Fort Carra e Pointe de la Cote de l’Ane da Valloar




Mercoledì 23/9/2009: Valloar - Refuge des Gialorgues - Lacs de Gialorgues - Col de la Roche Troueé - Pointe de la Cote de l'Ane est e ouest - Fort Carra - Breche Fort Carra - Valloar


Partecipanti: Enrico e Davide


Premessa: Gita nata il 14 agosto sul Tenibres: dalla vetta è amore a prima vista per l’incomparabile, seppur distante, profilo del simil-forte e, come tutti i colpi di fulmine deve essere bruciato in fretta, così nel giro di poco più di un mese riesco a identificare la zona, decidere il percorso e, cosa molto più difficile, trovare un altro innamorato…
A questo punto non restava che trovare una giornata di sicuro bel tempo, per non sprecare il lungo viaggio di 4 ore e non rischiare di perdersi, dati i previsti lunghi tratti senza sentiero…


Racconto: Partenza da Genova – Corso de Stefanis alle 5, percorso in autostrada fino a Mondovì e quindi in Francia attraverso il Colle della Lombarda per arrivare a Saint-Dalmas-le-Selvage intorno alle 9. Da Saint-Dalmas (quota 1500) occorre fare 5 Km di sterrata per guadagnare 450m di quota che sicuramente vengono bene, data la lunghezza della gita.
La sterrata non è però in buone condizioni e ci fa perdere quasi mezz’ora di tempo, però offre un gran bel panorama, purtroppo non più visibile dal susseguente sentiero, su Bec du Chateau, Fort Carra e Pointe de la Cote de l’Ane, che, da qua si mostrano in tutta la loro stupefacente verticalità e imponenza. Noi abbiamo parcheggiato in corrispondenza del primo tornante, a quota 1950, un duecento metri prima che la sterrata si biforchi. Il posto per parcheggiare non è molto, ma si può proseguire fino al cartello d’inizio sentiero e rimediare qualche altro parcheggio. Alla sopraccitata biforcazione si prende a sinistra e, dopo pochissimo, si stacca sulla destra un sentiero segnalato da un cartello che indica 1,30 al Refuge de Gialorgues. Noi ci metteremo, invece 45 minuti: Il Rifugio, incustodito, sorge in una bellissima e rilassante piana prativa a 2280 metri di quota, sormontata dalla imponente muraglia di Fort Carra. Da qui in poi il sentiero sarà un po’ da inventare: occorre infatti lasciare la traccia segnata che continua per il Col de Gialorgues per girare, perpendicolarmente rispetto al sentiero segnato, a destra (ovest), verso i 3 laghi Gialorgues.
Cercando con un po’ di impegno si riesce a trovare anche qualche ometto di pietra e, proseguendo, si riesce ad individuare anche una traccia abbastanza evidente. Si arriva a una zona acquitrinosa dove conviene, ma non è obbligatorio, seguire una traccia (ometti) sulla sinistra che porta in breve al primo dei Laghi di Gialorgues, che, proseguendo dritti si salta (ed è un peccato…).
I 3 laghi, uno sopra all’altro sono resi unici dalla particolarità delle cime che vi si specchiano e dalle bizzarre rocce del Col della Roche Troueè, verso il quale occorre dirigersi decisamente partendo dalla sponda sud del 3° lago, sempre aiutati da una vaga traccia. Salendo si evidenziano le belle sfumature di colore dei 3 laghi con il Monviso che spunta sullo sfondo.
Alle 11,30, dopo due ore di cammino e 100 foto siamo al Colle della Roche Troueé (2583): qui la già vaga traccia sparisce del tutto ed occorre guardarsi un po’ in giro per trovare la miglior via di discesa sul versante opposto. La discesa avviene su una scomoda, ma non difficile pietraia, e, a patto d’aver individuato la via giusta, dopo poco compaiono gli ometti a guidare il cammino che in duecento metri di distanza e 100 di dislivello portano ad incrociare il sentiero che sale dalla Cabane della Sanguiniere. Il sentiero traversa in orizzontale ed è quindi difficile mancarlo, tanto più che, in questo tratto, è una vera e propria autostrada larga più di un metro e lastricata con mirabile lavoro.
Raggiunto il predetto sentiero lo si prende verso destra (nord) e lo si segue per circa 700 metri scendendo verso valle (ma si scende veramente poco) fino ad incontrare una evidente deviazione in salita sulla destra che occorre imboccare. Il sentiero sale molto lentamente e senza difficoltà verso la Pointe du Trou de l’Ane che dovrebbe essere la nostra prima vetta della giornata (ne abbiamo in programma 3). Ormai giunti sotto la vetta stiamo quasi per abbandonare il sentiero e salire per vaghe tracce, ma, consultato il GPS, vedo che la deviazione ufficiale è più avanti e decidiamo di proseguire. Proseguendo e riproseguendo però la deviazione non la vediamo e continuiamo invece sull’evidente traccia che si dirige verso la Pointe de la Cote de l’Ane nell’errata convinzione che la prima delle due cime di quest’ultima vetta sia invece la Pointe du Trou de l’Ane (che per chi non mastica il francese e, a scanso di equivoci, si traduce Punta del Buco dell’Asino e non del Mulo, come qualcuno potrebbe pensare…). Così facendo alle 13 siamo in vetta ai 2903 metri della cima minore della Pointe de la Cote dell’Ane. Panorama ampio e vario, ma vista sulle cime vicine non del tutto soddisfacente: soprattutto Fort Carra non si mostra certo dal suo lato migliore…
Dalla vetta ci rendiamo conto dell’errore, ma tornare indietro per salire la Pointe du Trou non ci sembra valga la pena: probabilmente il panorama sarebbe ancora più ristretto e coperto dalla vetta su cui siamo in cima…
La nostra attenzione quindi è rivolta alla cima principale della Cote de l’Ane e a Fort Carra , il cui versante nord, proprio quello da cui passa la via di salita, è preoccupantemente chiazzato di neve…Scendere dalla prima vetta e salire alla principale è un attimo (15 minuti circa, siamo in vetta intorno alle 14) e non presenta difficoltà. Tra le 2 cime osserviamo 2 canaloni di sfasciumi, dei quali il secondo sembra percorribile come possibile via di ritorno che conduce prima in fondo al Trou dell’Ane (Ampio circo glaciale) e, quindi, sulla parte iniziale del sentiero di andata.
