Anello Aiona x la cresta nord dal Lago delle Lame




Domenica 28-2-2021: Lago delle Lame (1050) – Cascata della Ravezza (1060) – Passo Cerighetto (1470) – Monte Cerighetto (1527) – Passo Cerighetto (1470) – Monte Aiona Nord (1692) – Monte Aiona (1701) – Monte Aiona Sud (1688) – Passo Prè de Lame (1537) – Pozza della Polenta (1370) – Lago delle Lame (1050).


Partecipanti: Maury76 e soundofsilence.


Lunghezza: 15 Km circa.


Dislivello: 870 m. circa.


Difficoltà: in condizioni estive tutto E, tranne la cresta nord dell’Aiona, EE, in quanto presenta alcuni tratti ripidi e leggermente esposti in cui può essere utile usare le mani. In condizioni invernali la cresta può diventare insidiosa e occorre avere con sé i ramponi, se non anche picozza, e la valutazione sale ad F, i ramponi si possono comunque rivelare indispensabili anche per il resto del percorso, a seconda delle condizioni della neve, che, con clima primaverile, spesso ghiaccia e rende assai insidiosi anche tratti altrimenti banali. Da segnalare infine che il guado del Torrente Rezzoaglio, nelle condizioni di piena che l’abbiamo trovato, ha reso necessario immergersi brevemente in acqua più alta degli scarponi, per fortuna le ghette hanno tenuto abbastanza.


Percorso in macchina: Da Genova ci sono vari percorsi possibili per giungere in Val d’Aveto, questa volta siamo passati dal Passo Fregarolo. Seguiamo quindi prima la Val Bisagno, passando per Molassana e Prato, quindi usciamo dalla città, seguendo sempre la ss45, fino ad arrivare al tunnel della Scoffera. Passata la galleria continuiamo sempre sulla SS45, girando a destra verso Torriglia, per poi continuare sulla medesima strada (seguendo le indicazioni per Piacenza) fino ad oltre Montebruno. Un chilometro e mezzo circa dopo Montebruno, lasciamo la ss45 per girare a destra per Canale, Reisoni e Casoni, seguendo altresì le prime indicazioni per la Val d’Aveto. Giunti a Casoni prendiamo a destra per il Passo Fregarolo. Giunti al passo, si inizia a scendere sull’altro versante fino alla località Cabanne, dove prendiamo a sinistra per Rezzoaglio e la Val d’Aveto. Giunti a Rezzoaglio prendiamo a destra per Amborzasco e il Lago delle Lame (c’è indicato anche Santo Stefano, ma per questa località è molto più breve prendere invece a sinistra). Poco dopo Magnasco quindi, seguiamo a destra le indicazioni per il Lago delle Lame e proseguiamo fino al termine della strada, dove è presente un parcheggio e iniziano le sterrate forestali.


