Roda di Vael




Venerdì 12 agosto 2011: Rifugio Paolina – Rifugio Roda Vael – Forcella delle Rode – Roda di Vael – Forcella delle Rode – Ferrata Masarè – Rifugio Roda di Vael – Passo Costalunga – Stazione valle seggiovia Paolina.


Partecipanti: Soundofsilence.


Lunghezza: 10,5 Km. Circa – tempo impiegato 25 minuti dal Rifugio Paolina al Roda di Vael e 1 e 45 alla vetta della Roda sempre dal Rifugio Paolina.


Dislivello: 700 circa.


Difficoltà: E fino al bivio tra ferrata Masarè e Forcella delle Rode, EE il percorso fino a Forcella delle Rode; EEA la ferrata per la Roda di Vael, breve ma comunque non banale; E il successivo sentiero fino alla vetta. EEA la ferrata Masarè, più difficile esposta ed impressionante di quella per la Roda: assai esposto e impressionante in particolare il primo pezzo che risale dalla Forcella delle Rode, ma, forse, più difficile tecnicamente anche se decisamente meno esposta e impressionante la discesa successiva tramite una strettissima gola al Rifugio Roda di Vael . E la discesa al Passo Costalunga e il successivo ritorno al parcheggio della seggiovia Paolina.


Percorso in macchina: Da Canazei si scende la Val di Fassa fino a Vigo di Fassa, dove si prende a destra per il centro del paese e il Passo Costalunga; arrivati al passo costa lunga si continua in direzione lago di Carezza; si ignora subito la deviazione a destra per il Passo Nigra e si continua ancora per 900 centinaio di metri fino al grande parcheggio sterrato sulla sinistra. Si attraversa quindi la strada e si prende la seggiovia Paolina, se si vuole arrivare presto in vetta, cosa sempre positiva.


Percorso a piedi: Dall’arrivo della seggiovia si prende sulla destra il sentiero 539 per il Rifugio Roda di Vael e, raggiuntolo, si svolta a sinistra per la ferrata Masarè; dopo meno di 200 metri si incontra un bivio e si prende a destra, lasciando a sinistra il percorso per la ferrata Masarè. Si arriva così su sentiero un po’ precario fino alla Forcella delle Rode (2600 circa), dove, sulla sinistra inizia la ferrata per la vetta. Si segue quindi la ferrata che si trasforma poi in un semplice sentiero che porta rapidamente in vetta. Il ritorno si può fare sull’altro versante della Roda o, come ho fatto io, anche per il maltempo incombente, per la stessa strada, almeno fino alla Forcella delle Rode.
Dalla Forcella si può tornare tramite la ferrata Masarè e scavalcata una parete verticale di una trentina di metri si traversa un facile prato e quindi si gira a sinistra in una stretta gola dove ricomincia la ferrata (anche se la vera Masarè continua in realtà verso destra. Superato il tratto attrezzato si giunge in breve al Rifugio Roda di Vael, 150 metri dopo il quale si trova il bivio a sinistra per il Passo Costalunga. Si scende quindi al Passo col sentiero 548 fino ad arrivare sull’asfalto del predetto passo.
Un sentiero (indicazioni per il Lago di Carezza) a fianco dell’asfalto consente di scendere poi fino al parcheggio.


Conclusioni: il tempo non bellissimo non mi ha consentito di apprezzare granchè il panorama di vetta, ho apprezzato molto però la vista sui torrioni della Roda del Diavolo salendo alla Forcella delle Rode, nonché il bel buco della torre finestra e la sua parete est incredibilmente liscia e verticale. Una buona gita da fare in mezza giornata ma non probabilmente una delle immancabili in dolomiti.




Schenon del Latemar e Diamantidi Turm dal Rifugio Paolina



Roda di Vael dal Rifugio Paolina



Guglie sopra Forcella delle Rode più da vicino



Forcella Rode e guglie sopra



Guglie sopra Forcella Rode avvicinandosi più scura



Guglie sopra Forcella Rode in controluce



Guglie sopra Forcella Rode con sole che sorge attraverso



Guglie sopra Forcella Rode con sole che sorge attraverso più scura



Guglie sopra Forcella Rode senza sole attraverso



Guglie sopra Forcella Rode più da vicino



Guglie sopra Forcella Rode più da vicino più chiara



Guglie sopra Forcella Rode ancora più da vicino



Catinaccio d'Antermoia e Scalieret dalla Roda di Vael



Croce vetta Roda di Vael con Sella sullo sfondo più da vicino



Croce vetta Roda di Vael con Catinaccio d'Antermoia sullo sfondo



Catinaccio d'Antermoia e Scalieret dalla Roda di Vael più da lontano



Ferrata Masarè



Torre e finestra Croz Santa Giuliana primo piano



Torre e finestra Croz Santa Giuliana primo piano più da vicino



Parete nord Croz Santa Giuliana



Parete nord Croz Santa Giuliana più da vicino



Parete nord Croz Santa Giuliana più satura



Parete nord Croz Santa Giuliana più da lontano



Parete nord Croz Santa Giuliana ancora più da lontano



Lame di roccia in Ferrata Masarè



Croz Santa Giuliana andando a Rifugio Roda Vael più da lontano



Prati e Croz Santa Giuliana avvicinandosi a Rifugio Roda Vael



Prati Croz Santa Giuliana e Mugoni avvicinandosi a Rifugio Roda Vael



Roda di Vael scendendo al Passo Costalunga



Golf e Roda di Vael



Laghetto artificiale e Schenon Latemar e Diamantidi Turm sullo sfondo