Anello Grotta del Mian e Roche Pertuse (Rocca di Thures) da Grange Valle Stretta




Sabato 22 settembree 2018: Grange Valle Stretta (1765) – Rifugio Terzo Alpini (1800) - Plan de l’Enfourant (2250) – Grotta del Mian (2340) – Pointe Muratiere (2365) – Col Etroit du Vallon (2500) – Roche Pertuse (2685 - Rocca di Thures) – Crete de la Charmette (2675) – Lac Bellety (2300) – Col di Thures (2185) - Grange Valle Stretta (1765).


Partecipanti: soundofsilence.


Lunghezza: 10,5 Km, ma richiede molto più tempo di quanto la lunghezza farebbe supporre per i lunghi tratti fuori sentiero e per la lunga delicata cresta sommitale. In realtà poi io ho effettuato un percorso più lungo, 12,7 Km., ma che qui non propongo perché, pur toccando gli stessi posti principali, non è logico, ma frutto di informazioni sbagliate.


Dislivello: 1050 m. circa, 1300 m. circa quello fatto da me, seguendo un percorso più lungo ed illogico, frutto di informazioni sbagliate.


Difficoltà: EE la salita al Plan de l’Enfourant, in alcuni tratti su prati molto ripidi, ma la difficoltà sta soprattutto nel non perdere l’orientamento data la quasi totale assenza di tracce e riferimenti (assai consigliabile avere GPS con la traccia), EE per il secondo motivo anche la salita alla Grotta del Mian e il collegamento verso la Pointe Muratiere, comunque su terreno meno ripido e più comodo e con anche più facile orientamento (con buona visibilità), F la cresta dal Col Etroit du Vallon alla Roche Pertuse, con alcuni tratti un poco esposti su infido ghiaietto e alcuni passaggi in arrampicata di I grado per salire le anticime. EE la discesa del ghiaione verso il Lac Bellety, con una prima parte molto ripida e scivolosa in cui può essere utile aiutarsi con le rocce, poi la pendenza digrada e si scende sempre più facilmente. Tutto il resto E.


Percorso in macchina: da Genova sulla A10 fino a Voltri, poi si prende la A21 fino ad Alessandria, dove si prende la A26 per Torino. A Torino si segue la tangenziale per prendere poi la A32 per Bardonecchia. Giunti a Bardonecchia ci si dirige verso la Francia passando per Melezet e, al confine, si prende a destra per la Valle Stretta (a sinsitra si va al Colle della Scala e a Nevache), seguendo una stradina asfaltata di recente, ma con cunette assai pronunciate a cui porre attenzione. Proseguiamo quindi fino all’ultimo parcheggio prima del divieto di circolazione, riconoscibile anche per un casottino in legno.