La vetta principale della Pointe de la Cote de l’Ane (2916) ci dà sicuramente maggiore soddisfazione, dalla bella terrazza di vetta, che precipita in modo impressionante e assolutamente verticale verso nord, Fort Carra comincia a prendere corpo e anche le verticali stratificazioni della cima secondaria della Cote e quelle della Pointe du Trou fanno la loro bella figura e, sporgendosi un poco verso est, bella vista anche sui laghi multicolori dominati dalla Cresta Kerbrat-Metge.
Dopo una breve sosta, data anche l’ora (14,20) che si sta facendo, scendiamo brevemente dalla vetta e traversiamo subito sulla cresta verso
est sempre guidati da ometti verso la Breche di Fort Carra, nostra prossima meta. La discesa verso la Breche offre panorami sempre più splendidi su Fort Carra visto di spigolo, ma che dalla Breche vera e propria non sono più godibili perché ci si trova troppo sotto alla parete est della cima in questione. Dalla Pointe de l’Ane alla Breche ci vogliono circa 20 minuti di discesa, dovuti anche al terreno un po’ impervio, ma mai particolarmente difficile (si resta sempre su difficoltà di livello EE), problema principale è, semmai, individuare la miglior strada di discesa e/o seguire gli ometti non sempre individuabili facilmente, ma con un minimo di attenzione e esperienza non ci sono problemi. Dalla Breche si può andare in 4 direzioni: quella percorsa da noi (ovest), verso Fort Carra (nord-est) e 2 opposte vie per tornare a Valloar: verso nord attraverso il già citato Trou de l’Ane (per un canalone di sfasciumi sicuramente percorribile, perché alla Breche incontriamo 2 francesi che di lì sono saliti, nonostante una buona presenza di neve) e verso est scendendo per prati alla piana del Rifugio Gialorgues.
Noi andiamo verso Fort Carra, ma commettiamo subito l’errore di mantenerci leggermente sotto il filo di cresta e ci troviamo su un terreno infido e pericolante, risaliamo quindi subito, portandoci immediatamente sotto la parete nord di Fort Carra; bisogna quindi fare attenzione dalla Breche e portarsi subito in cresta e non passare sotto come suggerirebbe una vaga traccia, all’uopo abbiamo aggiunto un ometto, sperando sia più visibile di quelli già presenti…
La salita a Fort Carra si effettua costeggiando prima la parete nord fino a circa metà della stessa e, poi, aiutati da frecce blu per individuare il percorso migliore (ma soprattutto in alto, anche altri sono possibili), scavalcando 5-6 gradoni di roccia, intervallati dal percorso sulle cengie da questi formate per cercare il miglior punto di passaggio.
La salita che in tutto copre appena una ventina di metri di dislivello, grazie ai gradoni, non è mai particolarmente esposta, presenta però passaggi sicuramente di 2° grado e, forse, anche qualcosina in più ed è valutabile come un F+; da tenere presenta anche il terreno decisamente infido: la roccia è sempre meno solida di quello che sembra e dove non c’è roccia vi sono sfasciumi che, anch’essi, pur sembrando anche abbastanza compatti, hanno invece la strana tendenza di cedere improvvisamente e crollare giù… Forse senza neve e con il terreno asciutto ci sarebbero stati meno problemi, ma non ne abbiamo la controprova…
Siamo in vetta alle 15, dopo circa 20 minuti di salita: la terrazza di vetta è bellissima e caratterizzata da ‘funghi rocciosi’ e cataste di blocchi regolari che la rendono ancor più particolare, senza parlare poi degli altissimi ometti di pietra ‘artistici’ costruiti sopra le bizzarre formazioni rocciose, quasi ad esaltarle ancora di più…
Alle 15,10 riscendiamo e in altri 20 minuti siamo nuovamente alla Breche, dalla quale decidiamo di intraprendere la via del ritorno attraverso quella che sembra la via più semplice, se non la più breve. Scendiamo quindi verso est e verso la piana dei Gialorgues. Il canale di discesa si biforca subito e bisogna seguire, guidati dagli ometti, quello di sinistra che presenta subito un breve tratto su roccia che termina con un passo leggermente più impegnativo (qualcuno parla anche qua di 2° grado) se affrontato con tecnica alpinistica, ma che, invece, affrontato con tecnica da bambini sullo scivolo dei giardinetti non crea alcun problema, data anche l’assoluta mancanza di esposizione…
Dimostrata quindi la nostra tecnica (di scivolamento, s’intende…) ci troviamo subito su ampi e ripidi simil-prati (in effetti l’erba non è poi molta…) che scendono verso la piana dei Gialorgues. Da qui in poi gli ometti non li seguiamo né vediamo più, cerchiamo solo di dirigerci verso valle nel punto più conveniente per evitare la vasta pietraia che abbiamo a destra sul fondovalle. Riusciremo in effetti nell’intento e tenendoci abbastanza al centro del pendio riusciremo, in fondo, a ritrovare una chiara traccia ‘omettata’ che, in breve (alle 16,15 in circa 45 minuti di discesa, comprese numerose foto voltandosi indietro ad ammirare ancora la sovrastante muraglia di Fort Carra) ci riporta sul sentiero percorso all’andata, circa 800 metri più a valle del Rifugio. Da qui in meno di mezz’ora ritorniamo alla macchina. Un discorso a parte merita il pendio di discesa che abbiamo percorso dalla Breche: anche qui il terreno, pur in parte erboso, è infido e si muove sotto i piedi anche stando fermi, mentre, muovendosi, non può essere percorso in agilità come pietraie di ugual pendenza, perché non vi è possibilità di frenare… Noi però l’abbiamo fatto lo stesso e siamo caduti, complessivamente, 3 volte e molte di più abbiamo rischiato…