Percorso a piedi: dal parcheggio prendiamo a sinistra costeggiando il Lago della Lame sulla sponda nord e seguiamo quindi la pista forestale, ignorando subito un bivio a destra che porta al Passo Prè de Lame. Continuiamo quindi sulla sterrata che scende leggermente, per giungere quindi ad un trivio: dritta davanti a noi continua la sterrata, a destra sale una carrareccia, mentre a sinistra un sentiero reca indicazioni per la cascata della Ravezza; in realtà la via più breve è proseguire dritti sulla sterrata, ma può darsi che venga indicato di deviare a sinistra per evitare il difficile guado che abbiamo incontrato più avanti, ma non sono certo sicuro che il guado fatto più a valle nel torrente sarebbe risultato più facile. Duecento metri dopo il trivio arriviamo appunto al guado, difficile in condizioni di piena, in ogni caso, 70 metri dopo il guado, arriviamo ad un bivio, dove prendiamo a destra (da sinistra proviene il sentiero alternativo indicato dalle segnalazioni). Proseguiamo quindi per 600 metri a fianco, ma abbastanza distanti dal Torrente, per trovare quindi un bivio segnalato, dove prendiamo a destra per la Cascata. In circa 100 metri il sentiero scende ad una prima cascata, visitata la quale (non facilissimo, specie nelle condizioni di scivolosità in cui abbiamo trovato il terreno), il sentiero sale verso la Cascata della Ravezza, raggiungendo un belvedere con staccionata in una settantina di metri, dal quale si può scendere poi facilmente alla base della cascata. Ritornati al belvedere continuiamo sulla traccia che non si esaurisce qui, ma prosegue presumibilmente per ricongiungersi al sentiero segnato che abbiamo lasciato per la cascata. Seguiamo quindi la traccia finche risulta chiara, noi complice la neve abbiamo avuto qualche difficoltà a riconoscerla fino al ricongiungimento col sentiero, ma basta comunque piegare verso sinistra a piacimento, che il bosco non è né intricato né troppo pendente, per ritrovare i segnavia che distano comunque meno di 100 metri dalla traccia in questione. Ritrovati i segnavia (che sono comunque delle scritte A1 in rosso) proviamo a seguirli, non senza difficoltà (forse anche a causa della neve che rende difficile riconoscere la traccia), prevalentemente in direzione sud-est fino ad incrociare il sentiero che collega il Passo del Cerighetto con il Passo Prè de Lame, che imbocchiamo verso sinistra, giungendo in breve al Passo. Dal Passo una traccetta verso sinistra inizia a salire verso il Monte Cerighetto; la traccia è abbastanza chiara ma sono presenti anche dei segnavia, non molti a dire il vero, biancorossoverdi. Attraversato quindi un tratto di bosco ci troviamo di fronte una parete rocciosa che dobbiamo aggirare sulla sinistra, per poi risalire ai prati sommitali tramite alcune facili roccette di I grado. Arrivati quindi in vetta ritorniamo quindi al Passo Cerighetto sui nostri passi e proseguiamo ancora, sempre sui nostri passi, per un centinaio di metri verso destra, fino ad individuare un pendio più abbordabile per salire, verso sinistra, alla cresta Nord dell’Aiona. In 80 metri piuttosto ripidi raggiungiamo così il filo di cresta, dove troviamo ometti e segnavia biancoverdi, comunque abbastanza superflui perché da qui in poi si segue esattamente il ciglio. Il primo tratto della cresta è ripido ma non dà problemi anche con neve, si giunge quindi ad una zona rocciosa dove la cresta si assottiglia ed occorre usare un poco le mani per districarsi tra le pietre. La zona rocciosa termina quindi con un ripido canalino terroso, che da accesso ad una parte più pianeggiante e meno rocciosa, con la quale arriviamo facilmente ad una croce metallica, posta un centinaio di metri prima della vetta nord dell’Aiona, alla quale arriviamo senza difficoltà. Dalla vetta abbiamo poi seguito ancora il filo di cresta per poi attraversare l’altopiano che ci separa dalla vetta principale dell’Aiona, ma è possibile comunque seguire qualsivoglia percorso a piacimento (a patto ci sia buona visibilità). Giunti quindi sulla vetta principale abbiamo continuato in direzione sud per raggiungere anche la terza vetta della montagna, che si raggiunge dopo circa 500 metri dalla cima principale, anche qui con percorso a piacimento, data la natura del terreno. Giunti quindi sulla cima sud continuiamo sul crinale, ma adesso in direzione ovest, e lo seguiamo fino alla prima elevazione rocciosa, dalla sommità della quale scendiamo sull’altro versante piegando a destra per raggiungere la vicina alta via dei monti liguri, che imbocchiamo verso sinistra e seguiamo fino al Passo Prè de Lame. Al Passo prendiamo il sentiero a destra e, in poco meno di 500 metri, giungiamo ad un crocevia, dove abbiamo preso a sinistra (andando dritti si ritorno però più velocemente al Lago delle Lame) un sentiero segnato con segnavia A2 e A3 mi pare, che però si è rivelato assai difficile da seguire e riconoscere con neve e ci siamo riusciti solo grazie all’ausilio del GPS. Così, dopo circa 900 metri, piuttosto tribolati in direzione ovest, intercettiamo un sentiero decisamente più chiaro, che, in breve, si trasforma in pista forestale. Seguiamo quindi la pista forestale passando a destra della Pozza della Polenta, raggiungiamo poi il recinto delle Agoraie che costeggiamo sulla sinistra, sempre seguendo la pista forestale. Giungiamo quindi al bivio per il Lago delle Asperelle sulla destra, ma noi continuiamo a seguire a sinistra la pista forestale (in realtà passando dal Lago avremmo abbreviato un poco il percorso) che abbandoniamo solo a quota 1120, imboccando una sterrata a destra che consente di abbreviare l’ultimo tratto di percorso, riportandoci in breve al Lago delle Lame.


Traccia GPS: Cerighetto (Per scaricare la traccia fate click col tasto destro sul link e selezionate “Salva link con nome”)


Conclusioni: giro interessante in tutte le stagioni, per la bella cascata della Ravezza, la suggestiva cresta nord dell’Aiona e gli sconfinati altipiani sommitali, nonché per il pittoresco Lago delle Lame e gli altri laghetti che si possono incontrare nel ritorno con qualche piccola deviazione che però, nell’occasione, non abbiamo avuto il tempo di fare (per esempio quella al Lago delle Asperelle e al Lago Code d’Asino), ma che acquista molto nelle condizioni in cui l’abbiamo trovato noi, con la cascata in piena e la neve a ricoprire le cime.




