Pic du Perthus Occidental dal Col de Belle Barbe




Domenica 3 gennaio 2016: Col de Belle Barbe (40) – Pic du Perthus (265) – Col de Belle Barbe (40).


Partecipanti: Fabio5, Gheroppa, Stefy, Piera e Soundofsilence.


Lunghezza: 8,8 Km il percorso pulito io ne ho fatti più di 12 per cercare un torrione roccioso chiamato Pigeonnier, che però non sono riuscito a raggiungere, sarà per un’altra volta….


Dislivello: 350 metri circa.


Difficoltà: E, la prima parte fino al Pont du Perthus anche T, dato che è su asfalto (non aperto al traffico).


Percorso in macchina: da Genova fino a Ventimiglia sulle autostrade italiane, si continua quindi su quelle francesi fino all’uscita n. 40 di Mandelieu-la-Napoule, dopo Cannes. Ci si dirige quindi verso il mare e si prosegue quindi lungo la costa verso ovest; si passa prima per Theoule-sur-mer, Trayas e Antheor e quindi si giunge ad Agay. Ad Agay proseguiamo fino ad una rotonda, dove imbocchiamo a destra l’Avenue du Gratadis, che, dopo poco più di 1,5 Km, ci porta ad un bivio, dove imbocchiamo a destra seguendo le indicazioni per il “Massif de l’Esterel”. Altri 2,5 Km circa e giungiamo quindi agli ampi parcheggi e al crocevia di strade del Col de Belle Barbe, dove possiamo fermarci, ma è anche possibile proseguire dritti per qualche centinaio di metri ancora fino al divieto di circolazione.


Percorso a piedi: dal Col de Belle Barbe proseguiamo dritti sulla strada asfaltata verso nord-ovest fino al Col du Mistral, dove continuiamo ancora dritti su asfalto per scendere in circa 800 al Pont du Perthus, subito dopo il quale lasciamo l’asfalto per imboccare il sentiero sulla destra che corre parallelo al torrente. Dopo meno di 150 metri dal ponte prendiamo un sentiero che sale sulla sinistra che seguiamo fino a immetterci su una sterrata (possibile con una scorciatoia arrivarci 350 metri prima come abbiamo fatto noi), che imbocchiamo sulla sinistra. In breve, seguendo la sterrata, passiamo sotto il punto più elevato del massiccio, che possiamo raggiungere da dietro con una breve deviazione (una quarantina di metri), senza traccia però; la sterrata continua invece per altri 500 metri circa per giungere a quella che è considerata la vetta del Pic du Perthus Occidental. Il ritorno avviene per la stessa strada. Per quanto riguarda il famoso torrione del Pigeonnier, che per mancanza di tempo e di indicazioni non sono riuscito a raggiungere, sarebbe stato necessario seguire il torrente dal bivio in cui l’abbiamo lasciato, per altri 3 Km.


Conclusioni: Bella escursione sicuramente ma forse non vale la pena di fare 300 Km solo per questa gita, che, pur bella, non è eccezionale, come le altre fattibili in zona, ma datane la brevità a questo si può appunto rimediare come abbiano fatto noi abbinandola a un’altra escursione. In particolare i torrioni rossi che si ammirano lungo la salita sono indubbiamente spettacolari, ma il panorama di vetta non è niente di speciale. Magari aggiungendo la visita al Pigeonnier, purtroppo fallita per mancanza di tempo, il giudizio potrebbe anche cambiare.




Torrione avvicinandosi al Col du Mistral



Pic du Perthus Oriental



Pic du Perthus Occidental



Torrioni versante sinistro salendo al Pic du Perthus



Torrente dal Pont du Perthus



Torrioni versante sinistro salendo al Pic du Perthus più da vicino



Torrioni versante destro salendo al Pic du Perthus



Torrioni versante sinistro salendo al Pic du Perthus più da vicino



Pic de Cap Roux e Saint Pilon salendo al Pic du Perthus



Vista ovest da punto più alto Pic du Perthus



Punto più alto Pic du Perthus e vista ovest



Punto più alto Pic du Perthus andando verso la vetta



Les Suvieres e Alpi Marittime dal Pic du Perthus



Altopiano sommitale e Les Suvieres dal Pic du Perthus



Torrioni versante destro tornando dal Pic du Perthus più da vicino



Torrioni versante sinistro tornando dal Pic du Perthus primo piano



Torrioni versante destro in ombra tornando dal Pic du Perthus primo piano