Conclusioni: il percorso scelto non è certo il più breve per salire la Pointe de la Cote de l’Ane e Fort Carra, ma è sicuramente il più bello il più panoramico e il più completo ed è lungo circa 19 Km per, sempre circa, 1300 metri di dislivello, ma occorre tener presente che il terreno a tratti impervio, la mancanza di chiare segnalazioni e la presenza di lunghi tratti di piano, ne allungano notevolmente i tempi di percorrenza e ne sconsigliano l’effettuazione in caso di brutto tempo/cattiva visibilità; la valutazione globale rimane comunque un EE a parte la salita a Fort Carra che, come detto, ci è parsa un F+. Nonostante queste difficoltà resta un giro che consiglio a tutti per l’incomparabile bellezza e particolarità dei luoghi che, oltrettutto, hanno il pregio di essere rimasti praticamente selvaggi e incontaminati, data la scarsa frequentazione.
La salita è possibile anche partendo dalla Cabane de la Sanguiniere (Estenc), partendo da circa 2000 metri e effettuando un percorso diretto fino alle cime, senza dovervi gira intorno come abbiamo fatto noi, e seguendo praticamente integralmente un sentiero segnato, ma rinunciando ai laghi, al bellissimo colle della Roche Troueè e alle stupenda vista della parete meridionale di Fort Carra…
Volendo invece abbreviare il percorso dal versante dei Gialorgues si può anche salire direttamente alla Breche di Fort Carra e scendere dal Trou de l’Ane (o viceversa), rinunciando però, a mio parere, sempre a qualche cosa, cosa comunque rimediabile con un’altra gita, cosa sicuramente consigliabilissima in questo splendido circondario che merita sicuramente più di una visita…




