Bus della Tofana dal Rifugio Dibona




Martedì 21 agosto 2012: Rifugio Dibona (2083) – Bivio presso ex Rifugio Cantore (2570) – Bus della Tofana (2930) e ritorno.


Partecipanti: Em e soundofsilence.


Lunghezza: 7 Km. circa il percorso fatto da me, la lunghezza può cambiare anche notevolmente a seconda di quante scorciatoie si fanno o no salendo verso il Rifugio Giussani.


Dislivello: 1000 metri circa.


Difficoltà: E fino al bivio per il Bus della Tofana e anche oltre, almeno fino alla stele commemorativa, poi sicuramente EE, soprattutto quando la traccia inizia a perdersi (passata l’uscita della Ferrata alla Punta Anna) e il ghiaione si fa sempre più ripido fino a rendere molto difficile la progressione nei pressi del Bus per la pendenza e il terreno franoso.


Percorso in macchina: Punto di partenza il Rifugio Dibona, raggiungibile dalla strada per il passo Falzarego attraverso il bivio sulla destra (proveniendo da Cortina) circa 3 Km dopo la località Pocol e indicato da un portale in legno. Imboccato il portale si percorre la strada prima asfaltata e poi, dal bivio per il Rifugio Pomedes, sterrata, ma in buone condizioni che arriva fino al grande (ma spesso molto occupato) parcheggio del Rifugio Dibona.


Percorso a piedi: Dal Rifugio Dibona si prende il sentiero 403 in salita verso nord con indicazioni per il Rifugio Giussani e dopo poco si ignora il bivio sulla sinistra che porta alla Grotta della Tofana e alla Ferrata Lipella. Si salgono quindi i numerosi e lunghi tornanti (volendo si può abbreviare molto con le scorciatoie) fino ad arrivare in vista, sulla sinistra, dei resti dell’Ex Rifugio Cantore, a quota 2530 circa; qui, su un grosso masso, una scritta sbiadita e un freccia indicano a destra per il Bus della Tofana; ci si può aiutare ad individuare la traccia giusta e la direzione notando la stele sulla destra presso la quale il sentiero passa. Dopo 200 metri dal bivio si giunge quindi alla stele e si continua a traversare fino a giungere al punto in cui c’è l’uscita della ferrata per Punta Anna (quota 2780 circa, non segnalata, è comunque il punto in cui, se ricordo bene, si è più vicini alle rocce sulla destra). Passato questo punto la traccia curva decisamente verso l’alto a sinistra e inizia a salire molto più ripidamente, mentre il sentiero si fa meno evidente fino a che la traccia e gli ometti sembrano sparire del tutto; in realta occorre traversare un po’ delicatamente verso sinistra, su tracce quasi inesistenti, un canalino ghiaioso e quindi, una volta dall’altro lato riprendere a salire direttamente su traccia più evidente. Si giunge quindi in vista del Bus e la pendenza aumenta ancora e la traccia sparisce nuovamente: si continua a vista cercando di avanzare alla meglio e stando attenti ad eventuali escursionisti in discesa dal Bus (via d’uscita della Ferrata Olivieri) che possono provocare problemi di caduta sassi, dato il ghiaione ripidissimo e assai instabile. Da segnalare inoltre sulle rocce sulla destra alcune attrezzature di un tratto di ferrata dismessa dalle quali non conviene farsi attrarre perché il cavo manca in più punti e ci si può trovare in difficoltà.
Il ritorno avviene per la stessa strada.


Conclusioni: Premesso che il progetto originale prevedeva, passato il Bus, di arrivare in vetta alla Tofana di Mezzo e scendere dalla funivia (cosa comunque realizzata dal mio collega), devo dire che io ho rinunciato per motivi precauzionali, causa un dolore al ginocchio che mi è preso dopo anche i tentativi avanti e indietro sulla ferrata dismessa, e che quindi sono rimasto un po’ deluso, devo comunque dire che la gita merita comunque per la magnifica selva di guglie che si ammirano sia nella prima parte, sia ancora di più, dopo aver preso la deviazione per il Bus, oltre naturalmente allo splendido panorama verso la Croda da Lago, Pelmo, Sorapiss e Antelao.




Croda da Lago e Lastoni di Formin salendo dal Dibona



Croda da Lago salendo dal Dibona



Castello di roccia salendo verso il Giussani



Castello di roccia salendo verso il Giussani primo piano



Sfornioi e Bosconero salendo verso il Giussani



Guglia di roccia e vista su Civetta e Nuvolao salendo verso il Giussani



Castello di roccia da dietro salendo verso il Giussani



Castello di roccia da dietro e vista su Pelmo e Croda da Lago salendo verso il Giussani



Torrione sulla sinistra e vista su Pelmo e Croda da Lago salendo al Bus



Torrione sulla sinistra e vista su Pelmo e Croda da Lago salendo al Bus più da vicino



Torrione e cresta di guglie sulla sinistra con Croda da Lago e Pelmo sulla destra



Torrione sulla destra e vista da Civetta a Nuvolau



Castello di roccia e Tofana di Rozes



Torrioni nel ghiaione salendo al Bus con Pelmo Civetta e Nuvolau sullo sfondo



Torrioni in controluce salendo al Bus



7 Torrioni in controluce salendo al Bus



7 Torrioni in controluce salendo al Bus più da vicino



9 Torrioni salendo al Bus



7 Torrioni in controluce salendo al Bus più dall'alto



6 Torrioni salendo al Bus



8 Torrioni salendo al Bus



Torrione in ombra e Tofana di Rozes



Bus della Tofana più da vicino



Bus della Tofana



Bus della Tofana più da vicino



Bus della Tofana più da vicino più scura



Bus della Tofana ancora più da lontano



Bus della Tofana ancora più da vicino



Torrioni nel ghiaione scendendo dal Bus più da vicino



Torrione sulla destra e vista su Civetta e Nuvolau scendendo dal Bus



Torrione sulla destra e vista su Civetta e Nuvolau scendendo dal Bus più da vicino



Torrione sulla destra e vista su Pelmo Croda da Lago Civetta e Nuvolau scendendo dal Bus



Torrione sulla destra e vista su Pelmo Croda da Lago Civetta e Nuvolau scendendo dal Bus più da vicino



Torrioni sulla sinistra e vista su Pelmo e Croda da Lago scendendo dal Bus



Torrioni sulla sinistra e vista su Pelmo e Croda da Lago scendendo dal Bus primo piano



Castello di roccia da sotto scendendo al Dibona



Castello di roccia da sotto scendendo al Dibona più da vicino



Castello di roccia da sotto scendendo al Dibona primo piano



Castello di roccia da sotto scendendo al Dibona più da lontano