Monte Sillara anello da Prato Spilla per Rocca Pumaciolo e Rocca Pianaccia




Mercoledì 8-9-2021: Prato Spilla (1350) - Passo Giovarello (1762) – Monte Bragalata (1835) – Monte Losanna (1836) – Passo di Compione (1794) - Monte Nuda di Iera (1840) - Monte Sillara (1861) – Monte Paitino (1817) – Rocca Pumaciolo (1714) – Laghetto senza nome (1735) - Sella Rocca Pianaccia (1705) – Rocca Pianaccia (1762) Lago Verde (1490) – Prato Spilla (1350).


Partecipanti: Ivonne e soundofsilence.


Lunghezza: 16,4 Km. circa.


Dislivello: 1100 m. circa.


Difficoltà: EE (per escursionisti esperti) parte della salita a vista verso il crinale, senza sentiero e con un tratto un po’ ripido, poi un paio di deviazioni non necessarie dal sentiero di crinale in cui stare un po’ attenti tra roccette e cespugli, poi il sentiero per Rocca Pumaciolo, un po’ stretto e sconnesso, poi il percorso per andare al laghetot senza nome e il ritorno al sentiero segnato che necessita di orientarsi a vista e di passare vari tratti scomodi per cespugli e roccette, nonché un paio di passaggi (non obbligatori) di I grado un poco insidiosi per passare da una cresta rocciosa all’altra, infine la salita alla Rocca Pianaccia, molto ripida e scomoda su cespugli fastidiosi, salendo poi direttamente per rocce alla cima si raggiunge l’F per un paio di passaggi di I+, ma si può aggirare a destra. Tutto il resto E, per escursionisti medi.


Percorso in macchina: Da Genova in autostrada sulla A12 per Spezia fino a Vezzano Ligure, dove si passa alla A15 per Parma, che si percorre fino ad Aulla. Ad Aulla si prende la Sp665 passando per Licciana Nardi, Tavernelle e per il Passo del Lagastrello, si raggiunge quindi, sempre sulla medesima strada, Rigoso e un 1 Km e 300 metri dopo si svolta a destra per Prato Spilla. Da qui, in poco più di 4 Km si arriva all’ampio parcheggio davanti al portale del parco. In tutto circa 145 Km che si percorrono in 2 ore circa.