Cime Dieudè-Delfy Bec du Chateau Fort Carra Pointe Cote de l'Ane e Pointe Trou de l'Ane



Bec du Chateau Fort Carra e Pointe Cote de l'Ane



Bec du Chateau Fort Carra e Pointe Cote de l'Ane primo piano



Bec du Chateau Fort Carra e Pointe Cote de l'Ane più da vicino



Torrente Gialorgues dall'alto



Pointe Cote de l'Ane Fort Carra Bec du Chateau e Dieudè-Delfy avvicinandosi al Rifugio



Pointe Cote de l'Ane e Fort Carra avvicinandosi al Rifugio Gialorgues primo piano



Pointe Cote de l'Ane Fort Carra e Bec du Chateau avvicinandosi al Rifugio Gialorgues più da lontano



Fort Carra avvicinandosi al Rifugio Gialorgues



Fort Carra avvicinandosi al Rifugio Gialorgues primo piano



Pointe Cote de l'Ane Fort Carra Bec du Chateau e Dieudè-Delfy avvicinandosi al Rifugio più da vicino



Pointe Cote de l'Ane e Fort Carra dal Rifugio Gialorgues



Pointe Cote de l'Ane Fort Carra e Bec du Chateau dal Rifugio Gialorgues



Vista dall'Arete Kerbrat Metge alla Cime Dieudè-Delfy dal Rifugio Gialorgues



Fort Carra dal Rifugio Gialorgues primo piano



Pointe Cote de l'Ane e Fort Carra dal Rifugio Gialorgues più da vicino



Pointe Cote de l'Ane Fort Carra Bec du Chateau e Cime Dieudè-Delfy dal Rifugio Gialorgues



Pointe Cote de l'Ane e Fort Carra dal Rifugio Gialorgues ancora più da vicino



Acquitrino e vista dall'Arete Kerbrat-Metge alla Cime Dieudè-Delfy



Acquitrino e vista dall'Arete Kerbrat-Metge alla Cime Dieudè-Delfy più da vicino



Acquitrino e vista su Fort Carra Bec du Chateau e Cime Dieudè-Delfy



Acquitrino e vista su Pointe Cote de l'Ane Fort Carra Bec du Chateau e Cime Dieudè-Delfy



