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Monte Cavallo per la cresta nord e discesa per via normale dalla Val Serenaia

Monte Cavallo per la cresta nord e discesa per via normale dalla Val S...

Percorso Inedito
17-06-2017
Val Serenaia (1080) – Foce di Cardeto (1640) – Cima Nord Cavallo (1865) – Monte Cavallo (1885) – Quota 1870 (1870) – Quota 1850 (1850) Quota 1835 (1835) – Forcella Porta (1750) – Passo Focolaccia (1650) – Foce Cardeto (1640) – Val Serenaia (1080).
10,5 Km.
1000 m. circa.
Em, Stefs e soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
fino a Foce di Cardeto EE, per escursionisti esperti, per un tratto attrezzato con cavi prima e il terreno comunque sconnesso e insidioso poi, niente di particolarmente difficile comunque, classico terreno apuano. Da Foce di Cardeto alla vetta Nord è sicuramente il tratto più difficile dell’escursione, presentando molti tratti esposti e delicati, nonché alcuni risalti rocciosi di I e II grado, facili, ma comunque delicati per la natura del terreno ed esposti. In particolare la prima parte nel bosco avviene su sentierino assai stretto ed esposto con qualche facile saltino. Si incontra poi un primo risalto roccioso non particolarmente esposto che si supera traversandolo grazie a buoni appigli, ma un pò da cercare. I successivi risalti rocciosi sono decisamente più esposti, ne abbiamo un primo, un caminetto da risalire sulla destra, gradinato e non difficile ma posto sopra un discreto baratro, infine il passaggio roccioso più difficile ed esposto lo incontriamo subito prima della vetta nord, si tratta di un primo risalto roccioso (II+), posto sopra un tratto di cresta assai ripido ed affilato, dove occorre un minimo di tecnica per superarlo, seguito da un secondo risalto, più facile, ma comunque esposto. Questo tratto lo classificherei quindi PD- (alpinistico poco difficile inferiore), il resto della cresta è meno impegnativo perché non si devono praticamente mai usare le mani, a parte un breve tratto attrezzato con cavo, si cammina però su terreno assai ripido e insidioso con esposizione costante, seppur non particolarmente impressionante per un escursionista abituato a certi terreni. Direi quindi F (alpinistico facile) per questo tratto considerato che in alcuni punti (risalita alla cresta tra la nord e la vetta, ultimi passi per la salita alla vetta e per la salita alla successiva Quota 1870) occorre usare le mani in passaggi di I e I+ per l'esposizione sempre un pò presente. EE la discesa verso Forcella Porta, ma un EE in ogni caso non certo tra i più semplici. il sentierino è visibile, ma sepolto nell'erba alta e con buche, nonchè ripido e scivoloso, va fatto con molta attenzione, anche se qui una scivolata non sarebbe particolarmente pericolosa come nei tratti precedenti. E (per escursionisti medi) poi il successivo tratto da Forcella Porta finche si rimane sulla marmifera, mentre nuovamente EE il successivo sentiero fino alla Foce di Cardeto, che presenta un paio di passagi su lastroni di marmo con tacche scolpite leggermente esposti e/o scivolosi in caso di tempo umido. Infine nuovamente EE la discesa sul percorso dell’andata, almeno fino a dopo il tratto attrezzato, il successivo bosco indubbiamente può essere classificato E, per escursionisti medi. In generale è un percorso da affrontare solo con la sicurezza di trovare bel tempo e sentieri asciutti e senza neve, in caso contrario diventa assai più difficile e pericoloso.
Da Genova in autostrada prima sulla A12 e quindi sulla A15 (La Spezia – Parma) fino ad Aulla. Si prende quindi la strada per il Cerreto (ss63) in direzione Fivizzano fino al bivio con la sr445 (strada regionale della garfagnana) in località Gassano. Si segue la sr445 in direzione di Piazza al Serchio e Castelnuovo Garfagnana fino a Casola in lunigiana, dove si svolta a destra passando a fianco di una caratteristica torre sulla sede stradale imboccando così la SP59 per Minucciano. Poco dopo Minucciano (1 Km circa) si svolta a destra sulla strada segnalata per Orto di Donna e Val Serenaia che si percorre per 5 Km, fino a giungere al Rifugio Val Serenaia in località Orto di Donna, dove esistono amplissime possibilità di parcheggio.
