Canalone degli Aghi dalla Capanna Trieste




Mercoledì 4 Agosto 2010: Capanna Trieste – Rifugio Vazzoler – Sella di Pelsa – Canalone degli Aghi e ritorno.


Partecipanti: Andrea e Davide.


Lunghezza: 13,5 Km circa, noi tra divagazioni varie ne faremo 18.


Dislivello: 1000 metri circa.


Difficoltà: EE/F. Fino al Rifugio Vazzoler e oltre alla Sella di Pelsa E, o magari anche T (a parte il notevole dislivello, 800 metri), dato il percorso tutto su sterrata, poi si prosegue senza traccia e senza indicazioni su terreno, specie in discesa, delicato. Difficoltà tecniche vere e proprie, almeno fin dove siamo arrivati noi, non ce ne sono, a parte qualche passaggio di primo grado reso insidioso dal ghiaietto, ma l’assenza di qualsivoglia traccia, il dover capire dove bisogna andare e il dover scegliere, ad occhio, dove si può passare e dove no, ne fa, secondo me, un percorso più alpinistico che escursionistico. Inoltre pare che più in alto di dove ci siamo fermati ci sia un passaggio che in discesa si fa in doppia (dovrebbe essere presente un ancoraggio), non so in salita…


Percorso in macchina: Da Arabba si prende la strada per il Falzarego e la si segue fino a 800 metri dopo Andraz dove si prende a destra la Sr203 (Strada regionale Agordina) e la si segue passando prima Alleghe e poi Cencenighe e infine giungendo a Listolade, dove si deve imboccare il bivio per la Val Corpassa e la Capanna Trieste. Specie se si ha una macchina larga come la mia conviene però evitare il primo bivio e imboccare il secondo (200 metri dopo, sempre sulla sinistra della strada principale e sempre indicato Val Corpassa), più dritto e largo. Dopo 4 Km dal bivio si giunge all’ampio parcheggio della Capanna Trieste.


Percorso a piedi: Dalla Capanna Trieste si segue la sterrata passando il bivio per il Rifugio Vazzoler (distante comunque poche decine di metri) e si prosegue fino alla Sella di Pelsa o meglio fino a un recinto nei pressi della stessa (sinceramente non so quale sia il punto esatto dove si trovi la Sella essendo, praticamente, su un altopiano….).
Per riconoscere il posto posso dire che si trova a un’altitudine di circa 1950 metri, quando la sterrata si è ormai trasformata in sentiero per il Rifugio Tissi e attraversa un’ampia zona pianeggiante, la prima che si incontra (Dopo si incontrano anche i Piani di Lora). In ogni caso l’importante è riconoscere il Canalone degli Aghi, cosa che si può fare grazie agli Aghi appunto, quelli superiori (Ago Amalia in particolare) però, perché quelli inferiori (la Guglia Rudatis in particolare) non sono dentro il canalone, ma più a sinistra (nord).
Il punto migliore per imboccare il canalone è dal recinto per il bestiame di cui in precedenza perché qui si può evitare più facilmente la selva di pini mughi che sbarrano la strada più a nord. Superata la vegetazione si entra quindi nel canalone che, nella prima parte è facile, ma presenta poi alcuni salti di roccia. Noi siamo arrivati fino a quota 2162, a meno di 200 metri di dislivello dalla Forcella delle Mede (che era l’obiettivo) poi abbiamo rinunciato, non sicuri al 100% di essere nel posto giusto e preoccupati per la discesa non semplicissima e del passaggio attrezzato per la doppia, accennatoci dal gestore del Vazzoler, e, di cui, prima, non avevamo notizia…