Lago inferiore Gialorgues e vista da Roche Troueè a Bec du Chateau



Col de la Roche Troueè dal Lago inferiore Gialorgues



Lago inferiore Gialorgues e vista da Roche Troueè a Cime Dieudè-Delfy



Lago inferiore Gialorgues e vista da Pointe Cote de l'Ane a Cime Dieudè-Delfy



Lago inferiore Gialorgues e vista da Pointe Cote de l'Ane a Cime Dieudè-Delfy più da lontano



Lago inferiore Gialorgues e vista da Pointe Cote de l'Ane a Cime Dieudè-Delfy più da vicino



2 Laghi verso il Col des Gialorgues



Lago inferiore Gialorgues dalla sponda sud e vista da Kerbrat-Metge a Dieudè-Delfy



Lago inferiore Gialorgues dalla sponda sud e vista da Kerbrat-Metge a Dieudè-Delfy con meno cielo sopra



Lago Inferiore Gialorgues dalla sponda sud e vista su Forta Carra Bec du Chateau e Dieudè-Delfy



Lago Inferiore Gialorgues dalla sponda sud e vista su Forta Carra Bec du Chateau e Dieudè-Delfy con meno cielo sopra



Lago inferiore Gialorgues Bec du Chateau e Cime Dieudè-Delfy dalla sponda ovest



Lago inferiore Gialorgues con Monviso sullo sfondo



Lago inferiore Gialorgues con Monviso sullo sfondo primo piano



Lago inferiore Gialorgues con Monviso sullo sfondo più da vicino



Col de la Roche Troueè dal Lago inferiore Gialorgues più da vicino



Col de la Roche Troueè dal Lago inferiore Gialorgues ancora più da vicino



Guglie sopra Col de la Roche Troueè parte destra



Guglie sopra Col de la Roche Troueè parte destra con più cielo sopra



Guglie sopra Col de la Roche Troueè parte sinistra



Lago mediano Gialorgues parte sinistra e Col de la Roche Troueè



Lago mediano Gialorgues e vista da Col de la Roche Troueè a Pointe Cote de l'Ane



Lago mediano Gialorgues e vista da Col de la Roche Troueè a Fort Carra



Lago mediano Gialorgues e vista da Kerbrat-Metge a Dieudè-Delfy



Lago mediano Gialorgues e vista da Fort Carra a Dieudè-Delfy



Lago mediano Gialorgues da sopra



Lago mediano Gialorgues da sopra più da vicino



Lago mediano Gialorgues da sopra ancora più da vicino



Fort Carra dal lago superiore Gialorgues



Lago superiore Gialorgues e Col de la Roche Troueè



Lago superiore Gialorgues e Col de la Roche Troueè più da lontano



Col de la Roche Troueè dal lago superiore Gialorgues



Lago superiore Gialorgues e Col de la Roche Troueè più da vicino



Col de la Roche Troueè dal lago superiore Gialorgues molto più da lontano



Guglie sopra Col de la Roche Troueè parte destra dal lago superiore



Guglie sopra Col de la Roche Troueè parte sinistra più da vicino



Lago superiore Gialorgues dalla sponda sud e vista da Roche Troueè a Dieudè-Delfy



Col de la Roche Troueè dal lago superiore Gialorgues più da lontano



Lago superiore Gialorgues e vista su Fort Carra Bec du Chateau e Dieudè-Delfy



Lago superiore Gialorgues e vista da guglie Roche Troueè a Dieudè-Delfy



Lago superiore Gialorgues e vista su Fort Carra Bec du Chateau e Dieudè-Delfy più da vicino



Fort Carra dal lago superiore Gialorgues



Guglie a destra Col de la Roche Troueè primo piano salendovi



Col de la Roche Troueè salendovi



Lago superiore Gialorgues da sopra



Guglie a destra Col de la Roche Troueè salendovi



Guglie a sinistra Col de la Roche Troueè salendovi



Guglie Col de la Roche Troueè attorno a Pointe de la Cote de l'Ane



Guglie Col de la Roche Troueè attorno a Pointe de la Cote de l'Ane più da lontano



