Anello Rocca Sparviera Roccassiera e Mont Ferion dalla Chapelle Bleue




Sabato 11 maggio 2019: Chapelle Bleue (630) – Col Saint Michel (965) – Chapelle Saint Michel (1050) - Rocca Sparviera (1055-1075) – Col de l’Autaret (1260) – Cime de Roccassiera (1470) – Col de l’Autaret (1260) – Rocca Sparviera (1055-1075) – Chapelle Saint Michel (1050) – Pointe de Serena (1185) – Baisse de la Miniere (1175) – Mont Ferion (1405) – Baisse de la Miniere (1175) – Chapelle Bleue (630).


Partecipanti: Em, Ornella, Fiorella, Milka, Alessandro e soundofsilence.


Lunghezza: 19,5 Km. circa.


Dislivello: 1400 m. circa.


Difficoltà: tutto E, a parte alcune deviazioni non necessarie dove può essere necessario usare le mani, tipo per esplorare la parte alta di Rocca Sparviera, ma dipende indubbiamente dove si passa, ma ritengo comunque che anche solo per la scelta del percorso, questa parte sia EE. F invece, per l’esposizione, il tratto di cresta tra l’anticima della Roccassiera e la vetta segnata da una croce in legno, cresta che passa pochi metri sopra il sentiero e che, quindi, non è necessario seguire.


Percorso in macchina: Da Genova fino a Ventimiglia in autostrada A10, quindi fino a Nizza in autostrada A8, dove prendiamo l’uscita 55 (Nice Centre). Alla rotonda dopo l’uscita prendiamo a destra per La Trinitè e Contes. Quindi seguiamo la D2204 (Penetrante du Paillon) fino a La Begude, quindi alla successiva rotonda, prendiamo a sinistra per Contes, lasciando la D2204 per la D15. Continuiamo quindi sulla D15, passando Contes e proseguendo per Coaraze. Giunti sotto il paese di Coaraze, prendiamo a sinistra seguendo l’indicazione per il Col Saint Roch, quindi prendiamo subito nuovamente a sinistra (in quello che sembra essere, ed è anche, un parcheggio) e proseguiamo per neanche 400 metri, fino alla Chapelle Bleue, dove parcheggiamo.


Percorso a piedi: dal parcheggio continuiamo sulla strada asfaltata per circa 250 metri, quindi prendiamo a sinistra su sterrata, seguendo il cartello in legno che indica l’inizio del sentiero. Dopo 200 metri di sterrata arriviamo ad un bivio, segnalato con cartelli in legno, in corrispondenza di una curva, e poco prima di una costruzione in cemento. Qui lasciamo la sterrata per prendere a destra il sentiero per il Col Saint Michel, mentre dalla sterrata torneremo al ritorno. Seguiamo quindi il nuovo sentiero, segnato in giallo, fino a giungere al predetto Colle (durante il percorso ignoriamo un bivio a destra non segnalato, seguendo invece a sinistra in salita i segni gialli), dove ignoriamo la sterrata a sinistra e, subito dopo, un sentiero sulla destra, per proseguire invece dritti per un centinaio di metri; qui, sulla destra, una traccia appena visibile e non segnalata, sale ripidamente subito a destra delle pareti e noi la imbocchiamo fiduciosi. La traccia aggira quindi la parete e diventa più chiara, dirigendosi ora verso le già visibili rovine di Rocca Sparviera. Subito prima delle Rovine incontriamo la Chapelle Saint Michel, molto meglio conservata del paese (dalla Chapelle, con una breve deviazione all’indietro, possiamo giungere sulla sommità della rocca sovrastante il paese abbandonato). Dopo la Chapelle, prendiamo il sentiero a destra, segnalato per la Cime de Roccassiera e il Col de l’Autaret. Passiamo quindi tra le rovine del paese, quindi troviamo un nuovo bivio, dove ci teniamo a sinistra. Continuiamo quindi sul sentiero che passa poco sotto ed a destra del filo di cresta fino al Colle dell’Autaret. Al colle prendiamo il sentiero più a destra per la Cima Roccassiera, che passa, inizialmente sul brullo limitare delle stratificazioni sottostanti il colle. Continuiamo poi per un lungo tratto in falsopiano, per poi iniziare la ripida salita verso la Roccassiera. Giunti in cresta arriviamo fino ad una prima elevazione, forse la più alta, dalla quale si scende un salitino di I grado, dopo il quale si può continuare in cresta (qualche metro esposto), o seguire il sentiero, che risale poi in cresta e giunge all’ultima elevazione della cresta, sulla quale è posta una croce in legno. Dalla vetta torniamo sui nostri passi fino alla Chapelle Saint Michel (possibile, per variare un po’ il percorso, mantenersi in cresta dove il sentiero passa sotto, cosa che diventa un poco più malagevole quando si arriva al paese abbandonato, dove non si può passare dappertutto, ma occorre scegliere il percorso), pochi metri prima della quale, prendiamo il sentiero sulla destra, che ci riporta in breve al Col Saint Michel. Dal colle prendiamo la sterrata sulla destra (possibile, e probabilmente meglio, anche seguire il crinale dritto davanti a noi) in direzione sud-ovest, per arrivare, dopo poco meno di 300 metri, ad un trivio, dove continuiamo sulla sterrata al centro. Dopo quasi 800 metri di sterrata, passiamo in un punto appena sotto il crinale sulla sinistra e lo raggiungiamo quindi in pochi metri, iniziando a seguirlo verso destra, sulla traccia che lo percorre. Giungiamo così dopo una breve salita ad un traliccio dell’alta tensione e, subito dopo, in cima alla Pointe de Serena (non segnalata), dalla quale poi scendiamo (non molto comunque) fino a ritrovare la strada sterrata, che lasciamo nuovamente a destra, per seguire invece il crinale a sinistra per i 200 metri che ci portano nuovamente sulla strada, in corrispondenza della Baisse de la Miniere. Qui, a sinistra in discesa, il sentiero che imboccheremo dopo, a destra la sterrata che sale in vetta al Mont Ferion, mentre noi prendiamo al centro il ripido sentiero che giunge assai più brevemente e ripidamente in vetta. Il sentiero incrocia, dopo neanche 50 metri, una prima volta la sterrata, per poi riincrociarla quasi in vetta, ma noi, in entrambe i casi, la ignoriamo per proseguire dritti sul sentiero. Giunti in vetta troviamo un’osservatorio per gli incendi, torniamo sui nostri passi fino alla Baisse de la Miniere, dove prendiamo a destra il sentiero segnalato per Coaraze. Il nuovo sentiero scende dritto e ripido, incrociando più volte la sterrata, fino ad immettervisi definitivamente a quota 730 circa, presso una costruzione circolare di cemento. Qui imbocchiamo la sterrata verso destra in discesa, giungendo dopo pochi metri alla curva in cui l’abbiamo lasciata all’andata, da dove torniamo sui nostri passi fino al parcheggio.


