Monti Penna e Pennino dalla Casa Forestale




Domenica 14 Agosto 2016: Casa forestale (1385) – Laghetto Penna (1450) – Monte Pennino (1655) – Monte Penna (1735) – Passo Incisa (1475) – Passo Spingarda (1540) – Cascata Ronco del Diavolo (1450) – Riparo Moglia Negretta (1380) – Casa forestale (1385).


Partecipanti: Gloria, Pino, Piera e Soundofsilence.


Lunghezza: 13,5 Km.


Dislivello: 550 circa.


Difficoltà: F la salita al Pennino, non difficile, ma da fare con attenzione soprattutto in discesa, EE il tratto attrezzato per il Penna con unico punto un poco più impegnativo in cima. Tutto il resto E.


Percorso in macchina: Da Genova si possono scegliere vari percorsi, più o meno tutti equivalenti. Per chi soffre le curve conviene andare in autostrada fino a Lavagna risalire quindi a Borzonasca e poi a Parazzuolo per la Sp586 dove ci si ricongiunge con il percorso alternativo che da Genova arriva a Bargagli e quindi scende in val Fontanabuona per la Galleria delle Ferriere per poi risalire il Passo della Scoglina e arrivare infine al predetto bivio di Parazzuolo. Da Parazzuolo si procede verso Rezzoaglio e ci si ricongiunge, dopo poco, anche con l’altro itinerario alternativo che da Genova porta alla Scoffera e quindi prosegue sulla SS45 della Val Trebbia fino al bivio con Fontanigorda che si imbocca per prendere poi per Casoni e valicare il Passo del Fregarolo per quindi ricongiungersi con il percorso che sto descrivendo. Giunti quindi a Rezzoaglio si prende a destra per Santo Stefano d’Aveto e dopo 9 Km. si prende a destra per Amborzasco e si prosegue sulla SP75 fino al parcheggio presso la Casa Forestale del Penna.


Percorso a piedi: dal parcheggio presso la Casa Forestale del Penna imbocchiamo la sterrata per il Passo dell’Incisa e, dopo poco più di 100 metri, svoltiamo a sinistra seguendo il segnavia un pallino giallo. Dopo poco meno di 400 metri la sterrata compie un tornate, qui noi proseguiamo invece dritti in salita, su sentiero sempre segnato col bollino giallo; giungiamo quindi a un guado, effettuato il quale pieghiamo subito a destra in salita, seguendo il corso del torrentello emissario del nostro laghetto e, in poco più di 100 metri, giungiamo al grazioso laghetto. Dal Laghetto si può seguire il sentiero in direzione nord che in 150 metri circa raggiunge quello in salita verso il Penna, oppure tagliare un tratto di strada, come abbiamo fatto noi, dirigendosi nel bosco senza traccia in direzione nord-est, per arrivare quindi comunque a congiungersi col sentiero per il Penna un poco più avanti. Imbocchiamo quindi il sentiero segnato per il Penna verso destra e continuiamo la salita fino a giungere alla sella tra il Penna e il Pennino; qui saliamo con attenzione, per tracce, a quest’ultima vetta e quindi torniamo alla selletta per continuare poi verso destra sul tratto attrezzato che porta in vetta. Dalla vetta scendiamo verso ovest sul sentiero segnato che si inoltra subito nel bosco e vi rimane fino a sbucare al Passo dell’Incisa. Da qui imbocchiamo dritta davanti a noi l’altavia per il Passo della Spingarda. Giunti al passo prendiamo la sterrata sulla destra in discesa (sentiero ofiolitico) e la seguiamo fino a che non raggiunge quella proveniente dal Passo Cerighetto, che imbocchiamo verso destra, proprio in corrispondenza del Riparo Moglia Negretta. Continuiamo quindi sulla sterrata fino a raggiungere quella che scende dal Passo dell’Incisa e che possiamo seguire sulla sinistra in discesa fino al parcheggio presso la Casa Forestale, ma è anche possibile abbreviare, come abbiamo fatto noi, prendendo a destra dopo 200 metri di sterrata e, quindi, raggiunto dopo altri 200 metri il tornante in cui all’andata abbiamo lasciato la sterrata per proseguire dritti in salita sul pallino giallo, percorrerlo e tornare sul sentiero dell’andata fino al parcheggio.


Conclusioni: Classica salita al Monte Penna resa più interessante dalla salita al Pennino e dalla visita al laghetto, meno interessante chiudere l’anello tornando attraverso le Cascate del Ronco del Diavolo (che sinceramente ho solo intuito dall’alto e che non mi sono sembrate un granchè, non essendoci un sentiero pulito che le raggiunga, nonostante le indicazioni su un cartello), assai più consigliabile panoramicamente continuare fino all’Aiona e scendere per l’interessante cresta nord al Passo Cerighetto.




Acque laghetto Penna



Penna salendo al Pennino



Monte Chiodo dal Pennino



Groppo Rosso Maggiorasca e Tomarlo dal Pennino



Monte Trevine dal Pennino



Penna salendo al Pennino



Via di salita al Pennino



Pennino salendo al Penna



Pennino e Chiodo dal Penna



Monte Chiodo dal Penna



Bosco di faggi scendendo dal Penna



Monte Penna da punto panoramico scendendo al Riparo Moglia