Monte Aiona Cantomoro e Nero anello per la cresta nord dalla Casa Forestale del Penna




Sabato 24 Ottobre 2015: Casa Forestale Penna (1415) – Passo dell’Incisa (1475) – Monte Cantomoro (1640) – Monte Nero (1660) – Rifugio Prato Mollo (1500) – Pietra Borghese (1465) – Rifugio Prato Mollo (1500) – Passo della Spingarda (1540) – Monte Aiona Sud (1680) – Monte Aiona (1701) – Monte Aiona Nord (1692) – Passo Cerighetto (1470) – Re di Coppe (1380) – Laghetto del Penna (1435) – Casa Forestale Penna (1415).


Partecipanti: Daniele64, Gheroppa, Stefania, Piera, Kay e Sooundofsilence.


Lunghezza: fatti 17,3 Km., il percorso pulito sarebbe di 15,2 Km.


Dislivello: 650 m. circa.


Difficoltà: Tutto E, tranne la cresta nord dell’Aiona, EE per alcuni punti ripidi all’inizio e alla fine e per un percorso comunque sempre un pò aereo, seppur non del tutto esposto. In particolare le ultime decine di metri prima di giungere al Cerighetto sono scomode e scivolose, ma forse si possono evitare seguendo una segnalazione (freccia) verso sinistra che abbiamo ignorato. Le salite al Cantomoro e al Monte Nero sono senza sentiero, ma non vi sono difficoltà di sorta dato il facile e intuitivo pendio, le cose cambiano naturalmente in caso di nebbia.


Percorso in macchina: Da Genova ci sono vari percorsi possibili per giungere in Val d’Aveto, questa volta siamo passati dal Passo Fregarolo. Seguiamo quindi prima la Val Bisagno, passando per Molassana e Prato, quindi usciamo dalla città, seguendo sempre la ss45, fino ad arrivare al tunnel della Scoffera. Passata la galleria continuiamo sempre sulla SS45, girando a destra verso Torriglia, per poi continuare sulla medesima strada (seguendo le indicazioni per Piacenza) fino ad oltre Montebruno. Un chilometro e mezzo circa dopo Montebruno, lasciamo la ss45 per girare a destra per Canale, Reisoni e Casoni, seguendo altresì le prime indicazioni per la Val d’Aveto. Giunti a Casoni prendiamo a destra per il Passo Fregarolo. Giunti al passo, si inizia a scendere sull’altro versante fino alla località Cabanne, dove prendiamo a sinistra per Rezzoaglio e la Val d’Aveto. Giunti a Rezzoaglio prendiamo a destra per Amborzasco e il Lago delle Lame (c’è indicato anche Santo Stefano, ma per questa località è molto più breve prendere invece a sinistra). Superiamo quindi Magnasco e lasciamo quindi a destra il bivio per il Lago delle Lame, continuando sulla strada provinciale fino al bivio per Amborzasco, dove svoltiamo a destra seguendo le indicazioni per la foresta del Penna. Giunti alla Casa Forestale possiamo ivi parcheggiare o proseguire, come abbiamo fatto noi, sulla sterrata sulla destra. Il nostro obiettivo era quello di parcheggiare dopo 100 metri di sterrata, al bivio con la pista forestale sulla sinistra che va verso il Laghetto del Penna, ma abbiamo sbagliato e abbiamo continuato per altri 600 metri, fino a che la sterrata incrocia nuovamente la pista forestale sulla sinistra che permette di andare verso il Laghetto del Penna, accanto alla quale abbiamo parcheggiato; forse, avendo mancato il primo parcheggio che permetteva di includere il Laghetto nel giro, poteva essere più sensato continuare in macchina fino al Passo dell’Incisa e fare comunque il Laghetto a parte a fine gita, come d’altronde abbiamo fatto.