dal parcheggio, si prosegue sul sentiero 178 per la Foce di Cardeto, che sale con un po’ di cambi di direzione nel bosco e affronta poi qualche salto roccioso attrezzato con cavi. Ormai in vista della Foce di Cardeto giungiamo al bivio per il Rifugio Orto di Donna sulla destra, sentiero che può costituire un’alternativa per il ritorno, pur allungando indubbiamente i tempi. Dalla Foce di Cardeto prendiamo a destra la traccia che sale tra 2 massi, mantenendosi poi a sinistra della cresta, ed entrando quindi in un boschetto percorso da un sentierino assai stretto ed esposto, da percorrere con attenzione. Si piega quindi a destra per raggiungere la cresta superando un prato assai ripido dove occorre aiutarsi con le mani tenendosi anche all'erba. Giunti in cresta superando si deve superare, traversandolo, un risalto roccioso, non molto esposto, si continua poi su ripidissimo crinale erboso, per giungere quindi ad un nuovo risalto roccioso che si supera grazie ad un caminetto sulla sinistra, per immetterci nel quale sfruttiamo un grosso sasso posto alla base che consente di evitare di passare più espostamente sotto. Si continua poi sempre su sentierino assai ripido e a tratti esposto fino a giungere in vista della vetta, qui il terreno si irripidisce e la cresta si assottiglia, ma nonostante alcune tracce, anche chiare, che sembrano aggirare la ripida cresta traversando in piano sulla sinistra, occorre proseguire sul crinale, le tracce in effetti si perdono dopo pochi metri o portano a passaggi espostissimi che è meglio evitare. Saliamo quindi la cresta che diventa subito abbastanza affilata e giunge sotto un risalto roccioso, nel quale è anche piantato un chiodo che forse sarebbe stato utile se posizionato più in alto, sopra il risalto. Superato in ogni caso il primo risalto ed un secondo meno roccioso e più facile si continua su traccia molto più chiara ed in pochi metri si giunge in vetta. Giunti sulla vetta nord iniziamo a scendere sul crinale di sinistra (quello di destra porta alla Foce di Monte Cavallo attraverso la difficile cresta ovest) che senza grosse difficoltà ci porta ad un sella, dove possiamo notare l’arrivo di due canali a sinistra, il primo è Canale di Cerignano, mentre il secondo, Canale Cambron, può anche essere percorso (senza, direi, grosse difficoltà), come via di fuga o percorso alternativo. Continuando invece verso la vetta affrontiamo subito una lastra liscia e scivolosa con l’aiuto di un cavo metallico, per trovarci poi sul filo di cresta, esposto ma facile, fino alla vera vetta del Cavallo. Dalla vetta scendiamo sempre senza eccessive difficoltà, e, quindi, passata una bassa gobba secondaria, risaliamo il ripido ma erboso pendio della Quota 1870, che verso la cima si impenna presentando un paio di passi un pò esposti di I+ direi. La via migliore di salita qui consiste nel tenersi sulla traccia leggermente a sinistra della vetta, ma giunti pochi passi sotto, piegare a destra e salire un paio di risalti erbosi per giungere in cima, meglio non continuare sulla traccia che continua a traversare sotto la vetta. Dalla Quota 1870 scendiamo, con attenzione, dato il terreno sempre insidioso ed esposto, fino alla successiva sella a quota 1835 circa. Da qui si può scendere per tracce di sentiero fino al sottostante sentiero 167 o direttamente alla Forcella Porta. Prima però di dirigerci alla Forcella Porta continuiamo in cresta per visitare l’ultima Quota del Cavallo, la 1850, comunque interessante per l’aereo percorso e la vista sulle gobbe. Tornati dall’ultima quota prendiamo la traccia in discesa dalla quota 1835 e scendiamo dritti fino ad incrociare il sottostante sentiero 167, che imbocchiamo verso sinistra (è possibile anche a due terzi della discesa (in corrispondenza di un ometto di pietra), girare a sinistra e seguire una traccia che porta direttamente alla Forcella Porta). Giunti in ogni caso alla Forcella Porta, scendiamo in breve al Passo della Focolaccia, da cui continuiamo verso sinistra sulla marmifera (versante nord) fino ad incontrare un bivio (segnalato) che prende a sinistra per Foce di Cardeto, lasciando a destra la marmifera; imbocchiamo quindi tale bivio e giungiamo alla Foce di Cardeto dopo qualche saliscendi e, da qui, torniamo alla macchina sul percorso dell’andata.
cresta grandiosa per panorami e per l’eleganza “a fil di cielo” della stessa, indubbiamente uno dei percorsi più belli della apuane, superato forse solo dalla vicina cresta ovest, in partenza dalla Foce del Cavallo invece che dalla Foce di Cardeto, e che mi riprometto a breve di percorrere. Veramente uniche le gobbe del Cavallo, già ammirate nella mia precedente ascesa in vetta, ma a cui questa escursione aggiunge la vista della cosiddetta “Vela”, il profilo roccioso della vetta visto da nord, assolutamente inconfondibile e, aggiungerei, prodigioso.
Percorso Inedito
17-06-2017
Val Serenaia (1080) – Foce di Cardeto (1640) – Cima Nord Cavallo (1865) – Monte Cavallo (1885) – Quota 1870 (1870) – Quota 1850 (1850) Quota 1835 (1835) – Forcella Porta (1750) – Passo Focolaccia (1650) – Foce Cardeto (1640) – Val Serenaia (1080).
10,5 Km.
1000 m. circa.
Em, Stefs e soundofsilence.
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