Caverna delle Pile e Castelletti dalla Madonna delle Grazie




Venerdì 5 Febbraio 2016: Madonna delle Grazie (85) – Caverna delle Pile (280) – Cavernetta del Muretto (290) – Grotta della Pozzanghera (265) – Cianassi (225) – Castelletti (350) – Pian Marino (270) – Madonna delle Grazie (85).


Partecipanti: Marinella, Mauro e Soundofsilence.


Lunghezza: 9 Km circa.


Dislivello: 550 circa.


Difficoltà: EE la prima parte per andare alla Caverna delle Pile e a quella del Muretto fino all’arrivo sul sentiero segnato col due rombi rossi. Si tratta di un percorso assai più difficile per l’orientamento che per difficoltà alpinistiche, data l’assenza di una traccia chiara e l’infrascamento della zona, tanto che sconsiglio di provarci senza strumentazione, e possibilmente traccia, GPS o una ottima conoscenza del posto. Riguardo alle difficoltà tecniche vere e proprie potrei segnalare un tratto ripido prima di arrivare al quadrivio precedente la Caverna delle Pile e un tratto in cui usare le mani e con un minimo di esposizione per arrivare alla Caverna, ma il punto di gran lunga più difficile è l’accesso alla Caverna stessa, decisamente di livello alpinistico non facile, anche se la ridotta esposizione ne favorisce la riuscita. Per la visita alle grotte è bene portarsi lampade (almeno una di riserva) e casco, specie per la Grotta della Pozzanghera, se si intende visitarla (percorso interno facile, ma molto fangoso e piuttosto lungo).


Percorso in macchina: Da Genova in autostrada fino ad Orco Feglino. All’uscita dell’autostrada prendiamo quindi a destra e proseguiamo per 1,8 Km circa e parcheggiamo in uno spiazzo in corrispondenza della cappelletta della Madonna delle Grazie e, sull’altro lato, della carrozzabile che porta all’Agriturismo la “Ca di Alice”, che, volendo, si può anche imboccare per parcheggiare quindi 200 metri più avanti nel parcheggio sottostante all’Agriturismo.