Percorso a piedi: dal parcheggio si prosegue in salita lungo la sterrata fino a giungere al Passo dell’Incisa, dove imbocchiamo sulla destra l’altavia per il Passo della Spingarda. Saliamo quindi nel bosco fino a quota 1610 circa, nel punto in cui il sentiero smette di salire e pochi metri prima di uscire dal bosco, prendiamo a destra senza traccia, incontrando ogni tanto qualche cartello di divieto di caccia o simili, fino a giungere prima a una piccola radura (140 metri circa dalla svolta) e quindi alla quasi indistinguibile vetta dopo altri circa 90 metri. Dalla vetta torniamo indietro sui nostri passi e proseguiamo brevemente sull’altavia (circa 150 metri) e quivi prendiamo a sinistra, sempre praticamente senza traccia, sui prati che salgono abbastanza dolcemente verso la vetta del Monte Nero; passiamo quindi a destra di una pietraia, comunque attraversabile senza problemi e in breve giungiamo sulla vetta, indicata da un piccolo gruppo di pietre; anche qui torniamo indietro per la stessa via e riprendiamo a seguire il sentiero in discesa verso sinistra. Dopo 650 metri circa giungiamo quindi a uno slargo dove dobbiamo abbandonare l’altavia per prendere a sinistra il sentiero segnato 3 palle rosse per il Rifugio Prato Mollo. In breve giungiamo al Rifugio e qui dobbiamo imboccare la sterrata in discesa sulla destra (non quella in salita per il Passo della Spingarda) e, dopo averne percorso 300 metri circa, ci troviamo in vista della Pietra Borghese sulla sinistra; alcune tracce consentono di scendervi e se ne può fare il giro e anche salirci in cima (con attenzione, sicuramente EE, anche se pochi metri). Visitata quindi la Pietra Borghese, una delle rocce più antiche di Italia a quanto pare, torniamo indietro attraversando direttamente Prato Mollo fino al Rifugio, da dove prendiamo a sinistra la sterrata in salita verso la Spingarda. In circa 600 metri giungiamo quindi al predetto passo, dove continuiamo a seguire l’altavia sulla sinistra, segnalata da abbondanti segnavia, ma con traccia che si perde un pò nel terreno sassoso. Giungiamo quindi a quota 1680 circa sul vasto altopiano sommitale dell’Aiona, dove prendiamo a sinistra per giungere in circa 400 metri alla Cima Sud. Torniamo quindi indietro più o meno per la stessa via, che l’altopiano permette di passare dove si vuole, e giungiamo in breve alla vetta principale segnalata da un croce e un enorme mucchio di pietre. Dalla vetta seguiamo il sentiero verso nord, seguendo senza problemi, se preferiamo, il filo di cresta anche dove il sentiero vi si discosta un poco. In circa 850 metri giungiamo quindi alla Cima Sud, da dove inizia la vera e propria discesa lungo una cresta in alcuni tratti ripida e quasi sempre stretta, non resta che seguirla fino al Passo Cerighetto. La cresta in questione è segnata con alcuni ometti di pietra e rari segnavia bianco-rosso-verdi locati preferibilmente su cippi di confine, ma è comunque impossibile sbagliare essendo che si tratta di seguire il filo il più fedelmente possibile. 80 Metri circa prima di giungere al Passo Cerighetto sarebbe probabilmente opportuno seguire una freccia che indica a sinistra e dovrebbe permettere di evitare questo tratto ripido, sconnesso e scivoloso, ma con sicurezza non so dire, perché noi non l’abbiamo evitato… Oltretutto in questo tratto è pur presente un segnavia in corrispondenza di un saltino roccioso e quindi resta il dubbio di dove passi realmente il sentiero, ma vi è da dire che chiamare sentiero questi ultimi metri è comunque assai azzardato… Giunti quindi, in un modo o nell’altro, al Passo Cerighetto, si segue la Pista Forestale fino a ricongiungersi, dopo quasi 5 Km, con la sterrata proveniente dalla Casa Forestale poco sotto il Passo dell’Incisa. Da qui, procedendo per circa 200 metri in discesa, incontriamo sulla destra la sterrata (chiusa da una sbarra di legno) dove abbiamo lasciato la macchina e che imbocchiamo per dirigerci verso il Laghetto del Penna. Dopo 200 metri, in corrispondenza di un tornante, abbandoniamo anche questa sterrata, per seguire sulla destra il sentiero marcato con un bollino giallo. Giungiamo quindi a un guado, effettuato il quale pieghiamo subito a destra in salita, seguendo il corso del torrentello emissario del nostro laghetto e, in poco più di 100 metri, giungiamo al grazioso laghetto.


