Cascate Lavacchielli




Sabato 27-11-2010: Stabio - Cascate Lavachielli e ritorno.


Partecipanti: Martu, Sub-Comandante e Soundofsilence.


Lunghezza: 5,2 Km A/R – noi ne abbiamo fatto 7,8 circa.


Dislivello: 270 m. circa.


Difficoltà: E, qualche problema di orientamento, dati i parecchi bivi non segnalati.


Percorso in macchina: Da Genova vi sono sostanzialmente 3 Possibilità:

1) La più breve come Km (133), ma probabilmente non come tempo: Autostrada fino a Chiavari e quindi attraverso il Bocco si giunge poi a Bardi e da qui verso Noveglia, Breè e infine Stabio.

2) La più veloce, forse, ma più lunga (189 Km): in autostrada fino a Borgotaro e quindi per la strada provinciale del Mozzola fino a Tosca (tratto sterrato) e poi verso Bardi fino al bivio per Noveglia, Breè e Stabio.

3) La più lunga, ma anche la più comoda (219 Km): in autostrada fino a Fornovo e quindi verso Bardi fino al bivio per Noveglia, Breè e Stabio.

Ci sarebbe poi anche quella che abbiamo fatto noi che, naturalmente, non è nessuna delle 3, però, siccome l’importante è il pensiero, aggiungo solo che volevamo fare la 2…
A Stabio non vi è molto posto per parcheggiare, noi abbiamo trovato posto davanti a una casa sulla sinistra poco prima dell’inizio dei sentieri.


Percorso a piedi: Dal Parcheggio si prende il sentiero segnato (803A) in discesa tra le case e lo si segue fino al paese di Cerreto, dove giunge (da sinistra) anche una strada che permette, volendo di fare un anello toccando altri interessanti paesini.
Attraversato il paese, circa 200-250 metri dopo, si incontra un bivio, dove si lascia il sentiero segnato e si prende a destra.
Dopo 500 metri circa, presso una casa, si incontra un ulteriore bivio: a destra, in discesa, si scende al torrente che si può risalire alla meglio per giungere comunque alle cascate; occorre invece proseguire più comodamente a sinistra in piano su un’ampia carrareccia, che si trasforma più avanti in sentiero un po’ meno evidente e dopo neanche 300 metri inizia a scendere verso la prima cascata (la meno interessante); da qui in poi si prosegue lungo, o meglio dentro (dove possibile) al torrente fino all’ultima cascata (poco più di 100 metri dalla prima) dove il torrente diventa troppo ripido per essere risalito (sarebbe comunque interessante provare a farlo perché sembrano esserci sopra ulteriori belle cascate).
Il ritorno avviene per la stessa via dell'andata.


Racconto: E’ buona norma, quando si ha l’occasione di fare nuove conoscenze cercare di fare buona impressione…
All’uopo ho dunque scelto per la gita la giornata più fredda dell’anno, giornata che, naturalmente, va sfruttata adeguatamente scegliendo come meta in uno dei posti più freddi e più nevosi d’Italia, nonché, ma è un dettaglio, tra i più distanti e più difficilmente raggiungibili da Genova…
Fin qui naturalmente sarebbe capace chiunque, ma, per fortuna, io trovo sempre modo di distinguermi…
Onde dare sfoggio delle mie capacità organizzative riuscirò quindi ad affidarmi a previsioni del tempo sbagliate, facendo credere agli ignari partecipanti che la perturbazione del venerdì non avrebbe portato che un’innocua spruzzata di neve (40 cm…) e che saremmo andati incontro a una splendida e nitidissima giornata (a mezzogiorno già nevicava di nuovo…); riuscirò inoltre a dimenticarmi la giacca, tanto è bel tempo, che importa se c’è –10 alla partenza…Riuscirò infine, ciliegina sulla torta, nonostante rotta e traccia GPS per il percorso in macchina e a piedi, a sbagliare entrambe…
In macchina ce la caveremo con soli 10 Km in più sia all’andata che al ritorno (quando uno sbaglio riesce bene perché cambiare?); a piedi ci divertiremo allietando la gita con un po’ di torrentismo, tentando di risalire direttamente il torrente, invece di percorrere il comodo soprastante sentiero… ma, dopotutto, eravamo già fradici dai quintali di neve che gli alberi, incurvati sul sentiero per il peso, ci avevano rovesciato addosso al nostro passaggio, quindi che problema c’era a fare anche un bel bagno nel torrente ghiacciato?
Dato quindi ampio sfoggio delle mie capacità organizzative, vedrò poi di fare altrettanto per quelle alpinistiche: tirerò dunque fuori dallo zaino la mia corda, così mirabilmente aggrovigliata da suscitare stupore ed ammirazione da parte di Sub-Comandante che mai aveva potuto godere di uno spettacolo simile… La passerò quindi, a mò di doppia (dovrei forse dire anche di quadrupla, quintupla, decupla, non saprei bene, dati i grovigli comunque rimasti…) attorno ad un albero per scendere al torrente superando uno spaventoso saltino di addirittura 40 cm., ma, d’altronde, il grande alpinista, sa far sfoggio della tecnica e dell’attrezzatura anche quando non serve per niente, troppo comodo è affidarsi a queste risorse solo quando non se ne può fare a meno…
Dopo dunque siffatta mirabile riuscita della gita, Martu e Sub-comandante si dimostreranno così contenti e soddisfatti da rinunciare alla prevista salita al Barigazzo (eppure era proprio una tipica giornata del Barigazzo) e persino a mangiare pur di tornare subito a casa…
E’ bello riuscire a dare il meglio di sé stessi nei momenti topici, una qualità che distingue i campioni, io, chissà perché, dubito sempre, fino all’ultimo, di potercela fare, ma, invece, anche stavolta sono riuscito a cavarmela egregiamente: credo proprio di aver fatto colpo, sarà sicuramente una gita che non dimenticheranno facilmente…


