Il messaggio è stato inoltrato correttamente!


 - 

Monte Freddone Dolmen e anello da Ponte Merletti

Monte Freddone Dolmen e anello da Ponte Merletti

Percorso Inedito
29-04-2018
Ponte Merletti (780) – Monte Freddone (1475) – Fociomboli (1285) – Monte Paglino (1380) – Dolmen (1360) – Fociomboli (1285) – Campanice (1040) – Ponte Merletti (780).
12 Km. circa.
950 m. circa.
Matteo e soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
F (alpinistico facile), la cresta Est (o nord-est nella parte superiore) del Monte Freddone, quasi tutta senza sentiero e indicazioni, tranne nella parte iniziale, e con vari passaggi in cui usare le mani e scegliere il percorso migliore. Soprattutto la parte finale della salita alla prima anticima è ripida e presenta passaggi continui di I e qualcuno di II a seconda anche di dove si passa. L’ultima parte di cresta, che segue il filo, è più esposta, ma con passi mai superiori al I. EE (per escursionisti esperti), ma semplice, la discesa dalla vetta lungo la cresta sud. EE la visita all’arco naturale, facile ma esposta. E (per escursionisti medi) quasi tutto il sentiero per il Dolmen, a parte la parte finale, dalla salita al Bric Paglino in poi, un po’ ripida. EE da Campanice a Ponte Merletti per il sentiero che abbiamo seguito noi, in quanto è assai difficile seguire la traccia e non perdersi, tanto che consiglio di scendere invece direttamente da Campanice alla strada asfaltata (sentiero 129, presuppongo E). Tutto il resto E.
Da Genova sulla A12 fino all’uscita di Versilia (Forte dei Marmi). All’uscita dell’autostrada si prende verso nord seguendo le indicazioni per Serravezza e Stazzema. Dopo 2,5 Km si svolta a destra e si prosegue verso est giungendo a Serravezza, da dove continuiamo fino a Ponte Stazzemese; a Ponte Stazzemese prendiamo a sinistra per Arni e Castelnuovo Garfagnana, fino a svalicare alla Galleria del Cipollaio (lunga più di un km.). Dopo 450 metri dalla Galleria transitiamo su un piccolo viadotto (Ponte Merletti), subito dopo il quale, sulla destra parte una sterrata con cartelli segnalatori dei sentieri. Noi proseguiamo ancora qualche centinaio di metri, e quando notiamo una casa in pietra sulla sinistra, subito a ridosso del guardrail, parcheggiamo al successivo vicino slargo sulla sinistra.
dal parcheggio si torna indietro qualche metro lungo l’asfalto e si imbocca il sentiero 128 sulla sinistra, che, nei primi metri, presenta qualche catena probabilmente utile in caso di nevo o ghiaccio. Si sale quindi lungo il sentiero 128, destreggiandoci tra vari grossi alberi caduti, sottopassandoli o sfruttando alcuni sentierino alternativi. Dopo poco meno di un Km e a quota 960 circa, notiamo un bivio sulla destra, dal quale noi siamo tornati, ma sconsiglierei comunque di fare altrettanto Dopo il bivio il sentiero sale ancora, lambendo un affaccio panaromico sulla sinistra, per poi continuare lungamente con direzione e quota pressochè costanti fino a giungere una pronunciata curva a destra, un tornante direi. Qui, pochi metri dopo la curva, dobbiamo lasciare il sentiero segnato 128, per prendere a destra un sentiero evidente ma non segnato. Il nuovo sentiero, dopo pochi minuti, raggiunge una zona costituita da lame e blocchi calcarei, che prima costeggiamo a sinistra, per poi salire a destra in facile arrampicata e, quindi, continuare sul filo di cresta fino all’esaurimento della stessa. Alla fine di questa prima, e comunque abbastanza lunga cresta, giungiamo in un bosco dove la traccia piega decisamente a sinistra per sbucare poi fuori dal bosco in una ripida zona prativa disseminata di roccette calcaree. Qui occorre deviare decisamente a destra (nord), lungo la massima pendenza, per poi trovarci al limitare di una pietraia calcarea, che noi abbiamo superato per un primo tratto direttamente, per poi piegare a sinistra onde camminare più agevolmente su erba e, quindi, ripiegare