Percorso a piedi: dal parcheggio si riprende la strada asfaltata in salita, sulla quale si oltrepassa un ponte, e, quindi, 20 metri dopo, si svolta a sinistra per il Rifugio Terzo Alpini su un sentierino non segnato attraverso i prati. Raggiunto il Rifugio si continua ancora qualche metro nella stessa direzione per giungere ad un incrocio, dove ignoriamo il sentiero segnato che sale a sinistra al Col di Thures, per continuare pressochè dritti, su sterrata, ignorando subito alcune deviazioni in discesa verso destra che portano sul sottostante sentiero segnato per il Thabor. Proseguiamo quindi sulla sterrata per poco di più di 1 Km. e, quando, in corrispondenza di un torrente che l’attraversa, questa piega verso destra per ricongiungersi in poco più di 100 metri alla sottostante sterrata diretta verso il Thabor, lasciamo la strada per prendere a sinistra una traccetta lungo il torrente, costeggiandolo sulla destra. Dopo 100 metri sulla sponda sinistra idrografica, guadiamo il torrente e riprendiamo a costeggiarlo stavolta sulla sinistra. Giunti in breve in vista di una ripa pietrosa a sinistra, la rimontiamo giungendo in una specie di radura pietrosa che attraversiamo per poi entrare nel bosco.che risaliamo in direzione sud, cercando di passare nei punti più agevoli. Usciti dal bosco ci troviamo a rimontare un ripido prato, attraversato sulla sinistra da una striscia di pietraia. Risaliamo quindi il prato sulla massima pendenza in direzione all’incirca sud-ovest e, a quota 2130 circa, se siamo fortunati, incrociamo una traccia che traversa verso destra, per compiere poi subito un tornante verso sinistra e salire in diagonale su un crinale al limitare di un bosco. Qui dovremmo notare anche un tubo di gomma per poi continuare a salire ripidamente mantenendo la direzione sud, per arrivare quindi all’attraversamento a sinistra di una zona spoglia, mediante una esile traccia a mezzacosta e un po’ esposta. Risaliamo poi, senza traccia, un prato un po’ a forma di canalino e continuiamo nella stessa direzione sud attraversando un rado boschetto, per giungere quindi ad un ampio prato con vari solchi di traccia che seguiamo per attraversarlo. Qui, se notiamo a sinistra un paio di affioramenti gessosi con una evidente grotta siamo nel posto giusto… Ci dirigiamo quindi sulla destra del prato, trovando una evidente traccia che poi piega a sinistra verso la grotta. Saliamo quindi verso la grotta su larga traccia e, arrivati poco metri sotto la stessa, risaliamo direttamente il canale per raggiungerla. Visitata la grotta riscendiamo al sentiero e riprendiamo a percorrerlo in salita, arriviamo quindi in cima ad uno spallone rocciose, da cui poi il sentiero traversa in orizzontale su varie tracce parallele che ci portano poi ad un colletto dove affiorano lastre e torrioni di gesso. Qui passiamo in mezzo o a destra di due torrioni ed entriamo in una conca erbosa da cui ci appaiono le nostre mete: il Col Etroit du Vallon e a sinistra la Roche Pertuse, che usiamo anche come riferimento per mantenere la giusta direzione. Continuiamo quindi a seguire la chiara traccia (anzi chiare tracce che ci sono in effetti vari solchi paralleli) che incomincia a peredere un poco di quota per attraversare vari avallamenti. Qui, tra le varie tracce, cerchiamo sempre di mantenere quella più a destre per perdere meno quota. Superati quindi gli avallamenti, giungiamo in vista di un vasto prato, al quale scendiamo, per dirigerci poi sulla destra ad un evidente canalino non molto inclinato. Salito il canalino, comunque su traccia, continuiamo sulla stessa passando tra dune erbose, mantenendo il fondo di una depressione. Continuiamo a mantenere il fondo della depressione anche quando le tracce sembrano andare verso sinistra, tenendo quindi invece la destra in direzione delle nostre mete. Compare quindi una traccia anche nella depressione, poco sopra e a sinistra e la seguiamo fino a raggiungere un grande prato, che attraversiamo in diagonale verso sinistra, per raggiungere la già evidente traccia diretta al Col Etroit du Vallon; imbocchiamo quindi verso