Croda Rossa di Sesto da Bagni di Moso




Giovedì 18 agosto 2011: Prati di Croda Rossa – Coston di Croda Rossa – Cima dell’Osservatorio – Castelliere – Prati di Croda Rossa.


Partecipanti: Andrea e Davide.


Lunghezza: 10,5 Km. circa.


Dislivello: 1050 circa.


Difficoltà: EE a tratti il sentiero per il Coston di Croda Rossa, ma niente di difficile. EEA la successiva ferrata che con scale (soprattutto) e cavi supera un salto di roccia. Questo tratto di ferrata è semplice ma io l’ho trovato insidioso per la roccia scivolosa e bagnata anche in una bella giornata, inotre bisogna stare attenti al pericolo caduta sassi, notevole in questo punto. Si continua quindi su sentiero su roccie e ghiaia, facendo attenzione a seguire i bolli rossi tra le tante tracce presenti. Può capitare di dover usare le mani ma mai con difficoltà.
Si incontra quindi un altro tratto di ferrata, quasi tutto semplice, ma con un punto che, per me, è il più difficile di tutto il percorso: si tratta di un saltino di roccia di un paio di metri all’interno di un canalino roccioso che parte abbattuto ma poi presenta questo salto liscio e leggermente strapiombante (io vi ho avuto qualche problema in discesa, forse anche perché l’ho affrontato coi bastoncini in mano).
Il resto del percorso è quasi tutto sentiero con pochi semplici cavi; solo poco pirma della vetta si incontra una paretina verticale di una ventina di metri attrezzata solo con cavi, ma ben gradinata, che, a me, a creato meno problemi del punto descritto in precedenza. Anche la discesa dal Castelliere è, in alcuni brevi tratti, attrezzata ma decisamente più semplice che la salita.


Percorso in macchina: Da Brunico si risale tutta la Val Pusteria verso est fino a San Candido, dove si prende a destra per Sesto in Pusteria, si continua fino al poco distante Moso, dove si gira a destra per Bagni di Moso dove si trova la partenza della funivia per i prati di Croda Rossa, dove si parcheggia.


Percorso a piedi: Dalla stazione a monte della funivia si prosegue sul sentiero in leggera discesa verso sud, fino ad incontrare il bivio per il Coston di Croda Rossa (segnavia nr. 100) che si imbocca verso destra; si segue questo sentiero per circa 900 metri fino ad un ulteriore bivio dove si deve prendere a sinistra (indicazioni ferrata Croda Rossa), mentre a destra si continuerebbe verso la Strada degli Alpini.
Il sentiero imboccato porta quindi all’inizio del tratto attrezzato che inizia con ripide scalette su una parete umida, si continua poi risalendo un ghiaione e quindi alcune roccette ogni tanto (ma raramente) attrezzate con funi metalliche. Si arriva quindi ad un ampio terrazzo ghiaioso con resti di baraccamenti della prima guerra mondiale; qui si prende la traccia sulla destra, una stretta, ma non difficile cengia in principio leggermente discendente che porta alla salita del pendio finale della Croda Rossa, prima su facili roccette alternate a ghiaioni e poi su una parete attrezzata di una ventina di metri e infine ancora su roccette non attrezzate fino alla cima dell’Osservatorio.
Ritorno per la stessa strada fino al bivio per il Castelliere che si trova poco prima (in discesa) del primo tratto di ferrata affrontato all’andata; qui ad una piccola forcella occorre prendere a destra e scendere nel canale a tratti attrezzato, fino a raggiungere i primi prati e quindi il punto di partenza.


Conclusioni: La ferrata non arriva sulla vera vetta della Croda Rossa ma sulla cosiddetta Cima dell’Osservatorio, di 30 metri più bassa della Torre Vinatzer. Se vi sia una traccia per quest’ultima non sono riuscito a capirlo, né ho trovato notizie in rete; a vista non sembrerebbe impossibile visti anche i vari resti di baraccamenti che arrivano fino in cima. A parte questo che per qualche ‘squallido collezionista di vette’ potrebbe anche essere importante, ho trovato sicuramente più fastidioso l’ennesimo panorama di vetta rovinato dalla foschia.
Salendo invece belle viste sulle guglie del Coston di Croda Rossa, sul passo della Sentinella e, almeno, al ritorno anche sulle 3 Cime (se ne vedono però 2) e sulla Punta dei 3 Scarperi. Molto bella anche la zona dei prati di Croda Rossa, dominata dalle guglie della stessa.




Croda Rossa nella nebbia dai prati



Guglie Coston Croda Rossa e Cima Undici



Guglie Coston Croda Rossa vista globale



Sentiero Coston e Croda Rossa più da lontano



Resti baraccamenti e Croda Rossa più da lontano



Guglie presso Passo Sentinella salendo alla Croda Rossa ancora più da vicino



Punta 3 Scarperi salendo alla Croda Rossa



Passo della Sentinela e Paterno salendo alla Croda Rossa



Andrea in vetta Croda Rossa



Cima Undici nella nebbia dalla Croda Rossa



Giralba e Popera dalla Croda Rossa



Passo della Sentinella e 3 Cime scendendo dalla Croda Rossa



Passo della Sentinella e 3 Cime scendendo dalla Croda Rossa più da lontano



Punta 3 Scarperi scendendo dalla Croda Rossa primo piano



3 Cime scendendo dalla Croda Rossa



Trincee e Cima Undici scendendo dalla Croda Rossa



Guglia di roccia e Punta 3 Scarperi scendendo dalla Croda Rossa



Torrione scendendo dal Castelliere



Prati Croda Rossa e Val Pusteria scendendo dal Castelliere



Punta 3 Scarperi scendendo dal Castellier



Croda Rossa dai prati