Traccia GPS: Rocca Sparviera (Per scaricare la traccia fate click col tasto destro sul link e selezionate “Salva link con nome”)


Conclusioni: gita non sensazionale, ma comunque interessante, per i bei panorami sulle Alpi Marittime, nonché il bel borgo abbandonato di Rocca Sparviera, posto in posizione suggestiva, ma di cui non restano che rovine. Più interessante la vetta della Roccassiera, rispetto ad un Mont Ferion su cui arriva la strada e la cui vetta è occupata da costruzioni per la vigilanza sugli incendi.




Meridiana presso la Chapelle Bleue



Chapelle Bleue



Coaraze salendo dalla Chapelle Bleue



Montagne nella nebbia salendo dalla Chapelle Bleue



Rocca Sparviera avvicinandosi al Col Saint Michel



Rocca Sparviera dal Col Saint Michel più da lontano



Parete Rocca Sparviera salendovi



Verbasco andando a Rocca Sparviera



Rocce sovrastanti andando a Rocca Sparviera



Nebbia verso sud andando a Rocca Sparviera



Ruderi Rocca Sparviera iniziano a spuntare andandovi più da vicino



Spunzone di roccia andando a Rocca Sparviera



Albero secco e contorto andando a Rocca Sparviera



Ruderi Rocca Sparviera andandovi



Rocca Sparviera



Chapelle Saint Michel spunta andandovi



Rocca Sparviera dalla Chapelle Saint Michel



Rocca Sparviera dalla Chapelle Saint Michel primo piano



Chapelle Saint Michel da sopra più da lontano



Mont Brech da sopra Chapelle Saint Michel



Facciata Chapelle Saint Michel



Interno Chapelle Saint Michel



Chapelle Saint Michel da Rocca Sparviera



Due facciate con finestre a Rocca Sparviera



Due facciate con finestre a Rocca Sparviera più da lontano



3 Case a Rocca Sparviera



Rudere facciata con finestra a Rocca Sparviera



Due facciate con finestre a Rocca Sparviera primo piano



3 Facciate con finestre a Rocca Sparviera



Case e mura a Rocca Sparviera



Rudere bucato e persone a fianco in cammino a Rocca Sparviera



Mont Ferion nella nebbia guardando indietro primo piano



Stratificazioni sotto il Col de l'Autaret più da lontano



Col de l'Autaret e stratificazioni a destra



Primo piano stratificazioni dal Col de l'Autaret



Cime de Roccassiera dal Col de l'Autaret



Sentiero per Roccassiera e Col de l'Autaret guardando indietro



Sentiero e Cime de Roccassiera



Alpi Marittime dalla cresta della Cime de Roccassiera



Vetta Roccassiera dalla cresta



Aquila dalla Roccassiera



Croce vetta Roccassiera e Alpi Marittime con Grand Capelet Cime du Diable e Bego



Alpi Marittime dalla Roccassiera



Croce vetta Roccassiera



Anticima e Mont Ferion dalla Roccassiera



Cime Roccassiera con Alpi Marittime sullo sfondo



Col de l'Autaret tornando dalla Roccassiera



Primo piano Cime de Roccassiera



Col de l'Autaret



Primo piano stratificazioni dal Col de l'Autaret



Sentiero e Mont Ferion tornando dalla Roccassiera



Strapiombo in cresta e Mont Ferion tornando a Rocca Sparviera



Strapiombo in cresta davanti a Mont Ferion tornando a Rocca Sparviera



Cresta calcarea e Mont Ferion tornando a Rocca Sparviera



Rocca Sparviera e mura vista verticale



Rocca Sparviera da sopra



Mura Castello Rocca Sparviera e Mont Ferion



Rocca Spraviera e Roccassiera



3 Facciate con finestre a Rocca Sparviera



Chapelle Saint Michel e Mont Ferion



Chapelle Saint Michel scendendo al Col



Rocca Sparviera dal Col Saint Michel



Roccassiera tra Alpi Marittime dalla Pointe de Serena



Mare e Cap Ferrat dal Mont Ferion



Roccassiera e Alpi Marittime scendendo dal Mont Ferion



Roccassiera Cime du Diable e Bego scendendo verso Coaraze



Coaraze