Percorso a piedi: dal parcheggio si passa il portale, quindi seguiamo direttamente la pista da sci dritta davanti a noi, pista sui cui passa anche il sentiero 705. Quando il sentiero 705 gira a sinistra dopo circa 400 metri, noi continuiamo dritti sulla pista da sci e a quota 1490 circa rincrociamo il sentiero segnato, che imbocchiamo verso destra. Dopo altri 400 metri, a quota 1521 circa, quando il sentiero 705 piega decisamente a destra, decidiamo di continuare dritti (ma anche seguire il sentiero va bene) per circa 150 metri, poi pieghiamo a destra per raggiungere una palude, che attraversiamo sulla destra- Passata la palude, pieghiamo a sinistra risalendo un canale erboso a vista, passato il quale continuiamo verso il crinale, sempre a vista, scegliendo il percorso che preferiamo; noi abbiamo scelto di salire più o meno direttamente risalendo una ripida collinetta, piuttosto che passare a destra in un più comodo impluvio vallivo. Giungiamo quindi ad incrociare un sentiero segnato sottostante al crinale, che imbocchiamo verso destra e seguiamo per pochi metri fino a raggiungere una traccia a sinistra che risale, piegando indietro, verso il crinale. Raggiunto in breve il crinale lo seguiamo verso destra, sul sentiero segnato in biancorosso che lo percorre fedelmente. Superiamo quindi una prima elevazione senza nome e quindi scendiamo al Passo Giovarello. Dal Passo si risale quindi ai successivi monti, Bragalata e Losanna (un po’ di confusione sui cartelli in loco), per poi scendere al Passo di Compione, sempre seguendo fedelmente il crinale. Continuiamo quindi sul crinale salendo al Monte Nuda di Iera (in loco indicato erroneamente Losanna), quindi saliamo verso il Sillara, poco prima del quale è possibile seguire il crinale più a sinistra con sentiero un poco più accidentato di quello segnato, ma la cosa non aggiunge molto e dura solo 200 metri. Giungiamo quindi in vetta al Sillara ed iniziamo a scendere ripidamente sull’altro versante, sempre seguendo il sentiero di crinale, dopo circa 100 metri però è possibile fare una breve ed interessante deviazione a sinistra che permette di visitare una zona rocciosa sul ciglio del crinale. La deviazione non dura neanche 100 metri, dopodichè torniamo per cespugli e roccette sulla destra al sentiero segnato. Superata la ripida discesa si risale brevemente al Monte Paitino, quindi, dopo 200 metri di discesa, lasciamo il crinale per piegare a destra sul sentiero diretto verso Rocca Pumaciolo. Seguiamo quindi il nuovo sentiero segnato fino alla vetta della Rocca Pumaciolo, quindi torniamo indietro sui nostri passi per circa 370 metri per giungere ad una selletta erbosa dove un sentierino si diparte sulla sinistra. Il sentierino prima risale leggermente quasi parallelo al sentiero segnato ma un poco più sotto, per poi piegare a sinistra e lo continuiamo a seguire fino a che si esaurisce. Da qui in poi occorre orientarsi a vista, tenendo presente la posizione del laghetto senza nome che dobbiamo aver visto in precedenza sia dal crinale principale che andando verso Rocca Pumaciolo. Si piega quindi a sinistra, seguendo possibilmente un costolone roccioso emergente e presto scorgiamo il laghetto al quale ci dirigiamo quindi cercando di scegliere il percorso migliore. Giunti al laghetto posto in un corridoio erboso tra 2 costoloni rocciosi possiamo decidere quale dei due percorrere, quello a di sinistra ci porta più direttamente verso la continuazione del nostro percorso, quello di destra consente belle visuali sul laghetto, nonché presenta alcune interessanti vaschette create dall’azione di antichi ghiacciai, vaschette comunque presenti anche sull’altro costolone. La cosa migliore è forse seguire il costolone di destra e poi trasferirsi su quello di sinistra quando vediamo una possibilità di discesa abbordabile nel canalone erboso e quindi trovare un passaggio per salire all’altro costolone (può non essere facilissimo, i passaggi facili non sono tantissimi, se non all’inizio dei costoloni). Saliti sul secondo costolone lo seguiamo in salita fino a scorgere un secondo piccolo laghetto sulla sinistra al quale scendiamo (in realtà seguendo ancora il costolone si può visitare un terzo interessante laghetto, che purtroppo ci siamo persi). Scesi al nuovo piccolo laghetto continuiamo a traversare nella stessa direzione, dirigendoci verso il sentiero segnato, abbastanza evidente in lontananza. Giunti quindi al sentiero lo imbocchiamo verso destra, giungendo in breve alla Sella di Rocca Pianaccia. Dalla sella ci dirigiamo sul sentiero segnato sulla sinistra in leggera discesa e lo seguiamo per 100 metri circa, quindi deviamo a sinistra senza traccia verso la fascia rocciosa che difende la vetta della Rocca Pianaccia, cercando di individuare un canalino che ne consente l’attraversamente senza difficoltà. Saliamo ripidamente su scomodi cespugli, quindi raggiungiamo il canalino che si supera in pochi facili passi. Dopo il canalino ci appaiono sulla sinistra le rocce di vetta della Rocca, possiamo dirigerci direttamente a quelle, che presentano pero un paio di passaggi su roccia di I+, abbastanza facili, ma leggermente esposti, oppure dirigerci più a destra delle stesse rocce, per prati, da quali si giunge senza problemi in vetta. Torniamo quindi sui nostri passi e prendiamo il sentiero segnato (711) in discesa, passando subito su rocce bucherellate e assai suggestive, quindi continuiamo a scendere nel bosco abbastanza ripidamente. Giungiamo quindi ad un incrocio dove continuiamo sul 711 per il Lago Verde, che raggiungiamo dopo un lungo tratto in che alterna brevi salite e discese. Costeggiamo quindi il Lago Verde sulla sinistra, quindi pieghiamo a sinistra su sterrata in salita, raggiungendo subito ad un bivio, dove prendiamo a destra seguendo i cartelli per il Lago Ballano e Prato Spilla e, dopo poche decine di metri troviamo un ulteriore bivio, dove prendiamo a sinistra, sempre seguendo indicazioni per il Ballano. Dopo poco più di 200 metri troviamo un ulteriore bivio: sulla sinistra il 707 porta al Lago Ballano, sulla destra il 707a, permette di abbreviare un poco il percorso (nonostante i cartelli segnino per Prato Spilla a sinistra verso il Ballano), saltando la visita al predetto lago. Noi prendiamo il 707a e lo seguiamo fino ad immeterci nuovamente sul 707 (da imboccare verso destra), che in poco meno di 700 metri ci riporta alla macchina, passando anche attraverso a un parco avventura.


Traccia GPS: Sillara (Per scaricare la traccia fate click col tasto destro sul link e selezionate “Salva link con nome”)


Conclusioni: purtroppo trovati i Laghi Martini e Compione in condizioni di secca e i Sillara non con il solito colore azzurro, questo indubbiamente ha reso il giro un po’ meno suggestivo, da qui il consiglio di andare in autunno più avanzato, quando anche i colori degli alberi rendono l’atmosfera più magica. A parte questo il giro resta sempre bello e la variante effettuata per passare dal Laghetto senza nome vale indubbiamente la pena e permette di risparmiare un poco di dislivello, qualche variante anche lungo il percorso di salita al Giovarello, ma cambia poco, come anche la salita alla Rocca Pianaccia non aggiunge più di tanto. Infine dalla Sella Rocca Pianaccia abbiamo deciso di tornare con il sentiero 711 sia per fare leggermente prima, sia per le condizioni dei laghi, ma può essere indubbiamente più remunerativo tornare passando dai Laghi Sillara e Compione.




