Grotta Superiore della Rocca di Perti – Grotta di Montesordo – Caverna delle Pile




Domenica 1 maggio 2016: Cianassi (220) – Arma della Rocca di Perti (260) – Grotta Superiore della Rocca di Perti (270) – Cianassi (220) – Cappella San Carlo (235) – Grotta di Montesordo (270) – Cappella San Carlo (235) – Grotta Pollera (300) – Cavernetta del Muretto (290) – Caverna delle Pile (285) – Cavernetta del Muretto (290) – I Frati (265) – Grotta Pollera (300) – Cappella San Carlo (235) – Cianassi (220).


Partecipanti: Michele Veronica e soundofsilence.


Lunghezza: Circa 5,5 Km.


Dislivello: 450 m. circa.


Difficoltà: difficoltà alpinistiche abbastanza rilevanti sia per entrare nella Caverna delle Pile che per accedere ai vani alti della Grotta Superiore della Rocca di Perti, con l’aggiunta in quest’ultima dell’esposizione, mancante quasi totalmente invece nella prima. Nella Grotta Superiore della Rocca di Perti è comunque presente anche una corda a facilitare la salita, ma non è male portare attrezzatura aggiuntiva, soprattutto per la discesa (corda, imbragatura, discensore e cordino per fare una doppia). Anche la breve arrampicata che porta dall’Arma della Rocca di Perti all’omonima Grotta Superiore sconfina a mio parere nell’alpinismo facile e può essere valutata F. EE invece l’accesso alla Caverna delle Pile e il tratto fino alla Cavernetta del Muretto, questi tratti quantomeno per le difficoltà di orientamento, ma presentano anche qualche punto in cui usare le mani. Difficoltà di orientamento poi anche per trovare la Grotta di Montesordo in una zona infrascata ma facile, siamo quindi anche qui al limite dell’EE. Tutto il resto direi che è E, a parte il saltino di due metri presso l’Arma dei Passi Cattivi, decisamente EE, tanto più adesso che hanno tolto la corda. Da non sottovalutare in ogni caso le difficoltà di orientamento: più di una persona si è persa in questi luoghi e non è detto che possa bastare la descrizione che ne dò qua, è altamente consigliabile in effetti affrontare queste zone o in compagnia di persone che le conoscono bene o muniti di un ricevitore GPS, possibilmente con le tracce del percorso.


Percorso in macchina: Da genova in autostrada fino all’uscita di Finale Ligure. Dallo svincolo ci si immette sulla sp490 che si imbocca verso sinistra in discesa verso il mare. Dopo 1,5 Km circa si prende a sinistra per Finalborgo e si gira immediatamente nuovamente a sinistra di fronte alla porta del borgo per continuare sulla sp17 in direzione parallela e opposta alla sp490 appena percorsa. Dopo 2 Km. circa imbocchiamo una stretta stradina in salita sulla destra (Indicazioni x Osteria Castel Gavone e Azienda Turistica 5 Campanili). Percorriamo la predetta stradina per circa 1,5 Km arrivando quindi alla Chiesa di Perti, subito prima della quale troviamo un cartello divieto di cricolazione ai non residenti, al quale non dobbiamo fare caso, in quanto tutti proseguono oltre e non vengono date multe. Si prosegue quindi sulla stretta stradina asfaltata per circa 2 Km dalla chiesa fino a giungere ad uno spiazzo con fontanella e tavoli da pic-nic dove termina l’asfalto e dove parcheggiamo.


