Monti Menegosa Lama e Groppo di Gora da Teruzzi




Sabato 17 marzo 2012: Cimitero Teruzzi (1000) – Monte Menegosa (1356) – Monte Lama (1345) – Colle il Castellaccio (1311) – Groppo di Gora (1308) – Cimitero Teruzzi (1000).


Partecipanti: Aldo51 e Soundofsilence.


Lunghezza: Circa 16,5 Km.


Dislivello: 900 m. circa contando tutti i saliscendi.


Difficoltà: praticamente tutto E, 2 singoli passi EE, probabilmente evitabili entrambe: il primo per scendere dall’anticima del Menegosa al sentiero sottostante, forse evitabile se si torna un po’ indietro, niente di particolare comunque, occore usare le mani per scendere un intaglio di roccia di 2 metri un po’ ripido; il secondo per salire il vetta al Colle il Castellaccio, meno difficile, ma più esposto: si tratta di risalire un canalino erboso soprastante un precipizio, nessuna difficoltà, ma occorre prestare assai attenzione in caso di erba bagnata o neve; volendo raggiungere la vetta più facilmente è possibile seguire il sentiero segnato che passa senza alcuna difficoltà alcune decine di metri a destra e sotto la stessa e, quindi, appena superatala tornare indietro a raggiungerla per facili pendii erbosi. Per il resto qualche difficoltà di orientamento per compiere il giro del Groppo di Gora, ma superabili con buona visibilità.


Percorso in macchina: Da Genova in autostrada A12 fino a Lavagna, quindi a nord per Carasco. A Carasco si prende a destra per Borgonovo e la Val d’Aveto. Giunti a Borgonovo si lascia a sinistra la provinciale per la Val d’Aveto e ci si dirige a destra verso il Passo del Bocco (strada provinciale Valmogliana). Dal passo si scende a est verso Santa Maria del Taro. Arrivati a Santa Maria del Taro si continua sulla sp3 verso est toccando prima Ponte Strambo e giungendo quindi a Bedonia.
A Bedonia si prende a destra e quindi si imbocca a sinistra la strada provinciale sp90 di Cavignaga (fare attenzione a non seguire subito le indicazioni per Bardi che fanno imboccare la più lunga sp359r provinciale salsomaggiore-Bardi). La provinciale di Cavignaga immette poi sulla provinciale di Compiano da imboccare verso sinistra fino a Bardi. A Bardi si prende a sinistra la sp359r che porta al Passo del Pelizzone.
Dal Passo si scende per 3 Km e quindi si prende a sinistra la Sp15 per Teruzzi. Dirigendosi a est verso Teruzzi si incontrano 2 bivi dove si prende sempre a sinistra, per giungere quindi a Teruzzi dove si parcheggia nel piccolo spazio presso il cimitero.


