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Monti Nona, Croce e Forato anello dall’Alto di Matanna

Monti Nona, Croce e Forato anello dall’Alto di Matanna

12-05-2012
Alto di Matanna (1030) – Monte Nona (1297) – Foce delle Porchette (982) – Monte Croce (1314) – Termine (1120) - Foce Petrosciana (961) – Monte Forato (1223) – Foce Petrosciana (961) – Rifugio Forte dei Marmi (865) – Callare di Matanna (1145) – Alto di Matanna (1030).
17 Km circa.
1350 m. circa.
Aldo51, Dani80, Em e Soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
EE, per escursionisti esperti, la salita da Foce Petrosciana al Forato lungo il Crinale e, soprattutto, la salita alla vetta dall’arco. EE anche la discesa dal Monte Nona. Il pezzo più difficile resta comunque la salita alla vera vetta del Forato (non la Croce): solo tracce di sentiero, molto ripide e con alcuni punti in cui usare le mani; in ogni caso niente di drammatico, al massimo primo grado e senza esposizione (a meno che non la si vada a cercare sul ciglio della cresta). Tutto il resto E, per escursionisti medi.
Da Genova in autostrada sulla A12 fino a Viareggio, qui si prende la A11 fino a Lucca Est; a Lucca si prende la via del Brennero per Borgo a Mozzano (dove è presente un bellissmo ponte) e si continua sulla strada provinciale Lodovica fino ad arrivare al bivio per Fabbriche di Vallico, che si imbocca sulla sinistra. Raggiunto il paese si continua lasciando a sinistra 2 bivi per Pascoso e a destra quello per San Pellegrinetto e quello per Palagnana e seguendo le indicazioni per il Rifugio Albergo Alto di Matanna, dove si può parcheggiare nell’ampio spazio a disposizione.
Dal Rifugio noi abbiamo imboccato il sentiero 109 sulla destra, ma sarebbe stato più opportuno prendere a sinistra il 5, raggiungere il colletto tra i Monti Matanna e Nona e seguire il crinale, segnato con tacche blu, per giungere in vetta al Monte Nona; noi invece abbiamo imboccato il sentiero 109, per poi abbandonarlo dopo 500 metri, accortici che non c’erano deviazioni segnalate per la vetta; siamo quindi saliti senza traccia verso il crinale, trovando poi alcuni sentierini che ci hanno portato abbastanza facilmente sulla Cima. Da qui abbiamo seguito il ripido sentiero a tacche blu che scende sul versante nord del monte, per giungere quindi a ricollegarci al sentiero 109, poco prima di Foce delle Porchette. Si prosegue quindi fino alla predetta Foce, dove si imbocca il sentiero 108 per il Monte Croce. Si raggiungono, attraverso una stretta gola caratteristica, prima i bei prati della Fonte del Pallino e, poco dopo (250m) si incontra il bivio per la vetta, che si imbocca sulla sinistra. Dalla vetta si scende seguendo il sentiero verso est che porta a ricollegarsi, 700 metri più avanti di dove l’abbiamo lasciato, al sentiero 108. Proseguiamo quindi su questo verso sinistra e, dopo pochi metri, incontriamo un bivio non segnato sulla sinistra, ma noi proseguiamo invece dritti sul sentiero 108 che in 900 metri ci porta al Termine, dove prendiamo a sinistra il sentiero 137 per Foce Petrosciana, che si raggiunge dopo oltre 3,5 Km prima in discesa e, nella parte finale (una volta immessici sul sentiero 6 proveniente da Fornovolasco) in salita; alla foce si prende il sentiero di crinale sulla destra (12bis, indicazioni anche per la Ferrata del Forato) e lo si segue; si giunge al bivio per la ferrata e si prende a destra continuando a seguire il sentiero segnato che compie un’ampia curva che lo porta prima ad allontanarsi e successivamente a ripassare molto vicino alla ferrata. In questo punto potrebbe essere anche consigliabile continuare su quest’ultima, che ormai ha esaurito le difficoltà (concentrate nella prima paretina), anche senza imbragatura, non trattandosi ormai più di un sentiero EE, cosa che consente di arrivare in vetta al Forato molto più facilmente. Se si continua invece sul sentiero non è facile individuare il punto in cui salire alla vetta, conviene invece proseguire fino all’arco. Ammirato l’arco si può salire velocemente alla croce posta sulla vetta minore (60 metri più in alto dell’arco) e quindi tornare all’arco, seguire il sentiero per circa 90 metri e, quindi, imboccare tracce di sentiero che risalgono vicino al crinale che porta alla vera vetta del forato (70-75 metri di dislivello dall’arco posto a 1150 metri circa). Si ridiscende quindi per la stessa strada fino a Foce Petrosciana. Da qui scendiamo col sentiero 6 verso sud che dobbiamo seguire, ignorando il bivio a destra (presso una fonte) col sentiero 8 per Cardoso, fino al bivio col 121 per il Rifugio Forte dei Marmi, che imbocchiamo sulla sinistra. Poco prima del Rifugio ci immettiamo quindi sul sentiero n° 5 che seguiamo fino all’Alto di Matanna.
l’avevo presentata come una gita in piano, data l’elevata quota di partenza, e avevo anche previsto come possibili la salita al Monte Matanna e della Ferrata del Procinto, ma, in effetti, sul campo le cose si sono dimostrate un pochino diverse…. Sono comunque tutti rimasti molto contenti (e anche molto stanchi), soprattutto Aldo e Dani, quest’ultimo alla sua prima esperienza in Apuane, d’altronde il giro è magnifico: la prima parte Nona – Croce è panoramicissima, la salita al Croce di questa stagione è arricchita da un fantastico tappeto di narcisi, il Procinto e i suoi Bimbi, che in questo giro vediamo da tutte le angolazioni, è sempre uno spettacolo, per non parlare poi del Forato, meraviglia unica e indimenticabile che da solo vale la gita e anche di più, tanto che sono sempre felice di tornarci (sarà la decima volta che ci vengo) per mostrarlo sempre a nuovi escursionisti…
12-05-2012
Alto di Matanna (1030) – Monte Nona (1297) – Foce delle Porchette (982) – Monte Croce (1314) – Termine (1120) - Foce Petrosciana (961) – Monte Forato (1223) – Foce Petrosciana (961) – Rifugio Forte dei Marmi (865) – Callare di Matanna (1145) – Alto di Matanna (1030).
17 Km circa.
1350 m. circa.
Aldo51, Dani80, Em e Soundofsilence.
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