Conclusioni: Sicuramente non si tratta di cascate imponenti, però i gradini su cui scorre l’acqua sono molto particolari, tanto da sembrare opera dell’uomo e non della natura… A me sono piaciuti molto e valgono sicuramente una visita, data però la brevità del percorso, occorrerebbe abbinarli a qualcos’altro, ma, indubbiamente, in loco le cose da vedere non mancano: le fantastiche creste dal Barigazzo, raggiungibili da qui sia a piedi (sentiero 803, che si incrocia continuando sull’803a) che in macchina e le vicine Cascate Rosta (caratterizzate anch’esse da magnifiche, seppur diverse e più simili a quelle del Barigazzo, stratificazioni); potrebbe essere interessante anche proseguire per lo stesso sentiero 803A (raggiungibile con un breve fuori sentiero dall’ultima cascata Lavachielli) che, probabilmente, consente punti di vista sulle cascate superiori e arriva sulla Cima del Monte Zucco andando a destra, o si riconnette anch’esso, andando a sinistra, al percorso delle creste del Barigazzo.
Noi purtroppo date le condizioni invernali del percorso, nonché la nevicata pomeridiana, non siamo riusciti a fare nient’altro, siamo stati però ripagati dalla splendida vista delle formazioni ghiacciate che ornavano la gradinata delle cascate e non mancheremo (almeno io) di tornare qui in primavera per colmare le lacune lasciate…




Triangolo di roccia stratificata in mezzo a boschi innevati



Triangolo di roccia stratificata in mezzo a boschi innevati più da vicino



Alberi e cespugli innevati scendendo al torrente



3 Case Gera spuntano tra alberi innevati



3 Case Gera spuntano tra alberi innevati più chiara



3 Case Gera spuntano tra alberi innevati primo piano



Rami innevati andando a Cerreto



Cerreto



Rio Fontana



Cascatella con frangetta ghiacciata in Rio Fontana



Parete stratificata con stalattiti di ghiaccio risalendo il Rio Fontana



Cascatelle gradinate ghiacciate in Rio Fontana dall'alto



Cascatelle gradinate ghiacciate in Rio Fontana dall'alto più da lontano



Cascatelle gradinate ghiacciate in Rio Fontana dall'alto ancora più da lontano



Cascatelle gradinate ghiacciate in Rio Fontana dall'alto più da vicino



Cascatelle gradinate ghiacciate e Martu da letto Rio Fontana



Cascatelle gradinate ghiacciate e Martu da letto Rio Fontana molto più da lontano



Cascatelle gradinate ghiacciate e Martu da letto Rio Fontana più da lontano



Cascatelle gradinate ghiacciate e Sub da letto rio Fontana più da lontano



Cascatella gradinata ghiacciata da letto Rio Fontana vista di fianco



Cascatella gradinata ghiacciata da letto Rio Fontana vista di fronte



Cascatella gradinata ghiacciata da letto Rio Fontana vista di fianco più da lontano



Stalattiti a destra e cascatelle gradinate ghiacciate da letto Rio Fontana



Stalattiti a destra e cascatelle gradinate ghiacciate da letto Rio Fontana molto più da vicino



Cascatelle gradinatate ghiacciate da letto Rio Fontana più da vicino



Cascate Rio Fontana colate di ghiaccio da anfiteatro superiore



Cascate Rio Fontana colate di ghiaccio da anfiteatro superiore più da lontano



Stalattiti a destra e cascatelle gradinate ghiacciate da letto Rio Fontana più da vicino



Stalattiti a destra e cascatelle gradinate ghiacciate da letto Rio Fontana più da vicino più scura



Cascate Rio Fontana colate di ghiaccio da anfiteatro superiore più da vicino



Cascata a sinistra anfiteatro superiore rio Fontana



Anfiteatro superiore cascate Rio Fontana dal letto



Anfiteatro superiore cascate Rio Fontana visto di fronte



Anfiteatro superiore cascate Rio Fontana dal letto più da vicino



Cascatella e cascata a sinistra anfiteatro superiore Rio Fontana più da vicino



Anfiteatro superiore cascate Rio Fontana dal letto ancora più da vicino



Anfiteatro superiore cascate Rio Fontana parte alta



Fiocchi di neve e triangolo di roccia stratificata tornando a Stabio



Triangolo di roccia stratificata tornando a Stabio



Triangolo di roccia stratificata tornando a Stabio più da vicino