Cime de Pelousette - Tete Carrée - Salso Moreno




Mercoledì 29-9-2010: Camp des Fourches - Cime de Pelousette - Pas de la Petite Cavale - Tete Carrée - Pas de la Cavale - Col des Fourches - Camp des Fourches


Partecipanti: Em, Lusciandro, Maury76 e Soundofsilence.


Lunghezza: 13,5 Km.


Dislivello: 1100 circa; 500 dalla partenza alla Cime de Pelousette, 300 per salire al passo della Petite Cavale, 200 per risalire, al ritorno, il Col des Fourches e altri 100 in vari saliscendi.


Difficoltà: E dal Camp des Fourches a la Cime de Pelousette e dal Pas de la Cavale al Camp des Fourches. La parte centrale, invece, dalla Cime de Pelousette al Pas de la Cavale è sicuramente tutta EE, si tratta infatti di un percorso a tratti senza sentiero e in alcuni punti ripido ed un poco esposto; questo pezzo necessita di un certo qual senso dell’orientamento, ma in presenza di bel tempo non vi sono problemi, dovendosi in pratica, con le necessarie deviazioni dovute dall’impraticabilità escursionistica di certi punti, seguire il filo di cresta.
A parte la questione orientamento si incontrano alcuni punti un poco più delicati nell’attraversamento sotto il Bonnet Carré, dove è bene fare attenzione a scegliere il percorso giusto, o scendere parecchio più in basso, e nella discesa della Tete Carrée, assai ripida, seppur non difficile. La salita al Passo de la Petite Cavale è molto ripida nel tratto finale, ma richiede solo un buon allenamento e non presenta difficoltà tecniche, né particolare attenzione. La salita alla Tete Carrée senza neve, probabilmente, non presenta alcuna difficoltà, ma nelle condizioni in cui l’abbiamo affrontata noi (qualche cm di neve), almeno per il percorso che abbiamo seguito (non giurerei sia integralmente il sentiero) è assai delicata e pericolosa, almeno per me: ho trovato, in effetti, 2 punti che avrei volentieri evitato, in cui scivolare sarebbe stato quantomeno pericoloso e non mi sembrava così impossibile che potesse succedere…
I miei compagni di escursione non si sono fatti altrettanti problemi, quindi, probabilmente, sarò io imbranato, ma è certo che se fossi stato da solo sarei tornato indietro…


Percorso in macchina: Autostrada A10 fino a Savona, quindi Savona-Torino fino a Mondovì. Da qui si prosegue per Cuneo e quindi Borgo San Dalmazzo, dove si prende a destra per il Colle della Maddalena. Si superano Demonte e quindi Vinadio e poco dopo quest’ultimo si gira a sinistra per il Colle della Lombarda. Superato il Colle per la stretta strada si scende quindi a Isola 2000 e quindi Isola attraverso una carreggiata più larga, ma più tortuosa e si prosegue quindi per Saint-Etienne-de-Tineè; superata anche questa località si prosegue sempre dritti sulla strada del Col de la Bonnette fino ai ruderi di un paesino in località Camp des Fourches, dove si parcheggia. Da Genova si impiegano circa 250 Km e 4 ore.


Percorso a piedi: Si prende la strada sterrata all’inizio del paesino (pannelli indicatori presenti) e si piega subito a destra (ampio parcheggio che si può utilizzare al posto dello slargo sulla strada subito prima del paese abbandonato). Dopo poco più di 100 metri di cammino si incontra un bivio (non segnalato) e si prende a sinistra, lasciando il sentiero principale e segnato che servirà per il ritorno.
La traccia porta fino alla cresta tra la Cime de Pelousette e quella del Tourillon, sormontata da un fungo di pietra. Qui seguendo la cresta verso sinistra si raggiunge in breve la cima, dove si trovano i ruderi di un forte. Si torna quindi indietro e si segue la cresta dirigendosi verso il Tourillon e il suo bel fungo di roccia in cima. Dalla cima del Tourillon si scende lungo la cresta verso il Bonnet Carré, mantenendosi a sud dello stesso. Per continuare occorre traversare sotto il Bonnet Carré, individuando il miglior punto per passare e giungere al colle sottostante. Noi ci siamo tenuti alti, appena sotto le pareti rocciose, e abbiamo trovato un buon punto per scendere al predetto colle, dovendo però zigzagare un po’ per evitare alcuni salti di roccia, forse scendendo decisamente più in basso si evita qualsiasi problema…
Volendo si può anche scalare il Bonnet Carré (ometti di pietra indicano la via) ma, essendo tardi, abbiamo preferito evitare una salita, che, pur breve, è impegnativa (un passaggio di III, chiodo in loco, almeno così abbiamo letto..) e necessita, almeno in discesa, dell’uso di corda e imbragatura. Scesi al colle sotto il Bonnet Carré si abbandona il filo di cresta per scendere verso la conca del Lac della Pelouse (non troppo distante da non valere una visita quando c’è, ma noi l’abbiamo trovato praticamente vuoto…) fino ad incrociare un sentiero che traversa in orizzontale e si dirige verso il visibile passo della Petite Cavale. Dal Passo si sale a destra su una traccia che raggiunge la vetta della Tete Carrée.
Dalla Tete Carreé si continua in cresta verso sud fino a giungere, in discesa, dopo circa 200 metri, sulla Cime du Mul, dove la cresta piega verso est. Si segue quindi la cresta verso est imboccando un evidente sentierino in piano che traversa poco sotto detta cresta fino a giungere, 200 metri circa prima del Pas de la Cavale, ad un salto di roccia, dove il sentiero, segnalato anche da ometti, piega a sinistra e scende un poco per evitare il risalto roccioso e torna subito dopo sul filo per giungere in breve al Passo.
Dal Passo si segue il sentiero segnato (Gr5 – Grand Randonnée 5) in direzione sud attraversando la bellissima zona denominata Salse Moreno, per giungere quindi al Col des Fourches e, in breve, alla macchina.