Racconto: Secondo gran premio di Formula 1 escursionistica da Capanna Trieste al Rifugio Vazzoler: ancora una volta mi piazzo buon secondo con un tempo di circa 55 minuti (600 metri dislivello – 4,5 Km), ma la vittoria va ancora a mio figlio con ampio margine…
Lasciando stare invece gli scherzi e parlando invece della gita devo dire che sono partito un po’ all’avventura, con ben poche e scarne informazioni sulla meta e sul percorso, come mi capita, in effetti, spesso, forse, perché, in fondo, mi piace ‘costruirmi’ il percorso da solo e percorrerlo quasi come se fossi un esploratore che ci si trova per la prima volta…. In ogni caso, anche volendo, informazioni su posti come questo, e altri che solo io mi sogno, è ben difficile trovarle…
Siccome però c’è anche mio figlio è meglio non esagerare e chiedo informazioni ad entrambe i Rifugi: Capanna Trieste e Vazzoler. L’idea originale, nata dalla prima volta che ho ammirato le creste incantate dei Cantoni di Pelsa, era quella di salire dal Canalone degli Aghi alla Forcella delle Mede e, da qui, alla Croda di Pelsa e all’arco naturale e, quindi, scendere dalla Valle delle Mede. Dopo aver parlato però con il gestore del Vazzoler un po’ di dubbi cominciano ad assalirmi… Mentre il primo gestore non mi ha fatto problemi, quest’ultimo mi ha parlato di un salto da fare in doppia nel Canalone degli Aghi e di una Valle delle Mede assai più ripida di quel che sembra vedendola (guardandola dal Vazzoler, in effetti, sembra verticale???!!!!) e infine di non sapermi dare indicazioni su dove imboccare il primo Canalone e assicurandoci che non l’avremmo trovato…
Con queste premesse è difficile pensare che le cose potessero andar bene e, in effetti, nonostante avessimo imboccato, contro tutti i pronostici, il canalone giusto, ci facciamo assalire da innumerevoli dubbi e paure e, alle prime difficoltà, preoccupati di non essere nel posto giusto e di dover scendere per la stessa strada, torniamo indietro e non me la sento di convincere mio figlio di ritentare dalla Valle delle Mede, è già tanto che mi segua, visto che della montagna, come forse è naturale alla sua età, non gliene frega niente…
Mi rassegno, quindi, anche se a malincuore, a rinunciare: era una delle gite a cui tenevo di più e avevo anche scelto la giornata dalle previsioni migliori, ma è normale, per chi vuole esplorare come me, andare incontro, ogni tanto, a qualche fallimento, ma è la contropartita, e ne vale la pena, per le magnifiche scoperte che a volte si fanno…
Per fortuna, passando i giorni, la rassegnazione e le paure svaniscono e nascono sempre nuovi progetti…


Conclusioni: Quello che posso dire di sicuro è che il Canalone degli Aghi non offre i meravigliosi scorci panoramici, sugli Aghi appunto, che avevo sognato, non vale quindi forse la pena di salire di qui, quando la salita dalla Valle delle Mede è più facile e molto più panoramica…. Certo per poterlo dire ho dovuto andarci e ho dovuto andare poi anche alla Valle delle Mede, ma questo è un altro capitolo…
Mi piacerebbe poi certamente sapere qualcosa in più sul salto da fare in doppia e sul livello di difficoltà che presenta, almeno come conoscenza della zona, chissà (domanda retorica…), se qualcuno saprà dirmi qualcosa in merito…




Aghi superiori dominati da Ago Amalia



Aghi superiori dominati da Ago Amalia più da vicino



Canalone degli Aghi più da lontano



Guglia Rudatis andando verso pian della Lora



Aghi Inferiori e Superiori dai Piani di Pelsa



Valle delle Mede dal Rifugio Vazzoler più da vicino



Valle delle Mede con a destra Torre Trieste dal Rifugio Vazzoler



Torre Venezia Cantoni di Pelsa e Torre Trieste



Primo piano Torre Venezia e Cantoni di Pelsa da Rifugio Vazzoler



Primo piano Torre Venezia e Cantoni di Pelsa da Rifugio Vazzoler più scura