destra in salita il nuovo sentiero, ed, in breve, giungiamo al Colle. Dal Colle prendiamo a sinistra trovando una esile traccia che subito traversa verso destra e quindi piega a sinistra per giungere sul crinale, dove la traccia è più chiara. Percorssiamo quindi il crinale, giungendo quindi ad una zona di roccette che possiamo attraversare direttamente, o aggirare su traccia a sinistra. Giungiamo quindi ad una seconda contigua zona di roccette biancastre, che superiamo direttamente sul crinale, per sbucare quindi in una zona di rada erba e ghiaia sotto una grossa elevazione che sbarra la strada. Si sale quindi l’elevazione su pendio molto ripido di ghiaietto scivoloso per arrivare quindi a passare a fianco ad alcune strane guglie. Qui passiamo a sinistra su delicata cengetta di ghiaietto, per poi piegare a destra in un canalino che porta immediatamente sotto alla sommità. Qui, volendo, possiamo risalire brevemente alla vetta con passaggi un poco esposti di I. Se siamo saliti alla vetta riscendiamo per la stessa via e, quindi, continuiamo passando tra la vetta stessa e un torrione a sinistra, per ritrovarci quindi nuovamente sul crinale, qui decisamente più facile. Percorso quindi questo tratto più facile giungiamo ad una specie di forcella sotto la successiva elevazione, alla quale si sale tramite un ripido canalino, prima terroso e poi roccioso con passaggi di I grado. Giunti sulla sommità, arriviamo brevemente e facilmente alla successiva elevazione. Da qui un tratto di cresta cosparso di guglie rocciose ci separa dalla vera vetta della Roche Pertuse, sormontata da una grossa croce. Percorriamo la cresta quindi, evitando con attenzione le guglie che sbarrano la strada passando sulla sinistra su strette cengette. Giungiamo quindi ad una specie di forcella sotto la vetta, a sinistra della quale i ripidi ghiaioni sono interrotti quasi subito da una zona erbosa che sfrutteremo poi per il ritorno, e quindi saliamo facilmente in vetta. Dalla vetta scendiamo sull’altro versante, sempre in cresta, e facilmente nel primo tratto, fino a giungere in vista di un arco naturale che dà il nome alla vetta appena salita. Dall’arco in poi la cresta scende più ripidamente su infido ghiaietto e giungiamo in breve ad un nuovo colletto, da quale rimontiamo in breve sulla vetta terrosa della Crete de la Charmette. Dalla nuova vetta torniamo sui nostri passi fino alla forcella prima della vetta. Da qui scendiamo i primi metri di ghiaione con molta prudenza, traversando verso le rocce di sinistra, che ci permettono di avere un appiglio scendendo. Giungiamo quindi quasi subito ad una zona erbosa, che sfruttiamo per scendere più facilmente. Seguiamo quindi i tratti erbosi fino a che la pendenza non diminuisce, per poi piegare a sinistra, puntando verso il già visibile Lac Bellety, attraversando zone di pietraia. Tagliando a sinistra giungiamo quindi ad un grosso solco (formato forse da grandi piogge) che ci sbarra la strada. Scendiamo quindi costeggiando il solco sulla destra, fino a quando i bordi diventano più bassi e possiamo attraversarlo facilmente e riprendere a tagliare a sinistra verso il Lac Bellety. Giungiamo quindi in zone prative, dove troviamo anche tracce che puntano verso il lago, che seguiamo parzialmente, puntando piuttosto al chiaro poggio sopra il lago, dal quale vorremmo godere del panorama sullo stesso. Dall’elevazione scendiamo quindi facilmente al lago, dal quale puntiamo poi a sinistra per raggiungere una chiara traccia che scende ai margini di un boschetto. Scendiamo quindi verso il Lac di Thures e, poco prima di giungervi, traversiamo per prati verso sinistra, onde raggiungere il sentiero segnato più in basso. Imbocchiamo quindi il sentiero segnato verso sinistra in discesa e lo percorriamo, sfruttando le molte scorciatoie, fino a giungere al fondovalle, in vista di un guado e del Rifugio III alpini. Qui, invece di guadare, prendiamo a sinistra una traccia che fiancheggia il torrente per poi, comunque, perdersi nei prati. Dai prati proseguiamo quindi a vista verso il parcheggio che, in breve, raggiungiamo.


