Anello Pic du Lac Blanc e Rocher Blanc da Nevache




Sabato 15 settembre 2018: Nevache (1670) – Chapelle Saint-Michel (2130) – Lac Noir (2400) – Lac Chatelard (2470) – Lac Long (2640) – Lac Blanc (2745) – Pic du Lac Blanc (2980) – Rocher Blanc (2860) - Chapelle Saint-Michel (2130) - Nevache (1670).


Partecipanti: Stefy, Gheroppa, Kay e soundofsilence.


Lunghezza: 19,2 Km circa.


Dislivello: 1500 m. circa.


Difficoltà: E fino al Lac Chatelard, anche se dal Lac Noir non vi è più sentiero e si attraversa qualche pietraia, si tratta comunque di pietraie piane ed estremamente semplici. EE la salita al Lac Long, senza traccia e su ripido pendio in prevalenza di sfasciumi, ma senza difficoltà reali. Più difficile, ma sempre EE, invece il percorso verso il Lac Blanc che richiede di attraversare a mezza costa varie pietraie e anche una zona di rada ghiaia che può risultare assai insidiosa data la ripidità dei pendii sottostanti e, in effetti, ho preferito, in questo punto, invece di continuare a traversare, salire verso l’alto per trovare una zona più tranquilla per continuare la traversata. Forse era decisamente meglio scendere più in basso in precedenza, perdendo sì qualche decina di metri di quota, ma giungendo così facilmente al Lac Blanc e non parecchi metri sopra e con difficoltà come abbiamo fatto noi. EE poi pure la salita al Pic, prima su ripido pendio ghiaioso, poi su cresta facile, ma che, specie seguendo integralmente, presenta qualche punto in cui usare le mani. EE ancora la discesa al colletto prima del Rocher Blanc, prima su ghiaioni ripidissimi e poi su cresta che si può seguire integralmente ma presenta alcuni punti in cui usare le mani, specie un canalino sul primo risalto, dove ci può stare anche una valutazione F, anche percè si procede a vista, senza indicazioni di sorta. La salita al Rocher Blanc è decisamente più semplice della cresta e potremmo anche dire che si resta nell’E, ma siamo al limite. La discesa del Colletto prima del Rocher Blanc è su ghiaione molto ripido e quindi sicuramente EE, mentre tutto il resto è E. A questo vanno comunque aggiunte le difficoltà di orientamento nei lunghi tratti senza traccia, meglio quindi avere un GPS al seguito o sapere consultare bene le cartine.


Percorso in macchina: Da Genova fino a Voltri, per qui prendere la A21 fino ad Alessandria, dove si prende la A26 per Torino. A Torino si segue la tangenziale per prendere poi la A32 per Bardonecchia. Giunti a Bardonecchia ci si dirige verso la Francia passando per Melezet e, al confine, si prende a sinistra per il Colle della Scala; superato il Colle della Scala si giunge a Nevache e, appena superato l’abitato (a quota 1670 circa) si parcheggia in uno slargo sulla sinistra (spazio per 5-6 macchine), pochi metri prima dell’inizio del sentiero sulla destra (cartelli che segnalano le tempistiche per il Lago Nero e altri laghi).