Percorso a piedi: dal cimitero si segue si prosegue (direzione nord) per 100 metri circa sulla strada asfaltata sulla quale siamo venuti e, quindi, al bivio si prende la strada asfaltata sulla sinistra segnalata per località I Longhi (sono presenti comunque i segnavia biancorossi del sentiero 903). L’asfalto superate alcune case, si trasforma in sterrata e, a 1,3 Km dalla partenza (quota 1180 circa) conviene abbandonarla per seguire una traccia non molto visibile che si dirige in mezzo alle strane formazioni rocciose sulle pendici del Monte Menegosa.
Attualmente, in questo punto, un nylon biancorosso attaccato ad un albero segna il bivio. Niente vieta comunque di proseguire sulla sterrata e raggiungere poi la sommità del Monte Menegosa dal colle che la sterrata raggiunge in circa 300 metri da questo punto, si perde però, così facendo, una delle parti panoramicamente più interessanti dell’intero giro. Abbandonata la sterrata si sale quindi a vista, seguendo, se si vuole, labili tracce, tra le curiose formazioni rocciose, dirigendosi preferibilmente verso il crinale a destra e puntando a un’anticima sormontata da una croce. Il pendio semplice, comunque, consente di scegliere il percorso secondo le proprie preferenze paesaggistiche. Giunti sull’anticima occorre qualche breve passo in disarrampicata per scendere in una selletta e proseguire verso la vera vetta del Menegosa (40 metri più alta e distante circa 450 metri), nel percorso si può notare un piccolo, ma carino, arco naturale sul ciglio del crinale.
Cento metri prima della vetta si riincrocia il sentiero 903 che seguiamo fino in vetta. Dalla vetta si ritorna indietro i predetti 100 metri e si imbocca il 903 verso destra. In circa 450 metri scendiamo ad un colle dove ritroviamo la sterrata che avevamo abbandonato. Qui proseguiamo dritti verso sud imboccando il sentiero 901 per il monte Lama (a destra il 901 si dirige a nord verso il Colle il Guttarello, elevazione caratteristica a fianco del Menegosa). Il sentiero prosegue senza prendere quota fino a giungere a un bivio successivo, dove lasciamo il 901 a sinistra, per immetterci a destra sul 905 che sale verso la vetta del Lama. Giungiamo così sugli ampi prati sommitali e alla grande croce di vetta.
Dalla vetta si continua sul sentiero (che ora diventa 907) verso sud-est, scendendo dolcemente verso un’ampia insellatura; di fronte a noi la caratteristica elevazione del Colle il Castellaccio, verso il quale il sentiero si dirige; il sentiero si tiene sulla destra dell’elevazione mentre noi ci siamo diretti, più ripidamente, verso la vetta seguendo la via più breve; si giunge così a una fascia rocciosa sommitale che si può aggirare sulla sinistra come abbiamo fatto noi, con una qualche attenzione dato qualche passo un poco esposto, o, probabilmente, risalire direttamente in più punti, non saprei dire se più facilmente della via seguita da noi. Dalla vetta si scende a destra e ci si ricongiunge in breve al sentiero segnato (907). Dopo cento metri si giunge all’incrocio col sentiero 803 che occorre imboccare verso destra. Si segue il sentiero 803 per circa 700 metri verso sud, quindi occorre svoltare decisamente a sinistra (quota 1230), abbandonando tale sentiero per uno non segnato che si dirige in direzione est passando sotto le imponenti pareti del Groppo di Gora.
Qui troviamo una cava, dove una volta c’era la cosiddetta Aia del Diavolo, bolgia di massi che poteva ricordare in piccolo la valle tribolata in Val d’Aveto. Si attraversa quindi la cava e si continua senza traccia fino ad incrociare, in poche centinaia di metri, un sentiero, non segnato e non evidentissimo, che risale dolcemente verso nord e verso il crinale in discesa dal Groppo di Gora. In breve si raggiunge il crinale e il sentiero 907, che si imbocca verso sinistra. Soli 100 metri e si incontra un nuovo bivio dove occorre prendere a sinistra il ripido sentiero che risale alla vetta del Groppo di Gora (sempre 907), mentre a destra, sempre un sentiero segnato, compie un anello molto più largo che non passa per la vetta.
Giunti in vista della vetta, può essere interessante seguire direttamente il precipite crinale, lasciando pochi metri a destra il sentiero segnato. Dalla vetta si continua sul crinale, per poi lasciarlo, quando lo si ritiene opportuno, per ricollegarsi poco a destra col sentiero segnato. Si ridiscende quindi alle pendici del Colle il Castellaccio e, stavolta, evitiamo la vetta, lasciandola a destra e seguendo il sentiero segnato che ci riporta sull’ampia insellatura da dove inizia la salita verso il Monte Lama. Si ritorna quindi in vetta sul sentiero dell’andata e, dalla croce, si gira a destra, seguendo alcune pietre segnate di bianco-rosso, sentiero 903; volendo è possibile abbreviare il percorso svoltando a destra 300 metri prima della vetta del Lama, su sentiero segnato 905, che torna comunque a connettersi col 903, che noi, invece, abbiamo imboccato dalla vetta. Si segue quindi il sentiero 903 che ci riporta fino al cimitero e alla macchina; sul percorso si incontrano vari bivi, dove occorre scegliere il sentiero segnato.