Traccia GPS: Roche Pertuse (Per scaricare la traccia fate click col tasto destro sul link e selezionate “Salva link con nome”)


Conclusioni: gita più difficile e più bella di quanto mi aspettavo, un po’ come succede quasi sempre quando si parte alla volta di questi posti selvaggi e dimenticati su cui è estremamente difficile trovare informazioni e, quelle che si trovano, sono spesso sbagliate o incomplete. Per questo il giro che ho fatto io realmente è risultato illogico e più lungo, ma qui propongo invece un percorso più corto e lineare, anche se sempre complicato da seguire se non si ha un GPS, dati i lunghi tratti senza sentiero e riferimenti, specie nella salita verso il Plan de l’Enfourant, ma vale sicuramente la pena per percorere la magnifica e selvaggia cresta sommitale, costellata di torrioni e con il bell’arco che dà il nome alla montagna. Molto belle anche le viste dall’Alto sui laghi che, dall’alto appunto, sembrano gemelli, di Bellety e Thures, nonché le ‘solite’ magnifiche viste verso la colorata zona del Thabor e sugli Ecrins.




Thabor e Grand Seru salendo verso il Col di Thures



Re Magi salendo verso il Col di Thures



Bivio per Pointe Muratiere presso albero con segnavia



Pendici Pointe Muratiere salendovi



Anticima Pointe Muratiere e Roche Pertuse



Torrioni Valle Stretta e Tours du Vallon da anticima Pointe Muratiere



Guglia Rossa e Pic de Rochebrune da anticima Pointe Muratiere



Pointe de l'Enfourant Thabor e Grand Seru da anticima Pointe Muratiere



Rocca Riondi Rocher Miglia e Rocche del Cammello andando a Grotta Mian



Roche Bernaude e Re Magi sopra bel prato andando a Grotta Mian



Affioramenti gessosi con sullo sfondo Roche Bernaude e Punta Baldassarre



Affioramenti gessosi con Grotta del Mian



Affioramenti gessosi con Grotta del Mian



Torrioni Valle Stretta da Grotta del Mian



Prati con sentiero per Grotta del Mian sullo sfondo



Grotta del Mian sotto guglia gessosa



Affioramenti gessosi con Grotta del Mian più da vicino



Grotta del Mian sotto guglia gessosa



Affioramenti gessosi con Grotta del Mian primo piano



Grotta del Mian



Grotta del Mian e Torrioni Valle Stretta



Croce incisa in Grotta del Mian



Croce incisa in Grotta del Mian



Croce incisa in Grotta del Mian



Croce incisa tra lettere in Grotta del Mian



Croce incisa con piedistallo in Grotta del Mian più da vicino



Uscita Grotta del Mian con Pointe Enfourant e Grand Seru sullo sfondo



Uscita Grotta del Mian con Pointe Enfourant e Grand Seru sullo sfondo col flash più da lontano



Uscita Grotta del Mian con Pointe Enfourant e Grand Seru sullo sfondo



Croce con A in Grotta del Mian



Torrioni Valle Stretta Rocca Piana e Tours du Vallon tornando da Grotta del Mian



Affioramenti gessosi sotto colletto sopra Grotta del Mian



Affioramenti gessosi in colletto sopra Grotta del Mian più da lontano



Rocher de la Miglia e Rocche del Cammello spuntano sopra affioramento gessoso



Affioramenti gessosi sotto colletto sopra grotta del Mian



Tours du Vallon e affioramenti gessosi da colletto sopra grotta del Mian



Strettoia tra affioramenti gesso in colletto sopra Grotta Mian con sullo sfondo Torrioni Valle Stretta



Col Etroit du Vallon sotto Roche Pertuse da colletto sopra Grotta del Mian



Sentiero scendendo da colletto sopra Grotta del Mian con vista da Roche Pertuse a Rocche Cammello