Percorso a piedi: dal parcheggio risaliamo pochi metri di asfalto e prendiamo a destra il sentiero segnato con cartelli indicanti il Lac Noir, Lac Long e Lac Blanc. Il sentiero sale in questa prima parte a tornanti e giunge quindi ad una fonte e, poco dopo, ad un bivio. Il sentiero sulla sinistra è segnato con una X biancorossa, che nella segnaletica francese sta a siginificare che si tratta di una direzione sbagliata. Continuiamo quindi dritti e, usciti, dal rado bosco percorso, saliamo lentamente a fianco del torrente. Superato quindi il lungo altipiano, saliamo un poco più ripidamente alla visibile Chapelle Saint-Michel. Superata anche la cappella, proseguiamo diretti verso una malga (Chalets du Vallon), ma, prima di arrivarci, appena passato un piccolo rio che attraversa il sentiero, prendiamo a sinistra una rampa erbosa a fianco del corso d’acqua e risaliamo ripidamente paralleli allo stesso per circa 100 metri, per incontrare poi una chiara traccia che si dirige in diagonale verso destra e che seguiamo. Continuiamo a seguire le tracce, in effetti ve n’è più di una, finche non sembrano piegare verso destra e il fondovalle; qui pieghiamo decisamente a sinistra risalendo il pendio erboso per la massima pendenza, fino ad arrivare ad un ripiano erboso, dove notiamo in lontananza un grosso masso solcato da una crepa orizzontale e, più vicino, un pietrone spaccato in 2. Passiamo sulla destra del pietrone spaccato e puntiamo brevemente verso il masso solcato, per poi piegare a destra in moderata salita risalendo nei pressi di una striscia di pietre e giungendo così ad un’ampia zona prativa, dove, piegando a destra, arriviamo al Lac Noir. Dal Lac Noir pieghiamo decisamente a destra (direzione quasi perfettamente nord, appena inclinata verso ovest, per la quale possiamo prendere come riferimento, perlomeno inizialmente, le evidenti Tours du Vallon) cercando di seguire gli avallamenti del terreno in modo da mantenersi in quota senza discese e\o risalite per quanto possibile. Incontriamo quindi anche degli ometti, che però sembrano dirigersi più a destra, forse verso il fondovalle, quindi gli ignoriamo e proseguiamo nella stessa direzione attraversando una piana e facile pietraia, per poi rimontare una ripa mista di erbe e roccia. Arrivati in cima alla ripa proseguiamo quindi nella pietraia al centro, tra una costa erbosa a destra e ripidi ghiaioni a sinistra e, passata la pietraia, incontriamo una zona di dune pressochè erbose che attraversiamo sempre nella stessa direzione, arrivando così sopra il Lac di Chatelard. Qui pieghiamo a sinistra sulla massima pendenza, costeggiando sulla sinistra una vicina cima rocciosa e quindi giungiamo ad un ripiano erboso dal quale notiamo una seconda elevazione subito dietro a quella che abbiamo appena costeggiato, pieghiamo quindi a destra, a monte anche della seconda elevazione, risalendo un ripido pendio pietroso fino ad una specie di colletto.qui pieghiamo a sinistra, sul versante nord della cresta, seguendo un sentierino a mezza costa, che, in breve ci porta al Lac Long. Costeggiamo ora il Lac Long sulla sponda destra (est) salendo i dossi sopra lo stesso. Passato il lago continuiamo nella stessa direzione (nord) risalendo una pietraia di grossi massi accatastati con la quale comunque non guadagniamo granchè quota. Attraversiamo quindi una nuova pietraia a mezzacosta sotto alcuni speroni rocciosi con un tratto un po’ scomodo e malagevole che ci porta poi ad una pietraia pianeggiante, che attraversiamo sempre nella stessa direzione, magari tenendoci più sulla destra, dove ci sono meno pietre. Scavalchiamo quindi un costolone erboso che dà accesso ad una nuova pietraia, che attraversiamo nuovamente nella stessa direzione per rimontare poi anche il successivo costolone. Dopo il nuovo costolone ci troviamo in una situazione un po’ delicata, un pendio molto ripido da attraversare a mezzacosta su ghiaietto fine, che preferisco evitare, risalendo un poco verso una zona di pietraia, comunque malagevole, ma più sicura da attraversare a mezzacosta. Continuiamo quindi a mezzacosta su pietraia, scendendo un poco per trovare punti un po’ più pianeggianti, sempre in direzione nord, fino a giungere in vista del Lac Blanc, che dominiamo dall’alto. Ancora pochi passi e intercettiamo quindi una chiara traccia che imbocchiamo verso sinistra in ripida salita (presenti anche ometti). Col senno di poi, dal Lac Long sarebbe stato forse meglio tenersi più in basso e arrivare direttamente alla quota del Lac Blanc e non sopra, evitando così le malagevoli ultime pietraie da attraversare a mezzacosta. In ogni caso il nuovo sentiero sale ripidamente, ma chiaramente, verso il Pic du Lac Blanc e, a quota 2925 circa, ne imbocchiamo la cresta sommitale, che iniziamo a percorrere verso destra. Seguiamo integralmente quindi la cresta sommitale, ignorando i sentieri sottostanti sulla sinistra, affrontando quindi qualche passaggio su facili roccette. Giunti sulla vetta sud del Pic du Lac Blanc (credo la più alta), traversiamo verso quella nord, seguendo sempre scrupolosamente la pianeggiante cresta, giunti poi alla vetta nord, continuiamo nella stessa direzione (nord) sulla cresta per altri 70 metri, per scendere quindi a destra su ghiaione molto ripido, seguendo una timida traccia. Sceso il ghiaione traversiamo brevemente e facilmente a sinistra per raggiungere la cresta verso il Rocher Blanc, nostra prossima meta. La nuova cresta si sviluppa in direzione nord-est e presenta alcuni risalti, di cui il primo è il più impegnativo e costringe a scendere sulla destra in un breve canalino per evitare il salto di roccia che lo separa dalla continuazione della cresta. Per il resto seguiamo la cresta integralmente, superando altri due risalti, fino a un chiaro colle sotto il Rocher Blanc. Saliamo quindi il Rocher Blanc per cresta, senza difficoltà, e torniamo quindi al colletto, dal quale scendiamo il ghiaione sulla sinistra (scendendo dal Rocher Blanc) nella parte centrale, incrociando anche alcuni ometti. Giunti al temine del ghiaione gli ometti si biforcano: quelli più a sinistra si dirigono in orizzontale verso il Col Du Vallon, mentre noi seguiamo, sempre a sinistra, quelli che traversano in diagonale verso il sentiero in discesa dal predetto colle, cercando di raggiungerlo nel punto più conveniente, cioè senza effettuare troppi saliscendi negli avallamenti che ce ne separano. Imbocchiamo quindi verso destra in discesa il sentiero segnato, poco sopra un Laghetto attualmente giallo (prima di abbondanti piogge invece di un bel celeste) e, quindi, continuiamo a scendere (nemmeno troppo per la verità) sul sentiero segnato, fino a ricollegarci al sentiero dell’andata poco sopra gli Chalets du Vallon, da dove torniamo al parcheggio per la stessa via.


