So Domb a Egerszalok




Venerdì 7 agosto 2009: So Domb a Egerszalok


Partecipanti: Federica, Erika e Davide


Racconto: Qual è il confine tra turismo e escursionismo? Si tratta solo di una maggiore lunghezza e difficoltà delle gite escursionistiche, o la differenza va cercata nell’ambiente in cui si svolgono: più antropizzato il primo, più naturale e selvaggio il secondo? Forse la risposta è una bilanciata valutazione di tutti questi fattori per decidere di che tipo di gita si tratta, o la differenza va piuttosto cercata nello scopo intrinseco della gita: più culturale per le prime, più naturalistico nelle seconde? Io propenderei per quest’ultima risposta, ma, alla fine, perché porsi tanti problemi, noi la gita l’abbiamo fatta così come si poteva e al diavolo la classificazione…
Per concludere questa dotta disquisizione venendo in concreto alla gita in questione, credo che nessuna guida escursionistica potrebbe mai riportarla, né nessuno avrebbe mai il coraggio di classificarla come escursione… ed è per questo che servo io che invece quel coraggio (o dovrei dire sfacciataggine…) ce l’ho….dopotutto il nostro scopo era quello di vedere una bellezza naturale, poco importa allora se di sentiero non se ne parla e basta fare pochi metri su una strada (seppur sterrata…) per arrivare alla meta, poco importa se questo stupefacente prodigio naturale è inserito in un complesso turistico bello e buono, quasi come nella gabbia di uno zoo…
In realtà di quest’ultimo punto mi importa eccome, intendevo solo che non mi importa ai fini della classificazione…
E’ in effetti molto triste vedere questo fenomeno naturale che è quasi unico al mondo, seppur di ridotte dimensioni, rispetto a quello grandioso di Pammukkale in Turchia, circondato da casermoni e sdraio e ciò toglie sicuramente molto alla bellezza e al fascino della gita, purtroppo è raro che quando gli interessi economici si combinano con quelli naturalistici ne esca qualcosa di positivo e di rispettoso per l’ambiente…
Qualcuno si chiederà del perché di questa lunga e tediosa premessa, ma il motivo nudo e crudo è che dopo la premessa non c’è più niente da dire, della gita c’è ben poco da descrivere, basta (come fosse uno scherzo, da Genova sono 1300 Km…) andare a Egerszalok, e seguire i cartelli per le terme… Per il resto guardate le foto…




So Domb visti da dietro con prato in primo piano



So Domb visti da dietro con prato in primo piano più da vicino



So Domb visti da dietro con prato in primo piano più da sinistra



So Domb visti da dietro cima e 4 ripiani



So Domb visti da dietro 3 ripiani



So Domb visti da dietro con prato in primo piano sempre più da sinistra



So Domb visti da dietro



So Domb visti da dietro parte superiore



So Domb visti da dietro vasca principale



So Domb visti da dietro con prato in primo piano più scura



So Domb visti di fronte



So Domb visti di fronte più da destra



So Domb visti di fronte con cima



So Domb visti di fronte più da destra più da vicino



So Domb visti di fronte più da destra più da vicino più chiara



So Domb visti di fronte più da vicino



So Domb vista più frontale



So Domb vista più frontale molto più chiara



So Domb vista più frontale più chiara



So Domb vista dal lato terme primo piano



So Domb vista dal lato terme più da vicino



So Domb vista dal lato terme primo piano più da vicino



So Domb vista dal lato terme più da vicino senza sole



So Domb vista dal lato terme parte superiore



So Domb canalizzazioni in parte superiore



So Domb canalizzazioni in parte superiore più da vicino



Acqua che sgorga sopra So Domb



So Domb visti di fronte cima e parte superiore ancora più da vicino



So Domb visti di fronte parte inferiore



So Domb visti di fronte cima e parte superiore primo piano



So Domb visti di fronte cima e parte superiore primo piano più da vicino



So Domb visti di fronte parte centrale



So Domb visti di fronte cima e parte superiore primissimo piano



So Domb visti di fronte parte centrale più da vicino