Conclusioni: Giro sicuramente inconsueto per salire sull’Aiona, ma indubbiamente meritevole. Non vale la pena la salita al Cantomoro, dal quale non si vede niente, mentre il Monte Nero è decisamente più panoramico; interessante la Pietra Borghese per le sue strane forme e particolarità geologiche, molto bello il vasto e desertico altopiano sommitale dell’Aiona e assai carina l’affilata cresta nord. Sempre bello infine il Laghetto del Penna. In conclusione un giro logico e di soddisfazione che permette di esplorare completamente l’interessante Monte Aiona, mi resta da percorrere invece il sentiero denominato ofiolitico (A4) che collega il Passo della Spingarda al “Re di Coppe” e che potrebbe permettere un’interessante variante al giro proposto, prossimamente vedrò di colmare la lacuna…




Sentiero nella faggeta salendo al Cantomoro



Monte Penna salendo al Montenero



Monte Penna dal Montenero



Gheroppa in vetta alla Pietra Borghese



Pietra Boghese da dietro più da lontano



Torrioni Pietra Borghese



Torrioni Pietra Borghese più da vicino



Pietra Boghese da dietro con torrioni



Radura andando verso il Passo della Spingarda



Sentiero verso vetta Aiona



Pozza d'acqua e Aiona Nord



Due cavalli bradi salendo all'Aiona



Penna salendo all'Aiona



Trevine e Penna salendo all'Aiona



Alpi Apuane da altopiano sommitale Aiona



Paletto Altavia e Penna da altopiano sommitale Aiona



Serie di crinali Ramaceto e Giacopiane da altopiano sommitale Aiona



Ramaceto Pian Sapeio e Giacopiane dall'Aiona Sud



Monviso dall'Aiona Sud



Penna dall'altopiano sommitale dell'Aiona



Croce vetta Aiona e vista ovest più da lontano



Trevine e Penna dall'Aiona



Monviso dall'Aiona



Croce vetta Aiona Trevine e Penna



Penna andando verso l'Aiona Nord



Amborzasco Trevine e Penna andando verso l'Aiona Nord



Maggiorasca e Tomarlo andando verso l'Aiona Nord



Amborzasco tra boschi colorati andando verso l'Aiona Nord



Amborzasco tra boschi colorati andando verso l'Aiona Nord



Amborzasco tra boschi colorati andando verso l'Aiona Nord primo piano



Trevine e Penna andando verso l'Aiona Nord



Amborzasco Trevine e Penna andando verso l'Aiona Nord



Roncalla Maggiorasca e Tomarlo dall'Aiona Nord



Monviso dalla cresta nord dell'Aiona



Daniele sulla cresta nord dell'Aiona



Cresta nord Aiona



Cresta nord Aiona guardando indietro



Santo Stefano d'Aveto e boschi colorati da cresta nord Aiona



Boschi colorati scendendo dal Passo Cerighetto



Roncalla Maggiorasca e Tomarlo scendendo dal Passo Cerighetto



Monte Penna spunta avvicinandosi al Re di Coppe



Boschi colorati sulla strada forestale del Re di Coppe



Roncalla e Maggiorasca dalla strada forestale del Re di Coppe



Laghetto e Monte Penna



Laghetto Penna dalla sponda est



Laghetto Penna dalla sponda nord