Grotta dei Pippistrelli da Ponte Cornei




Venerdì 13 Novembre 2015: Ponte Cornei (70) – Grotta del rio Cornei (120) – Arma do Bruxiou (180) – Grotta dei Pippistrelli (215) – Boragni (200) – Ponte Cornei (70).


Partecipanti: Sibonluk, Piera e Soundofsilence.


Lunghezza: 4 Km circa.


Dislivello: 150 circa.


Difficoltà: F+, magari molti non saranno d’accordo classificando il tutto come un semplice EE, ma se consideriamoo le difficoltà di orientamento, i numerosi punti da superare in arrampicata, non sempre muniti di corda e spesso anche abbastanza esposti e scivolosi, a me sembra che siamo sicuramente più nell’alpinistico che nell’escursionistico. In particolare se i primi due tratti attrezzati non sono granchè, già il terzo è più complesso e, pur presentando due corde per 2 diverse possibilità di salita, quella più semplice a sinistra necessita comunque di un passo esposto. La quinta corda poi è in discesa e sicuramente non semplice, facile invece la sesta, ma esposta, seppur l’esposizione è un po’ nascosta dalla vegetazione. Si trova poi ancora un passaggio difficile non attrezzato per salire all’ingresso inferiore della Grotta dei Pippistrelli su un muretto ripido e scivoloso. Infine al bivio per la falesia del Tempio del Vento, vi è una bella grotta da raggiungere salendo al ripiano superiore mediante d-3 metri di arrampicata un poco esposta e non attrezzata.


Percorso in macchina: Da Genova in autostrada fino a Spotorno. Da Spotorno si prende a destra la SP8 per Tosse e Vezzi Portio. Giungiamo quindi alla località Tosse e la attraversiamo, superiamo cartelli indicanti località Vezzi Portio e Magnone e quindi giungiamo a un bivio con indicato a destra per San Giorgio e San Filippo, mentre noi prendiamo a sinistra per Portio, Finale e Noli. Dopo 300 metri incontriamo un altro bivio, dove prendiamo a destra per Portio e Finale Ligure, lasciando a sinistra la strada per le Manie (indicazioni anche per Voze e Noli). Poco meno di 3 Km di discesa e raggiungiamo la strada di fondovalle che imbocchiamo verso sinistra. Seicento metri ancora e tralasciamo sulla destra il bivio per Boragni e Orco continuando invece dritti per altri 700 metri fino a scorgere sulla destra la Pizzeria Cornei, subito dopo la quale raggiungiamo infine la località Ponte Cornei, dove possiamo parcheggiare in un piccolo slargo sulla destra alla partenza del sentiero segnato una linea e due pallini rossi (lo spazio non è molto, ma è comunque possibile parcheggiare qui anche più di una macchina).


Percorso a piedi: Da Ponte Cornei si prende l’unico sentiero segnato (1 trattino e 2 pallini rossi) sulla sinistra e lo si segue per circa 400 metri, trovandoci nell’alveo del torrente Cornei, dove possiamo notare un ponticello sulla destra, che imbocchiamo, lasciando così il sentiero segnato che continua invece a seguire il Rio Cornei. Dopo 80 metri, pochi metri sopra e sulla sinistra del sentiero possiamo fare una breve visita alla Grotta del rio Cornei, quindi proseguiamo incontrando le prime corde fisse (ogni tanto compaiono anche C rosse come segnavia a indicare la falesia del cinghiale verso cui comunque ci stiamo dirigendo). Dopo circa 130 metri dal bivio per la grotta ci troviamo a un ulteriore bivio, dove prendiamo a destra, lasciando a sinistra il sentiero per la Falesia del Tempio del Vento. Qui, dopo pochi metri, possiamo trovare sulla sinistra il punto più facile per salire al ripiano superiore e visitare una bella grotta, purtroppo non visibile da sotto. Continuiamo quindi sul sentiero qui pianeggiante e arriviamo in breve all’Arma do Bruxiou. Il sentiero qui, proprio all’imbocco della grotta, anche se poco visibile, gira a destra in discesa (non proseguire sul piano della grotta, dove si trovano comunque corde fisse che non so bene dove portino…); se abbiamo fatto giusto dopo non molto incontreremo un passaggio attrezzato in discesa, quindi proseguiamo fino ad incontrare una corda in piano, utile per un passaggio abbastanza esposto, seppur piano e non difficile, si giunge quindi all’ingresso inferiore della grotta dei pipistrelli, chiuso con un cancello per scavi archeologici; subito dopo vi è da superare una paretina scivolosa di due o tre metri non attrezzata, per poi arrivare agli altri due più noti ingressi della Grotta dei Pippistrelli. Da qui proseguiamo il più possibile dritti (vi sono varie tracce) fino a ricongiungerci, in un punto o nell’altro, al sentiero segnato con un bollo rosso e che imbocchiamo verso destra per tornare in breve al parcheggio di Boragni, dove seguiamo la strada asfaltata in discesa fino a tornare al punto di partenza.


Conclusioni: Non si tratta in effetti di una vera gita quanto di un’esplorazione per collegare la gita alla Strapatente: http://luoghidasogno.altervista.org/Montagna/Finalese/Dolmen.htm a quella alle vicine cappelle rupestri: http://luoghidasogno.altervista.org/Montagna/Finalese/Rupestri.htm. Il collegamento è in effetti riuscito, ma diciamo che non saprei se il giuoco vale la candela, in quanto non aggiunge moltissimo alle 2 gite testè nominate, anche se la grotta presso il bivio per il Tempio del Vento è carina, e anche l’Arma do Bruxiou e le piccole colonnine poco prima della Falesia del Cinghiale possono valere una visita, però le difficoltà del percorso, sia di orientamento, che alpinistiche possono sconsigliare di effettuare tale percorso a seconda del tempo a disposizione e dei partecipanti.




Ponticello ad inizio sentiero per le falesie



Prima corda fissa su sentiero x falesie



Seconda corda fissa su sentiero x falesie



Doppia uscita grotta presso il bivio per il Tempio del Vento



Coppella in grotta presso il bivio per il Tempio del Vento



Colonna in grotta presso il bivio per il Tempio del Vento



Grotta presso il bivio per il Tempio del Vento da fuori



Buchetto con colonnine presso falesia del cinghiale



Arma do Bruxiou



Ingresso Arma do Bruxiou



Ingresso Inferiore Grotta Pippistrelli



Vaschetta in masso al bivio per la Grotta dei Pippistrelli