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Rosone Vetricia anello per Grotta del Pastore da Piglionico

Rosone Vetricia anello per Grotta del Pastore da Piglionico

Percorso Inedito
12-05-2018
Piglionico (1130) – Roccia del Sole (1095) - Abisso Revel (1440) – Rosone Vetricia (1470) – Rifugio Rossi (1590) – Grotta del Pastore (1405) – Baita della Pania (1195) – Piglionico (1130).
7,9 Km circa.
570 m. circa.
Matteo e soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
EE, per escursionisti esperti, l’attraversamento della Vetricia, senza sentiero e su terreno assai sconnesso e che necessita attenzione per i numerosissimi crepacci e buche, nonché di un buon senso dell’orientamento e esperienza di montagna. E, per escursionisti medi, al limite dell’EE il ritorno per la Grotta del Pastore e il successivo sentiero fino all’inizio della sterrata, perché non sempre evidente e segnato solo con qualche ometto. Tutto il resto E. Consigliabile in ogni caso avere traccia GPS per l’attraversamento della Vetricia che, se una volta raggiunta, presenta grandi ometti visibili a distanza con cui orientarsi (ma in caso di nebbia la cosa può diventare comunque difficile), presenta invece un percorso di avvicinamento nel bosco in cui può essere assai difficile orientarsi.
Da Genova si imbocca l’autostrada per Livorno e la si segue fino a Massa, dove si esce. Da Massa si seguono le indicazioni per Castelnuovo Garfagnana e si passa da Pariana e Antona per arrivare alla Galleria del Vestito e all’immediatamente successivo omonimo passo. Si prosegue quindi per Arni e dopo poco più di un Km dal paese ci si immette sulla SP13 che si imbocca verso sinistra. Si passa quindi il Lago di Isola Santa e si giunge a Castelnuovo, dove si prende la strada provinciale di Monteperpoli. Dopo un Km e mezzo la si lascia girando a destra per Montaltissimo (seguendo per Molazzana). Superato Montaltissimo ci si immette sulla provinciale di Molazzana e la si imbocca verso destra. Si giunge quindi a un ulteriore bivio a destra si va verso Eglio e Sassi, mentre noi dobbiamo prendere a sinistra (un cartello segnala per il Rifugio Rossi) per Piglionico. Si supera ancora un bivio sulla destra per Alpe Sant’Antonio, proseguendo invece dritti per la cappelletta di Piglionico. L’ultimo tratto di strada è più ripido e bisogna stare attenti ai profondi canali di scolo dell’acqua, ma soltanto le ultime centinaia di metri sono sterrati, però in piano e con fondo buono. Si parcheggia sul lato della strada pochi metri prima della capelletta. Fare attenzione che 4 Km prima di arrivare occorre munirsi di biglietto al parcometro ivi presente, al costo di 3 euro giornalieri.
dal parcheggio proseguiamo lungo la sterrata che si trasforma in breve in sentiero e quindi ci porta ad un bivio: a destra il sentiero 127 per la Borra di Canala, a sinistra il 7 per il Rifugio Rossi. Noi non prendiamo nessuno dei due e prendiamo alle nostre spalle verso nord salendo per un paio di metri e quindi iniziando a scendere nella stessa direzione, fino ad intercettare (dopo 80 metri circa), una chiara traccia che imbocchiamo verso destra e che seguiamo per quasi 100 metri, per quindi girare a sinistra quando vediamo il biancheggiare di un grosso lastrone calcareo. Il lastrone, detto Roccia del Sole, presenta alcune incisioni circolari, osservate le quali torniamo sui nostri passi fino al bivio 127/7, dove prendiamo il 7 sulla sinistra in salita. Il sentiero inizia a salire nel bosco e bisogna percorrerlo per circa 1 Km dal bivio, giungendo così a un tornante a sinistra dove la traccia piega decisamente verso est. Siamo a quota 1340 circa e attualmente in loco è presente un cartello del parco illustrante le caratteristiche della Vetricia. Qui si lascia il sentiero segnato per il Rifugio Rossi, dirigendosi invece verso nord-ovest su molto vaga traccia, ogni tanto segnalata da qualche ometto. Si badi bene però che gli ometti non indicano un solo percorso, segnalando, probabilmente l’accesso ad alcune delle numerose grotte nei dintorni, occorre quindi aver presente la