Racconto: Spesso la gente non riesce a discernere da sola quale sia il proprio bene e ha bisogno di spiriti illuminati che la guidino verso le impervie lunghe e faticose vie della gioia…
Così Lusciandro e Maury76 non sarebbero mai venuti qui se non avessero incontrato una guida folgorata (o fulminata?) dall’incanto di luoghi remoti e inaccessibili e chissà per quanto avrebbero rimpianto di non aver vissuto i lunghi tornanti della Lombarda e il fremente periodo dell’attesa (solo 5 ore dopotutto…) che sconvolge le viscere (di Lusciandro) nell’ansia di bellezza che attanaglia le rapite menti…
Ma uno spirito illuminato non ha bisogno di ringraziamenti, è già felice di guidare spiriti abbrutiti verso l’elevazione, questo almeno è subito chiaro anche alle menti ottenebrate dalla bassezza umana di Maury Lusciandro e Enrico che non ci pensano minimamente a ringraziarmi, dopo le sole 5 ore di viaggio e 5 fermate per nausea che li hanno portati sulle soglie del paradiso…
Invitato quindi Lusciandro a liberarsi dell’ulteriore fardello di lordume umano che impedisce al suo spirito di librarsi leggero verso la beatitudine, lo spirito guida riparte trepidante verso l’empireo…
Descrivere poi ciò che vedemmo colà, non si può con parole umane, basti però pensare che il buon Maury non si lamenterà neanche una volta in tutto il giorno (miracolo!), che il povero Lusciandro svolazzerà felice per tutto il percorso proprio come un palloncino a cui è stato sciolto il nodo che impediva all’elio di uscire e così sarà Lusciandro, con l’unica trascurabile differenza che non si tratterà di elio… Infine Enrico desideroso di solitario ascetismo si terrà più volte lontano e in più spirabil aere…
Anche uno spirito guida ha però momenti di umanità e prova orgoglio e soddisfazione nel vedere i risultati della sua opera: non è senza commozione che, così, trascorre il viaggio di ritorno ascoltando Maury decantare le lodi del Rosario (Dawson), mentre Lusciandro inizia un periodo di ascetico digiuno, concedendosi solo 3 miseri panini con la coppa e Enrico, ammirato da tanta elevazione, rimane senza parole a meditare a occhi chiusi…


Conclusioni: Giro veramente molto bello che non annoia mai.
Salendo alla Pelousette bellissima vista sulle Roubines Negres e i crateri del Salse Moreno, ma anche sul più distante Fort Carra. Dalla Cima bella vista anche sugli Chambeyron, il gruppo del Tenibres e la Tete de Siguret, ma non è certo il panorama di vetta il meglio di questa gita… Magnifico poi il fungo di roccia sul Tourillon e il Bonnet Carré visto dal versante nord, un vero peccato per il Lago della Pelouse asciutto, perché con il Bonnet Carrè avrebbe completato un quadro unico…
Dalla Tete Carrée il panorama è decisamente più vasto e meritevole con Monviso Oronaye, gruppo Tenibres, Argentera, Matto e Chambeyron, ma anche il magnifico lago del Lauzanier e gli altri laghi che gli fanno da contorno. Scendendo poi sono meravigliosi gli scorci sui laghetti dell’Agnel e i crateri del Salse Moreno, che si ha poi la soddisfazione di ammirare da vicino col Gr5, che offre veramente un panorama da favola tra profondi crateri laghetti iridescenti e i meravigliosi solchi delle Roubines negres…
Peccato soltanto per il laghetto azzurro dei Lacs d’Agnel che non aveva più il magnifico colore (stile Sorapiss) osservato a Luglio dalla Rocca 3 Vescovi, ma è certamente un ulteriore motivo per tornare qui l’estate prossima…