Prato e canalino soprastante da risalire verso Col Etroit du Vallon sullo sfondo



Sentiero su piccola cresta rocciosa salendo verso la Roche Pertuse



Duna erbosa in crinale Roche Pertuse e anticime sullo sfondo



Crinale e prima anticima Roche Pertuse



Ecrins da crinale Roche Pertuse



Lac de Thures e Bellety salendo alla Roche Pertuse più da vicino



Prima anticima Roche Pertuse avvicinandovisi



Prima anticima Roche Pertuse salendola più da vicino



Prima anticima Roche Pertuse salendola primo piano



Prima anticima Roche Pertuse salendola primissimo piano



Torrioni in vetta prima anticima Roche Pertuse



Guglia e torrione sotto prima anticima Roche Pertuse più da vicino



Dente roccioso sotto prima anticima Roche Pertuse



Seconda e terza anticima Roche Pertuse dalla prima



Ecrins da prima anticima Roche Pertuse



Seconda e terza anticima Roche Pertuse dalla prima



Vista da Rocca Riondi a Grand Seru da prima anticima Roche Pertuse



Prima anticima Roche Pertuse da colletto successivo



Dente roccioso da cresta verso seconda anticima Roche Pertuse



Seconda e terza anticima Roche Pertuse andandovi



Torrione sottostante crinale andando a seconda anticima Roche Pertuse



Terza anticima Roche Pertuse dalla seconda



Vista da Rocher Blanc a Grand Seru da seconda anticima Roche Pertuse



Roche Pertuse da terza anticima



Roche Pertuse da terza anticima



Torrione sottostante crinale andando a Roche Pertuse



Vetta Roche Pertuse andandovi



Cupola sommitale Roche Pertuse andandovi più da vicino



Torrione e croce vetta Roche Pertuse



Croce vetta Roche Pertuse con Ecrins sullo sfondo



Crete de la Charmette da Roche Pertuse



Re Magi Lac di Thures e Bellety da Roche Pertuse



Croce vetta Roche Pertuse con vista da Pic du Lac Blanc a Grand Seru



Arco naturale Roche Pertuse



Arco naturale Roche Pertuse sotto gli Ecrins



Arco naturale Roche Pertuse più da lontano



Arco naturale Roche Pertuse sotto gli Ecrins



Arco naturale Roche Pertuse sotto gli Ecrins più da vicino



Arco naturale Roche Pertuse sotto gli Ecrins primo piano



Torrioni in cresta andando verso Crete de la Charmette da sotto



Arco naturale Roche Pertuse con torrioni sovrastanti



Guglia e Crete de la Charmette andandovi



Ecrins e arco naturale Roche Pertuse con cielo attraverso



Arco naturale Roche Pertuse con cielo attraverso



Ecrins e arco naturale Roche Pertuse con cielo attraverso



Arco naturale Roche Pertuse con cielo attraverso e torrioni soprastanti



Barre des Ecrins e arco naturale Roche Pertuse con cielo attraverso



Barre des Ecrins e arco naturale Roche Pertuse con cielo attraverso



Arco naturale Roche Pertuse con cielo attraverso e torrioni soprastanti



Arco naturale Roche Pertuse con cielo attraverso e torrioni soprastanti più da lontano



Arco naturale Roche Pertuse con cielo attraverso



Arco naturale e Roche Pertuse salendo Crete Charmette



Calanchi sottostanti da Crete de la Charmette



Arco naturale e Roche Pertuse da Crete Charmette



Arco naturale Roche Pertuse con cielo attraverso



Arco naturale e Roche Pertuse scendendo da Crete Charmette



Arco naturale Roche Pertuse con cielo attraverso e torrioni soprastanti



Arco naturale Roche Pertuse con cielo attraverso



Barre des Ecrins e arco naturale Roche Pertuse con cielo attraverso



Arco naturale Roche Pertuse con cielo attraverso e torrioni soprastanti più da vicino



Arco naturale Roche Pertuse con cielo attraverso e torrioni soprastanti primo piano



Torrioni crinale risalendo verso Roche Pertuse più da vicino



Arco naturale Roche Pertuse con torrioni sovrastanti



Torrioni crinale risalendo verso Roche Pertuse primo piano



Ghiaione di discesa da Roche Pertuse



Lac de Thures e Bellety scendendo da Roche Pertuse più da vicino



Canale scavato dall'acqua in ghiaone scendendo verso Lac Bellety visto da dentro



Guglia Rossa scendendo al Lac Bellety



Lac Bellety da sopra



Lac Bellety con parte asciutta da sopra



Lac Bellety con sopra Punta Melchiorre e Quattro Sorelle



Lac Bellety e Guglia Rossa



Lac de Thures da sopra



Lac de Thures e Guglia Rossa da sopra



Lac de Thures e Guglia Rossa da sopra più da vicino



Lac de Thures e Guglia Rossa da sopra più da vicino



Thabor e Grand Seru scendendo a Grange Valle Stretta