Lago delle Lame



Albero doppio e Lago delle Lame



Lago delle Lame più da vicino



Albero e Lago delle Lame



Lago delle Lame con riflessi più da vicino



Torrente Rezzoaglio dal guado



Cascata sotto la Ravezza



Cascata sotto la Ravezza più da lontano



Cascata della Ravezza



Cascata della Ravezza vista verticale



Cascata della Ravezza parte inferiore



Base cascata della Ravezza



Base cascata della Ravezza più da vicino



Cascata della Ravezza salto superiore



Cascata della Ravezza vista verticale parziale



Faggeta salendo al Passo Cerighetto



Faggeta con buchi nella neve salendo al Passo Cerighetto



Torrente e faggeta con buchi nella neve salendo al Passo Cerighetto



Aiona nord dal Cerighetto



Chiodo e Penna dal Cerighetto



Aiona nord dal Cerighetto



Ometto vetta Cerighetto e Aiona Nord



Maggiorasca e Tomarlo dal Cerighetto



Cresta nord Aiona salendola



Cresta nord Aiona salendola più da vicino



Cresta nord Aiona salita



Salendo verso parte rocciosa cresta nord Aiona



Parte rocciosa cresta nord Aiona più da vicino



Parte rocciosa cresta nord Aiona più da vicino



Parte rocciosa cresta nord Aiona più da vicino



Profilo roccioso in cresta nord Aiona



Cresta nord Aiona percorsa



Avvallamenti nevosi in altipiani sommitali Aiona più da vicino



Avvallamenti nevosi in altipiani sommitali Aiona più da vicino



Croce metallica salendo ad Aiona nord primo piano



Crepaccio in vetta ad Aiona Nord



Bordo crepaccio in vetta ad Aiona Nord



Croce metallica salendo ad Aiona Nord e Maggiorasca sullo sfondo



Crepaccio in vetta ad Aiona Nord



Crepaccio in vetta ad Aiona Nord più da vicino



Crepaccio in vetta ad Aiona Nord ancora più da vicino



Crepaccio in vetta ad Aiona Nord e Monte Penna



Crepaccio in vetta ad Aiona Nord e Monte Penna primo piano



Crepaccio in vetta ad Aiona Nord e Monte Penna più da vicino



Crepaccio in vetta ad Aiona Nord e Monte Penna primo piano



Crepaccio in vetta ad Aiona Nord primo piano



Crepaccio in vetta ad Aiona Nord e Monte Penna primo piano



Bordo crepaccio in vetta Aiona Nord e Monte Penna



Avvallamenti nevosi in cresta sommitale Aiona nord e croce che spunta



Cresta percorsa verso Aiona Nord



Cresta sommitale Aiona



Avvallamenti nevosi in altipiani sommitali Aiona primo piano



Cresta sommitale Aiona più da vicino



Cresta sommitale Aiona ancora più da vicino



Salendo all'Aiona con cima nord sullo sfondo



Aiona dagli altipiani sommitali



Aiona dagli altipiani sommitali



Aiona dagli altipiani sommitali più da lontano



Aiona dagli altipiani sommitali più da vicino



Avvallamento nevoso in cupola sommitale Aiona più da vicino



Avvallamento nevoso in cupola sommitale Aiona più da lontano



Avvallamento nevoso in cupola sommitale Aiona primo piano



Cupola sommitale Aiona salendovi



Cupola sommitale Aiona salendovi più da vicino



Monte Penna salendo all'Aiona più da vicino



Monte Penna salendo all'Aiona primo piano



Croce vetta Aiona



Croce vetta Aiona più da vicino



Croce vetta Aiona e Monte Penna più da lontano



Cima sud dall'Aiona



Bregaceto e serie di crinali andando ad Aiona sud



Aiona sud andandovi



Aiona sud andandovi più da vicino



Aiona sud andandovi più da vicino



Aiona sud andandovi più da lontano



Aiona sud andandovi ancora più da vicino



Aiona sud andandovi



Madonnina e mare da vetta Aiona sud



Madonnina e mare da vetta Aiona sud più da vicino



Madonnina e mare da vetta Aiona sud



Lago Giacopiane e Bregaceto da Aiona sud



Mare da vetta Aiona sud



Ometto di vetta Aiona sud e mare



Duna di neve in vetta ad Aiona sud



Avvallamento nevoso scendendo da Aiona Sud



Avvallamento nevoso scendendo da Aiona Sud più da lontano



Sole sopra avallamento nevoso scendendo da Aiona sud



Avvallamento nevoso scendendo da Aiona Sud più da vicino



Avvallamento nevoso scendendo da Aiona Sud più da lontano



Avvallamento nevoso scendendo da Aiona Sud ancora più da lontano



Albero e mare scendendo da Aiona sud



Lago Giacopiane e Bregaceto scendendo da Aiona sud



Mare e Bregaceto scendendo da Aiona sud più da vicino



Anticima Poggio delle Lame andando al Passo Prè de Lame



Mare e Bregaceto da anticima Poggio delle Lame



Aiona sud e anticima Poggio delle Lame



Poggio delle Lame



Lago di Sopra



Pozza della Polenta



Fitta abetaia scendendo alle Agoraie



Stalattiti di ghiaccio in casetta di legno presso riserva Agoraie



Casetta di legno muschiata presso riserva Agoraie



Lago delle Lame tra gli alberi



Lago delle Lame tra gli alberi più da vicino