Traccia GPS: Rocher Blanc (Per scaricare la traccia fate click col tasto destro sul link e selezionate “Salva link con nome”)


Conclusioni: interesante percorso di esplorazione che consente di giungere a visitare una serie di bei laghi ‘dimenticati’ dai sentieri. Molto bello anche il ritorno con la vista delle spettacolari Tours du Vallon sopra alla colorata zona calanchiva, come anche apprezzabile il bel panorama di vetta. In definitva non saprei decidere se questo percorso per raggiungere il Pic è più interessante o meno di quello effettuato il 10 agosto partendo da Laval, che sicuramente toccava laghi più belli (e anche molto più frequentati) e più numerosi, ma non offre il bellissimo ritorno coi panorami sulle Tours du Vallon e le Dolomiti di Valle Stretta.




Chapelle Saint-Michel con Rocca Riondi sullo sfondo più da vicino



Versante prativo chiazzato di macchi arancioni presso bivio per il Lac Noir



Roche Pertuse con arco naturale



Tours du Vallon salendo al Lac Noir



Rocca Riondi salendo al Lac Noir



Cespugli rossi e Tours du Vallon salendo al Lac Noir



Sentiero tra cespugli rossi salendo al Lac Noir



Primo piano Rocca Riondi salendo al Lac Noir



Tours du Vallon salendo al Lac Noir



Roccia spaccata salendo al Lac Noir



Vista parziale Lac Noir



Crete de la Gueyta e vista parziale Lac Noir



Parte destra Lac Noir



Crete de la Gueyta e vista parziale Lac Noir



Lac Noir andandoal Lac Chatelard



Tours du Vallon e Rocca Piana andando al Lac Chatelard



Rocher de la Miglia andando al Lac Chatelard



In marcia verso Lac Chatelard con Rocher Blanc e Tours du Vallon sullo sfondo



Bel prato andando al Lac Chatelard



Lac Chatelard con sullo sfondo Rocher Blanc e Tours du Vallon più da vicino



Lac Chatelard con sullo sfondo Rocher Blanc e Tours du Vallon



Lac Chatelard con sullo sfondo Tours du Vallon e Rocca Piana



Salendo al Lac Long dal Lac Chatelard



Pietra appoggiata e Rocher Miglia sullo sfondo



Tours du Vallon Roche Bernaude e Punta Baldassarre salendo al Lac Long



Pic du Lac Blanc e Rocher Blanc salendo al Lac Long



Vista parziale Lac Long arrivandovi



Lac Long da sopra con Pic du Lac Blanc sullo sfondo



Lac Long da sopra



Tours du Vallon Roche Bernaude e Punta Baldassarre dal Lac Long



Lac Long da sopra con Pic du Lac Blanc sullo sfondo



Lac Long da sopra più da vicino



Lac Long dalla sponda sud con Pic du Lac Blanc sullo sfondo



Vista parziale Lac Long dalla sponda est



Pic du Lac Blanc e Rocher Blanc andandovi dal Lac Long



Lac Long da nord più da lontano



Tours du Vallon sopra calanchi con Re Magi sullo sfondo andando al Pic du Lac Blanc