Percorso a piedi: imbocchiamo il sentiero sulla sinistra segnato 3 bolli rossi e dopo 100 metri notiamo un primo sentiero sulla destra che imbocchiamo in ripida salita, giungendo quindi ad aggirare lo spigolo della Rocca di Perti e continuare quindi sul versante ovest della stessa su uno stretto ma chiaro sentierino. Poco più di 150 metri dopo aver aggirato lo spigolo possiamo notare sulla sinistra una deviazione su una ripida pietra inclinata (forse un segno di grotta sulla pietra, ma non ricordo bene) che in pochi metri porta all’ampia apertura dell’Arma della Rocca di Perti. Da qui vi sono 3 vie per accedere alla Grotta Superiore: la prima si trova immediatamente a destra dell’ingresso dell’Arma della Rocca di Perti ed è indicata da un simbolo verniciato sulla roccia che indica di salire una paretina non attrezzata su cui probabilmente ci si può aiutare con un albero; questa via mi sembra però la più difficile delle 3 e non consiglierei di seguirla, pochi metri più avanti, in effetti, una seconda paretina più gradinata (anche se in discesa potrebbe essere bene aiutarsi con una corda) consente un pù facile accesso ed è da qui che io sono salito (e sceso); la terza via si trova una quindicina di metri pià avanti lungo il sentierino che continua dall’Arma della Rocca di Perti, seminascosto dalla vegetazione si può notare un cordino che permette di superare un saltino di roccia che anch’esso conduce verso la Grotta Superiore. Superato quindi il primo risalto roccioso in uno dei 3 modi descritti, ulteriori due più facili saltini portano in breve all’ingresso della Grotta. Visitata quindi la Grotta Superiore torniamo sui nostri passi fino a Cianassi e da qui imbocchiamo il sentiero segnato per Pian Marino (il primo a sinistra della strada asfaltata da cui siamo venuti) e proseguiamo fino alla Cappella di San Carlo, subito dopo la quale un bivio sulla sinistra, infrascato e poco evidente, porta, se si indovina la strada giusta, alla Grotta di Montesordo. Dopo una trentina di metri occorre infatti deviare a sinistra, lasciando la traccia che sembrerebbe andare dritta, per trovarne una pianeggiante, ma sempre infrascata da seguire per meno di 100 metri, fino a quando si scorge sulle vicine pareti una specie di riparo al quale bisogna dirigersi e da qui, in breve, si giunge alla Grotta, caratterizzata da un ampio portale e un ben conservato muro. Torniamo quindi sui nostri passi alla Cappella di San Carlo e proseguiamo per poco più di 100 metri fino ad incontrare un bivio, dove continuiamo sul sentiero segnato sulla sinistra e, subito dopo, prendiamo la deviazione a destra in salita che ci porta alla Grotta Pollera. Dalla Pollera continuiamo sulla destra della stessa e quindi ignoriamo prima una deviazione a sinistra e poi una a destra (sentiero Fossati), per continuare in salita fino a svalicare e scendere sull’altro versante, per raggiungere quindi il sentiero segnato con due rombi rossi, che imbocchiamo verso sinistra. Percorriamo i due rombi per circa 280 metri per prendere quindi un sentierino sulla destra segnato con frecce gialle fosforescenti. Il sentierino porta fino ad un grande pino sradicato. Da qui in po i segni gialli non sono più presenti e non è facile seguire la giusta direzione, in ogni caso bisogna piegare decisamente a destra e quindi scendere fino ad uno spiazzo (carbonaia), dal quale, proseguendo nella stessa direzione per circa 50 metri, giungiamo alla Cavernetta del Muretto sulla sinistra. Entriamo quindi nella Cavernetta e ne usciamo dal secondo ingresso continuando quindi verso nord-est in leggera discesa prima, più marcata dopo, cercando di individuare una qualche traccia. Giungiamo quindi a una zona pianeggiante e aperta dove proseguiamo per un centinaio di metri per individuare poi sulla sinistra la traccia che porta alla Caverna delle Pile Due (in corrispondenza viè una grossa pietra scavata a vaschetta). Da qui, in una quarantina di metri, giungiamo alla prima grotta, per poi proseguire verso destra costeggiando le pareti, per scavalcare poi una fascia rocciosa in facile arrampicata e, quindi, attraverso un stretto passaggio e una successiva brevissima salitina leggermente esposta sulla sinistra raggiungiamo la Caverna delle Pile con i suoi 3 ingressi. Visitiamo quindi prima il facile ingresso sulla sinistra e, poi, il difficile, ma non esposto, ingresso centrale (un saltino strapiombante e senza appigli di due metri circa), e quindi il breve ingresso sulla destra. In ogni caso, come già esposto nella sezione difficoltà, ribadisco comunque che in questa zona è estremamente facile perdersi e la descrizione qui fatta non basta assolutamente per capire il percorso giusto e bastano pochi metri fuori il, peraltro ben poco evidente sentiero, per trovarsi in zone infrascate o in passaggi pericolosi, con l’aggravante che, abbandonata la traccia, può risultare assai difficile da ritrovare. Suggerisco quindi di non avventurarsi alla ricerca della Caverna delle Pile se non accompagnati da persone esperte dei luoghi e\o muniti di GPS onde quantomeno poter tornare sui propri passi. Riprendendo comunque la descrizione del percorso, una volta visitata la Caverna delle Pile e i suoi ingressi, torniamo sui nostri passi fino alla Cavernetta del Muretto; entriamo quindi nella cavernetta e usciamo dal secondo ingresso, quindi prendiamo a sinistra (verso sud) un sentiero segnato con ometti di pietra che, prima in discesa, poi costeggiando le pareti, porta ad incrociare il sentiero segnato due rombi rossi che imbocchiamo verso destra. In breve giungiamo ad un saltino in salita un po’ esposto che occorre superare aiutandosi con un albero (qui è possibile una breve deviazione sulla sinistra per visitare la caratteristica Arma dei Passi Cattivi e, volendo, la successiva Arma do Parrego), passato il quale continuiamo sul sentiero segnato fino a giungere alle stupende guglie rocciose denominate “I Frati”, poche decine di metri dopo i quali svoltiamo a destra sul sentiero verso Pian Marino, continuando comunque sui due rombi rossi. Seguiamo quindi il sentiero segnato per circa 350 metri e quindi imbocchiamo il sentiero in salita a sinistra, che è quello che abbiamo percorso in precedenza provenendo dalla Grotta Pollera. Torniamo quindi sui nostri passi passando dalla Pollera, la Capella di San Carlo e quindi giungendo a Cianassi.