Conclusioni: Gita piacevole e varia in ambienti insoliti. In particolare le rocce del Monte Menegosa offrono un interessante spettacolo, che può ricordare, in piccolo, le puddinghe della Val Gargassa. Belli i prati sommitali del Monte Lama e imponente la parete sud del Groppo di Gora, peccato per il torrione crollato qualche anno fa e per l’Aia del Diavolo distrutta dalla cava. Vale comunque la pena del viaggio quando non è ancora o non è più possibile andare ad altitudini più elevate.




Formazioni rocciose sulla sinistra dalla sterrata per il Lama



Alberi e formazioni rocciose Monte Menegosa dalla sterrata per il Lama parte sinistra



Formazioni rocciose Monte Menegosa parte centrale salendovi



Formazioni rocciose Monte Menegosa parte sinistra e centrale salendovi



Formazioni rocciose Monte Menegosa parte centrale salendovi più da vicino



Formazioni rocciose Monte Menegosa parte sinistra salendovi primo piano



Primo piano formazione rocciosa a 2 punte salendo al Menegosa



Formazioni rocciose Monte Menegosa parte sinistra e centrale salendovi più da vicino



Formazioni rocciose Monte Menegosa parte centrale salendovi primo piano



Torrione salendo al Menegosa primo piano più da lontano



Formazioni rocciose Monte Menegosa parte destra avvicinandovisi



Formazioni rocciose Monte Menegosa parte destra avvicinandovisi più da lontano



Formazioni rocciose Monte Menegosa parte destra avvicinandovisi più da vicino



Roccia inclinata salendo al Monte Menegosa



Roccia inclinata e formazioni rocciose Monte Mengosa parte destra



Formazioni rocciose Monte Menegosa parte destra avvicinandovisi ancora più da lontano



Formazioni rocciose parte sinistra e roccia inclinata salendo al Monte Menegosa



Formazioni rocciose parte sinistra e centrale e roccia inclinata salendo al Monte Menegosa



Formazioni rocciose parte sinistra e centrale e roccia inclinata salendo al Monte Menegosa più da vicino



Roccia inclinata salendo al Monte Menegosa primo piano più da vicino



Altro grande roccione e vista sud salendo al Menegosa



Groppo di Gora e Appennino Parmense salendo al Menegosa



Croce anticima est con a destra Menegosa e Guttarello



Arco naturale sotto anticima est Menegosa più da vicino



Arco naturale sotto anticima est Menegosa primo piano



Albero sotto anticima est Menegosa più da lontano



Arco naturale sotto anticima est Menegosa più da lontano



Groppo di Gora e appennino parmense dal Menegosa



Anticima est dal Menegosa più da vicino



Croce vetta Menegosa e appennino parmense



Croce vetta Menegosa e appennino parmense più da lontano



Guglie di roccia scendendo dal Menegosa



Guglie di roccia scendendo dal Menegosa più da vicino



Guglie di roccia scendendo dal Menegosa più da lontano



Guglie di roccia scendendo dal Menegosa ancora più da vicino più scura



Guglia di roccia scendendo dal Menegosa



Guglia di roccia scendendo dal Menegosa più da lontano



Guglia di roccia scendendo dal Menegosa più da vicino



Groppo di Gora da sotto



Groppo di Gora primo piano parete da sotto



Parete Groppo di Gora dalla cava più da lontano



Groppo di Gora salendovi ancora più da vicino



Groppo di Gora salendovi ancora primo piano



Monte Penna e Groppo di Gora salendovi



Monte Penna e Groppo di Gora salendovi più da lontano



Monte Penna e Groppo di Gora salendovi più da vicino



Vetta Groppo di Gora