Castel de la Tour e Roubines Negres salendo da Camp des Fourches più da vicino



Castel de la Tour e Roubines Negres salendo da Camp des Fourches più da lontano



Salse Moreno primo piano salendo alla Pelousette



Salse Moreno primo piano salendo alla Pelousette più chiara



Pas de la Cavale e Rocca 3 Vescovi salendo alla Pelousette



Salse Moreno primo piano salendo alla Pelousette più chiara molto più da lontano



Salse Moreno e Rocca 3 Vescovi salendo alla Pelousette



Salse Moreno e Rocca 3 Vescovi salendo alla Pelousette più da vicino



Salse Moreno salendo alla Pelousette



Salse Moreno e Rocca 3 Vescovi salendo alla Pelousette ancora più da vicino



Dune erbose Salse Moreno e Rocca 3 Vescovi salendo alla Pelousette



Bec du Chateau Fort Carra Cote e Trou de l'Ane salendo alla Pelousette



Salse Moreno primo piano salendo alla Pelousette più da vicino



Salse Moreno e Colle Puriac salendo alla Pelousette



Da Dieudè-Delfy a Trou de l'Ane salendo alla Pelousette



Bec du Chateau Fort Carra Cote e Trou de l'Ane salendo alla Pelousette più da vicino



Da Dieudè-Delfy a Trou de l'Ane salendo alla Pelousette più da lontano



Colle Puriac e Cima delle Lose salendo alla Pelousette



Rocca 3 Vescovi Colle Puriac Cima delle Lose e La Meja che spunta salendo alla Pelousette