Vista parziale Lac e Rocher Blanc salendo al Pic du Lac Blanc



Roche Bernaude Re Magi e Tours du Vallon sopra calanchi salendo al Pic du Lac Blanc



Rocca Piani Torrioni Valle Stretta Punta Segnale e Rocche del Cammello salendo al Pic du Lac Blanc



Lac e Rocher Blanc salendo al Pic du Lac Blanc



Lac Long salendo al Pic du Lac Blanc



Sentiero su crinale e Pic du Lac Blanc sullo sfondo



Lac e Rocher Blanc salendo al Pic du Lac Blanc più da lontano



Primo piano Lac Blanc salendo al Pic



Thabor spunta di più salendo al Pic du Lac Blanc



Tre laghi verso sud-ovest da cresta Pic du Lac Blanc



Tete de Cassille e la Meije da cresta Pic du Lac Blanc



Sentiero e cresta con Pic du Lac Blanc sullo sfondo



5 Laghi verso sud-ovest da cresta Pic du Lac Blanc



Primo piano Lac blanc da cresta Pic



Lac Blanc con sullo sfondo Roche Bernaude e Re Magi da cresta Pic



Cippo di vetta Pic du Lac Blanc



Vetta nord Pic du Lac Blanc dalla sud con Thabor sullo sfondo



Ghiaione sceso da cresta Pic du Lac Blanc



Cresta verso Rocher Blanc con Roche Bernaude e Re Magi sullo sfondo



Lac Lavoir da cresta verso Rocher Blanc



Lac Blanc sotto Dolomiti Valle Stretta da cresta verso Rocher Blanc



Stefy e Gheroppa sotto canalino chiave in cresta verso Rocher Blanc



Traversando risalto roccioso in cresta verso Rocher Blanc



Gheroppa salendo risalto sfasciumoso in cresta verso Rocher Blanc



Lac de la Petite Tempete da cresta verso Rocher Blanc



Andando verso nuovo risalto roccioso in cresta verso Rocher Blanc



Tours du Vallon da cresta verso Rocher Blanc



Gheroppa in vetta a torrione in cresta verso Rocher Blanc



Torrione in cresta verso Rocher Blanc più da lontano



Thabor e Grand Serous da cresta verso Rocher Blanc



Torrione in cresta verso Rocher Blanc ancora più da lontano



Thabor e Grand Serous da cresta verso Rocher Blanc



Tours du Vallon e Dolomiti Valle Stretta da cresta verso Rocher Blanc



Rocher Blanc con Tours du Vallon e Dolomiti Valle Stretta a destra



Thabor e Cheval Blanc da cresta verso Rocher Blanc



Rocher Blanc da colletto sottostante



Tours du Vallon e Dolomiti Valle Stretta salendo al Rocher Blanc



Tours du Vallon dal Rocher Blanc



Lac Blanc e Pic dal Rocher Blanc



Lac Blanc dal Rocher Blanc



Ometto vetta Rocher Blanc



Dolomiti Valle stretta da Rocher Blanc



Primo piano Tours du Vallon dal Rocher Blanc



Thabor e ometto vetta Rocher Blanc



Tours du Vallon scendendo dal Rocher Blanc



Tours du Vallon scendendo dal Rocher Blanc più da vicino



Rocca Piana scendendo dal Rocher Blanc



Rocca Piana sopra Lago giallo scendendo verso Chapelle Saint-Michel



Primo piano Lago giallo scendendo verso Chapelle Saint-Michel



Tours du Vallon sopra calanchi scendendo verso Chapelle Saint-Michel



Tours du Vallon sopra calanchi scendendo verso Chapelle Saint-Michel più da lontano



Tours du Vallon sopra calanchi vista frontale scendendo verso Chapelle Saint-Michel



Tours du Vallon sopra calanchi e Rocca Piana scendendo verso Chapelle Saint-Michel