Valle delle Mede




Martedì 10 Agosto 2010: Capanna Trieste – Rifugio Vazzoler – Valle delle Mede – Forcella delle Mede e ritorno.


Partecipanti: Davide.


Lunghezza: 12,6 Km circa A/R.


Dislivello: 1200 metri circa.


Difficoltà: T fino al Rifugio Vazzoler, E finche si segue il sentiero marcato di rosso che porta alla via normale della Torre Venezia, direi F la Valle delle Mede. Il ghiaione della Valle delle Mede non presenta, in effetti, scegliendo la via migliore, passaggi difficili, forse qualche roccetta di primo grado, ma l’assenza completa di sentiero, la difficoltà a capire l’itinerario e a scegliere dove passare, nonché l’elevatissima pendenza del ghiaione mi fanno sicuramente propendere per la valutazione alpinistica. Da non sottovalutare poi l’impegno fisico richiesto: risalire il ripidissimo e instabile ghiaione e assai più faticoso di quello che il dislivello e la lunghezza farebbero supporre; in effetti, se non si hanno sufficiente forza ed energia, si rischia, più che di salire, di scivolare indietro…


Percorso in macchina: Da Arabba si prende la strada per il Falzarego e la si segue fino a 800 metri dopo Andraz dove si prende a destra la Sr203 (Strada regionale Agordina) e la si segue passando prima Alleghe e poi Cencenighe e infine giungendo a Listolade, dove si deve imboccare il bivio per la Val Corpassa e la Capanna Trieste. Specie se si ha una macchina larga come la mia conviene però evitare il primo bivio e imboccare il secondo (200 metri dopo, sempre sulla sinistra della strada principale e sempre indicato Val Corpassa), più dritto e largo. Dopo 4 Km dal bivio si giunge all’ampio parcheggio della Capanna Trieste.


Percorso a piedi: Dalla Capanna Trieste si segue la sterrata passando il bivio per il Rifugio Vazzoler (distante comunque poche decine di metri) e, circa 300 metri dopo, appena prima che il sentiero inizi a scendere, si prende un chiaro sentiero sulla destra, senza indicazioni, ma segnato, seppur non subito, con bolli rossi. Lo si segue finche questo non gira a sinistra puntando decisamente a una gola rocciosa a fianco alla Torre Venezia. Qui si diparte una appena visibile traccia che punta a destra in leggera discesa e poi inizia a salire molto ripidamente. La traccia si fa evanescente, ma si incontrano ancora 1 o 2 ometti di pietra, poi più nulla, neanche la traccia…
In ogni caso bisogna portarsi verso il centro del vallone e risalire direttamente il faticosissimo e ripidissimo ghiaione. Dopo parecchia salita e fatica si giunge a una zona ingombra da massi, non molto distante dalla forcella: qui conviene tenersi sulla destra e salire 2 facili canalini con passaggi al massimo di primo grado e risbucare quindi sul ghiaone terminale sgombro da massi.
Può darsi sia possibile passare anche sulla sinistra, ma, sicuramente, nei canalini di destra (scegliendo la strada giusta) si sale meglio e più velocemente che sul ghiaione e, scendendo, mi è parso più sicuro ripassare per la via di salita, perché dall’altra parte sembrava esserci un salto, cosa più saggiamente da verificare in salita… Si sbuca quindi nuovamente sul ghiaione in vista ormai della vicina Forcella delle Mede e di un’altra forcella a sinistra, probabile via d’accesso alla Croda di Pelsa, e si giunge quindi alla prima senza ulteriori problemi. Il ritorno, per la stessa via, è molto più veloce e piacevole (Per dare un’idea dal bivio per la Torre Venezia a 2000 metri circa, alla Forcella a oltre 2300 ci ho messo circa 1 ora e mezza in salita, mentre per la discesa sono occorsi meno di 10 minuti…) essendo possibile scendere sul ghiaione come un surfista sulle onde…


Racconto: Partire da solo e senza indicazioni per un posto così remoto e inospitale come la Valle delle Mede, dove, nel cuore delle dolomiti turistiche, non c’è pericolo di incontrare nessuno neanche in pieno agosto, richiede, almeno a me, una discreta dose di coraggio…
Siccome però il coraggio non ce l’ho devo sostituirlo con l’entusiasmo e la passione per le creste incantate e le possenti muraglie dei Cantoni di Pelsa… Un luogo tra i più belli delle dolomiti, che ostenta la sua magnificenza già da lontano, dal comodo e facile sentiero per il Vazzoler; per chi voglia però penetrare all’interno di questo mondo incantato fatto di castelli e merletti di roccia la strada è invece molto faticosa e nascosta: madre natura sa nascondere e proteggere bene i suoi tesori…
Non sono così troppi 2 tentativi per raggiungere la Forcella delle Mede: adesso che sono qui non ho più nessun rimpianto per il primo tentativo fallito dal Canalone degli Aghi, sento solo la felicità per essere giunto in questo luogo meraviglioso…
A questo punto vorrei provare a raggiungere la vetta della Croda di Pelsa (cosa probabilmente fattibile dalla forcella a fianco, raggiungibile scendendo un poco sul ghiaione dell’andata e risalendo a sinistra – ovest) ma madre natura , per oggi, mi ha già concesso fin troppo dei suoi tesori e, quindi, inizia a tuonare…
Riscendo quindi, il più velocemente che mi è possibile e rimando il progetto a una prossima volta: la Valle delle Mede merita sicuramente un’altra visita…


