1650) – Forcella Porta (1745) – Monte Cavallo (1884) – Forcella Porta (1745) – Passo Focolaccia (1650) – Foce Cardeto (1640) – Rifugio Orto di Donna (1485) – Rifugio Donegani (1150) – Val Serenaia (1060).
14 Km circa.
1100 m. circa contando tutti i saliscendi.
Stefania, Gheroppa, Kay e soundofsilence.
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