Lago superiore Gialorgues dall'alto molto più da lontano



Col de la Roche Troueè da dietro



Col de la Roche Troueè da dietro parte sinistra



Col de la Roche Troueè da dietro parte destra



Col de la Roche Troueè da dietro più da vicino



Col de la Roche Troueè da dietro più da lontano



Ripiano con 2 ometti salendo alla Cote de l'Ane con in mezzo la Cime de Pal



Tete de l'Encombrette e Tour du Lac d'Allos da ripiano salendo alla Cote de l'Ane



Cime de Pal salendo alla Cote de l'Ane primo piano



Tete de l'Encombrette e Tour du Lac d'Allos da ripiano salendo alla Cote de l'Ane più da vicino



Cime de Pal dalla Cima Est Cote de l'Ane molto più da lontano



Monviso dalla Cima Est Cote de l'Ane



Pointe Cote de l'Ane dalla Cima Est primo piano



Pointe du Trou de l'Ane dalla Cima Est della Cote



Pointe du Trou de l'Ane dalla Cima Est della Cote più da destra



Monviso dalla Cima Est Cote de l'Ane primo piano



Monviso dalla Cima Est Cote de l'Ane primo piano più da vicino



Pointe du Trou de l'Ane dalla Cima Est della Cote primo piano



Cime de Pal dalla Cima Est Cote de l'Ane più da lontano



Cime de Pal dalla Cima Est Cote de l'Ane più da vicino



Pointe Cote de l'Ane dalla Cima Est primo piano più da lontano



Pointe Cote de l'Ane dalla Cima Est più da vicino



Argentera e profilo Pointe Cote de l'Ane dalla Cima Est



Tenibres e Ischiator dalla Cima Est Cote de l'Ane



Monviso dalla Cima Est Cote de l'Ane primissimo piano



Cima Est Cote de l'Ane dalla Breche



Cima Est Cote de l'Ane dalla Breche più da lontano



Cima Est Cote de l'Ane e Pointe du Trou dalla Breche



Sommità Cima Est Cote de l'Ane dalla Breche



Cima Est Cote de l'Ane e Pointe du Trou dalla Breche più da lontano



Fort Carra dalla Pointe Cote de l'Ane



Fort Carra dalla Pointe Cote de l'Ane primo piano



Cime de Pal dalla Pointe Cote de l'Ane



Parete precipite Cote de l'Ane dalla vetta



Blocchi di vetta Cote de l'Ane e vista su Cima Est e Pointe Trou



Cima Est Cote de l'Ane e Pointe du Trou dalla Point Cote



Ometto vetta Pointe Cote de l'Ane e Cime de Pal



Ometto vetta Pointe Cote de l'Ane e Cime de Pal più da lontano



Fort Carra dalla Pointe Cote de l'Ane più da vicino



Monviso dalla Pointe Cote de l'Ane



Ometto vetta Pointe Cote de l'Ane e Cime de Pal ancora più da lontano



Ometto vetta Pointe Cote de l'Ane e Cime de Pal più da vicino



Arete Kerbrat-Metge e Laghi Gialorgues dalla Pointe Cote de l'Ane



2 Laghi e Cime de Pal dalla Pointe Cote de l'Ane



Arete Kerbrat-Metge e Laghi Gialorgues dalla Pointe Cote de l'Ane più da destra



Lago inferiore Gialorgues dalla Pointe Cote de l'Ane



Laghi mediani Gialorgues dalla Pointe Cote de l'Ane



Laghi mediani Gialorgues dalla Pointe Cote de l'Ane più da lontano



Fort Carra scendendo alla Breche



Arete Kerbrat-Metge e Laghi Gialorgues scendendo alla Breche



Fort Carra contro il cielo scendendo alla Breche



Fort Carra contro il cielo scendendo alla Breche primo piano



Fort Carra contro il cielo scendendo alla Breche primissimo piano



Fort Carra contro il cielo scendendo alla Breche primo piano con più cielo sopra



Fort Carra contro il cielo scendendo alla Breche molto più da vicino



Fort Carra contro il cielo scendendo alla Breche molto più da vicino più da sinistra