Bonnet Carrè e fungo Tourrillon



Bonnet Carrè e fungo Tourrillon più da vicino



Da Bec du Chateau a Trou de l'Ane avvcinandosi al crinale



Bonnet Carrè e fungo Tourrillon molto più da lontano



Da Bec du Chateau a Trou de l'Ane avvcinandosi al crinale più scura



Bonnet Carrè e fungo Tourrillon più da lontano



Bonnet Carrè e fungo Tourrillon ancora più da vicino



Bonnet Carrè Rocca 3 Vescovi e fungo Tourillon



Rocca 3 Vescovi e fungo Tourillon dalla Pelousette



Rocca 3 Vescovi e fungo Tourillon dalla Pelousette più da vicino



Tete de Siguret e Ecrins dalla Pelousette



Petite Cavale Tete Carreè Bonnet Carrè e 3 Vescovi dalla Pelousette



Bec du Chateau Fort Carra Cote e Trou de l'Ane dalla Pelousette



Ubac e Tenibres dalla Pelousette più da vicino



Bonnet Carrè e fungo Tourillon andandovi



Bonnet Carrè e fungo Tourillon andandovi più da vicino



Fungo Tourillon andandovi



Fungo Tourillon andandovi più da vicino



Bonnet Carrè e fungo Tourillon andandovi ancora più da vicino



Fungo Tourillon da soto e Bonnet Carrè



Fungo Tourillon da sotto



Fungo contro il cielo e Bonnet Carrè dal Tourillon



Rocca 3 Vescovi Cima delle Lose e Salse Moreno dal Tourillon



Fungo contro il cielo e Bonnet Carrè dal Tourillon più da vicino



Fungo contro il cielo e Bonnet Carrè dal Tourillon più da vicino più scura



Fungo contro il cielo e Bonnet Carrè dal Tourillon più da vicino più da destra



Fungo Tourillon da dietro e gruppo Fort Carra



Fungo Tourillon da dietro e gruppo Fort Carra più chiara



Salse Moreno vista globale traversando il Bonnet Carrè



Salse Moreno traversando il Bonnet Carrè ancora più da lontano



Gruppo Fort Carra e fungo Tourillon traversando il Bonnet Carrè



Gruppo Fort Carra e fungo Tourillon traversando il Bonnet Carrè più chiara



Bonnet Carrè di spigolo da sotto più da destra



Neve e Bonnet Carrè da dietro



Neve e Bonnet Carrè da dietro ancora più da lontano



Bonnet Carrè da dietro



Bonnet Carrè da dietro più da lontano



Bonnet Carrè da dietro ancora più da lontano



Bonnet Carrè da dietro sempre più da lontano



Bonnet Carrè da dietro vista più centrale



Bonnet Carrè da dietro primo piano



Castel de la Tour Bonnet Carrè e Pelousette da dietro



Oronaye e Monviso primo piano dalla Petite Cavale



Laghi Lauzanier e Derriere la Croix dalla Tete Carrèe



Lago Lauzanier dalla Tete Carrèe



Enchastraye dalla Tete Carrèe più scura



Oronaye e Monviso dalla Tete Carrèe



Lago Lauzanier dalla Tete Carrèe più da vicino



Lago Lauzanier dalla Tete Carrèe più nitida



Da Ubac a Rocca Brossè dalla Tete Carrèe



Da Ubac a Rocca Brossè dalla Tete Carrèe più da lontano



Enchastraye Oronaye e Monviso dalla Tete Carrèe



Grand Seolane dalla Tete Careè



Cresta Castel de la Tour scendendo andando al Pas de la Cavale



Crateri Salse Moreno andando al Pas de la Cavale



Roubines Negres andando al Pas de la Cavale



Crateri Salse Moreno andando al Pas de la Cavale



Lacs Agnel andando al Pas de la Cavale



Lacs Agnel andando al Pas de la Cavale più scura



Crateri Salse Moreno andando al Pas de la Cavale più da lontano



Lacs Agnel andando al Pas de La Cavale primo piano



Salse Moreno andando al Pas de la Cavale vista globale



Maury in traversata sulla neve verso Pas de la Cavale



Lacs Agnel andando al Pas de La Cavale primo piano più da vicino



Lac Derriere la Croix e Chambeyron andando al Pas de la Cavale



Neve luccicante in cresta per Pas de la Cavale



Lacs Agnel scendendo dal Pas de la Cavale



Lac Agnel e cratere scendendo dal Pas de la Cavale



Cima delle Lose e Colle Puriac scendendo dal Pas de la Cavale



Lacs Agnel scendendo dal Pas de la Cavale più da lontano



Lac Agnel e cratere scendendo dal Pas de la Cavale più da vicino



Lacs d'Agnel e Salse Moreno scendendo dal Pas de la Cavale



Lacs Agnel scendendo dal Pas de la Cavale ancora più da lontano



Lacs d'Agnel e Salse Moreno scendendo dal Pas de la Cavale più scura



Lac d'Agnel e Passo Gorgia Grossa



Pelousette e Bonnet Carrè da Salse Moreno



Lac d'Agnel e Passo Gorgia Grossa più da lontano



Cratere a fianco Lac Agnel



Roubines Negres Bonnet Carrè e Pelousette da Salse Moreno



Roubines Negres Bonnet Carrè e Pelousette da Salse Moreno più da vicino



Bonnet Carrè da Salse Moreno primo piano



Lac d'Agnel con pecore



Lac d'Agnel con più pecore



Lac d'Agnel con più pecore più da vicino



Lac d'Agnel più da vicino



Lac d'Agnel e Rocca 3 Vescovi



Lac d'Agnel e Rocca 3 Vescovi più scura



Lac d'Agnel Pas de la Cavale e Rocca 3 Vescovi



Lac d'Agnel Pas de la Cavale e Rocca 3 Vescovi più chiara



Lac d'Agnel e Pas de la Cavale



Lac d'Agnel e Pas de la Cavale più dall'alto



Lac d'Agnel e Pas de la Cavale più dall'alto molto più scura



Lac d'Agnel e Pas de la Cavale più dall'alto più scura



Lac d'Agnel e Bonnet Carrè



Lac d'Agnel e Bonnet Carrè più scura



Pecore attraversano cratere



Pecore attraversano cratere più da lontano



Roubines Negres da Salse Moreno



Pelousette Bonnet Carrè e Roubines Negres da Salse Moreno



Pelousette Bonnet Carrè e Roubines Negres da Salse Moreno con meno cielo sopra



Roubines Negres da Salse Moreno più chiara



Pelousette Bonnet Carrè e Roubines Negres da Salse Moreno più da lontano



Cratere in Salse Moreno



Pelousette Bonnet Carrè e Roubines Negres da Salse Moreno ancora più da lontano



Pelousette Bonnet Carrè e Roubines Negres da Salse Moreno ancora più da lontano



Bonnet Carrè e Roubines Negres da Salse Moreno



Conca piana in Salse Moreno



Casetta e Bonnet Carrè in Salse Moreno



Cratere con calanchi in Salse Moreno primo piano



Prati e cratere al Col des Fourches



Camp des Fourches più scura