direzione giusta per non seguire gli ometti sbagliati…. Subito raggiungiamo una prima spettacolare zona di blocchi calcarei, attraversata la quale scendiamo verso nord-ovest nel bosco per raggiungere una successiva area di blocchi calcarei. Visitata anche questa zona invertiamo marcia e ne usciamo puntando verso sud. Traversiamo poi nel bosco ad ovest e quindi ci dirigiamo verso sud per raggiungere una terza area di blocchi calcarei. Usciti da quest’ultima zona riprendiamo nel bosco dirigendoci verso sud-ovest, cercando di trovare degli ometti che ci guidino in tale direzione. Gli ometti quindi cambiano direzione e si dirigono verso nord-ovest, attraversando una zona rocciosa tra rocce difficilmente scavalcabili sopra, e il bosco sotto. Traversando quindi la zona rocciosa, giungiamo in breve in vista dell’impressionante abisso Revel, che costeggiamo sulla sua destra. Arrivati alla testata dell’Abisso, saliamo alle rocce soprastanti e, quindi, destreggiandoci tra crepacci rocciosi non sempre superabili, giungiamo sul pianoro della Vetricia, dove l’orientamento diventa più facile per i grandi ometti visibili in lontananza. Qui seguiamo gli ometti più a destra, quelli che si tengono sul margine occidentale della Vetricia, a picco sulla Borra di Canala. In un ripiano sporgente appunto sul sottostante ghiaione della Borra di Canala, troviamo poi l’incisione a forma di Rosone, vista la quale proseguiamo nell’attraversamento della Vetricia verso sud, seguendo sempre gli ometti più verso destra e che ci tengono sul limitare della stessa (possibile anche invece dirigersi direttamente verso il grande ometto al limitare del bosco sottostante il Rifugio Rossi, come fatto in altre occasioni). Continuando a scendere verso nord dalle rocce digradanti della Vetricia, giungiamo a intercettare il sentiero che dal Rifugio Rossi va verso la Foce del Puntone, che imbocchiamo verso sinistra, risalendo poi un ripido bosco che ci porta in breve al Rifugio Rossi. Dal Rifugio Rossi scendiamo lungo il sentiero segnato per Piglionico (nr. 7) in direzione est e, quindi, lasciamo a destra il bivio per la Pania Secca. Duecentosettanta metri dopo e a quota 1465 circa, lasciamo il sentiero segnato per prendere a destra (est) una canalino in mezzo al bosco, che solo più avanti presenta ometti che fanno capire di essere sulla strada giusta. Il canalino termina in una radura a quota 1430 circa, dove bisogna fare attenzione per capire dove si prosegue. Qui occorre in effetti scendere a destra al livello della parete rocciosa sottostante, per poi costeggiarla alla base girando ancora a destra. Qui troviamo la Grotta del Pastore, cavità di pochi metri che possiamo visitare. Riprendiamo quindi a scendere lungo il sentiero, seguendo gli ometti che aiutano decisamente a non sbagliare direzione. Giungiamo quindi in vista della teleferica del Rifugio, dalla quale inizia una sterrata che seguiamo, passando vicino alla Baita della Pania, fino a raggiungere Piglionico, dove la stessa si esaurisce presso il parcheggio.
breve gita ma che richiede parecchio tempo nello splendido attraversamento della Vetricia, dato il terreno un po’ ostico e l’assenza di traccia, può comunque essere completata con la salita ad una delle vicine vette (Uomo Morto, Pania della Croce o Secca e Pizzo delle Saette), ma anche così rimane una gita molto bella e consigliabilissima per l’ambiente carsico spettacolare e, direi, unico. Non così interessanti le incisioni visitate nell’occasione, quantomeno dal punto di vista della spettacolarità, ma che rivestono invece indubbiamente interesse archeologico. Il ritorno passando dalla Grotta del Pastore invece che per il sentiero 7 non aggiunge granchè alla gita, dato lo scarso interesse della caverna in questione.
Percorso Inedito
12-05-2018
Piglionico (1130) – Roccia del Sole (1095) - Abisso Revel (1440) – Rosone Vetricia (1470) – Rifugio Rossi (1590) – Grotta del Pastore (1405) – Baita della Pania (1195) – Piglionico (1130).
7,9 Km circa.
570 m. circa.
Matteo e soundofsilence.
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