Conclusioni: Giro tranquillamente fattibile in mezza giornata, nato per mostrare ad amici alcune grotte che non conoscevano e che, quindi, mette insieme zone differenti con alcuni avanti e indietro, saltando però la visita ad alcuni punti di interesse noti che si incontrano lungo il percorso. In realtà tutti i luoghi toccati qui sono già descritti in altre escursioni presenti sul sito, mancavano però le foto relative alla parte alta della Grotta Superiore della Rocca di Perti e foto accettabili della Grotta di Montesordo, ho deciso quindi di pubblicare comunque anche questa escursione. In ogni caso, specie visitando tutti i posti che si toccano, si tratta di un giro splendido come tutti quelli in questi paraggi d’altronde: imperdibili le guglie di roccia dei Frati, scenografiche e affascinanti la Grotta Superiore della Rocca di Perti, la Caverna delle Pile e la Grotta Pollera, interessanti la Grotta di Montesordo e l’Arma della Rocca di Perti e la pittoresca Cavernetta del Muretto.




Uscita Grotta Superiore Rocca di Perti



Uscita Grotta Superiore Rocca di Perti vista verticale



Ucita alta destra Grotta Superiore Rocca di Perti



Uscita alta sinistra Grotta Superiore Rocca di Perti



Doppia uscita alta destra Grotta Superiore Rocca di Perti



Sale alte Grotta Superiore Rocca di Perti da fuori



Sala destra alta Grotta Superiore Rocca di Perti da fuori



Doppia uscita alta sinistra Grotta Superiore Rocca di Perti col flash



Doppia uscita alta sinistra Grotta Superiore Rocca di Perti



Uscita alta sinistra con colonna Grotta Superiore rocca di Perti



Uscita alta sinistra con colonna Grotta Superiore rocca di Perti



Sale altre a destra da fuori Grotta Superiore della Rocca di Perti



Arco naturale Grotta Superiore della Rocca di Perti da sopra



Doppia uscita alta destra Grotta Superiore Rocca di Perti



Doppia uscita alta destra Grotta Superiore Rocca di Perti col flash



Doppia uscita alta destra Grotta Superiore Rocca di Perti



Doppia uscita alta destra Grotta Superiore Rocca di Perti col flash



Arco naturale Grotta Superiore Rocca di Perti da sotto



Riparo di Montesordo



Grotta di Montesordo



Grotta di Montesordo più da lontano



Interno Grotta Montesordo



Uscita Grotta Montesordo



Uscita Grotta Montesordo



Uscita Grotta Pollera



Cavernetta del Muretto



Cavernetta del Muretto



Stalattiti in Caverna delle Pile



Fetta di prosciutto in Caverna delle Pile



Stalattiti in Caverna delle Pile



Colonna e stalagmiti in Caverna delle Pile



Uscita Caverna le Pile col flash più da vicino



Colonna e stalagmiti in Caverna delle Pile più da lontano