Percorso a piedi: dal parcheggio si imbocca la strada per la Cà di Alice, attraversando il ponte sul torrente Aquila e quindi giungendo al parcheggio sotto l’agriturismo; si continua quindi su sterrata, seguendo i segnavia (2 rombi rossi vuoti) che ne tagliano i tornanti. Dopo 450 metri circa dalla partenza, troviamo un bivio sulla destra con segnavia KA nero in campo bianco, si tratta del percorso che porta alla falesia della Kattedrale e che dobbiamo seguire; la traccia è poco evidente, ma i segnavia sono chiari e abbondanti. Dopo poco superiamo una scala in pietra e, quindi, giungiamo sotto le pareti della falesia della Kattedrale. Qui prendiamo il secondo bivio a destra (non il primo segnato con bollino rosso), proprio sotto le pareti della Kattedrale. Dopo neanche 100 metri troviamo un successivo bivio dove continuiamo dritti, ignorando la deviazione a destra; percorriamo quindi 35 metri dritti per svoltare poi a sinistra e trovarci dopo pochi metri ad un quadrivio. Qui prendiamo il sentiero a sinistra e, percorsi circa 100 metri in tale direzione, ci dovremmo trovare in una radura pianeggiante, proprio sotto le pareti del Bric le Pile, in cui si può intuire una grotta. In questo punto iniziamo a salire, cercando di individuare la traccia migliore e giungiamo in breve alla Caverna le Pile 2. Poco sotto detta Grotta (che vale sicuramente una visita), prendiamo poi a destra (faccia alla grotta) una traccia che porta in breve a superare una rupe e quindi ad un passaggio stretto tra 2 rocce, dopo il quale ci troviamo in vista della Caverna le Pile e dei suoi quattro ingressi. Visitata la prima Caverna, passiamo alle altre tre aperture immediatamente sulla destra della principale: la più a destra è di facile accesso, ma è anche la meno interessante, mentre le altre 2 sovrapposte portano a una seconda cavità (sempre denominata Caverna Le Pile) di una ventina di metri di sviluppo (più o meno come la prima), alla quale si accede, non senza difficoltà, attraverso l’ingresso inferiore. Visitate anche queste cavità torniamo indietro fino alla Caverna le Pile 2, poco sotto la quale il sentiero continua dritto per poi ricongiungersi a quello sottostante una settantina di metri dopo; rimbocchiamo quindi la traccia verso destra, ma, dopo poco, questa tende a perdersi; occorre quindi traversare per circa un 100 metri, prima scendendo un poco e poi risalendo, fino a scorgere un muretto nel bosco, che dobbiamo raggiungere e quindi continuare brevemente sotto le pareti per giungere all’apertura della Cavernetta del Muretto. Entriamo quindi nella Cavernetta e ne usciamo dall’altra parte, per girare quindi a destra, su una traccia non evidentissima all’inizio, che porta comunque in circa 60 metri ad una radura usata anticamente come carbonaia. Poche decine di metri dopo il sentiero piega quindi a destra e compie quindi un tornante nei pressi di un pino caduto, poco prima del quale iniziano anche a comparire segnavia costituiti da una freccia gialla, che dobbiamo comunque seguire; passato il pino seguiamo le frecce gialle fino ad incrociare il sentiero segnato due rombi rossi vuoti che imbocchiamo sulla sinistra. Dopo 280 metri circa, imbocchiamo una traccia in salita sulla destra, una volta segnata con bolli blu, che forse si possono ancora scorgere; dopo 150 metri ignoriamo una deviazione gialla sulla destra e, quindi, dopo aver scollinato, ignoriamo due bivi consecutivi sulla sinistra (che portano alla Pollera), per prendere invece a destra un sentiero che in poco più di 150 metri ci porta alla Grotta della Pozzanghera, posta sul fondo di una depressione. Dalla Pozzanghera in poco più di 100 metri arriviamo al sentiero segnato per Pian Marino, che imbocchiamo verso sinistra. Dopo meno di 300 metri notiamo sulla sinistra in salita il bivio per la Pollera e, subito dopo troviamo un altro bivio, dove proseguiamo a destra sul sentiero segnato, che, in breve, porta alla Cappella di San Carlo. Dalla Cappella di San Carlo proseguiamo altri 350 metri circa per giungere al parcheggio di Cianassi (attrezzato con fontanella e tavoli), dove imbocchiamo a destra una sterrata in direzione nord. Dopo 130 metri circa lasciamo sulla destra la sterrata (che torna alla Cappella San Carlo) per proseguire su sentiero segnato (Ermanno Fossati) sulla sinistra. Seguiamo quindi il sentiero fino a giungere sulla cima dei Castelletti, interessanti strapiombi rocciosi, che quindi attraversiamo su stretta traccia piegando a sinistra in discesa e trovandoci così di fronte alla piccola Grotta dei Castelletti, riparo murato sottoroccia. Proseguiamo quindi sul Sentiero Fossati e, poco meno di 300 metri dopo, ignoriamo una deviazione gialla sulla destra. Ancora 200 metri circa quindi sul sentiero Fossati e imbocchiamo una deviazione segnata a tacche (non ricordo se rosse o gialle) che con un percorso un po’ tortuoso ci porta a Pian Marino. A Pian Marino imbocchiamo sulla sinistra il sentiero segnato per il Bric del Frate, che seguiamo in salita a tornanti per circa 340 metri, dopodiché, a quota 350 circa, lo abbandoniamo per prendere a sinistra una traccia un poco infrascata che costeggia la parete ovest del Bric del Frate, passando a fianco prima a due grossi intagli di una cava e quindi a una Grotta. Il sentierino quindi si trasforma in ampia sterrata a servizio della cava. Seguiamo quindi la sterrata per oltre 1,5 Km, fino a giungere alla strada asfaltata, 600 metri circa a monte del parcheggio della Madonna delle Grazie, che raggiungiamo quindi imboccando l’asfalto verso destra.


Conclusioni: Giro nato per accompagnare gli altri due partecipanti alla Caverna delle Pile, che non erano riusciti a reperire da soli, ampliato poi con la visita ai Castelletti, dove non ero mai stato. Dato che avevamo meno di mezza giornata a disposizione la visita è risultata un po’ frettolosa e non ho fatto molte foto, essendo oltretutto già stato, e fotografato assai, in buona parte del percorso; consiglio quindi di guardare le foto relative alla Caverna delle Pile, del Muretto e anche della Pozzanghera nelle altre escursioni descritte qui nel mio sito. In definitiva comunque si tratta di un giro interessante, e se la Pozzanghera, la più estesa e la meno interessante delle grotte visitate, non dice molto, la\le Caverna delle Pile e quella del muretto, sono autentici gioiellini che valgono da soli la gita; suggestiva poi anche la zona dei Castelletti, che mi riprometto di rivisitare con meno fretta, visto che ci sono arrivato quasi al tramonto. Lungo il percorso del giro descritto, o nelle immediate vicinanze, ci sono poi molte altre cose interessantissime da visitare, consiglio quindi di leggere anche le altre descrizioni di escursioni in zona e di combinare un percorso a seconda delle proprie preferenze, che quello qui descritto vuole essere solo uno spunto per la conoscenza della zona e non un consiglio sul migior percorso da effettuare…




Sentiero per Kattedrale



Stalattiti in Caverna delle Pile



Gigantesco ometto di pietra andando verso Grotta Pozzanghera



Grotta della Pozzanghera



Grotta della Pozzanghera più da vicino



Rocca di Perti andando verso i Castelletti



Castelletti



Castelletti e Rocca di Perti



Castelletti e Rocca di Perti



Grotta dei Castelletti da sopra



Grotta dei Castelletti



Uscita Grotta dei Castelletti