Fort Carra contro il cielo scendendo alla Breche più da vicino



Fort Carra contro il cielo scendendo alla Breche primo piano più da vicino



Arete Kerbrat-Metge e Laghi Gialorgues scendendo alla Breche più da vicino



Enrico e Fort Carra contro il cielo scendendo alla Breche



Fort Carra completamente contro il cielo scendendo alla Breche



Fort Carra completamente contro il cielo scendendo alla Breche più da destra



Fort Carra completamente contro il cielo scendendo alla Breche più da lontano



Fort Carra completamente contro il cielo scendendo alla Breche più da destra più da lontano



Fort Carra completamente contro il cielo scendendo alla Breche più da sinistra



Fort Carra completamente contro il cielo scendendo alla Breche più da sinistra primo piano



Fort Carra completamente contro il cielo scendendo alla Breche più da sinistra più da vicino



Laghi Gialorgues e altri dalla Breche di Fort Carra più da vicino



Pointe Cote de l'Ane e Pointe du Trou dalla Breche



Laghi Gialorgues e altri e Cime de Pal da Fort Carra



Laghi Gialorgues e altri e Cime de Pal da Fort Carra più da sinistra



Enrico in cima a Fort Carra



Terrazza di vetta Fort Carra



Terrazza di vetta Fort Carra più da vicino



Terrazza di vetta Fort Carra ancora primo piano



Terrazza di vetta Fort Carra ancora più da vicino



Terrazza di vetta Fort Carra ancora primo piano più da vicino



Cime de Pal tra funghi di vetta Fort Carra



Funghi e ometto in vetta a Fort Carra



Terrazza e blocchi in vetta a Fort Carra



Terrazza e blocchi in vetta a Fort Carra più da vicino



Terrazza e ometti vetta Fort Carra e Pointe Cote de l'Ane sullo sfondo



Terrazza e ometti vetta Fort Carra e Pointe Cote de l'Ane sullo sfondo più da vicino



Terrazza e blocchi in vetta a Fort Carra ancora più da vicino



Terrazza e blocchi in vetta a Fort Carra ancora più da vicino più da sinistra



Fungo blocchi e ometto in vetta a Fort Carra



Fungo blocchi e ometto in vetta a Fort Carra più da lontano



Fungo blocchi e ometto in vetta a Fort Carra più da vicino



Terrazza blocchi in vetta a Fort Carra e Pointe Cote de l'Ane sullo sfondo



Terrazza blocchi in vetta a Fort Carra e Pointe Cote de l'Ane sullo sfondo più da lontano



Terrazza blocchi ometti e funghi in vetta a Fort Carra



Terrazza blocchi in vetta a Fort Carra Pointe Cote e Cima Est sullo sfondo



Cima Est Cote de l'Ane da Fort Carra



Laghi Gialorgues e altri e Cime de Pal da Fort Carra più da lontano



Cime de Pal tra funghi di vetta Fort Carra più da lontano



Funghi e ometto in vetta a Fort Carra più da vicino



Funghi e ometto in vetta a Fort Carra più da vicino



Funghi e ometto in vetta a Fort Carra più da lontano



Enrico su cengia Fort Carra e Pointe Cote de l'Ane



Fort Carra di profilo scendendo dalla Breche



Fort Carra di profilo scendendo dalla Breche più da vicino



Fort Carra di fronte scendendo dalla Breche



Arete Kerbrat-Metge e Lago Gialorgues superiore scendendo dalla Breche



Breche e Fort Carra scendendo



Torrioni scendendo dalla Breche Fort Carra



Torrioni e Arete Kerbrat-Metge scendendo dalla Breche Fort Carra



Torrioni Arete Kerbrat-Metge e Lago Gialorgues superiore scendendo dalla Breche Fort Carra



Torrioni Arete Kerbrat-Metge e Lago Gialorgues superiore scendendo dalla Breche Fort Carra più chiara



Laghi Gialorgues e altri scendendo dalla Breche di Fort Carra



4 Torrioni scendendo dalla Breche di Fort Carra



Breche e Fort Carra scendendo molto più da lontano



Fort Carra primo piano scendendo dalla Breche



Breche e Fort Carra scendendo più da lontano



Breche e Fort Carra scendendo più da lontano



Torrente Gialorgues tornando a Valloar