Palude e Monte Torricella



Palude e Monte Torricella più da vicino



Metà di destra palude



Palude e Monte Torricella vista panoramica



Pozza rotonda presso palude



Monte Torricella salendo verso crinale



Monte Torricella salendo verso crinale più da lontano



Sentiero in crinale e alpi apuane



Isole Portovenere dal crinale



Sentiero in crinale e Monte Bragalata



Monte Torricella dal crinale



Cocuzzolo in crinale e Alpi Apuane



Lago Martini quasi asciutto



Corrugamenti in versante sud e Alpi Apuane



Alpi Apuane salendo al Bragalata



Monte Bragalata salendovi



Tecchio dei Merli salendo al Bragalata



Corrugamenti in versante sud e Alpi Apuane più da lontano



Sentiero su crinale andando verso Monte Losanna



Corrugamenti in versante sud andando verso Monte Losanna



Laghi Compione scendendo al Passo Giovarello



Laghi Sillara andando al Monte



Monte Sillara andandovi



Monte Sillara andandovi più da lontano



Laghi Sillara andando al Monte



Monte Sillara andandovi più da vicino



Strapiombi e Monte Sillara andandovi



Laghi Sillara andando al Monte più da lontano



Vetta strapiombante Monte Sillara andandovi



Laghi Sillara dal Monte



Ometto vetta Monti Sillara tra Laghi e Alpi Apuane più da lontano



Croce vetta Sillara e Laghi



Rocca Pumaciolo e Pumacioletto dal Sillara



Finestra di roccia in crinale Sillara



Becco di roccia e Alpi Apuane in crinale Sillara



Becco di roccia e Alpi Apuane in crinale Sillara più da vicino



Parapetto di roccia in crinale Sillara



Crinale Sillara percorso e vetta sullo sfondo



Coppia di torrioni su crinale Sillara più da vicino



Torrione in crinale Sillara più da vicino



Forcella tra torrioni in crinale Sillara



Rocca Pianaccia andando al Paitino



Rocca Pianaccia andando al Paitino più da lontano



Rocca Pumaciolo Pumacioletto e Navert



Monte Matto scendendo dal Paitino



Sentiero su crinale andando a Rocca Pumaciolo



Torrioni di profilo su crinale verso Monte Matto



Torrioni su crinale verso Monte Matto più da vicino



Roccia sporgente andando a Rocca Pumaciolo



Torrioni su crinale verso Monte Matto ancora più da vicino



2 Buchi nella roccia andando a Rocca Pumaciolo



Torrioni su crinale verso Monte Matto ancora più da vicino



Laghi Gemini andando a Rocca Pumaciolo



Laghi Gemini andando a Rocca Pumaciolo e parete a destra



Laghi Gemini da Rocca Pumaciolo



Rocca Pumacioletto e Navert dal Pumaciolo



Laghi Gemini e Roccabiasca dal Pumaciolo



Laghetto e Rocca Pianaccia andandovi



Buco in roccia andando verso laghetto



Laghetto andandovi



Laghetto con Rocca Pianaccia sullo sfondo



Laghetto andandovi più da vicino



Laghetto da sponda ovest



Laghetto da sponda est più da vicino



Dependance laghetto e vista verso Pumaciolo



Buco rotondo con acqua salendo dal laghetto



4 Grossi buchi in roccia salendo dal laghetto



Buchi piccoli in roccia salendo dal laghetto



Roccia con tanti buchi salendo dal laghetto



Buco con acqua salendo dal laghetto



Corridoio naturale salendo dal laghetto



Laghetto dall'alto sotto Pumaciolo e Pumacioletto più da vicino



Buco nella roccia laghetto con sullo sfondo Pumaciolo Pumacioletto e Navert



Grosso buco nella roccia nei pressi del laghetto



2 Buchi rossi e laghetto



2 Buchi rossi presso laghetto



2 Buchi rossi presso laghetto ancora più da vicino



2 Buchi rossi presso laghetto



Laghetto scendendovi



Laghetto con Pumacioletto sullo sfondo



Laghetto scendendovi più da vicino



Laghetto con Pumaciolo e Pumacioletto sullo sfondo



Laghetto con Pumaciolo Pumacioletto e Navert sullo sfondo più da lontano



Pozza con Navert sullo sfondo



Pozza con Navert sullo sfondo più da vicino



Pozza con Navert sullo sfondo



Due buchi nella roccia e Rocca Pianaccia



Navert andando alla Rocca Pianaccia



Rocca Pianaccia salendo alla Sella



Canalino erboso per salire a Rocca Pianaccia



Pumaciolo Pumacioletto e Orsaro dalla Rocca Pianaccia



Alpe di Succiso e Monte Alto da Rocca Pianaccia



Via di salita a Rocca Pianaccia vista dal sentiero



Roccia tempestata di buchi andando verso Lago Verde



Roccia tempestata di buchi andando verso Lago Verde più da vicino



Roccia tempestata di buchi andando verso Lago Verde ancora più da vicino



Lago Verde andandovi



Lago Verde andandovi più da vicino



Lago Verde vista quasi completa



Lago Ballano dietro gli alberi più da vicino