Conclusioni: Nonostante la nebbia, a tratti fitta, risalendo il canalone, nonostante la precipitosa ritirata e la pioggia in discesa che mi hanno fatto rinunciare all’ascesa alla Croda di Pelsa, quello che ho potuto vedere mi ha pienamente soddisfatto, non tanto però da non desiderare di tornarci al più presto per completare l’esplorazione…
Come ho già detto si tratta, infatti, di uno dei luoghi più belli delle dolomiti e sono orgoglioso e contento di averne potuto, seppur solo intravvedere il cuore nascosto e quasi inaccessibile…




Forcella Mede tra Torre Venezia e Cima del Bancon



Torre Bristot Torre Sandri e Cima del Bancon dall'inizio Valle Mede



Vista da Torre Venezia a Cima Bancon dall'inizio Valle Mede



Torre Bristot Torre Sandri Cima delle Mede Cima del Bancon e lato destro Valle Mede



Torre Venezia da inizio Valle Mede



Torre Bristot Torre Sandri Cima delle Mede Cima del Bancon e lato destro Valle Mede più scura



Vista da Torre Venezia a Cima Bancon dall'inizio Valle Mede più scura



Valle Mede tra Torre Venezia e Cima del Bancon



Valle Mede sovrastata da Torre Sandri Bristot e Cima del Bancon



Torre Trieste dalla Valle Mede



Valle Mede dall'inizio



Valle Mede ingombra di massi e Cima Vescovo nella nebbia



Torre Bristot e guglie retrostanti da Valle Mede visti di fianco



Valle Mede ingombra di massi e Cima Vescovo nella nebbia più da lontano



Cima Vescovo nella nebbia primo piano



2 Guglie e arco naturale nella nebbia da Valle Mede



Arco naturale nella nebbia da Valle Mede



Arco naturale da Valle Mede con meno nebbia



2 Guglie e arco naturale nella nebbia da Valle Mede più da vicino



2 Guglie e arco naturale nella nebbia da Valle Mede ancora più da vicino



2 Guglie e arco naturale nella nebbia da Valle Mede primo piano



Arco naturale nella nebbia da Valle Mede più da vicino



2 Guglie e arco naturale nella nebbia da Valle Mede primo piano con più cielo sopra



Arco naturale nella nebbia da Valle Mede primo piano



Ago Amalia e altri superiori da Forcella Mede più da vicino



Ago Amalia e altri superiori da Forcella Mede più da lontano



Ago Amalia e altri superiori da Forcella Mede primo piano



2 Guglie e arco naturale da Valle Mede



Arco naturale da Valle Mede



2 Guglie e arco naturale da Valle Mede primo piano



Arco naturale da Valle Mede più scura



2 Guglie e arco naturale da Valle Mede primo piano più chiara



2 Guglie e arco naturale da Valle Mede primo piano più da lontano



2 Guglie e arco naturale da Valle Mede primo piano più da lontano più da destra



2 Guglie e arco naturale Valle Mede molto più da lontano



2 Guglie e arco naturale Valle Mede più da vicino



Arco naturale Valle Mede primo piano



2 Guglie e arco naturale Valle Mede ancora più da vicino



2 Guglie e arco naturale da Valle Mede primo piano più chiara



2 Guglie e arco naturale Valle Mede molto più da lontano più chiara



2 Guglie e arco naturale Valle Mede più da lontano



2 Guglie e arco naturale da Valle Mede primo piano ancora più chiara



Torre Bristot e 3 guglie nella nebbia da sopra



Torre Bristot e 3 guglie nella nebbia da sopra più da lontano



Torre Bristot e 3 guglie nella nebbia da sopra più da lontano più scura



Torre Bristot e 3 guglie nella nebbia e nella pioggia da sopra



Torre Bristot e 3 guglie nella nebbia e nella pioggia da sopra più da vicino



Torre Bristot e 4 guglie nella nebbia e nella pioggia



Torre Bristot e 4 guglie nella nebbia e nella pioggia più scura