a destra, per raggiungere nuovamente la pietraia e puntare decisamente verso la vetta del soprastante torrione. Sicuramente si può anche continuare dritti sulla pietraia senza deviare prima a sinistra e poi a destra come fatto da noi, anche perché pensavamo che la cresta giusta fosse più a sinistra, non quella su cui eravamo già sopra… L’ultimo tratto verso la vetta del torrione diventa più ripido e con passaggi più obbligati, ma mai superiori al II. Dalla cima del torrione pieghiamo decisamente a sinistra, seguendo l’evidente, e più esile filo di cresta, un po’ esposto in alcuni punti, ma mai difficile, sempre spettacolare però. La lunga cresta ci porta finalmente sulla vetta erbosa. Dalla vetta pieghiamo a sinistra, compiendo quasi un tornante, e iniziamo a seguire i bolli azzurri che ci portano a scendere parallelamente sulla destra della cresta da cui siamo saliti. Dopo pochi metri di discesa, notiamo a destra un castello di roccia proteso a precipizio sopra la vallata e forato da due buchi. Attirati dall’interessante struttura, decidiamo di visitarla deviando a destra del sentiero segnato in ripida discesa su prati e roccette. Visitiamo quindi con prudenza l’esposta formazione rocciosa e, quindi, tagliamo più o meno in orizzontale per ricongiungerci al non distante sentiero segnato. Riprendiamo quindi a scendere seguendo i bollini azzurri che ci guidano fino al valico di Fociomboli. Da fociomboli prendiamo a destra (nord) un sentierino parallelo e in direzione opposta alla sterrata con cui siamo arrivati. Dopo pochissimi metri abbandoniamo la traccia per seguirne una non evidentissima a sinistra, che sale in breve al crinale, e continua molto più evidente verso destra. La traccia procede lungamente in falsopiano\leggera salita, per arrivare quindi alla base di una ripida salita. Salita Affrontanta quindi questa prima rampa, ne troviamo una seconda, più breve ma più ripida, che ci porta in pochi passi alla vetta del Monte Paglino. Dalla vetta scendiamo ripidamente (continuando nella stessa direzione nord), aiutandoci con gli alberi, ad una sottostante traccetta, che imboccata verso sinistra, ci porta, in pochi metri ad un bel Dolmen. Visitato il Dolmen torniamo sui nostri passi, oppure traversando sotto il Monte Paglino, fino al Passo Fociomboli. Dal valico scendiamo sulla marmifera per 350 metri circa, per girare quindi a destra sul sentiero 129 (Segnalazioni per Campanice e Ponte Merletti): Il sentiero si segue facilmente, prima in discesa e poi in piano, fino al borgo abbandonato di Campanice e quindi alla restaurata e adiacente Chiesa di San Giovanni Battista. Da qui noi abbiamo continuato dritti per un sentiero che però tende a perdersi, oltre poi a compiere una discreta risalita attraversando una cava, oltre la quale occorre poi non sbagliare, non prendendo il sentiero sul crinale (segnato con ometti), ma uno sottostante a sinistra (anch’esso segnato con ometti) che riporta poi al bivio di cui ho scritto all’inizio; molto meglio invece dalla Chiesa, piegare a sinistra in discesa e seguire l’apparentemente comodo sentiero che scende a Ponte Merletti, dove si raggiunge l’asfalto, che imboccato verso destra, porta in breve al parcheggio.
una magnifica sorpresa il Freddone! Non mi aspettavo la cresta est così bella, anche perché in rete non ci sono praticamente fotografie, le Apuane in effetti non finiscono mai di stupire, anche le vette minori non sono mai banali, anzi. Bellissimo anche l’arco naturale sulla cresta del ritorno e il Dolmen. Anello di grande soddisfazione.
Percorso Inedito
29-04-2018
Ponte Merletti (780) – Monte Freddone (1475) – Fociomboli (1285) – Monte Paglino (1380) – Dolmen (1360) – Fociomboli (1285) – Campanice (1040) – Ponte Merletti (780).
12 Km. circa.
950 m. circa.
Matteo e soundofsilence.
Scarica la traccia Gps
Torna all'escursione

Monte Freddone Dolmen e anello da Ponte Merletti